Ilva, il Gip: subito stop agli impianti. E l’azienda presenta ricorso

Ilva, il Gip: subito stop agli impianti
E l’azienda presenta ricorso

Il giudice todisco: gravissima emergenza ambientale. Il tribunale del Riesame aveva confermato il sequestro con facoltà d’uso

.

TARANTO – L’Ilva dovrà risanare gli impianti dell’area a caldo sequestrati per disastro ambientale ma «senza prevedere alcuna facoltà d’uso» degli stessi «a fini produttivi».Lo ha disposto il gip di Taranto Patrizia Todisco in un provvedimento notificato ieri all’Ilva nel quale si specifica anche il ruolo dei custodi giudiziari.

Il presidente di Ilva, Bruno Ferrante, ha dato mandato ai propri legali di impugnare immediatamente il provvedimento del giudice delle indagini preliminari, notificato ieri 10 agosto 2012. Lo rende noto l’Ilva in un comunicato annunciando che è stato convocato il cda della società «per le determinazioni conseguenti».

Il Riesame aveva confermato il sequestro degli impianti a caldo dell’Ilva, finalizzato non allo spegnimento, come aveva disposto il gip il 26 luglio, bensì alla eliminazione delle situazioni di pericolo e all’attuazione del monitoraggio in continuo delle emissioni inquinanti. Confermati anche i domiciliari per l’ex presidente Riva e l’ex direttore Capogrosso. Liberi altri 5 indagati. Contro la chiusura dello stabilimento si era espresso il ministro dello Sviluppo Passera: «Si rischia di non riaprire».

Il gip. «In adempimento di quanto disposto dallo stesso Tribunale del Riesame», si sollecita l’adozione, da parte dei custodi giudiziari, di «tutte le misure tecniche necessarie a scongiurare il protrarsi delle situazioni di pericolo e ad eliminare le stesse», ribadisce il gip di Taranto nel provvedimento notificato. Custodi e amministratori dovranno trasmettere al gip relazioni settimanali sull’attività svolta.

Il sequestro preventivo degli impianti dell’area a caldo dell’Ilva «è, e non può che essere, funzionale alla tutela delle esigenze preventivo-cautelari indicate dalla legge», e in particolare «della grave ed attualissima situazione di emergenza ambientale e sanitaria in cui versa il territorio di Taranto», scrive il giudice Todisco nel provvedimento. La situazione di emergenza ambientale, ricorda il gip, è imputabile «alle emissioni inquinanti (convogliate, diffuse e fuggitive) dello stabilimento Ilva spa e, segnatamente, di quegli impianti e aree del Siderurgico sottoposti a vincolo cautelare».

Sabato 11 Agosto 2012 – 15:32
Ultimo aggiornamento: 17:18
.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 180 follower

%d bloggers like this: