Ilva di Taranto, blocchi e città è divisa Catricalà: «Il governo ricorre alla Consulta»

 

Ilva, Taranto

Ilva di Taranto, blocchi e città è divisa
Catricalà: «Il governo ricorre alla Consulta»

Il governo ricorre alla Consulta per contestare la chiusura degli impianti dell’Ilva di Taranto

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Sarà una settimana di ferragosto particolarmente calda per Taranto: in una città spaccata fra operai dell’Ilva che bloccano le strade per difendere il posto di lavoro ed altri che invece solidarizzano con le recenti azioni della magistratura, per venerdì 17 è atteso l’arrivo dei ministri Passera, Severino e Clini per discutere del futuro dell’acciaieria più grande d’Europa.

DOMANI CLINI RIFERISCE SULL’ILVA
E domani il ministro dell’Ambiente Corrado Clini riferirà davanti alle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera sulla situazione dell’Ilva e sulle prospettive di riqualificazione.

Questa mattina il presidente del cda di Ilva, Bruno Ferrante, ha avuto un lungo incontro con i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm, ai quali ha garantito che Ilva farà tutti i ricorsi possibili nei vari gradi di giudizio e nel frattempo cercherà di fare il possibile per gli impianti.

OPERAI IN PIAZZA
Domani e giovedì 16, come già avvenuto questa mattina, gli operai di Fim e Uilm torneranno a bloccare le statali 7 e 106 ionica in direzione Bari, Brindisi e Reggio Calabria per due ore 10 alle 12. La Fiom ha invece criticato l’uso dello sciopero «come attacco alle decisioni della magistratura» ed ha chiesto all’Ilva un’assemblea di due ore.

In mattinata Ferrante ha anche incontrato il presidente della Regione Nichi Vendola, il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano e l’assessore all’Ambiente della Provincia di Taranto Michele Conserva.

IL GOVERNO RICORRE ALLA CONSULTA
Il governo ricorre alla Consulta per contestare i provvedimenti della magistratura che rischiano di portare alla chiusura degli impianti dell’ Ilva di Taranto. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Catricalà: «La tutela della salute e dell’ambiente è un valore fondamentale che anche il governo vuole perseguire», ha spiegato.

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«Però, alcune volte queste sentenze non sembrano proporzionate al fine legittimo che vogliono perseguire e quindi chiederemo alla Corte Costituzionale di verificare se non sia stato menomato un nostro potere: il potere di fare politica industriale».

A Taranto questa mattina i metalmeccanici aderenti a Fim-cisl e Uilm-uil hanno proclamato due ore di sciopero ed inziato blocchi sulla statale 7 Taranto-Brindisi.

VENDOLA INCONTRA FERRANTE
«Io penso che noi dobbiamo continuare a fare quello che ci siamo impegnati a fare, che l’Ilva deve mantenere i propri impegni e renderli chiari, possibilmente nero su bianco, nelle prossime ore, nei prossimi giorni e portare il giudice della Procura e ai giudici competenti un cronoprogramma preciso nei tempi di attuazione, negli impegni così come noi dobbiamo continuare a svolgere quello che abbiamo previsto di fare nel protocollo d’intesa con il Governo». Lo ha affermato il presidente della egione Puglia Nichi Vendola che oggi ha incontrato il presidente dell’Ilva Bruno Ferrante, i sindacati e Confindustria Puglia.

Secondo Vendola «in questo momento, una situazione complessa e difficile merita il massimo spirito di mediazione; le opposte fazioni, la riduzione di una questione così complicata a una specie di referendum e la convocazione di tifoserie scatenate le une contro le altre non giova nè alla causa del futuro dell’Ilva, nè del diritto alla salute e all’ambiente per la città di Taranto».

L’ASSEMBLEA DEI ‘LIBERI E PENSANTI’
Nel pomeriggio, in piazza della Vittoria, al centro di Taranto, s’è tenuta un’assemblea del comitato cittadino spontaneo e apartitico «liberi e pensanti». Esponenti del fronte ambientalista, operai dell’Ilva e cittadini si sono radunati per manifestare solidarietà alle azioni della magistratura e chiedere bonifiche in città. Un gruppo di avvocati ambientalisti ha garantito assistenza legale gratuita ai 41 manifestanti denunciati la scorsa settimana per l’interruzione della manifestazione organizzata dai sindacati confederali nella stessa piazza.

Per la visita dei ministri Passera, Severino e Clini, si preparano manifestazioni e volantinaggi anche davanti all’Ilva. «Faremo sentire ai ministri la voce addolorata di Taranto» – dichiara l’ambientalista Alessandro Marescotti di peacelink.

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fonte unita.it

 

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