POVERA SICILIA… – Regione, Lombardo lo nomina ma lui non può accettare: è in carcere
Eugenio Trafficante
Regione, Lombardo lo nomina
lui non può accettare: è in carcere
Il commercialista era stato designato a Sicilia e-Servizi
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di EMANUELE LAURIA
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LA NOMINA numero 101 è risultata indigesta a Raffaele Lombardo: il designato era già in carcere da qualche giorno. L’ultima, incredibile, storia del poltronificio Regione riguarda Sicilia eservizi, una delle società più ricche dell’universo parallelo di Palazzo d’Orleans, protagonista negli anni scorsi di appalti milionari e assunzioni politico-clientelari all’ombra del business dell’informatizzazione. Martedì scorso si è riunita l’assemblea dei soci, per eleggere il presidente del collegio dei sindaci che era già stato indicato dal governo: Eugenio Trafficante, commercialista di Burgio, provincia di Agrigento. Su di lui era caduta la scelta di Lombardo e l’assemblea ha solo ratificato la nomina, all’interno di una lista di cinque professionisti (tre effettivi e un supplente) presentata assieme al socio privato, che aveva indicato il proprio componente in Massimo Porfiri. Quello che nessuno sapeva, al momento di votare il nuovo collegio sindacale, era l’impossibilità del designato di accettare l’incarico. Per un semplice motivo: Trafficante era, dal venerdì precedente, recluso nel carcere di Sciacca. Colpito da un provvedimento cautelare nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla procura della Repubblica di Roma. L’accusa è quella di stalking: il commercialista era da tempo destinatario di una misura interdittiva, il divieto di avvicinamento a una donna, ma l’avrebbe violata. Per questa ragione è stato arrestato dai carabinieri, che hanno eseguito un ordine di custodia cautelare della Procura. I legali hanno inoltrato istanza di scarcerazione.
Trafficante, 61 anni, negli anni ’80 aveva fatto parte della giunta comunale di Sciacca, su designazione del partito repubblicano, e più recentemente è stato assessore comunale a Burgio. Durante questa esperienza, nel 2005, è stato vittima di un attentato: l’incendio doloso del portone della sua abitazione.
L’episodio ha avuto successivamente risalto nell’ambito del processo antimafia “Scacco Matto”. L’attentato è stato ricostruito come un gesto vendicativo da parte di uno degli imputati del processo e ascrivibile a episodi di vita personale di Trafficante. Il professionista ha uno studio a Burgio e uno a Sciacca.
Com’è possibile che al timone di una spa pubblica sia stato indicato e poi eletto un commercialista già in carcere? Il commissario liquidatore di Sicilia e servizi, Antonio Vitale, non se lo spiega: “Guardi, io non sapevo proprio dell’arresto di Trafficante: sto apprendendo da lei la notizia. E nessuno, martedì, era a conoscenza di questo fatto. La cinquina con i nomi dei nuovi sindaci della società era stata depositata sette giorni prima l’assemblea dei soci. Evidentemente, al momento dell’indicazione da parte della proprietà, Trafficante non era ancora stato arrestato.
Ma è indubbio - prosegue Vitale - che qualcuno avrebbe dovuto comunicarci in tempo utile che il professionista designato era stato colpito da un provvedimento restrittivo. Faremo gli approfondimenti dovuti “. Secondo il commissario, l’arresto di Trafficante comporta la sospensione dalla carica di presidente del collegio sindacale: “Il reato di cui è accusato poco ha a che fare con l’attività di revisore dei conti: l’eventuale revoca è una questione di opportunità che devono valutare i soci “. Ma c’è chi sostiene che Trafficante sarebbe già decaduto per legge e che l’assemblea ha sostanzialmente eletto un ineleggibile. Di certo, si macchia di un “incidente” dai contorni paradossali la marcia di Lombardo costellata da nomine: da quando ha annunciato le dimissioni, a fine aprile, ne ha fatte 101. Questa però, forse, non vale.
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fonte palermo.repubblica.it
Egitto: Mursi annulla scioglimento Parlamento, militari furiosi

Mohamed Morsi – fonte immagine
Egitto: Mursi annulla scioglimento Parlamento, militari furiosi
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(AGI) – Cairo, 8 lug. - Il presidente egiziano, Mohamed Morsi, ha ripristinato il Parlamento dopo lo scioglimento decretato dalla Corte costituzionale lo scorso 15 giugno. Secondo quanto si legge in un comunicato presidenziale letto dal consigliere Yasser Ali, Mursi “ha ordinato il ripristino delle sessioni del Parlamento eletto” fino a nuove elezioni che si terranno entro 60 giorni dall’entrata in vigore della nuova Costituzione.
Secondo gli analisti la mossa di Mursi, primo presidente non militare letto democraticamente in Egitto, puo’ essere letta come un’altra vera e propria sfida ai militari che, dopo lo scioglimento del Parlamento da parte della Corte Costituzionale, si erano avocati a se’ il potere legislativo.
Nelle ultime elezioni legislative i Fratelli musulmani avevano ottenuto oltre il 40% dei seggi e i salafiti oltre il 20%.
Mursi aveva prestato giuramento come presidente davanti alla Corte Costituzionale invece che al Parlamento, gia’ disciolto disciolto. Simbolicamente il neo presidente ha anche ‘giurato a piazza Tahrir, culla della rivoluzione, davanti a migliaia di persone. Dopo l’iniziale apparente calma sale la tensione tra la giunta militare egiziane e il presidente Mohammed Morsi, espressione dei Fratelli Musulmani, dopo che quest’ultimo per decreto ha annullato lo scioglimento del Parlamento. E’ stata convocato a una riunione d’emergenza dei militari (Scaf) per discutere delle prova di forza di Mursi. Lo ha riferito la tv di Stato. Nel corso della riunione, presieduta dal maresciallo Hussein Tantawi, ministro della Difesa di Hosni Mubarak e di fatto l’uomo forte dell’Egitto, sara’ “studiate e valutate le ripercussioni della decisione del presidente Mohamed Mursi di riunire (il disciolto) parlamento”, riferisce l’agenzia di Stato Mena, parlando di quello che e’ la prima vera sfida di Mursi ai militari. La giunta militare aveva dissolto il Parlamento, controllato dal partito Liberta’ e Giustizia dei Fratelli Musulmani (con oltre il 40% dei seggi) e da al Nour, espressione dei salafiti (oltre il 20%) il 15 giugno scorso. Il giorno prima La Corte Costituzionale (ancora espressione dell’era Mubarak) aveva annullato l’esito delle elezioni per irregolarita’, formalmente solo per un terzo dei seggi. Come conseguenza lo Scaf, guidato da Tantawi, aveva avocato a se il potere legislativo in attesa di nuove elezioni. Mursi, insediatosi il 30 giugno, aveva assunto tutti i poteri detenuti dai militari dalla deposizione di Mubarak nel febbraio del 2011.
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fonte agi.it
VIRUS – Internet: domani, 09 luglio 2012, rischio blackout per 277mila pc / Scopri se il tuo pc è infetto

Internet, domani rischio blackout per 277mila pc
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ROMA – Lunedì 277mila computer nel mondo, di cui 26.500 in Italia, sono a rischio blackout Internet. L’allerta riguarda i pc infettati dal virus “DNSCharger” collegati al web grazie ad un server temporaneo e”pulito” che l’Fbi spegne definitivamente. Il virus in questione infettava i pc in modo da reindirizzare verso siti dannosi e rubare dati. Si può scoprire se il proprio pc è infettato collegandosi al sito DNSChanger Working Group dove ci sono anche strumenti per risolvere il problema.
Il malware “DNSCharger” era stato lanciato nel 2007 ed era finalizzato al furto di dati, soprattutto bancari. L’Fbi, a fine 2011, ha sgominato la banda che lo usava (sei estoni e un russo) e ha messo a disposizione dei server “puliti” grazie a un contratto con l’Internet Systems Consortium che però è già scaduto a marzo ed è stato prorogato, appunto, fino al 9 luglio prossimo.
Ultimo aggiornamento: Domenica 08 Luglio – 10:19
Virus DNS Changer
DNS Changer è una delle ultime minacce per chi naviga in Rete. Si tratta di un malware che modifica le impostazioni di rete dei PC o dei router collegati .
Nel dettaglio, riesce a cambiare le impostazioni dei DNS , i server che consentono la corretta navigazione trasformando i nomi dei siti web in indirizzi IP e viceversa.
In questo modo, ogni volta che digiti il nome di un sito Internet sulla barra degli indirizzi del browser, il virus DNS Changer trasforma il nome rimandando a pagine di un sito web manipolato , del tutto simile nell’aspetto a quello originale, creato appositamente per truffe on line come il phishing e contenente altri malware o virus capaci di rubare i dati personali degli utenti , quali ad esempio, le credenziali di accesso alla banca on line , il numero della carta di credito , etc.
Come scoprire se il PC è infetto
Per sapere se sei vittima del virus effettua un test online sul sito www.dns-ok.it .
Clicca sul tasto per il check online :
visualizzerai un’immagine verde se le impostazioni del PC sono corrette oppure rossa se è il computer è stato infettato:
Nel caso il check restituisse l’ immagine rossa e quindi sia accertata la presenza del virus DNS Changer , ti ricordiamo che è necessario rimuoverlo tramite un software antivirus.
Dopo il ripristino del PC, potrai effettuare nuovamente un check online e, per maggiori informazioni sul malware, ti consigliamo di visitare il sito http://www.dcwg.org / .
Per maggiore sicurezza verifica la corretta impostazione della rete e dei DNS del tuo computer .
Scegli di seguito il sistema operativo che utilizzi o contatta il tuo amministratore di rete.
Se trovi comunque difficoltà nel rispristinare la configurazione del computer e della rete, ti informiamo che è disponibile il nostro servizio di assistenza a pagamento SOS PC . Il personale tecnico concorderà con te un intervento personalizzato .
Afghanistan: Talebani uccidono donna accusata di adulterio. Il villaggio assiste e applaude / VIDEO: Afghan woman publicly executed near Kabul
Afghan woman publicly executed near Kabul
Pubblicato in data 07/lug/2012 da AlJazeeraEnglish
The news agency Reuters has been given a video, allegedly from the Afghan Taliban. According to officials, it shows an execution of a woman just kilometres away from the capital, Kabul.
Imran Khan reports.
Afghanistan
Talebani uccidono adultera
Il villaggio assiste e applaude
Orrore in un paese vicino a Kabul. La donna è stata fatta inginocchiare e poi gli hanno sparato da distanza ravvicinata di fronte a 150 persone che hanno applaudito al termine dell’escuzione
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KABUL – Una donna accusata d’adulterio in Afghanistan è stata uccisa in pubblico dai talebani con 5 proiettili sparati a distanza ravvicinata in un villaggio della provincia di Parwan, non lontano da Kabul.
L’esecuzione, filmata in un video di tre minuti ottenuto dalla Reuters, è avvenuta sulla pubblica piazza, di fronte a circa 150 persone che hanno applaudito al termine dell’esecuzione. La donna è stata fatta inginocchiare per terra e poi un uomo con il turbante le ha sparato. “Allah ci avverte di non praticare l’adulterio perchè è sbagliato”, ha detto un uomo che ha assistito all’esecuzione.
Il governatore provinciale Basir Salangi ha riferito che il fatto risale ad una settimana fa nel villaggio di Qimchok, che si trova a circa un’ora di macchina da Kabul. “Quando ho visto le immagini ho chiuso gli occhi, la donna non era colpevole, lo sono invece i Talebani”, ha detto Salangi.
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fonte repubblica.it
CRISI – Saldi primo giorno, negozi semivuoti. E i consumatori prevedono un flop

Saldi primo giorno, negozi semivuoti
E i consumatori prevedono un flop
Nel loro giorno di apertura in quasi tutte le principali regioni di Italia, gli sconti di fine stagione fanno registrare un calo delle vendite rispetto al 2011 che oscilla dal 15 al 25%. Complice la crisi e il caldo, gli italiani hanno mancato il consueto appuntamento. Resistono gli outlet e le boutique d’alta moda
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TANTO ATTESI e tanto amati. Ma nonostante la voglia di fare buoni affari e potersi finalmente permettere capi desiderati, ma non acquistati a prezzo pieno perchè troppo esosi, pare che i saldi estivi quest’anno non siano affatto partiti con il piede giusto. Nella loro giornata di inizio in quasi tutte le regioni italiani, le associazioni dei consumatori che monitorano e aggiornano l’andamento delle vendite nelle principali città durante i saldi, registrano tutte un massiccio calo. “Siamo di fronte a un riduzione delle vendite che oscilla fra il 15 e il 25% rispetto agli sconti estivi del 2011″ dicono dal Codacons. “Una diminuzione massiccia del numero di cittadini a caccia d’affari nelle vie dello shopping e nei centri commerciali che è indicativa. Ciò – spiega l’associazione – è dovuto sia al bel tempo che ha spinto molti italiani al mare, sia allo stato di crisi del nostro Paese, che ha ridotto il numero di famiglie che potranno permettersi di fare acquisti durante i saldi”.
Un flop in qualche modo annunciato, dunque, vista la crisi che imperversa e la mancanza di liquidità nelle tasche degli italiani che stanno tagliando le spese, prime fra tutte quelle considerate “superflue”. Anche Federconsumatori annuncia un ulteriore contenimento delle vendite in saldo, stimabile attorno al -7% -8%, dopo il vero e proprio andamento disastroso registrato lo scorso anno (con una cadute del -9,5%). “E non poteva essere diversamente anche alla luce della grave caduta del potere di acquisto delle famiglie attestata anche dall’Istat, che porta la contrazione complessiva dal 2008 a oggi a ben -11,8%”, dicono riconfermando la stima già eleborata secondo cui solo 1 famiglia su tre comprerà in sconto per un esborso medio di 127 euro. Per questo “si fa sempre più urgente un rilancio del potere di acquisto, necessario per rimettere in moto il sistema economico e produttivo” denunciano dall’associazione dei consumatori.
Previsioni negative anche da parte di Mina Giannandrea, presidente di Federstrade – Confesercenti e vicepresidente di Confesercenti di Roma e Lazio, secondo la quale “i saldi estivi saranno un clamoroso flop”. “Da un sondaggio che abbiamo effettuato nei negozi di 30 strade commerciali della Capitale, a fine mattinata – spiega Giannandrea – già nelle prime ore risulta evidente un calo delle vendite del 20-30% rispetto ad un anno fa. La spesa procapite, per le prossime sei settimane, non supererà gli 80 euro. Le code ai negozi sono solo un ricordo”. Le notizie in arrivo dalle principali città italiane (Palermo, Napoli, Roma, Milano) parlano di esercizi commerciali poco affollati e nessuna corsa per accaparrarsi l’affare. Leggermente più contenuta la crisi negli outlet e nei centri commerciali, dove notariamente si acquista a prezzi scontati durante tutto l’anno. Costi che in occasione dei saldi subiscono un ulteriore ribasso. Qui i cali delle vendite sono meno evidenti e compresi tra il 5 e l’8% rispetto al 2011.
Gli unici negozi che segnano acquisti in linea con lo scorso anno sono invece le boutique d’alta moda. “Ma – avverte il presidente di Codacons Carlo Rienzi – si tratta solo di una illusione ottica: sono i turisti stranieri, infatti, quelli che hanno maggiormente usufruito dei saldi presso tale tipologia di esercizio”. Rienzi invita la categoria dei commercianti ad adottare misure in grado di incentivare gli acquisti e lancia la proposta del “sabato d’oro” dei saldi, ossia sconti aggiuntivi del 20% sui saldi già praticati, nelle giornate di sabato dalla prossima settimana fino a fine agosto. Possibilista e ottimista, invece, Roberto Polidori, presidente di Confcommercio Roma-Federmoda: “E’ indubbio che il primo giorno non ha portato i risultati sperati – commenta – ma ci auguriamo che la situazione possa migliorare nei prossimi giorni. Aspettiamo due settimane prima di dare un giudizio definitivo”.
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fonte repubblica.it
Alluvione in Russia, 134 morti. Bloccate le esportazioni di petrolio – Un video amatoriale allucinante
Pubblicato in data 07/lug/2012 da MIWKA247
According to the latest data, the flooding in southern Russia has claimed 105 lives. Locals call it one of the most devastating in decades. Powerful downpour began at 1:0 6 nights on July 7. Two hours was a five-month norm of precipitation. Water flows caused severe destruction in Gelendzhik and Novorossiisk, while the town of Krymsk suffered particularly badly.
Alluvione in Russia, 134 morti
Bloccate le esportazioni di petrolio
Tra le vittime anche un bambino. I morti nei distretti di Krymsk, Novorossiisk e Gelendzhik
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MILANO – Un violentissimo nubifragio durato giorni, un’alluvione che in alcuni punti ha sfiorato i sette metri, venti fortissimi, onde paurose, frane, smottamenti e case sommerse d’improvviso in piena notte. Si aggrava il bilancio delle vittime dell’alluvione sulla sponda russa del Mar Nero. Sono almeno 134 i morti nella regione di Krasnodar: il distretto di Krymsk è il più colpito con 123 morti, tra loro un bambino di 10 anni. Altri corpi sono stati ritrovati nella stazione balneare di Gelendzhik e nel porto di Novorossiisk. La tempesta ha causato inondazioni e piogge torrenziali. Immediate le ricadute economiche. La Russia ha bloccato l’attività navale nel grande porto di Novorossirsk (terminale petrolifero) e l’export di petrolio.
EVACUATI – Migliaia di persone sono state evacuate, i trasporti sono interrotti, aerei ed elicotteri sono mobilitati per i soccorsi e la presenza della polizia rafforzata per evitare atti di sciacallaggio. Sulla regione di Krasnodar, un corridoio di pianura fra i monti del Caucaso e il Mar Nero, e in particolare sul distretto di Krymsk, è caduta in poche ore una quantità di pioggia che ci si aspetta in oltre due mesi. Dopo giorni di maltempo incessante, una notte di nubifragio violento ha provocato il disastro. Tempesta culminata intorno alle 3 di notte locali, che ha tirato giù dal letto molta gente, colta di sorpresa. Un’ondata di piena, probabilmente risultato dell’azione combinata di corsi d’acqua e del mare, descritta da alcuni testimoni come un «muro d’acqua», ha investito molti villaggi, allagando le case, facendo annegare diverse persone e trascinandone via altre. Le tv hanno mostrato immagini di gente appollaiata sui tetti e sorvolata dagli elicotteri dei soccorsi.
BAMBINI – Almeno nove le vittime nella cittadina balneare di Gelanzhik, dove il governo di Mosca, per bocca della vicepremier Olga Golodetz, segnala la presenza di almeno 7mila bambini in colonie vacanze. Almeno 400 di loro sono stati evacuati da una di queste. Cadaveri affiorano ovunque nelle campagne, e altri sembrano essere stati portati in mare. In piena notte «l’acqua è montata molto velocemente, ha inondato i piani terra delle case in 5-10 minuti», racconta Tatiana, abitante di Krymsk. Divelti pali dell’elettricità, alberi, cordoli dei marciapiede, interi lastroni d’asfalto. Ci sono auto rovesciate portate dall’acqua, perfino camion. «Interi muri in mattoni sono stati spazzati via», è la scena descritta alla tv da un altro residente, Vladimir. «È stato talmente improvviso, che molte persone anziane sono state sopraffatte in casa», racconta ancora Tatiana, che si è salvata perché ha la casa costruita su un rilievo.
PETROLIO - «Nessuno ricorda alluvioni di questa gravità nella nostra storia – ha dichiarato il governatore del Krasnodar, Aleksandr Tkachov -. Nulla del genere s’era mai visto in almeno 70 anni, almeno 5.000 famiglie sono state colpite» per un totale stimato di circa 13.000 persone. La ferrovia è stata fermata, con l’acqua che ha sommerso le rotaie di quasi un metro, ed è interrotta la strada da Krymsk a Novorossiirsk. Ferma anche l’attività portuale di quest’ultima, il maggiore scalo russo sul Mar Nero: l’area portuale, più bassa rispetto al resto della città, è stata investita in pieno da frane e smottamenti da un lato e dalle onde dall’altro. La Transneft, la società esportatrice di greggio che gestisce il terminale, ha interrotto il caricamento del petrolio sulle navi, come lo sono quasi del tutto le spedizioni. La situazione non sembra migliorare e l’agenzia meteo russa segnala nuove piogge abbondanti per domenica.
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fonte corriere.it































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