Caro cibo, il G20 lancia l’allarme: Con la siccità rischio crisi alimentare

A rotting ear of corn sits on a struggling corn plant in a drought-stricken farm field in Bondurant, Iowa, Tuesday, Aug. 7. An exceptionally hot summer and the worst drought in more than a half century has cut prospects for the U.S. corn crop to a five-year low and has sent prices up to over US$8 a bushel in late July trading. (AFP) - fonte
Caro cibo, il G20 lancia l’allarme
Con la siccità rischio crisi alimentare
«Serve una risposta coordinata per evitare un altro shock». Con la siccità si rischiano carestie e proteste
.
ROMA – L’aumento delle materie prime alimentari fa paura. E i Paesi del G20 valutano una risposta coordinata per evitare politiche come quelle adottate nel 2007-2008 che hanno trasformato la carenza di commodity agricole nella prima crisi alimentare in 30 anni con rivolte in 12 Paesi.
I rappresentanti del G20 - riporta il Financial Times citando alcune indiscrezioni – terranno una conference call nella settimana del 27 agosto per valutare la possibilità di una riunione fra la fine di settembre e gli inizi di ottobre. L’emergenza è scattata in seguito alla peggiore siccità degli ultimi 56 anni negli Stati Uniti, che ha costretto il Dipartimento dell’Agricoltura americano a rivedere venerdì scorso al ribasso le stime sui raccolti, innescando la corsa del mais, i cui prezzi sono saliti ai massimi storici.
Un aumento che si è andato ad aggiungere ai rincari di granturco e semi di soia, saliti da giugno fra il 30% e il 50%. «Vogliamo essere sicuri che siamo tutti sulla stessa linea nel valutare la situazione e scoraggiare tutte le politiche che potrebbero esacerbare la volatilità» afferma un rappresentante del G20 con il Financial Times. «È il terzo shock in termini di prezzi negli ultimi cinque anni» mette in evidenza Arif Husain, del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite. I maggiori Paesi del G20 «sono in favore di una riunione» in seguito al deterioramento delle condizioni dei raccolti negli Stati Uniti, aggiunge un rappresentante del G20.
L’incontro sarebbe il primo del Rapid Response Forum, il nuovo organismo del G20 creato per «promuovere discussioni preliminari fra i rappresentanti a livello decisionale sulle condizioni anormali sul mercato internazionale». Il forum rientra nell’Agricultural Market Information System del G20, creato lo scorso anno su iniziativa della Francia. Il presidente americano Barack Obama inizierà una tre giorni in Iowa, Stato dedito alla coltivazione di mais, e potrebbe intervenire nel dibattito sulla possibilità di rallentare la produzione di etanolo per far confluire maggiori quantità di mais sul mercato dei generi alimentari, allentando le pressioni sui prezzi.
.
fonte ilmessaggero.it































Commenti recenti