Archive | settembre 7, 2011

Roma, protesta dei Cobas a Palazzo Grazioli. Momenti di tensione anche a Palazzo Madama

Presidio permanente contro la manovra

Senato: via libera alla manovra. Contestazioni e proteste (07/09/2011)

Caricato da in data 07/set/2011

Roma, protesta dei Cobas a Palazzo Grazioli
Momenti di tensione anche a Palazzo Madama

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Il voto di fiducia alla manovra economica è stato accompagnato da proteste e da qualche momento di tensione. I Cobas hanno inscenato una manifestazione davanti a Palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi e poi in piazza di Montecitorio. Presidio dei sindacati di base anche a piazza Navona, a poche decine di metri dal Senato, dove era in corso il voto di fiducia. I dimostranti hanno lanciato uova e fumogeni contro Palazzo Madama e contro la sede della Camera.

Secondo le forze dell’ordine, il corteo dei Cobas non era stato autorizzato. Da piazza Argentina un centinaio di manifestanti ha cercato prima di raggiungere la casa del premier e poi la Camera. La polizia ha subito bloccato la vicina via del Plebiscito respingendo il corteo che a quel punto si è diretto verso Montecitorio dove ha esploso qualche petardo e acceso dei fumogeni. Le forze di polizia si sono limitate a contenere i dimostranti che, dopo qualche attimo di concitazione, hanno fatto ritorno in piazza Argentina. In tutta la zona serrande e traffico in tilt.

Tensione anche in piazza Navona dove da ieri è in corso un presidio permanente con tanto di tendopoli contro la Finanziaria organizzato da Usb, Unione sindacale di base assieme ad altri comitati e movimenti. Durante il voto di fiducia, alcuni dimostranti hanno cercato di avvicinarsi al vicino Palazzo Madama lanciando uova e fumogeni, ma sono stati respinti dalle forze dell’ordine.

Con l’approvazione del Senato ora la manovra si sposta alla Camera dei deputati per l’approvazione definitiva e i manifestanti hanno annunciato che è lì che sposteranno la loro tendopoli per continuare a tenere sotto pressione la maggioranza. Ma per il momento la zona è off limits. Blindati e agenti in tenuta antisommossa stanno infatti presidiando tutta la zona.

Le notizie dei momenti di tensione sono arrivati anche in Aula dove il presidente Renato Schifani, una volta conclusa la votazione, ha deprecato “gli atti di violenza”. Secondo Schifani, “il diritto di manifestare e di scioperare è tutelato dalla Costituzione” ma “il ricorso alla violenza è un vulnus alla democrazia e al Paese”.

La protesta comunque non ha nessuna intenzione di fermarsi. I dimostranti dopo un’assemblea hanno deciso di smobilitare la tendopoli nella piazza della Capitale per darsi appuntamento a venrdì prossimo, quando il provvedimento sarà in discussione alla Camera. “Noi non molliamo – spiega Pierpaolo Leonardi, dell’esecutivo Usb – Loro sono chiusi dentro al Palazzo ma fuori c’è un popolo di lavoratori, disoccupati, precari, donne e senza casa che li marca stretti e pretende di non pagare il prezzo della crisi. Noi non siamo debitori, ma creditori di giustizia”.

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07 settembre 2011

fonte:  http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/07/roma-protesta-dei-cobas-a-palazzo-grazioli-momenti-di-tensioni-anche-a-palazzo-madama/155940/

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Tv, Parla con me non va in onda. Dandini: “La Rai non lo vuole fare”

Tv, Parla con me non va in onda
Dandini: “La Rai non lo vuole fare”

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Il Cda dell’azienda contrario alla produzione del programma nei modi adottati finora. La conduttrice: “Meno male che sono strategica per l’emittente”. I consiglieri Nervo e Van Straten: “Il piano era già stato approvato, non è cambiato nulla. Non c’è la volontà politica”. Lei: “Si accetti produzione interna”

Tv,  Parla con me  non va in onda Dandini: "La Rai non lo vuole fare"

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ROMA – Serena Dandini commenta amaramente la decisione del cda della Rai, in cui il vertice aziendale ha ribadito l’intenzione di realizzare internamente il programma Parla con me: “Non mi sembra che ci sia la volontà di fare il programma, lo dicano e buonanotte”. Dopo giorni di polemiche e contrasti sulle modalità di realizzazione del talk serale, uno dei punti di forza del palinsesto della rete, la decisione del Cda è sostanzialmente definitiva: “Parla con me” così come lo si conosce non andrà in onda nella data prevista per la partenza, il 27 settembre. E rischia di non tornare sugli schermi di Raitre, o di farlo non prima di gennaio.

Dandini “strategica”. I motivi sono da ricercare nella proprietà del format, che è della Rai, incompatibile con la produzione del programma affidata esternamente alla Fandango. Negli scorsi giorni si era parlato di una polemica riguardante il numero di autori, troppi secondo la Rai. Ma da indiscrezioni provenienti dall’ambiente, sembra che la questione non sia stata mai realmente posta. La conduttrice ironizza: “E meno male che sono altamente strategica per l’azienda. Mi hanno detto il primo agosto che avrei avuto risposte in 48 ore. Sono passati 40 giorni… La partenza del programma è stata fatta saltare per inerzia”. E se tutto il blocco produttivo di Parla con me passasse ad esempio a La7, si porrebbe la questione del format di proprietà Rai: la trasmissione non potrebbe comunque rimanere fedele al suo canovaccio, ma dovrebbe essere qualcos’altro.

Lei: “Dandini accetti produzione interna”. “Parla con me dovrà essere una produzione interna Rai, come prevede la policy aziendale, poichè l’azienda ne detiene la totalità dei diritti. Questa, a quanto si apprende, la posizione espressa dal dg Lorenza Lei davanti al cda che si è svolto oggi. La conduttrice Serena Dandini dovrà accettare questa condizione se vuole continuare a condurre “Parla con me” sulla tv pubblica”.

“Nervo e Van Straten: Motivazioni infondate”. L’opposizione in Cda si chiede se il nodo non riguardi il programma stesso. Il rispetto della policy sull’uso di risorse interne per programmi della Rai, hanno ribadito oggi i consiglieri Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, non è un ostacolo reale perché si poteva seguire il criterio dell’infungibilità, o chiedere un piccolo ‘sconto’ a fandango sui costi di produzione. E comunque, sottolinea Van Straten, “il cda non ha mai votato una policy aziendale”. La maggioranza ha fatto invece quadrato su Lorenza Lei. Paolo Garimberti ha invitato a ‘codificare’ una policy aziendale in un clima diverso, fuori dal caso specifico e in modo che si possa applicare a tutti.
In una nota, i consiglieri Rai scrivono che “Le motivazioni addotte dal dg Rai Lorenza Lei non hanno fondamento. Si dice che la presenza di una striscia di seconda serata è fondamentale nel palinsesto di Rai3. Allora non si capisce perchè non si rinnovi il contratto negli stessi termini dello scorso anno per permettere a ‘Parla con me’ di andare regolarmente in onda”.
Proseguono i consiglieri: “Non c’è nessuna policy aziendale che imponga di gestire internamente le trasmissioni di cui Rai detenga i diritti del format ed è vero, al contrario, che tutte le persone necessarie a fare il programma sono esterni Rai e quindi dalla Rai dovrebbero essere comunque contrattualizzati. E infine che i tempi (l’inizio previsto nei palinsesti era il 27 settembre) non consentono di affidare la realizzazione a un gruppo di lavoro diverso da quello che l’ha fatto negli scorsi anni”. Conclude la nota: “Non c’è volontà politica di fare la trasmissione. Del resto niente è cambiato da quando, ormai quattro mesi fa, approvammo i palinsesti dove ‘Parla con me’ era prevista e nessun problema era stato sollevato al riguardo”.

Garimberti: “Sì al contratto con Fandango”. La posizione dei consiglieri di opposizione è vicina a quella del presidente Rai Paolo Garimberti: “Se il contratto su “Parla con me” con Fandango approda in Cda, voto a favore in coerenza con il voto espresso a suo tempo sui palinsesti”.

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07 settembre 2011

fonte:  http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/09/07/news/tv_parla_con_me_a_rischio_dandini_la_rai_non_lo_vuole_fare-21359231/?rss

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Diretta Senato, via libera a manovra: 165 sì tafferugli in piazza, sit-in a Montecitorio

Diretta

Senato, via libera a manovra: 165 sì
tafferugli in piazza, sit-in a Montecitorio

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Senato, via libera a manovra: 165 sì  tafferugli in piazza, sit-in a MontecitorioL’Aula del Senato

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La Finanziaria approvata con 141 voti contrari. Berlusconi non in aula. Precari, cobas e studenti manifestano nelle strade intorno al Parlamento. Anche Cisl e Uil  chiamano alla mobilitazione. Il provvedimento vale 4,3 miliardi in più per il 2012 rispetto al testo non emendato. Il peso maggiore è legato all’aumento dell’Iva che passa dal 20 al 21% e varrà 4,2 miliardi a regime. Dal 2014 aumenta l’età delle ‘pensioni rosa’. I super-ricchi pagheranno un 3% in più: dal contributo di solidarietà in arrivo 53,8 mln nel 2012. La Ue: “Bene misure su pensioni”

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(Aggiornato alle 20:32 del 07 settembre 2011)

20:32 Ugl: “Manovra iniqua contro le donne” 93 – “È fortemente iniquo che una manovra in cui non è prevista alcuna patrimoniale nè un’adeguata tassazione sui grandi possedimenti e sui beni di lusso faccia pagare un prezzo così alto alle fasce più deboli del paese. Non è possibile che, tutte le volte che c’è bisogno di far cassa si finisca per intervenire sulle fasce più penalizzate del paese, in questo caso le donne”. È l’accusa del segretario confederale dell’Ugl, Cristina Ricci

20:09 Montecitorio: protesta Usb 92 – Cinquecento persone davanti a Montecitorio blindata dalle forze dell’ordine. A manifestare sono forze sindacali – molti gli aderenti all’Usb – e politiche mobilitate da ieri con sit-in contro la manovra. Da domani la manovra sarà all’esame della Camera ed è lì che l’Usb vuole posizionarsi con un presidio permanente

20:06 Senato: via libera alla manovra 91 – Il Senato ha detto sì, nel voto di fiducia sulla manovra, con 165 sì, 141 no, 3 astenuti. Ora il provvedimento passa alla Camera

20:04 Schifani condanna le contestazioni 90 – “Non posso che deprecare le manifestazioni di violenza che si sono state svolte durante il Senato. La violenza è contro la democrazia”. L’ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, durante le votazioni al Senato

19:50 Chiusa via del Plebiscito 89 – Le forze dell’ordine in tenuta antisommossa hanno chiuso via del Plebiscito, dove si trova la residenza del premier Silvio Berlusconi, in seguito alla protesta dei Cobas contro la manovra economica. I manifestanti si sono spostati dopo aver partecipato, per tutto il pomeriggio, a un sit-in in piazza Navona. A protestare c’erano diverse realtà romane: dai sindacati di base (Usb) ai movimenti di lotta per la casa, fino ai comitati ambientalisti e agli studenti di atenei in rivolta. Da ieri, giorno dello sciopero generale della Cgil e dell’Usb contro la manovra

19:44 Cobas e Usb a palazzo Grazioli 88 – Davanti a palazzo Grazioli – residenza romana del premier Berlusconi – è in corso la protesta di aderenti ai sindacati Cobas e Usb, che in precedenza erano stati protagonisti del sit-in in piazza Navona

19:43 Senato: comincia il voto 87 – E’ in corso la prima chiama del voto di fiducia sulla manovra

19:41 Gasparri (Pdl): “Difendiamo la democrazia, non come banchieri” 86 – “Il partito dei no blocca l’italia, mentre questa manovra serve a crescita e sviluppo”. Nella dichiarazione di voto in aula, il capogruppo del Pdl al senato maurizio gasparri attacca le critiche alla manovra economica piovute dall’opposizione e dalla Cgil. Gasparri poi inveisce contro le ipotesi di governo tecnico che circolano negli ultimi giorni. “Vogliamo difendere la democrazia – dice – non come qualche banchiere che ha messo a repentaglio i soldi dei risparmiatori…”.

19:23 Indignados davanti al Senato: scontri 85 – Ci sono stati tafferugli, davanti a Palazzo Madama, dov’è in corso il voto di fiducia sulla manovra. Circa 200 manifestanti, che da ore erano riuniti in sit-in a piazza Navona contro le misure economiche del governo, hanno provato a forzare il blocco della forze dell’ordine davanti al Senato, con un lancio di bottiglie e fumogeni. Poi si sono diretti verso piazza Navona, dietro lo striscione “Basta macelleria sociale”, con l’intenzione di bloccare il centro della città

19:17 Zanda (Pd): “Follie di Berlusconi pericolo per l’Europa” 84 – “I governi europei, le opinioni pubbliche, i mercati, i grandi banchieri internazionali, conoscono i comportamenti e la natura di Berlusconi. Sanno che le sue follie sono un pericolo per l’Europa ed hanno deciso di opporsi come possono a questo disastro”. Così il vicecapogruppo del Pd, Luigi Zanda, durante le dichiarazioni di voto sulla manovra in Senato

19:03 Bricolo (Lega): “Nord non più disposto a pagare per altri” 83 – “Oggi la Padania soffre per colpe non sue e non è piu in grado di reggere. Il Nord non è piu disposto a pagare per gli altri. E così sarà con la norma in costituzione che impone il pareggio di bilancio e con il federalismo. Se a napoli non saranno in grado di raccogliere i rifiuti non ci penseremo più noi. Se roma farà ulteriori debiti dovrà arrangiarsi e questo varrà per tutti”. Questo uno dei passaggi dell’intervento con cui Federico Bricolo, capogruppo della Lega, ha annunciato il suo sì alla manovra in Senato. Parole duramente contestate dall’opposizione. “Il Paese non si salva cantando Bella ciao”, ha aggiunto Bricolo rivolto ai senatori del Pd che hanno partecipato allo sciopero generale

18:59 Belisario (Idv): “Il testo è solo un’aspirina” 82 – “Con orgoglio voteremo ancora una volta no ma sappiamo che è una delle ultime volte perchè andrete presto a casa”. Così Felice Belisario, capogruppo dell’Idv al Senato, durante le dichiarazioni di voto sulla manovra. “Avete sbagliato tutto – ha aggiunto, parlando al governo – volete curare un malato che si trova sotto la tenda ad ossigeno con l’aspirina”. L’intervento di Belisario è stato disturbato dal brusio di altri senatori in aula, tanto che il presidente Schifani è dovuto intervenire, come aveva fatto già prima

18:52 Viespoli (Cn): “Incertezze su manovra, ma ora rafforzata” 81 – “Sarebbe intellettualmente disonesto non riconoscere che l’andamento delle scelte della maggioranza e del governo sulla manovra abbiano a volte determinato disorientamento”. Lo ha detto Pasquale Viespoli, capogruppo di Coesione nazionale-Io sud -Forza del Sud, durante il suo intervento in Senato sulla fiducia. “Tuttavia – ha aggiunto – ora è stata rafforzata e quindi voteremo sì”

18:48 Schifani rimprovera l’aula 80 – Il presidente del senato, Renato Schifani, interviene due volte in aula per richiamare i senatori durante le dichiarazioni di voto. “Questa non è una zona per il chiacchiericcio, siamo in un’aula del Parlamento. Mi dispiace doverlo dire tenuto conto anche della diretta televisiva”. Il rimbrotto riguarda la generalità dell’ assemblea ma due ministri parlottano fitto: Anna Maria Bernini, ministro delle Politiche Ue con un senatore e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, con il senatore del Pd Enrico Morando. “E si continua…” aggiunge Schifani

18:28 Rutelli (Api-Terzo Polo): “Diluvio di nuove tasse” 79 – “Il governo vuole nascondere agli italiani che con questa manovra si chiude definitivamente la lunga stagione delle vostre promesse sul taglio delle tasse. È tutto finito e per sempre”. Lo ha detto il leader dell’Api, Francesco Rutelli, intervenendo nell’Aula del Senato per le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal Governo sulla manovra. “Il Governo Berlusconi – ha aggiunto – ha fatto ricorso a un diluvio di nuove tasse. Questo è il fallimento conclusivo del vostro governo”

18:24 Gianni Letta: “Settimane amare” 78 – “Il momento che attraversiamo ci vede vivere settimane difficili e amare”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, facendo riferimento alla manovra, durante l’intervento telefonico a un convegno. “Sono le sfide difficili che chi ha responsabilità è chiamato ad affrontare”, ha aggiunto

18:22 Cominciate le dichiarazioni di voto al Senato 77 – Al via, nell’aula del Senato, le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo sul maxi-emendamento. Sono previste 10 dichiarazioni di voto e solo dopo le 19 ci saranno le due chiame per il voto di fiducia. E’ presente il ministro dell’economia, Giulio Tremonti

18:10 Franceschini: “Usano fiducia perché sono a brandelli” 76 – Il pd garantisce “un numero limitato di emendamenti e tempi certi” alla camera per l’approvazione della manovra, ma chiede al governo di “rinunciare allo strumento della fiducia”. “Altrimenti- spiega il capogruppo dario franceschini al termine dell’assemblea dei deputati democratici- è chiaro che usano la fiducia non per accelerare l’approvazione della manovra, ma per tenere unita una maggioranza in brandelli”.

18:03 Zingaretti: “Parlamentari eletti in Lazio votino contro” 75 – “Faccio appello a tutti i deputati e i senatori eletti nella Regione Lazio e a Roma di votare contro questa manovra. Il voto in aula sara’ un elemento di chiarezza, perche’ potrebbe portare allo scoperto il comportamento di chi a parole aveva detto essere contrario, e invece votera’ a favore”. Lo ha detto Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma

18:02 Castelli, “Mai detto che norma ispirata da Colle” 74 – “In merito alla nota del quirinale preciso quanto segue. In primo luogo non ho mai detto, come si può del resto evincere dalla mia precedente nota, che la manovra sia stata ispirata dal quirinale. In secondo luogo anche io non so quali e quanti siano i super boiardi che beneficeranno di questa norma”. Lo dice il vice ministro senatore roberto castelli. “Andando a leggere il testo comprensibile a tutti – prosegue- relativamente al taglio dell’indennità degli organi costituzionali previsto dall’articolo 13 comma 1 della manovra, il maxiemendamento aggiunge: ‘fatta eccezione per la presidenza della repubblica e la corte costituzionale’. Sic rebus stantibus, dovrebbero essere gli uffici della presidenza della repubblica e della corte costituzionale a dirci quanti e chi sono i fortunati”.

17:59 Adoc, aumento Iva, consumi in calo del 2% 73 – Un aumento dell’1% dell’Iva avrà un effetto depressivo sui consumi, pari al 2%. E’ quanto sostiene l’Adoc in una nota. Per l’associazione “ogni famiglia subirebbe un aggravio medio di 125 euro, colpiti soprattutto i settori abbigliamento, turismo, ristorazione e auto. Aumentare l’Iva significa abbattere i consumi, già in picchiata a causa della crisi”, dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc.

17:57 La Russa: “Problema è crisi non Berlusconi” 72 – “C’è chi pensa che la crisi economica mondiale dipenda da Berlusconi, ma il problema non è rimuovere Berlusconi, ma affrontare la crisi e rivendico a questo governo di averlo fatto con capacità di ascolto di tutti”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che ha anche definito “ingiuste” le valutazioni di Giuseppe Pisanu che ha invitato il premier a fare un passo indietro. “Il fatto di aver ascoltato tutti – ha spiegato La Russa – ha sortito un effetto negativo perchè la manovra è stata cambiata diverse volte, ma sarebbe stato peggio se ci fossimo chiusi in una torre d’avorio”.

17:44 Ferrero: “Patrimoniale per evitare disastro” 71 – “La manovra che il governo ha presentato porterà l’Italia al disastro: non fermerà in nessun modo la speculazione, è recessiva cioè aggrava la crisi ed è profondamente ingiusta. E’ del tutto evidente che questa manovra ci avvicina di molto al disastro a cui le politiche europee hanno portato la Grecia. Per questo è necessario fare immediatamente la patrimoniale, recuperando 20 miliardi dalle grandi ricchezze al posto dei tagli dei servizi e del peggioramento dei diritti dei lavoratori e dei pensionati”. Lo afferma il segretario del Prc Paolo Ferrero.

17:35 Manovra: fine Province, verso le città metropolitane 70 – Dare attuazione concreta alle città metropolitane, che comprenderebbero una grande città e i comuni che ad essa sono strettamente legati, e dare vita alle unioni dei comuni, ‘enti intermedi’ le cui funzioni verrebbero disciplinate dalle Regioni: sarebbe questo, secondo indiscrezioni, il disegno al quale starebbe lavorando in queste ore il Governo in vista, domani, del disegno di legge costituzionale per l’introduzione del principio del pareggio di bilancio nella carta costituzionale e l’abolizione delle Province.

16:31 Rehn: “Manovre Italia disegnate per centrare obiettivi” 69 – “Le nuove misure del governo italiano sono state disegnate per centrare gli obiettivi di deficit. Lo ha detto il commissario Ue agli Affari Economici Olli Rehn rispondendo a chi gli ha chiesto se ritenesse che la nuova manovra finanziaria varata dal governo fosse sufficiente a rispettare gli obiettivi di finanza pubblica.

16:29 Tendopoli a piazza Navona,occupazione fino voto Senato 68 – È trascorsa tranquilla la prima nottata di protesta “contro la manovra lacrime e sangue” davanti al Senato. Da ieri sera, una serie di organizzazioni politiche, sindacali e sociali, tra cui la Federazione della Sinistra, i movimenti per l’acqua pubblica, l’Usb, Action, le Brigate di solidarietà attiva, i precari della scuola e altri, hanno occupato con una tendopoli piazza Navona, all’altezza del Senato, per protestare “contro l’iniqua manovra economica del Governo, imposta dalla Banca europea e dai poteri forti, che rischia di trascinare il Paese in una situazione simile a quella della Grecia”.

16:27 D’Antoni (Pd): “Aumento Iva boomerang per economia” 67 – L’aumento dell’Iva, così come imposto dal governo, è un boomerang molto pericoloso, che rischia di affossare i consumi e di innescare nel contempo una drammatica spirale inflazionistica colpendo l’economia di tutto il paese e soprattutto il tessuto produttivo e sociale nelle aree deboli del Sud, dove gli interscambi sono ridotti a lumicino e le imprese hanno l’acqua alla gola”. Lo afferma in una nota Sergio D’Antoni, responsabile delle politiche territoriali del Pd.

16:18 Cgil: “Governo e maggioranza nemici delle donne” 66 – “Un governo e una maggioranza nemici delle donne perché per costruire bilanciamenti ed accordi fra loro, la cosa più facile è stata quella di rendere più presente il colpo alle lavoratrici”. Così il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica, in merito alle novità in tema di pensioni contenute nel maxiemendamento alla manovre che prevedono un anticipo al 2014 dell’innalzamento dell’età pensionabile anche delle donne dei settori privati a 65 anni.

16:14 Rehn: “Peggiorate prospettive crescita a breve” 65 – ‘Le prospettive di crescita a breve sono peggiorate rispetto alle previsioni”. Lo ha detto il commissario europeo per gli Affari Economici e Finanziari, Olli Rehn, nel corso di un seminario organizzato dal gruppo liberal democratico (Alde) al Parlamento Europeo di Bruxelles. ”La situazione preoccupa perché continua ad essere il tasso di disoccupazione elevato” ha aggiunto Rehn, osservando anche che ”il debito pubblico resta alto quando la crescita è lenta”.

15:47 Manovra, no contributo 3% su statali 64 – Il contributo del 3% sui redditi oltre i 300mila euro non si applica ai dipendenti e ai pensionati d’oro per i quali resta invece il taglio del 5% della quota di reddito superiore ai 90mila euro e del 10% quella eccedente i 150mila euro (come previsto dalle precedenti manovre). Lo si legge nel maxiemendamento alla manovra di ferragosto su cui il governo ha posto la fiducia.

15:30 Cgia Mestre: “Aumenti contenuti per famiglie” 63 – Con l’aumento di un punto dell’aliquota Iva del 20%, passata al 21% per una famiglia con due figli a carico gli aggravi vanno da 60 euro a 124 euro per le fasce di reddito più altre. È la stima fatta dalla Cgia di Mestre

15:18 Camusso: “Voto fiducia ulteriore prova debolezza governo” 62 – Le nuove misure contenute nel provvedimento della manovra “rafforzano l’iniquità di una manovra sbagliata, che produce effetti depressivi e non è in grado di raggiungere gli obiettivi di sviluppo e di crescita”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Inoltre, l’ennesimo ricorso al voto di fiducia, secondo il numero uno della Cgil, “è la dimostrazione di una maggioranza debole e incerta non in grado di confrontarsi con il paese e il Parlamento”.

15:13 Ue: “Governo deve fare di più contro evasione” 61 – La Commissione europea invita l’italia a fare di più nella lotta all’evasione fiscale, elemento essenziale della manora economica in corso di adozione. Il governo italiano, ha detto il portavoce del commissario agli Affari economici Olli Rehn, Amadeu Altafaj, “deve continuare a condurre una lotta più ambiziosa e più dura contro l’evasione fiscale. Si tratta di un elemento di giustizia sociale e uno dei fondamenti del piano di austerity”. Bruxelles, comunque, ha accolto con favore l’adozione delle misure del governo Berlusconi, che “confermano la determinazione delle autorità” nel rissetto delle finanze pubbliche.

15:00 Codacons: “Da aumento Iva spesa 385 euro famiglia 4 persone” 60 – ”L’innalzamento di un punto dell’aliquota Iva del 20% porterà, secondo quanto si legge nella relazione Tecnica al maxi-emendamento alla manovra presentato al Senato, un maggiore gettito di 4.236 milioni dal 2012. Tradotto in cifre significa che una famiglia media di 3 persone pagherà 290 euro in più nel 2012, 209 per l’aumento diretto di un punto dell’Iva e 81 euro per via degli arrotondamenti al rialzo che i commercianti inevitabilmente faranno. Per una famiglia di 4 persone, invece, la stangata raggiungerà i 385 euro, 279 per gli effetti diretti dell’aumento dell’Iva e 106 euro per gli arrotondamenti”. Lo afferma il Codacons

14:42 Manovra, Rehn: “Contribuirà a rafforzare fiducia” 59 – La manovra varata ieri dal governo italiano “può senza dubbio contribuire a rafforzare la fiducia nell’economia italiana in una fase critica”. Lo ha detto il commissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn, auspicando “una rapida adozione” delle nuove misure fiscali

14:28 Cisl: giudizio negativo 58 – Il giudizio sulla manovra finanziaria della Cisl è “negativo soprattutto per la mancanza di misure adeguate sul piano dell’equità nei confronti dei redditi più alti, per la riduzione troppo blanda dei privilegi della politica e del costo degli assetti istituzionali per la mancata tassazione dei patrimoni immobiliari e mobiliari, più alti”. La segretaria Cisl ribadisce il no all’aumento dell’Iva e all’accelerazione dell’equiparazione dell’età di uomini e donne per l’accesso alla pensione di vecchiaia.

14:25 Indennità parlamentari: i tagli saranno ridotti 57 – Nel maxiemendamento spunta lo sconto sui tagli alle indennità dei parlamentari-professionisti. Il decreto varato l’11 agosto prevedeva che a senatori e deputati che avessero proventi dalla loro attività professionale, fosse tagliata del 50% l’indennità. Il maxi-emendamento invece limita questa riduzione al 20% per la parte eccedente i 90.000 euro e al 40% per la parte eccedente i 150.000 euro.

13:49 Finocchiaro: “Art.8 resta per ‘salvare’ Sacconi” 56 – “Continueremo la battaglia contro l’articolo 8 della manovra e continuiamo a ritenere del tutto incomprensibile questa norma che mortifica diritti sacrosanti dei lavoratori”. Lo dice ai cronisti la capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro secondo la quale “c’ è solo una ragione per la quale è stata introdotta, bisogna garantire il ministro Sacconi che altrimenti uscirebbe da questa manovra avendo fatto troppe brutte figure”.

13:44 NYT, Soros: “Per banche Europa può essere peggio di Lehman 55 – La crisi delle banche in Europa ”ha il potenziale per essere molto peggio di Lehman Brothers”. Lo afferma sul New York Times George Soros, sottolineando che in Europa manca un’istituzione paneuropea che possa gestire una crisi bancaria severa. ”È per questo che il problema è serio. In Europa è necessaria la volontà politica per creare un’autorità ma non c’è ancora accordo su cosa l’autorità dovrebbe fare”

13:40 Alemanno: “Pd e Cgil non possono dirci da che parte stare” 54 – “Non possono essere né la Cgil né Pd che possono dirci da che parte stare. Noi stiamo dalla parte dei cittadini. La manovra crea grandissimi problemi a Comuni e Regioni che rischiano di scaricarsi sui cittadini. Per questo dobbiamo continuare a lavorare, a protestare, a farci sentire perché ci siano correzioni sostanziali magari con successivi provvedimenti”, ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno

13:37 Tronchetti Provera: “Bene saldi, ma serve rilancio” 53 – ”Questa manovra dal punto di vista dei saldi va nella giusta direzione” ma ”adesso bisogna però bisogna partire con un progetto di rilancio”. Lo afferma il presidente della Pirelli, Marco Tronchetti Provera.

13:24 Alemanno: “Continuiamo a protestare per correzioni” 52 – “Dobbiamo continuare a protestare, lavorare e farci sentire, perché ci siano correzioni sostanziali” alla manovra “magari con successivi provvedimenti”. Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha risposto a chi gli chiedeva quale fosse la posizione degli enti locali dopo le nuove correzioni alla manovra e l’appello alla necessità di dare risposte ad un’emergenza, espresso dal capo dello Stato.

13:22 Bersani: “Manovra da irresponsabili, si discuta alla Camera” 51 – “È da irresponsabili andare avanti su una manovra che non può reggere, non può essere sopportata”, perché pesa sui ceti popolari e ceti medi. Lo ha detto Pier Luigi Bersani, parlando a Montecitorio e auspicando che “alla Camera si possano discutere proposte alternative, meno recessive e chiedere, senza danno, a chi può di dare un contributo”

13:21 Manovra, Cesa (Udc): “Voteremo contro, ma fare presto” 50 – “L’importante è fare presto. Noi non condividiamo la manovra e voteremo contro ma bisogna approvarla presto”. Lo ha detto il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, parlando a margine di una conferenza stampa a Montecitorio.

13:20 Bonelli (Verdi): “Governo incapace di affrontare crisi” 49 – “È ormai evidente che il governo Berlusconi è manifestamente incapace di affrontare la crisi. Con le misure della manovra che cambiano di giorno in giorno, anzi, di in ora in ora, sembra di assistere al campionato mondiale dei dilettanti allo sbaraglio”. Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli.

13:16 Bersani: “Tremonti venga in Parlamento a spiegare” 48 – ”Vorrei far notare, se c’è ancora spazio per discutere in questo Paese, che sulla carta per arrivare la pareggio di bilancio nel 2013 sono necessari 40 miliardi, mentre la manovra ne prevede 55 nel 2013, 59 nel 2014. Vuol venire il ministro del Tesoro a spiegare al Parlamento qual è il quadro di economia e finanza, evidentemente da aggiornare?”. Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. ”Cosa si sta scontando – domanda Bersani – una recessione clamorosa o l’inefficacia delle misure fin qui adottate?”.

13:13 Bersani: “Contributo 3% è banderuola” 47 – Il contributo del 3% sui redditi più alti è “una banderuola, che dà al meglio 140 milioni”. Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, parlando con i cronisti a Montecitorio. Bersani boccia misure come il “taglio ai servizi locali, il taglio delle detrazioni fiscali, la delega assistenziale e l’Iva” che fanno “cascare tutta la manovra addosso ai ceti popolari” e mette in evidenza quanto sia esiguo il gettito derivante dal contributo di solidarietà

12:52 Alemanno: “Fiducia è risposta a emergenza” 46 – La fiducia posta dal Governo sulla manovra, “è la risposta alla sottolineatura di emergenza fatta dal capo dello Stato e dai mercati. Non è un caso che la Borsa di Milano finalmente dia segnali positivi”. Lo afferma il sindaco Gianni Alemanno interpellato a margine di una conferenza stampa in Campidoglio.”Detto questo – aggiunge – i problemi rimangono e continueremo a mobilitarci perché possano essere risolti”.

12:47 Frattini: “Spero in ddl Cdm riduzione parlamentari” 45 – Il dimezzamento dei parlamentari è una “Decisione politica già presa” e potrebbe già rientare nel ddl costituzionale sull’abolizione delle province all’ordine del giorno del consiglio dei ministri domani. Lo ha detto il ministro degli esteri franco frattini, conversando con i giornalisti a margine di un incontro alla farnesina.

12:45 Adoc: “Aumento Iva ridurrà consumi del 2%” 44 – Un aumento dell’1% dell’Iva avrà un effetto depressivo sui consumi, pari al 2% e ogni famiglia subirebbe un aggravio medio di 125 euro: sono i calcoli effettuati dall’Adoc che prevede che ad essere colpiti sarnno soprattutto i settori abbigliamento, turismo, ristorazione e auto.

12:43 Iniziato in Senato esame proposte riduzione parlamentari 43 – La Commissione Affari Costituzionali del Senato, nella seduta appena conclusa, presieduta dal presidente Carlo Vizzini, ha iniziato l’esame dei disegni di legge costituzionale in materia di riduzione del numero di parlamentari. I relatori, senatori Bianco e Boscetto, hanno svolto le relazioni introduttive. La prossima settimana si svolgerà la discussione generale, a conclusione della quale sarà fissato un termine per la presentazione degli emendamenti e si procederà alle votazioni

12:40 Merkel: “Alta Corte conferma nostra politica” 42 – Angela Merkel ha tirato un sospiro di sollievo stamane quando la Corte Costituzionale di Karlsruhe ha respinto il ricorso contro il fondo salva-stati. La cancelliera tedesca si è detta confortata dal verdetto dei giudici di Karlsruhe sul salvataggio finanziario dei partner europei

12:37 Crisi, Merkel: “indebitamento risultato di filosofia sbagliata” 41 – ”Questo indebitamento è il risultato di decenni di una filosofia sbagliata”: lo ha detto oggi la cancelliera tedesca, Angela Merkel, durante un suo intervento al Bundestag, riferendosi alla crisi del debito sovrano in Europa.

12:35 Manovra bis, Commissione europea: “Bene nuove misure” 40 – La Commissione europea giudica positivamente le nuve misure del governo contenute nella manovra.

12:33 Belisario (Idv): “Calderone iniquità” 39 – “Il Governo è preparatissimo al gioco delle tre carte, la manovra era pessima prima e, se possibile, è peggiorata in questa ennesima versione: raffazzonata, disonesta e senza un minimo di credibilità”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario. “Il maxiemendamento – aggiunge – è stato preparato di notte, forse per la vergogna, mentre la fiducia esorcizzata fino all’ultimo conferma la debolezza di un Governo irresponsabile, che scarica sulle categorie più deboli la propria inadeguatezza. Siamo di fronte ad un calderone di iniquità, pieno di misure pasticciate che alimentano lo scontro sociale, esasperano le difficoltà del sistema economico e non affrontano i mali endemici del Paese, a cominciare da evasione fiscale e corruzione. Lo spirito della manovra – conclude Belisario – è da ‘io speriamo che me la cavo’, ma il Governo non si faccia di queste illusioni: la meritata bocciatura arriverà presto dai cittadini”.

12:30 Grecia, record spread con Bund a 1.818 punti 38 – Il rendimento dei titoli greci a dieci anni ha toccato il 20%, raggiungendo così il record dall’avvento della moneta unica. In volo è quindi anche lo spread rispetto ai Bund tedeschi, che è arrivato al massimo storico di 1.818 punti. In forte ascesa anche i rendimenti del titolo a due anni, che hanno raggiunto anche in questo caso un record dall’avvento dell’euro, al 53,27%.

12:28 Finocchiaro: “Governo cattivo con chi ha meno” 37 – “Siamo alla 49ma fiducia con un testo che reca gli stessi segni di sempre. Questo governo è cattivo con la gente che ha di meno, lavoratori, lavoratrici, famiglie, gente che ha bisogno di servizi e assistenza, giovani in cerca di prima occupazione, ed è molto tenero con chi ha di più”. Per questo il Pd in Aula al Senato “voterà no”. Così la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, conversando coni giornalisti a Palazzo Madama.

12:20 Salta soppressione Accademia Crusca e mini-enti 36 – Il maxi emendamento alla manovra salva l’Accademia della Crusca e quella dei Lincei. Il testo del governo ha infatti recepito il contenuto di un emendamento bipartisan approvato in commissione Bilancio del Senato che eliminava la soppressione prevista dal decreto degli Enti pubblici non economici con meno di 70 dipendenti. Tra essi sono appunto le due storiche istituzioni culturali che così sopravvivono.

12:17 Sindaco non può essere commissario debito Roma 35 – Il Commissario per la gestione del debito pregresso del Comune di Roma ”non può essere il sindaco pro tempore di Roma Capitale”. È quanto prevede il maxi-emendamento alla manovra depositato stamani dal governo al Senato.

12:12 Credit Suisse: “Importantissimo intervento Bce su bond” 34 – L’intervento della Bce volto a mantenere stabili i rendimenti dei titoli di Stato italiani è “importantissimo in questo quadro di mercato fragile”. Ne è convinto il Credit Suisse, che ha mantenuto il giudizio creditizio fondamentale stabile sul sovrano, poiché la dinamica del debito italiano dovrebbe stabilizzarsi nei prossimi due anni, prima di ridursi gradualmente.

12:08 Tre mesi di tempo per restituire bonus bebè 33 – I genitori che hanno ricevuto il bonus bebè (misura prevista della finanziaria 2006), senza averne diritto, avranno tempo tre mesi per restituire le somme che hanno ricevuto. È quanto prevede il maxiemendamento alla manovra. La misura chiude così il caso, che interessa circa 8.000 famiglie, ‘accusate’ dal Mef di aver autocertificato in maniera sbagliata il proprio reddito, ottenendo 1.000 euro per la nascita di un bebè.

12:06 Gasparri: “Aumento Iva servirà a riforma fiscale” 32 – ”L’aumento dell’Iva non serve ad alimentare spese. Intanto si tratta dell’aumento di un punto sull’aliquota ordinaria del 20 cento, lasciando quindi inalterate le imposte per i beni di più largo consumo. Ma soprattutto si tratta di un intervento che andrà a beneficio dei contribuenti”. Lo afferma il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri che spiega: ”i proventi non saranno infatti usati al di fuori dei saldi e delle previsioni della manovra di luglio e di questo ulteriore intervento del governo”. ”Vogliamo infatti – conclude Gasparri – reimpiegare i fondi ricavati per la riforma fiscale ed assistenziale di cui ha la delega il governo”

12:02 Bank of America: “Italia ha perso credibilità” 31 – “Vogliamo ricordare agli investitori Che Moody’s ha messo sotto osservazione il rating sul debito pubblico italiano lo scorso 17 giugno e da allora l’Italia non si è adoperata per alcun significativo miglioramento. Quindi riteniamo molto probabile che il rating sul debito pubblico venga declassato”. Così si conclude il report “l’Italia ha perso credibilità” degli economisti di Bank of America-Merrill Lynch. Nel rapporto l’ultima versione della manovra-bis viene definita “annacquata rispetto alla prima versione presentata lo scorso 12 agosto”. Per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, “avevamo già scritto che servivano più di 55 miliardi di euro”. Non c’è solo il problema di raggiungere il pareggio di bilancio “ma anche quello di mantenerlo negli anni” spiega il rapporto, sottolineando come i problemi di finanza pubblica derivino, oltre che dai livelli di spesa, anche dalla bassa crescita economica, “e non sono state prese misure per spingere il pil”. Con i continui cambiamenti alla manovra, anche considerando gli ultimi interventi sull’iva, sulle tasse per i redditi elevati e sull’età pensionabile delle donne “è alquanto difficile immaginare che il governo italiano possa riguadagnare la sua credibilità”. “Se il governo dovesse rimanere ancora in carica e passare una manovra che alimenta lo scetticismo degli investitori, solo la Bce potrà aiutare i titoli di stato italiani, senza dimenticare che la stessa Banca centrale difficilmente si impegnerà significativamente per sostenere un governo che non prende le misure appropriate”.

12:00 Merkel: “Europa di fronte a sfide storiche” 30 – L’Europa, in questo momento di crisi, si trova di fronte a sfide storiche: lo ha detto oggi la cancelliera tedesca, Angela Merkel. La Germania, ha commentato la leader conservatrice, non può mantenere il proprio successo economico in modo permanente se l’Europa non va bene: ”Il futuro della Germania è legato in modo inseparabile al futuro dell’Europa”, ha sottolineato

11:59 Deroga blocco turn over Regioni indebitate 29 – Deroga al blocco del turn over delle Regioni sottoposto al piano di rientro dal deficit sanitario. Lo prevede il maxi-emendamento alla manovra presentato in Senato dal governo. La finanziaria del 2005 prevedeva un blocco automatico del turn over del personale del servizio sanitario delle Regioni sottoposto ad un piano di rientro dal deficit. Il maxi emendamento prevede che il Ministero della Salute, di concerto con l’Economia, dispone la deroga su richiesta della stessa Regione, qualora tale deroga sia necessaria “ad assicurare il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza” e a conseguire “risparmi derivanti dalla corrispondente riduzione di prestazioni di lavoro straordinario”. La deroga dovrà essere inoltre compatibile “con la ristrutturazione della rete ospedaliera e con gli equilibri di bilancio sanitario”.

11:57 Maxi-emendamento: salta norma su ritardi pagamenti Pa 28 – È saltata dal testo del maxiemendamento alla manovra la norma sui ritardati pagamenti della Pubblica Amministrazione. La disposizione era stata inserita nel corso dell’esame in Commissione bilancio e il governo era andato sotto. Si dava la possibilità alle piccole imprese in attesa di pagamenti dalla P.a. di avere la certificazione del credito per poterlo cedere ad una banca che intanto avrebbe provveduto ad erogare le somma spettante.

11:56 Domani seduta straordinaria Conferenza Regioni 27 – Il presidente Vasco Errani ha convocato una riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per domani alle 10, presso la sede di via Parigi 11, a Roma. All’ordine del giorno “la valutazione dell’ipotesi di auto riforma delle istituzioni regionali ed eventuali determinazioni da assumere in relazione all’iter parlamentare” della manovra, come rende noto la stessa Conferenza delle Regioni.

11:53 Bricolo (Lega): “Fiducia condivisa” 26 – “Condividiamo la scelta della fiducia posta dal Governo al decreto sulla manovra”. Lo afferma il capogruppo della Lega al Senato, Federico Bricolo, spiegando che “è stata una decisione necessaria per fare in modo che la manovra sia approvata in tempi brevi, già oggi, per tutelare i risparmiatori e per dare, al tempo stesso, un segnale positivo ai mercati sul fatto che i conti dello Stato sono in sicurezza”.

11:49 Domani alle 12 conferenza capigruppo Camera 25 – È stata convocata per domani alle 12 la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Si tratta della prima dopo la pausa estiva e si occuperà di calendarizzare la manovra economica che verrà licenziata oggi dal Senato.

11:48 Merkel: “Eurobond sono risposta sbagliata a crisi” 24 – Gli Eurobond sono la risposta sbagliata alla crisi. Lo ha ripetuto il cancelliere tedesco, Angela Merkel al Bundestag.

11:47 Frattini: “Errore tirare Bce per la giacca” 23 – ”È sempre un errore tirare la giacca alla Bce e questo è un punto su cui tutti dobbiamo essere fermi”, ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, rispondendo ad una domanda sulle aspettative delle riunione di domani del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, durante il quale emergerà il caso italiano e l’atteggiamento da tenere sull’eventuale acquisto di Bond italiani.

11:43 Cdm domani 8:30. In odg pareggio di bilancio e taglio province 22 – Concocato per domani alle 8:30 il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi per l’esame del disegno di legge costituzionale per l’introduzione del principio del pareggio di bilancio nella carta costituzionale e il disegno di legge costituzionale in materia di province.

11:41 Merkel: “Se fallisce euro, fallirà Europa” 21 – Se fallisce l’Euro, fallirà l’Europa, ha detto il cencelliere tedesco, Angela Merkel, che in questi minuti sta parlando al Bundestag sul bilancio federale, aggiungendo di essere convinta che l’euro non fallirà.

11:40 Merkel: “Non ci sono segnali di recessione in Germania” 20 – Non ci sono segnali di recessione in Germania. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Angela Merkel, intervenendo al Bundestag.

11:38 Tajani: “Italia si è assunta sue responsabilità” 19 – Il vicepresidente della commissione Europea, Antonio Tajani, ha affermato “che l’Italia, con le sue ultime decisioni sulla manovra finanziaria ha dimostrato di volersi assumere le sue responsabilità, che non dureranno un giorno, ma per i prossimi mesi e i prossimi anni”, e che “non ricadono sulle spalle di un solo governo, ma di tutto il sistema Italia, di tutti i governi, delle parti sociali e delle organizzazioni di categoria”, in modo che “prevalga l’interesse generale sugli interessi particolari”.

11:35 Da pensioni donne risparmio 90 mln nel 2015 18 – L’anticipo dell’allineamento dell’età pensionabile delle donne lavoratrici del settore pubblico a quello delle donne impiegate nel pubblico porterà risparmi per le casse dello Stato di 90 milioni nel 2015, che saliranno progressivamente a 720 nel 2021, si legge nella relazione tecnica al maxi-emendamento alla manovra. La nuova versione della manovra prevede un anticipo sia dell’avvio (2014) che dell’entrata a regime dell’allineamento (2026). Dunque nel 2014 ci sara’ un incremento di un mese all’età per accedere alla pensione.

11:32 Senza pareggio, proroga oltre 2013 contributo solidarietà 17 – Se il pareggio di bilancio non verrà raggiunto nel 2013 il contributo di solidarietà del 3% sui redditi superiori a 300 mila euro verrà prorogato fino al raggiungimento del deficit zero. Così recita il testo del maxiemendamento alla manovra: “Con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Economia, l’efficacia delle disposizioni puo’ essere prorogata anche per gli anni successivi al 2013 fino al raggiungimento del pareggio di bilancio”.

11:31 Maxi-emendamento: invariata norma licenziamenti facili 16 – Invariata nel maxiemendamento del Governo alla manovra la norma che dà la possibilità di deroga all’articolo 18 dello statuto dei lavoratori consentono così di licenziare più facilmente. L’articolo 8 della manovra resta quindi quello uscito dall’esame della Commissione bilancio di Palazzo Madama: è possibile licenziare con l’accordo dei sindacati.

11:29 Tajani: “Commissione soddisfatta, direzione giusta” 15 – La manovra varata dal governo italiano “va nella giusta direzione”. È il commento rilasciato dal vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, che si è detto “soddisfatto, perché le indicazioni che arrivavano dall’Unione europea sono state accolte dall’Italia”

11:17 Taglio indennità organi costituzionali fino a 2013 14 – Il taglio delle indennità per i membri degli organi costituzionali varrà sino al 2013. Lo precisa il maxiemendamento su cui il governo ha posto la fiducia. Resta confermata l’esclusione dalla stretta, approvata dalla commissione bilancio, per la presidenza della repubblica e la corte costituzionale. La norma della manovra che prevede per i membri degli organi costituzionali una riduzione del 10% delle indennità di carica superiori a 90mila euro e del 20% di quelle superiori a 150mila euro varrà per parlamento, governo e magistratura e sino al 2013.

11:14 Losacco (Pd): “Fiducia per imbrigliare Lega e Tremonti” 13 – ”La fiducia sulla manovra è tutta ad uso interno della maggioranza, serve solo per mbrigliare la Lega e Tremonti e per porre un freno agli scontri interni che paralizzano il governo. È la dimostrazione che oramai il centrodestra è praticamente imploso”. È quanto ha dichiarato in una nota il parlamentare Pd Alberto Losacco. ”In tutti i casi – conclude – neanche il collare con cui Berlusconi tiene la sua maggioranza servirà a contenere il processo di disfacimento che si è avviato”.

11:12 Contributo solidarietà si paga da 2011 a 2013 12 – Il contributo di solidarietà del 3% a carico dei contribuenti con un reddito complessivo superiore a 300 mila euro, “in considerazione della eccezionalità della situazione economica internazionale e tenuto conto delle esigenze prioritarie di raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica”, si applica a decorrere dal 1 gennaio 2011 e fino al 31 dicembre 2013, si legge nel maxiemendamento sul quale il governo ha posto la fiducia al Senato. La tassa del 3% si applica sulla parte eccedente i 300.000 euro.

11:08 Tassa solidarietà, Prandelli: “Se è legge si paga” 11 – “Se è legge si paga e non si commenta”. Così il ct della Nazionale italiana, Cesare Prandelli, commenta il reinserimento nella manovra finanziaria della tassa di solidarietà che sarà pagata anche dai calciatori, notizia che ieri sera era stata giudicata negativamente dal capitano azzurro Gigi Buffon.

10:59 Maxi-emendamento: entità manovra sale a 54 miliardi nel 2013 10 – Con il maxiemendamento su cui il governo ha posto la fiducia la manovra sale da 49,865 miliardi di euro a 54,265 miliardi di euro. Lo si evince confrontando la relazione tecnica della manovra varata dal consiglio dei ministri e la relazione tecnica del maxiemendamento.

10:57 Evasori, si allenta norma carceri 9 – Per i reati fiscali ”l’istituto della sospensione condizionale della pena di cui all’articolo 163 del codice penale non trova applicazione nei casi in cui ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: a) l’ammontare dell’imposta evasa sia superiore al 30% del volume d’affari; b) l’ammontare dell’imposta evasa sia superiore a tre milioni di euro”. Si conferma l’allentamento della misura già trapelato dalle indiscrezioni di ieri.

10:51 Da 2014 scatta aumento età ‘pensioni rosa’ 8 – Scatta dal 2014 il progressivo innalzamento dell’età per la pensione delle lavoratrici del settore privato. Il raggiungimento dei 65 anni, quindi l’equiparazione dell’eta con le lavoratrici del settore pubblico, avviene nel 2026. In sostanza il meccanismo di adeguamento viene anticipato di due anni rispetto a quanto previsto nel testo originale della manovra.

10:41 Maxi-emendamento: proroga accertamento condono 2002 7 – “Per i soggetti che hanno aderito al condono di cui alla legge 27 dicembre 2002, n. 289, i termini per l’accertamento ai fini dell’imposta sul valore aggiunto pendenti al 31 dicembre 2011 sono prorogati di un anno”. È quanto si legge nel maxi-emendamento alla manovra depositato all’Aula del Senato.

10:38 Maxi-emendamento vale 4,3 mld in più 6 – Il maxi-emendamento impatta positivamente sul deficit per 4,342 miliardi di euro nel 2012, 4,399 mld nel 2013 e 4,389 mld nel 2014. Nel 2011 invece l’impatto sull’indebitamento netto è di 700 milioni. Quasi tutto il gettito aggiuntivo arriva dal ritocco dell’aliquota Iva dal 20 al 21%.

10:35 Corte costituzionale tedesca: legali aiuti salva-stati 5 – La corte costituzionale Tedesca ha giudicato legale la partecipazione della Germania agli aiuti nell’Eurozona e quindi al fondo europeo Esfs, cosiddetto “salva stati”. L’alta corte ha però chiesto al governo di coinvolgere maggiormente il Parlamento. La corte di Karlsruhe, in particolare, ha affermato che tutti i “grandi” pacchetti di aiuti futuri a paesi dell’Eurozona dovranno avere l’approvazione della Commissione bilancio del Parlamento tedesco.

10:33 Contributo solidarietà vale 53,8 mln di euro per il 2012 4 – L’introito netto per la finanza pubblica del contributo di solidarietà ammonterà a 53,8 milioni di euro per il 2012 e di 144,2 nei successivi due anni.L’ammontare annuo del contributo ammonterà a 269 milioni di euro annui. Ma il gettito netto diminuisce a causa della sua deducibilità, il che porterà un minor gettito sia sull’Irpef (210 milioni nel 2012 e 120 nei due anni successivi) che sulle addizionali regionale (meno 3,6 milioni) e comunale (1,2 milioni).

10:30 Aumento Iva scatta da ok legge 3 – Sale di un punto l’aliquota Iva dal 20 al 21%. “L’aliquota dell’imposta è stabilita nella misura del ventuno per cento della base imponibile dell’operazione”. L’aumento scatta a decorrere dall’entrata in vigore della legge di conversione della manovra: in pratica il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

10:30 Iva al 21% vale 700 mln nel 2011, 4,2 mld a regime 2 – L’innalzamento di un punto dell’aliquota Iva del 20% porterà un maggiore gettito di 700 milioni di euro nel 2011 e di 4.236 dal 2012. È quanto si legge nella relazione Tecnica al maxi-emendamento alla manovra presentato all’Aula del Senato.

10:25 Il voto di fiducia stasera alle 20 1 – Il Senato voterà la fiducia sulla manovra economica intorno alle 20. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo che ha fissato per le 12 il dibattito sul maxi emendamento e per le 18, con la diretta televisiva, le dichiarazioni di voto. Dopo le 19 è prevista la prima chiama dei senatori sulla fiducia.

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07 settembre 2011

fonte:  http://www.repubblica.it/politica/2011/09/07/dirette/il_governo_pone_la_fiducia_al_senato_presentato_il_maxi-emendamento-21330665/?ref=HREA-1

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BLACK BLOCK, IL DOCU-FILM – Appunti del regista / Il Coisp, sindacato di Polizia: “Squallida operazione commerciale, mistifica la realtà”

BLACK BLOCK Trailer Ufficiale HD

Caricato da in data 26/lug/2011

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http://www.cinemaitaliano.info/show_img.php?type=fotonotizie&id=08801

Note di regia del documentario “Black Block”

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Nel 2001 a Genova, la politica ha di fatto delegato alle FFOO il compito di fermare un movimento sociale che stava esplodendo in tutto il mondo.
Black Block” nasce dall’intenzione di raccontare come la repressione delle FFOO abbia controllato le vite, i desideri e le passioni di coloro che hanno vissuto in prima persona la storia di questi ultimi dieci anni, dalla nascita del movimento (Seattle) alla sua massima partecipazione (Genova).
Ho voluto ripercorrere la vita del movimento attraverso 7 interviste ad alcune parti offese costituitesi al processo Diaz e Bolzaneto, che hanno vissuto l’episodio più violento mai attuato dalla polizia italiana, il blitz al complesso scolastico Diaz. E restituire la partecipazione dei tanti manifestanti venuti a Genova durante giornate del G8, che in forma diversa portano ancora oggi una ferita aperta.
Lo shock è stato improvviso quanto devastante, ha lasciato un segno nell’intimo. Per ritrovare il senso della propria vita, alcune parti offese sono dovute ripartire da zero. Il trauma subìto le ha obbligate a darsi delle risposte e i processi sono stati l’occasione per poter rinascere un’altra volta.
Il luogo del racconto è la città di Genova.
La stanza dell’intervista è il luogo “astratto” che meglio rappresenta lo stato d’animo di ciascuna parte offesa. Un elemento scenografico a ricordare le 7 storie diverse.
Le riprese esterne restituiscono alle parti offese un’altra Genova, perché qualcosa è rimasto in questa città. Il ritorno, i processi, gli amici hanno permesso di riconquistare le strade, la fiducia in sé stessi, una ragione in più per continuare a lottare.
Unica eccezione è la città di Berlino, dove vive Muli, il protagonista del documentario.
Ho scelto Muli in quanto più affine al mio punto di vista.
In Muli ho cercato quali fossero le sue motivazioni politiche, come ha vissuto quello stare insieme a Genova, la repressione fisica e psichica, e il superamento del trauma attraverso il suo ritorno in occasione dei processi.
Protagonista della sua storia, individuale e al tempo stesso collettiva, Muli ha dovuto reinventare il proprio quotidiano, cercando nuove motivazioni e scoprendo nuove forme di azione.
Oggi Muli è una delle possibili risposte alla repressione subita dieci anni fa.

Carlo A. Bachschmidt

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fonte:  http://www.cinemaitaliano.info/news/08801/note-di-regia-del-documentario-black-block.html

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Maccari, documentario sui Black Block ennesima e squallida operazione commerciale!

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IL DOCUMENTARIO SUI BLACK BLOCK? ENNESIMA E SQUALLIDA OPERAZIONE COMMERCIALE CHE MISTIFICA LA REALTA’

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“Da chi fa cultura, perché il cinema è cultura, noi e l’Italia intera si aspetterebbe un racconto oggettivo dei fatti, non una visione partigiana e artefatta delle cose”

LEGGI

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Kate, concesso l’asilo politico già uscita dal Cie, ora è libera. Il successo della mobilitazione

Kate, concesso l’asilo politico
già uscita dal Cie, ora è libera

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Il caso della donna nigeriana che, dopo una condanna, rischiava di essere rimpatriata nel suo paese, dove l’attendeva la lapidazione. Il successo della mobilitazione

 

Kate, concesso l'asilo politico già uscita dal Cie, ora è liberaKate Omoregbe

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ROMA – Via libera all’asilo politico per Kate Omoregbe, la giovane nigeriana che nei giorni scorsi aveva chiesto di restare in italia anche dopo aver scontato una condanna per spaccio di droga, perché temeva di essere lapidazione in patria. La donna, dopo essersi convertita alla religione cattolica, aveva rifiutato di sposare un uomo più anziano di lei imposto dai suoi genitori.

La donna è uscita nel tardo pomeriggio dal Cie di Ponte Galeria, dove era giunta dopo essere uscita dal carcere di Castrovillari, in Calabria, al termine della condanna di reclusione per droga.

Sulla vicenda c’era stata una forte mobilitazione dell’opinione pubblica che aveva sollecitato la concessione dell’asilo politico. Anche il governo era intervenuto per difendere la donna: con una nota, i ministri Frattini e Carfagna si erano impegnati a risolvere la situazione.

“La felice conclusione di questa vicenda – ha detto il Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni – può farci dimenticare che esiste un problema che riguarda la tutela internazionale degli stranieri detenuti. Un problema che affligge il mondo del carcere: gli stranieri condannati scontano la pena e poi vengono trasferiti nei Cie dove chiedono protezione. L’ingresso in carcere impedisce il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno per protezione internazionale. E’ il caso di quegli stranieri che, una volta entrati in carcere, non possono chiedere né rinnovare le domande di protezione internazionale”.

“Il problema – prosegue il Garante – è soprattutto burocratico, di assenza di strumenti e risorse idonee a creare un iter ad hoc per questo tipo di interventi. Così dopo anni di detenzione lo straniero viene liberato dal carcere e trasferito nei Cie per l’espulsione e, sono a quel punto, può chiedere protezione. Un meccanismo che rivela le inefficienze di un sistema che dovrebbe mettersi in moto fin dalla detenzione. Non si capisce – conclude Marroni – perché occorra attendere che venga trasferito nel Cie per chiedere il riconoscimento della protezione internazionale”.
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Adotta a distanza.
Catastrofe umanitaria
Nel Corno d’Africa 500.000 bambini stanno morendo di fame.
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07 settembre 2011
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Gli autoritratti di Jr per unire israeliani e palestinesi

Gli autoritratti di Jr per unire israeliani e palestinesi

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Gli autoritratti di Jr per unire israeliani e palestinesi

Lo street artist francese JR, noto per i suoi ritratti urbani giganti, arriva a Ramallah e riempie le strade con gli autoritratti degli abitanti. Nell’ambito dell’installazione artistica “Time is now – Yalla” l’artista e fotografo ha chiesto a palestinesi e israeliani di posare per degli autoritratti, successivamente stampati in bianco e nero e a grandi dimensioni e affissi, come poster pubblicitari, nei quartieri di residenza dei soggetti fotografati. L’installazione è, secondo JR, un modo basico di mostrare i componenti delle due comunità come semplici individui


Gli autoritratti di Jr per unire israeliani e palestinesi

Gli autoritratti di Jr per unire israeliani e palestinesi
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07 settembre 2011

fonte:  http://www.repubblica.it/esteri/2011/09/07/foto/autoritratti_ramallah-21337239/1/?rss

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MILANO – Caccia a chi ruba i posti dei disabili: Scatta il controllo fiscale

Parcheggio disabili

Caricato da in data 01/mag/2009

Come dovremmo comportarci tutti davanti a certi abusi

Caccia a chi ruba i posti dei disabili
Scatta il controllo fiscale

Il Comune di Milano annuncia nuove misure contro i «furbi» del parcheggio, come a Londra si fa da anni

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di BEPPE SEVERGNINI
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fonte immagine

MILANO – Il Comune di Milano annuncia controlli fiscali per chi parcheggia abusivamente negli spazi riservati ai portatori di handicap. Fa bene, fa male? Be’, è semplice. Farebbe male se, tra i diritti dell’uomo, ci fosse quello di rubare i posteggi ai disabili. Poiché non è così, fa bene: avanti coi controlli fiscali per i furbastri. E magari qualche pomeriggio ad accompagnare anziani su e giù dal metrò, quando l’Atm si dimentica di aggiustare le scale mobili. Sottrarre il posteggio ai disabili è uno dei comportamenti più odiosi. Accettarlo e rassegnarsi sarebbe il marchio di una società fallita. Stato orwelliano? Macché: Stato vigliacco, invece, quello che lascia correre certe cose. La nostra libertà finisce dove inizia quella degli altri, ci insegnavano da bambini. E la libertà di chi è debole è particolarmente importante. A Milano accade spesso, a Londra non succede più da tempo: perché la polizia ti fa passare la voglia. La segnalazione al fisco (e non solo), lassù la praticano da anni. E ha fornito risultati interessanti. Chi viene pescato a parcheggiare abusivamente nei posti per disabili si rivela, spesso, un farabutto. È come se si autodenunciasse: eccomi, sono capace di fare questo e molto peggio!

Smettiamola di illuderci che basti la pedagogia. Solo dopo le prime multe abbiamo imparato a mettere casco in moto e cintura di sicurezza in auto: e ora ci sembra di non poterne fare a meno. Solo grazie ai controlli e a una norma che impone ai neopatentati di astenersi dall’alcol i ragazzi (non stupidi) hanno imparato a non guidare quando bevono. Il milanese che ruba il posto al concittadino disabile dovrebbe far bollire il sangue degli onesti. Allo stesso modo, sia chiaro, è nauseante chi circola con un permesso abusivo: e succede, eccome se succede. Agli assessori alla Mobilità e alla Polizia locale, Pierfrancesco Maran e Marco Granelli, diciamo: avanti così. Se per un posteggio in doppia fila basta un avvertimento (la prima volta) e una multa (che per quest’infrazione non arriva quasi mai), per l’abuso dei posti per disabili occorre essere più convincenti. Chi fa certe cose, infatti, ha la testa di basalto.

Ricordo, nei pressi del giornale, uno di questi galantuomini all’opera. Quando ho fotografato col cellulare il macchinone sopra il simbolo giallo dei disabili s’è messo a gridare: «Lei non ha il diritto! La mia privacy!». Gli ho risposto: «Quello è il Corriere della Sera, e questo è diritto di cronaca. Se si toglie di lì entro trenta secondi, cancello la foto. Altrimenti diventerà la più cliccata su Corriere.it». Non ci crederete: se n’è andato (imprecando, ovviamente). A Milano i posti riservati ai disabili sono oltre 4.000, di cui 2.700 generici e oltre 1.300 assegnati (sotto casa o l’ufficio). Nel 2010 sono state 10.802 le multe per sosta vietata sugli spazi generici, e 5.474 nei primi sei mesi del 2011. Sugli spazi assegnati, nello stesso periodo, le infrazioni sono state 1.763. «Siamo pronti a scommettere che nel giro di pochi mesi il numero delle multe non sarà più così alto» dichiarano i due assessori. Scommessa già vinta: a patto che non si tratti del solito annuncio, non seguito da controlli e sanzioni. Perché, non ci crederete, gentili Maran & Granelli: ma a Milano e in Italia accade anche questo.

www.corriere.it/italians
www.beppesevergnini.com

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07 settembre 2011

fonte:  http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_settembre_7/controllo-fiscale-parcheggio-disabili-severgnini-1901465752088.shtml

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