AFGHANISTAN – Farah, altri due soldati americani uccisi da un poliziotto “alleato”
Farah, Afghanistan occidentale
Farah, altri due soldati americani uccisi da un poliziotto “alleato”
Il comando Nato lo chiama “Green on blue”: è il fenomeno (in crescita) degli “attacchi interni” a opera di agenti del corpo di polizia afgano contro i militari della coalizione: almeno trenta vittime dall’inizio dell’anno. Per le forze Usa dieci morti in 24 ore
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KABUL - Due militari americani sono stati uccisi nell’Afghanistan occidentale, nella provincia di Farah, da un poliziotto afgano. Si tratta dell’ennesimo “insider attack” e quello delle forze di sicurezza afgane (Alp) che aprono il fuoco sugli alleati è un fenomeno in crescita che il comando Nato ha ribattezzato “green on blu”. Solo quest’anno ha causato almeno trenta vittime su un totale di 69 dal 2007.
La notizia nella sua essenzialità è stata confermata dal maggiore Martyn Crighton, portavoce del comando congiunto della coalizione a guida Nato. Il capo dell’Alp della provincia di Farah, Agha Noor Kemtoz, ha invece spiegato che l’incidente è avvenuto durante una sorta di cerimonia, nel villaggio di Kinisk, per l’ingresso di nuovi agenti nel corpo: Mohammad Ismail, 30 anni, arruolato appena 5 giorni fa, appena gli è stata consegnata l’arma con cui iniziare l’addestramento, ha fatto fuoco sui militari alleati che aveva davanti, uccidendone due prima di essere a sua volta freddato.
La Polizia locale afgana è una milizia creata e addestrata dagli Usa per combattere accanto alla forze Nato. Attualmente è composta da circa diecimila uomini, tra i quali non mancano uomini accusati di crimini di guerra ed altri abusi, dispiegati per lo più nelle zone meridionali e orientali del Paese.
La notizia dell’uccisione dei due militari americani arriva a poche ore dalla diffusione di un messaggio attribuito al mullah Omar, leader dei Talebani, in cui si rivendica l’infiltrazione tra i ranghi delle forze di sicurezza afgane di ribelli che continueranno a sferrare attacchi contro i militari stranieri.
Di recente funzionari afgani avevano dato notizia della diserzione di alcune decine di agenti dell’Alp nella provincia nordoccidentale di Badghis, affermando che si erano uniti ai Talebani. I seguaci del mullah Omar avevano confermato l’arrivo tra le loro fila di ex miliziani dell’Alp. Il governo di Kabul invece aveva smentito diserzioni di gruppo, denunciando il sequestro da parte dei Talebani di un gruppo di agenti.
Con i due di Farah diventano dieci i militari della missione Usa che hanno perso la vita nelle ultime 24 ore. Ieri un elicottero UH-60 Black Hawk con undici persone a bordo si era schiantato al suolo per cause imprecisate nella provincia meridionale di Kandahar, causando la morte di sette militari statunitensi, tre afgani e un interprete civile. Un portavoce dell’Isaf a Kabul aveva confermato il bilancio di vittime americane, precisando che quattro di esse erano membri della Forza internazionale, mentre tre appartenevano alle Forze Usa-Afghanistan che operano in modo indipendente nel conflitto.
Lo stesso portavoce non si è pronunciato sulle cause dell’incidente, mentre i talebani, per bocca del loro portavoce Qari Yousuf Ahmadi, hanno rivendicato l’abbattimento del velivolo con razzo Rpg. Fonti del governo provinciale di Kandahar hanno detto che l’incidente è avvenuto nel distretto di Shah Wali Kot. I militari Usa che hanno perso la vita dall’inizio dell’anno sono, secondo un calcolo non ufficiale, oltre 230. Quelli deceduti invece dall’inizio del conflitto nel 2001 hanno raggiunto quota 2.098.
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fonte repubblica.it































Questa è la Resistenza che li autentici patrioti preferiscono.
Non quella che sevizia e uccide per conto dell’invasore!
Questa la Resistenza che gli autentici patrioti preferiscono. Non quella che sevizia e uccide per conto dellinvasore!
Date: Fri, 17 Aug 2012 18:59:18 +0000 To: silvalentauser@hotmail.it