Alcoa, tensione e proteste a Cagliari, gli operai assediano la Prefettura «Faremo una manifestazione al giorno»

Alcoa, tensione e proteste a Cagliari
gli operai assediano la Prefettura
«Faremo una manifestazione al giorno»
Dopo la drammatica manifestazione di ieri a Roma, delusi dal tavolo al ministero, a Olbia 350 lavoratori bloccano per 2 ore il traghetto al rientro dalla Capitale
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ROMA – Trecentocinquanta operai dell’Alcoa, in arrivo a Olbia da Roma, hanno occupato questa mattina per due ore, dalle 7 alle 9, il traghetto della Tirrenia sul quale hanno viaggiato per rientrare in Sardegnadopo la manifestazione di ieri nella Capitale. I lavoratori sono intenzionati a portare avanti la loro protesta contro la chiusura degli impianti del Sulcis. «Abbiamo occupato il traghetto dopo il risultato non ottenuto ieri a Roma – spiega Franco Bardi, segretario provinciale Fiom Cgil di Carbonia Iglesias – Noi non ci fermeremo: metteremo in campo tutte le azioni necessarie a scongiurare la chiusura degli impianti».
I lavoratori: faremo una manifestazione al giorno. I lavoratori dell’Alcoa, dopo l’occupazione, sono scesi dal traghetto per vagliare le ulteriori iniziative da prendere. «Per gli operai si tratta di dare un segnale al governo – dice Rino Barca della Fim-Cisl – perché da oggi sino alla chiusura della vertenza ci sarà una manifestazione al giorno».
Gli operai a Cagliari: presidio in Prefettura. I 350 operai dell’Alcoa, reduci dalla protesta al porto di Olbia, sono arrivati a Cagliari dopo un viaggio in pullman di circa 4 ore. Hanno quindi raggiunto di corsa la Prefettura per un presidio rumoroso in vista della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal sottosegretario dell’Interno Carlo De Stefano. Davanti alla sede della Prefettura, nel quartiere di Castello, gli operai hanno esploso petardi e bombe carta: il fumo ha invaso il piazzale e le vie circostanti. Fischietti e l’ormai immancabile frastuono dei caschi da lavoro battuti sull’asfalto accompagna la protesta dei lavoratori.
Fim-Cisl: delusione per i risultati raggiunti. «Ieri – dice il segretario nazionale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli – al termine dell’incontro dopo l’illustrazione dell’esito dei verbali sottoscritti dal ministero dello Sviluppo economico, dalla Regione Sardegna e dalla Provincia Carbonia Iglesias, tra i lavoratori si è diffusa una grandissima delusione per i risultati raggiunti. Un approdo non giudicato sufficiente dai sindacati, che non lo hanno sottoscritto. E’ urgente fare assolutamente un passo in avanti nella direzione di una soluzione».
Ultimo aggiornamento: 15:52































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