Alcoa, riesplode la protesta: gli operai bloccano l’aeroporto di Cagliari


Una protesta dei lavoratori Alcoa a Roma (foto Guido Montani – Ansa)

Alcoa, riesplode la protesta: gli operai bloccano l’aeroporto di Cagliari

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ROMA – Riesplode la protesta dei lavoratori dello stabilimento dell’Alcoa di Portovesme, in Sardegna, che a fine agosto rischia la chiusura. Gli operai del gruppo americano dell’alluminio hanno bloccato stamani per una paio d’ore l’aeroporto di Cagliari Elmas.

Il traffico intorno all’aerostazione è stato completamente bloccato, in particolare dalla rampa che dalla statale 130 porta allo scalo. Questa mattina inoltre, dopo l’assemblea convocata alle 5.30 davanti ai cancelli della fabbrica, operai e sindacalisti hanno deciso di marciare verso Cagliari. Molti passeggeri sono rimasti intrappolati nel caos e, muniti di carrelli carichi di valigie, hannoraggiunto a piedi l’aeroporto per le operazioni di imbarco.

Sono oltre 300 gli operai dell’Alcoa in presidio davanti all’aeroporto di Cagliari Elmas. Con trombette, bandiere e l’immancabile caschetto da lavoro che scandisce il ritmo sbattendo sull’asfalto, i lavoratori si
sono seduti sulla rotonda stradale che conduce all’aerostazione impendendo il passaggio delle auto.

Sconcertati i passeggeri che avrebbero dovuto raggiungere lo scalo per le partenze: «Ma che succede, è uno sciopero? Senza preavviso? E adesso come facciamo per il volo?», queste gli interrogativi ricorrenti tra i viaggiatori bloccati nel traffico.

Momenti di tensione per il trasporto di una bambina cerebrolesa che doveva imbarcarsi e che è rimasta intrappolata nel caos. Si è cercato inutilmente una lettiga per consentire alla disabile di prendere il volo in tempo. Poi, con la decisione di togliere il blocco, l’auto su cui viaggiava la piccola è potuta ripartire senza ulteriori intoppi.

La protesta di oggi si annuncia come preludio ad una nuova, intensa mobilitazione. Giovedì il coordinamento sindacale e delle Rsu si riunirà ancora nello stabilimento di Portovesme per decidere le prossime azioni. «Non siamo più in grado di mantenere la situazione sotto controllo – hanno detto i sindacalisti alle forze dell’ordine impegnate durante la
manifestazione – Gli animi sono esasperati, basta una scintilla per far saltare tutto. Ogni momento è buono per tornare in piazza: finora siamo riusciti a coordinare tutte le iniziative di protesta, ma i lavoratori non ce la fanno più: è come una pentola a pressione pronta ad esplodere».

Ggli operai hanno distribuito volantini per spiegare le ragioni della protesta rilanciando l’appello al Governo e alle istituzioni regionali affinché si attivino per trovare una soluzione che scongiuri, attraverso l’ingresso di un nuovo soggetto imprenditoriale, la chiusura dello stabilimento di Portovesme. I vertici di Alcoa hanno annunciato lo stop per fine agosto. «Dobbiamo tenere alta l’attenzione sulla vertenza – spiega Daniela Piras della Uilm – Non possiamo permettere che la fabbrica si fermi, un intero territorio rischia il collasso e noi faremo di tutto per impedirlo».

Mercoledì 22 Agosto 2012 – 11:21
Ultimo aggiornamento: 15:56
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