ALLA FINDE VINCONO I P(L)ADRONI – Ilva. Clini: autorizzazione compete al Ministero

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“Trend ambientale dell’area in miglioramento”. Procura conferma il no al piano aziendale
Ilva. Clini: autorizzazione compete al Ministero
“L’autorizzazione che consente all’Ilva l’esercizio degli impianti compete al ministero dell’Ambiente”. Lo ha detto all’Ansa il ministro dell’Ambiente Corrado Clini aggiungendo: “rilascero’ entro fine mese l’Autorizzazione ambientale integrata e l’azienda sara’ tenuta a rispettarla”
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Taranto, 21-09-2012
“L’autorizzazione che consente all’Ilva l’esercizio degli impianti compete al ministero dell’Ambiente”. Lo ha detto all’Ansa il ministro dell’Ambiente Corrado Clini aggiungendo: “rilascero’ entro fine mese l’Autorizzazione ambientale integrata e l’azienda sara’ tenuta a rispettarla”. Quello che pero’ e’ “assolutamente chiaro”, afferma Clini, e’ che “rilasciare l’autorizzazione spetta al ministero dell’Ambiente e non all’autorita’ giudiziaria”, autorizzazione che consente all’Ilva di “gestire gli impianti”. Nel documento ci saranno “prescrizioni sull’ambiente e la protezione della salute sulla base di standard europei. Poi – chiude il ministro – anche sui tempi bisognera’ dare il tempo all’azienda di attuare le procedure”.
Trend ambientale dell’area in miglioramento
“Il trend ambientale dell’area e’ in miglioramento”. A dirlo all’Ansa il ministro dell’Ambiente Corrado Clini parlando dell’area di Taranto. I dati sulla mortalita’, ha aggiunto, “sono nella storia della salute della popolazione dei decenni passati; un’eredita’ di malattie e tumori riferibili a vecchie produzioni”.
Procura conferma il no al piano aziendale
Dopo la relazione dei custodi giudiziali arriva anche il no della Procura al piano dell’Ilva che prevede investimenti da 400 milioni di euro per la messa in sicurezza degli impianti. In pratica la Procura della Repubblica ha preso atto della relazione tecnica consegnata ieri dai custodi. Infatti l’ufficializzazione del no conferma quanto era gia’ noto da ieri perche’ pur senza conferma fonti della stessa Procura di Taranto avevano lasciato chiaramente intendere che il piano dell’Ilva era inadeguato e che, per molti versi, ricordava gli atti di intesa sottoscritti dall’Ilva con i governi regionali, atti nei quali si sono annunciati investimenti e progetti che poi sono rimasti sulla carta.
La giornata
Forte tensione fra i lavoratori dell’Ilva di Taranto che questa mattina si sono radunati all’interno dello stabilimento, protestando perché l’azienda avrebbe iniziato a spegnere le luci e a interrompere l’erogazione dell’acqua nei reparti sottoposti a sequestro. Gli operai si sono poi spostati all’esterno dove hanno dato vita ad un’assemblea sulla statale Appia. La Fim chiede alla magistratura di consentire una produzione ‘minima’ degli impianti, mentre la Fiom accusa: ‘i capi stanno istigando alla rivolta contro la magistratura’. Ribatte il presidente dell’Ilva Ferrante: ‘Accuse irricevibili e infondate’.
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fonte rainews24.it































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