FRANCIA – Vattene Arnault, ricco coglione! La rabbia della gauche sull’addio dei super ricchi

Be’, non è una novità… Da noi altri lo hanno fatto, in tempi non sospetti. Primi anni novanta, conosco casualmente l’autista della famiglia Ferrero di Alba (si, quelli degli ovetti), che mi racconta come i Ferrero da tempo avessero la residenza in Belgio per motivi fiscali: in Italia non venivano tassati essendo residenti all’estero, e in Belgio neppure perché la loro attività era parimenti svolta in territorio straniero. Tra parentesi mi confidava un particolare ‘gustoso’ dell’eccentricità dei suoi datori di lavoro: poco tempo prima aveva accompagnato una spedizione dall’Italia di una Ferrari F400 nuova fiammante con destinazione il… giardino della villa dei Ferrero in Belgio, dove l’attendeva una bella base dove avrebbe potuto far mostra di se!

mauro

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La prima pagina di LiberationLa prima pagina di Liberation

Dopo la stretta fiscale di Hollande

Vattene Arnault! La rabbia della gauche sull’addio dei super ricchi

Polemica rovente, quella innescata dal presunto auto esilio di Bernanrd Arnault dettato da motivi fiscali proprio mentre milioni di Francesi fanno i conti con un’economia stagnante ormai da mesi

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Parigi, 10-09-2012

Se sei il numero uno di un impero del lusso, è difficile raccogliere grandi onori su Liberation, il quotidiano caro alla sinistra francese. Ma questa volta Libé ha colpito duro: foto a tutta pagina di Bernard Arnault con la valigia in mano e titolo che lascia poco spazio a equivoci: ‘Casse-toi, riche con!’ (Vattene, ricco coglione!).

Riferimenti letterari
Una frase che richiama alla memoria dei Francesi lo stesso epiteto rivolto dall’allora presidente Nicolas Sarkozy a un uomo che l’aveva contestato durante una visita alla Fiera dell’Agricoltura.

Me ne vado in Belgio
A scatenare le ire della stampa della gauche la notizia dell’esilio fiscale deciso dell’imprenditore, la cui fortuna è stimata da Forbes a 41 miliardi di dollari, proprio mentre il presidente François Hollande va in tv a spiegare che il Paese non cresce e che manterrà la promessa di tasse più alte sui super ricchi: aliquota marginale innalzata al 75% dal 48% per la parte di reddito che eccede un milione di euro.

La smentita di Arnault
Lui, Bernard Arnault, l’uomo più ricco di Francia e il quarto al mondo, assicura di non volere la cittadinanza belga per motivi fiscali. “Sono e rimarrò fisicamente residente in Francia e, come tale, adempirò ai miei obblighi fiscali esattamente come ogni altri cittadino francese”, ha detto il miliardario 63enne, patron del marchio del lusso LVMH. “Il nostro Paese – ha aggiunto- deve poter contare sul fatto che tutti facciano la loro parte per fronteggiare questa profonda crisi economica”. Arnault ha spiegato che la richiesta di doppia cittadinanza è “legata a ragioni personali” (secondo Le Figaro è legata a rafforzare i legami d’affari con l’imprenditore belga, Albert Frere) ed è stata avviata alcuni mesi fa.

Progetto datato
Per la stampa belga, Arnault ha informato alla fine del 2011, prima delle elezioni presidenziali, il sindaco di un sobborgo chic di Bruxelles, che voleva stabilirsi lì.  ”E’vero che il signor Arnault è venuto a trovarmi alla fine del lo scorso anno, vuole a domicilio e di stabilirsi in Uccle, “ha dichiarato Armand De Decker, il sindaco di questa cittadina a sud di Bruxelles, alla RTBF.

La Libre Belgique scrive oggi che Arnault ha contattato il signor De Decker “nel mese di novembre 2011 “per comprare casa”.

Bagarre politica
In ogni caso, per il deputato Jean-Christophe Cambadelis, che punta alla presidenza del partito socialista, questa è una vera e propria ”evasione morale” e non sarebbe male istituire una commissione d’inchiesta parlamentare sull’elusione fiscale. Alle prese da mesi con tagli, chiusure e licenziamenti, il segretario generale del sindacato della Cfdt, Francois Chereque, ha definito “immorale” la richiesta di Arnault di prendere la cittadinanza belga, soprattutto di fronte “alla situazione dei lavoratori dipendenti la cui responsabilità è di coloro che si arricchiscono”. E David Assouline, portavoce del partito socialista, denuncia la strumentalizzazione del caso da parte dell’Ump, il partito dell’ex presidente Sarkozy, per ”incoraggiare” l’evasione fiscale.

Una risposta piccata all’ex primo ministro Francois Fillon, che ieri aveva inserito tra le “decisioni stupide” dell’attuale governo socialista aver indotto il magnate del lusso a diventare cittadino belga per sfuggire al fisco francese.

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fonte rainews24.it

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