La Spagna torna in piazza. Sfilano i disoccupati
España se planta en la calle contra los recortes
Pubblicato in data 19/lug/2012 da ActualidadRT
Toda España se ha movilizado este jueves para protestar contra los recortes promovidos por el Gobierno de Rajoy contra el desempleo y la crisis incesante que ahoga a la población. Las manifestaciones afectan a 80 ciudades. CCOO y UGT, los principales sindicatos españoles, son los organizadores de las multitudinarias protestas a escala nacional que han llevado a las calles a los profesionales de diferentes áreas, desde los bomberos, hasta los jueces y fiscales, pasando por la policía o representantes del mundo de la cultura. En Barcelona han salido a la calle 400.000 personas, según los sindicatos. La protesta en la capital -en la que los eslóganes más coreados pedían la dimisión del Ejecutivo y exigían que el próximo parado fuera un diputado- ha congregado a alrededor de 40.000 participantes, según fuentes policiales, si bien los organizadores han elevado esa cifra hasta los 600.000. Durante la movilización se han vivido momentos de tensión entre la policía y los manifestantes al término de la jornada de protestas. Al menos 7 personas han sido detenidas y otras 26 han necesitado atención médica.
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La Spagna torna in piazza. Sfilano i disoccupati
Continua la protesta contro la politica del rigore varata dal governo di Madrid. Slogan e cori ma in modo pacifico
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MADRID – Non si ferma la protesta in Spagna. Un migliaio di persone ha manifestato nel pomeriggio e in serata per le strade di Madrid contro le politiche di austerità varate dal governo conservatore del premier Mariano Rajoy. Dopo pubblici funzionari, studenti e minatori, è stata la volta dei disoccupati affollare la Puerta del Sol della capitale spagnola. L’inizio del corteo era previsto alle 16.30, ma è stato rimandato più volte ed è partito solo alle 19.30. I manifestanti hanno sfilato sfogando la propria rabbia con cori e slogan. Le numerose proteste contro i tagli sono finora state per la maggior parte pacifiche, ma giovedì scorso la polizia ha fatto ricorso ai proiettili di gomma per disperdere la folla, incidenti che hanno forse dissuaso non poche persone dal partecipare a quest’ultima manifestazione di Madrid. Tra di loro anche il popolare attore Javier Bardem, sceso in piazza con la famiglia per difendere il settore culturale. Il corteo era stato preceduto dalla marcia dei disoccupati arrivati in giornata dopo aver percorso centinaia di km lungo le strade della Spagna. Alla Puerta del Sol si sono uniti al resto dei manifestanti che hanno sfilato in modo pacifico.
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La marcia dei disoccupati su Madrid

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TAGLI PER 65 MILIARDI - Alla base di questa ennesima protesta i tagli alla spesa annunciati dal governo per 65 miliardi di euro, compresa l’abolizione della tredicesima dei funzionari statali (già vittime di un taglio dei salari del 5%) e l’abbassamento dei sussidi di disoccupazione. Inoltre, le stime di crescita per il 2013 sono state riviste al ribasso (da un massimo dello 0.2% a una recessione dello 0,5%) mentre il tasso di disoccupazione sembra destinato a rimanere elevatissimo, al 24%.
PROVINCE A RISCHIO DEFAULT – La dura crisi spagnola sta mettendo a dura prova i bilanci delle regioni. Secondo il quotidiano El Pais sei amministrazioni si preparano a chiedere aiuto al governo centrale. Dopo la Comunità di Valencia sono in gravi difficoltà anche Castiglia-La Mancia, Baleari, Murcia, Canarie e Andalusia. In totale le amministrazioni regionali si trovano con 15 miliardi e 800 milioni di euro di debiti in scadenza nel 2012. La situazione peggiore la sta vivendo la Catalogna che deve affrontare un debito di 5 miliardi e 755 milioni di euro.
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fonte corriere.it































I disoccupados.