IL CASO WINDJET – A piedi in aeroporto, che fare? Lo spiegano le Associazioni Consumatori
Fiumicino, Roma
Federconsumatori ai passeggeri a piedi
A piedi in aeroporto, che fare?
La vicenda Windjet conferma l’ennesima estate nera per il turismo. Le associazioni dei consumatori consigliano di inviare una raccomandata a/r alla compagnia aerea, chiedendo il rimborso del biglietto aereo non utilizzato e delle spese sostenute durante l’attesa in aeroporto, oltre alla corresponsione della compensazione pecuniaria per la mancata partenza come previsto dal Regolamento Comunitario n. 261/2004″
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Roma, 11-08-2012
La vicenda Winjet conferma “l’ennesima estate nera per il turismo: non solo per il crollo delle presenze a seguito della recessione, ma ancora una volta per l’ennesima beffa di fine estate dopo il fallimento degli ultimi anni di compagnie aeree fragili ed improvvisate come le piu’ note: Sky Europe, Livingstone, My Air, Spain Air”. E’ quanto evidenzia Federconsumatori.
Da anni in accordo con altre associazioni, con la Fiavet e l’Astoi, “stiamo chiedendo al Governo la costituzione di un fondo di garanzia per far fronte alla riprotezione ed al rientro dei passeggeri in caso di insolvenza e sospensione della operativita’ da parte delle compagnie aeree: ma, nel silenzio piu’ assordante, nulla si muove.
Certo e’ che non possiamo essere soddisfatti del ruolo svolto dall’Enac su questa vicenda per troppa superficialita’ e senza un minimo di prevenzione, e che almeno si faccia perdonare con la riprotezione certa di tutti quanti hanno prenotato un volo”.
Per quei turisti appiedati a Fiumicino, Catania e Palermo, o che lo saranno a breve a seguito della sospensione della licenza di volare da parte dell’Enac, le associazioni dei consumatori consigliano di inviare una raccomandata a/r alla compagnia aerea, chiedendo il rimborso del biglietto aereo non utilizzato e delle spese sostenute durante l’attesa in aeroporto, oltre alla corresponsione della compensazione pecuniaria per la mancata partenza come previsto dal Regolamento Comunitario n. 261/2004″.
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fonte rainews24.it































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