Della Valle: Marchionne non risponda a me ma a Governo e a operai

fonte immagine
Della Valle: Marchionne non risponda a me ma a Governo e a operai
.
La Fiat è stata presa «con le mani nella marmellata perché se ne voleva andare, con gli uffici stampa che lavorano più degli uffici progettazione». È sempre caustico Diego Della Valle nei confronti della leadersahip del Lingotto. Anche oggi, a un convegno in Bocconi (al quale partecipa anche il ministro Passera) il patron di Tod’s ha sostenuto che «se qualcuno viene dall’estero, tipo la Volkswagen, farà belle macchine.
La crisi esiste per chi non ha nulla da vendere». «Questi improvvisati della Fiat – ha ha rincarato Della Valle – ci vogliono raccontare perché non fanno automobili in Italia. La banalità è tale che l’indisponenza viene perchè ci si vuole prendere in giro con argomenti non convincenti».
Secondo il patron della Tod’s, che negli ultimi giorni ha avuto scambi di opinioni molto polemici con i vertici dell’azienda automobilistica, in questo Paese «non è comodo fare delle critiche: poi c’è sempre il gruppo dei benpensanti, magari in malafede, che dicono che non è il modo di fare, ma chiederei agli operai della Fiat che devono andare a casa e che stanno ricevendo lettere che prefigurano la perdita del posto di lavoro se trovano elegante questo modo di fare».
Non bisogna dare una risposta a Diego Della Valle ma agli operai, che si aspettavano un posto di lavoro, e al governo con cui la Fiat ha preso degli impegni”. Così il patron della Tod’s ha replicato alle parole dell’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, che questa mattina a Torino ha affermato che l’imprenditore marchigiano «deve smettere di ‘rompere le scatole’».
«Si tratta di una polemica inutile – ha proseguito Della Valle, parlando a margine del convegno in Bocconi – sarebbe più utile che Marchionne sprecasse il suo tempo a spiegare quali modelli venderà quando finirà la crisi». «Tra imprenditori – ha aggiunto il numero uno di Tod’s – ci si misura sulla qualità dei prodotti e i suoi fanno veramente riflettere su come intende produrre le auto in futuro».
L’a.d del Lingotto, secondo Della Valle «farebbe meglio a sprecare il suo tempo a far vedere i modelli che vuole vendere, la mia azienda e altre aziende invece non sono in crisi perché continuano ad innovare i loro prodotti».
Quanto all’affermazione di Sergio Marchionne che è meglio non presentare nuovi prodotti in tempi di crisi, secondo Della Valle «è un’offesa per tutti gli imprenditori seri» e per questo «bisogna prendere atto che sono state dette cose sbagliate e invece di perdere tempo in polemiche inutili sarebbe il caso di pensare a quali macchine vendere e a come far lavorare i dipendenti delle aziende, che non hanno nessuna colpa del fatto che tra un po’ si dovranno fermare gli impianti». Secondo Della Valle «queste colpe le hanno invece i manager e in questo caso la famiglia Agnelli».
.
fonte ilsole24ore.com































Commenti recenti