Archive | maggio 4, 2012

PRINCIPIO PERICOLOSO – Francia: cinque anni di carcere per terrorismo potenziale

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Francia: cinque anni di carcere per terrorismo potenziale

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Cinque anni di carcere per aver ipotizzato un attentato: Adlène Hicheur, un fisico nucleare franco-algerino, è stato condannato da un tribunale di Parigi. Il fisico era stato accusato per via di alcuni post e una conversazione via mail con un interlocutore algerino rimasto sconosciuto. L’ipotesi di attentato in Francia non si è mai trasformata in atti concreti, né in un progetto in fase di studio. Secondo Patrick Baudoin, avvocato di Hicheur e presidente della Federazione Internazionale per i Diritti dell’Uomo, questa condanna rappresenta un precedente pericoloso. Lo abbiamo sentito al telefono: “Le sue frasi sono criticabili, possono apparire inquetanti – ammette l’avvocato -. Ma non sono state seguite da atti concreti. Se si entra in questa logica si dovranno arrestare migliaia di internauti, e non saranno solo persone che fanno parte degli ambienti islamisti, ma anche gente d’estrema destra ed estrema sinistra. Sono certo che in quegli estremi, ogni giorno, magari ogni minuto, ci sono degli internauti che si esprimono in modo violento”.

Arrestato nel 2009, Hicheur avrà ormai da scontare pochi mesi, perché l’ultimo anno è con la condizionale.

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fonte it.euronews.com

AGESCI – Gay, avete un problema

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Suscita polemiche un documento degli Scout

Gay, avete un problema

I gay “hanno problemi con se’ stessi”, un fatto “di natura cerebrale” che necessita dell’intervento di uno psicologo. E’ destinata a suscitare polemiche la pubblicazione degli atti del convegno “Omosessualita': nodi da sciogliere nelle comunita’ capi” degli scout dell’Agesci

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Roma, 04-05-2012

I gay “hanno problemi con se’ stessi”, un fatto “di natura cerebrale” che necessita dell’intervento di uno psicologo. E’ destinata a suscitare polemiche la pubblicazione degli atti del convegno “Omosessualita': nodi da sciogliere nelle comunita’ capi” degli scout dell’Agesci.

“E’ evidente - si legge nel documento – che una persona omosessuale da sempre, con la tendenza profondamente radicata, si trova in difficolta’ con il proprio sesso corporeo e non soltanto con il sesso a livello generale. La persona omosessuale ha in linea generale problemi non solo sul piano sociale ma anche con se’ stessa. E’ anche un fatto di struttura ormonale e quindi di struttura cerebrale”.

Nel seminario, tenutosi a novembre ma i cui atti sono stati pubblicati solo oggi, sono riportate numerose frasi che osservano il fenomeno omosessualita’ da un’angolazione particolare: “Le persone omosessuali adulte nel ruolo di educatore costituiscono per i ragazzi loro affidati un problema educativo. Il capo e’ il modello per i suoi ragazzi e sappiamo che gran parte dell’effetto educativo dipende dall’esemplarita’, anche inconscia, dell’adulto”. E ancora: “Nel quadro dell’educazione con metodo scout e’ necessario affrontare il problema della sessualita’, ma cio’ non deve essere fatto solo da un capo omosessuale e deve essere chiaramente sottolineato che non tutte le posizioni al riguardo hanno la stessa dignita’ morale”.

L’invito comunque e’ rivolgersi a uno psicologo: “Cosa fare se un ragazzo presenta tendenze omosessuali? Secondo me – e’ la posizione di padre Francesco Compagnoni, uno dei relatori – bisognerebbe parlare con i genitori e e invitare un esperto con cui consigliarsi, come uno psicologo o ancora meglio un pedagogista. Non si puo’ semplicemente evitare il problema”.

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fonte RaiNews

Agenzia Entrate, incentivi per rientro ‘cervelli’ in Italia

Agenzia Entrate, incentivi per rientro ‘cervelli’ in Italia

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ultimo aggiornamento: 04 maggio, ore 19:08
I beneficiari i cittadini Ue che hanno maturato esperienze culturali e professionali all’estero e che scelgono di tornare nel nostro Paese.
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Roma, 4 mag. (Labitalia) – Partono gli incentivi per agevolare il ritorno dei ‘cervelli’ in Italia. E’ l’Agenzia per le Entrate a indicarne come beneficiari i cittadini Ue ”che hanno maturato esperienze culturali e professionali all’estero e che scelgono di tornare nel nostro Paese”. Le norme sono contenute in più decreti e l’Agenzia delle Entrate ne chiarisce contenuti, tempi e procedure, chiarendo che per il fisco anche co.co.co e borsisti sono assunti. La norma prevede che hanno diritto agli incentivi i cittadini dell’Unione europea, nati dopo il 1° gennaio 1969, che sono assunti o avviano un’attività d’impresa o di lavoro autonomo in Italia trasferendovi il proprio domicilio, nonchè la propria residenza entro 3 mesi dall’assunzione o dall’avvio dell’attività.
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Le agevolazioni decorrono dal 28 gennaio 2011, ossia dalla data da cui è in vigore la relativa norma. La circolare, infatti, precisa che il 20 gennaio 2009, ossia il giorno in cui è stato presentato il disegno di legge relativo agli incentivi, è la data a partire dalla quale conta l’assunzione o l’avvio dell’attività in Italia. Il documento di prassi spiega che il termine assunzione ”assorbe” non solo le attività di lavoro dipendente, ma anche quelle che producono redditi assimilati agli occhi del Fisco. Ciò significa, ad esempio, che l’agevolazione ricade anche sui redditi di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto, così come sulle somme ricevute a titolo di borse di studio. Non solo. L’attività in Italia è agevolata anche se ”slegata” da quella estera. La circolare, infatti, spiega che la mansione svolta nel nostro Paese trova l’agevolazione anche se non è attinente all’attività di studio o lavoro svolta all’estero.
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Possono beneficiare degli incentivi anche i cittadini dell’Ue, nati dopo il 1° gennaio 1969, che hanno maturato i requisiti a partire dal 20 gennaio 2009 e che, poi, sono stati assunti o hanno avviato un’attività di lavoro autonomo o d’impresa in Italia.
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In altre parole, accede al beneficio non solo chi possiede i requisiti a questa data, ma anche chi li matura successivamente, e comunque prima di essere assunto. Possono accedere al beneficio i lavoratori che hanno trasferito residenza e domicilio in Italia anche prima dell’assunzione o dell’avvio dell’attivita’, purche’ il trasferimento sia funzionale ad essa, ossia, come spiega la circolare, avvenga nei tre mesi che ne precedono l’inizio.
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Martinelli a Calderoli: i miei debiti sono di 44 mila euro, non mille / VIDEO: SE I DISPERATI IMBRACCIANO IL FUCILE – 04/05/2012 – Dentro la città

SE I DISPERATI IMBRACCIANO IL FUCILE – 04/05/2012 – Dentro la città


Pubblicato in data 04/mag/2012 da

Martinelli a Calderoli: i miei debiti sono di 44 mila euro, non mille

Il senatore leghista insieme al deputato Giacomo Stucchi ha incontrato in carcere il sequestratore di Romano di Lombardia e ha svelato la gravità della sua situazione

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Luigi Martinelli al momento del rilascio degli ostaggiLuigi Martinelli al momento del rilascio degli ostaggi

Il senatore Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, e l’onorevole Giacomo Stucchi hanno incontrato questo pomeriggio, nel carcere di Bergamo, Luigi Martinelli, l’imprenditore che giovedì pomeriggio si è barricato all’interno della sede dell’Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia prendendo in ostaggio 15 persone. Calderoli e Stucchi, pur condannando fermamente l’azione messa in atto dal Martinelli, azione che ha portato al coinvolgimento di tante persone estranee alla sua vicenda e al conseguente choc da esse subito, hanno scelto di incontrare Martinelli sia nel tentativo di comprendere i motivi che possano portare un cittadino a gesti così estremi – e non isolati, considerando i numerosi casi di suicidi che si sono verificati negli ultimi mesi tra gli imprenditori – sia per testimoniare personalmente la loro vicinanza rispetto a cittadini che, come lui, si trovano in situazioni di questo genere.

“Situazioni estreme, causate anche dall’esasperazione nei confronti di uno Stato che sembra veramente considerare il cittadino solo alla stregua di un suddito da spremere. Intanto durante il colloquio è emerso che il Martinelli aveva un debito non per 1000 euro, dunque una cifra esigua, come scritto dai media, ma di 44mila euro, dunque una cifra ben più consistente”, spiega a riguardo lo stesso senatore Roberto Calderoli che aggiunge: “Nel corso del nostro colloquio abbiamo messo a disposizione dell’interessato la possibilità di essere difeso da un avvocato di fiducia, individuato nella persona di Matteo Brigandì, il quale ha già manifestato la sua piena disponibilità a difenderlo. Da parte nostra, come Lega Nord, ribadiamo il nostro totale impegno per provare a cambiare uno Stato che al momento sembra non riconoscere il diritto al cittadino di poter vivere e lavorare senza essere strangolato dall’oppressione di una tenaglia fiscale che sta portando al limite la sopportazione dei cittadini, come dimostrato dai tanti gesti estremi cui purtroppo stiamo assistendo nelle ultime settimane”. Gli stessi Stucchi e Calderoli hanno poi avuto un colloquio telefonico con il dipendente dell’Agenzia delle Entrate tenuto a lungo in ostaggio dal Martinelli, Carmine Mormandi, al quale hanno espresso la loro solidarietà per l’accaduto, sincerandosi al contempo sulla sua situazione dopo questa traumatica esperienza.

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Appello contro il femminicidio


Vanessa Scialfa, vittima

Appello contro il femminicidio

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Lo chiamano così, con una parola brutta ma che rende il senso della realtà: femminicidio. In Italia, dall’inizio del 2012, mariti, fidanzati o ex, fratelli o comunque persone intime hanno ucciso le donne che facevano parte della loro vita, per quelli che la cronaca chiama “motivi passionali”. Nel 2012 sono state uccise 55 donne, 127 nel 2010, 137 nel 2011, dati che non riguardano soltanto la gelosia, l’abbandono, le separazioni e le liti, ma che fanno appunto pensare a un problema culturale.

Il comitato di Se non ora, quando ha così lanciato un appello, che pone l’accento sulla necessità, soprattutto per i media, di dare più attenzione e spazio a episodi che non riguardano soltanto la cronaca nera, ma il modo stesso in cui le donne sono considerate, che nei casi più gravi arrivano alla violenza o all’omicidio.

Dopo l’ultimo tragico avvenimento, l’omicidio di Vanessa Scialfa (foto) da parte del suo fidanzato, Se non ora quando ha lanciato l’appello, che potete firmare, Mai più complici, per sottolineare come questa violenza dilagante non sia dettata da “passione”, ma sia il problema di un paese patriarcale, che ancora non sa accettare la libertà delle donne. Una colpevole arretratezza che i mass media possono aiutare a superare, raccontando questi avvenimenti senza liquidarli come nere storie di amori malati.

Oltre all’appello, è stato organizzato a Roma un flash mob, in piazza Montecitorio oggi alle 17. Su 55 cartelli saranno scritti i nomi delle vittime di violenza del 2012, come lapidi di carta che raccontano una violenza mirata, che ha fatto parlare appunto di femminicidio.

Per firmare l’appello Mai più complici, clicca qui

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fonte alfemminile.com

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alfemminileTV

ITALIA CHE RUBA – Il commercialista evasore totale; L’idraulico milionario; La cieca che fa la bidella


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A Rho scoperto commercialista evasore totale, ha nascosto compensi per 800mila euro

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Durante la verifica ad uno dei suoi clienti, i finanzieri di Rho (Milano) hanno scoperto che il commercialista che gli curava la contabilità era un evasore totale. Il professionista, rappresentante legale di una società che gestisce uno studio a Rho, non si era nemmeno preoccupato di registrare e conservare le fatture che emetteva nei confronti dei suoi clienti e senza compilare la propria contabilità né la dichiarazione dei redditi e dell’Iva. Secondo la Gdf è riuscito negli ultimi anni a sottrarre al fisco compensi professionali per 800mila euro.

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L’artigiano «distratto» che evade le tasse

Denunciato idraulico di Pescara che «dimenticava» gli zeri: ai clienti fatturava 100 e registrava la fattura con l’importo di 10

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PESCARA – Un sistema semplice ma efficace per eludere i controlli: ai clienti fatturava 100, poi toglieva uno zero e registrava la fattura con l’importo «ridotto» di 10. In questo modo un idraulico cinquantenne di Pescara, titolare di una ditta specializzata in impiantistica, è riuscito a evadere il fisco per cinque anni. Il trucchetto, abilmente applicato a partire dal 2007, è stato svelato dai finanzieri del comando provinciale di Pescara, guidati dal colonnello Mauro Odorisio, i quali hanno denunciato l’artigiano e gli hanno sequestrato tre immobili, una trentina fra conti correnti e titoli ed una Ferrari per la somma complessiva di un milione di euro.

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Pensione d’invalidità perché cieca
Ma fa la bidella in una scuola

Lo ha scoperto la Guardia di finanza che ha arrestato la donna e il marito: ai domiciliari


Pubblicato in data 04/mag/2012 da

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EMPOLI – A scuola faceva le pulizie, sorvegliava i ragazzi e leggeva il giornale, ma per la Asl era una cieca totale. Così una donna di 51 anni si garantiva il doppio stipendio, aggiungendo pensione d’invalidità e assegno di accompagnamento al suo compenso come bidella in un istituto superiore di Empoli (Firenze). Scoperta dalla finanza, che per mascherarla ha effettuato anche riprese video, è finita ai domiciliari insieme con il marito con le accuse di truffa aggravata e falso materiale, in esecuzione di misura cautelare disposta dal gip David Monti. «CIECA TOTALE» – Secondo quanto accertato, terminate le sue ore di lavoro a scuola, la donna si trasformava in cieca totale e simulava costantemente la sua patologia, facendosi accompagnare dal marito a braccetto in ogni occasione. L’uomo,…

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Imperia, muore in cantiere e viene gettato nel torrente

Imperia, muore in cantiere
gettato nel torrente

Il corpo di un uomo trovato alcune settimane fa a Taggia potrebbe essere quello di un lavoratore in nero abbandonato dopo un infortunio sul lavoro. L’ipotesi sulla base dell’autospia. Indagini in cantieri anche in Piemonte e lungo la Costa Azzurra

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di BRUNO PERSANO

Imperia, muore in cantiere gettato nel torrente Il luogo del ritrovamento del cadavere (foto tratta da Sanremo news)

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Quando il cadavere fu ripescato qualche settimana fa nel torrente Argentina a Taggia, vicino Imperia, le autorità pensarono ad un suicida o alla vittima di una caduta. Ma l’autopsia ha svelato uno scenario ben più terribile. Quel corpo ancora senza nome potrebbe essere di qualche lavoratore in nero vittima di un infortunio sul lavoro.

Per non avere grane con la giustizia, chi l’aveva assunto potrebbe averlo gettato nel fiume distante dal cantiere dove è morto. L’autopsia ha svelato lesioni toraciche e addominali, risultate mortali, e gravi traumi avvenuti dopo la morte. E quindi, è parere dell’anatomopatologo, l’uomo sarebbe morto a causa di una violenta caduta alla quale in seguito si sono sommate altre lesioni meno gravi giustificate dall’abbandono nel greto del torrente.

La procura di Sanremo ha aperto un fascicolo per occultamento di cadavere. Le indagini nei cantieri della zona e della provincia di Imperia, per ora, non hanno aggiunto elementi utili per l’indagine, ma i carabinieri non escludono che l’infortunio possa essere avvenuto anche in Piemonte o nella vicina Costa Azzurra.

Grazie ad un software, il volto della vittima è stato ricostruito al computer. Si tratta di un uomo di età compresa tra i 25 ed i 30, di razza europea-caucasica, alto un metro e 70.

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