AMBIENTE – Clini: “Niente Ponte sullo Stretto il governo lavora per bloccare tutto”
Il progetto del Ponte sullo Stretto
Clini: “Niente Ponte sullo Stretto
il governo lavora per bloccare tutto”
Il portavoce del ministro interviene dopo la denuncia di Repubblica: la burocrazia continua a portare avanti il progetto. “Non c’è nessuna volontà da parte dell’Esecutivo”
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ROMA – Il governo non ha alcuna intenzione di fare il Ponte sullo stretto di Messina. E’ il portavoce del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, a chiarire le intenzioni dell’esecutivo in riferimento all’articolo di Repubblica 1che denunciava come, aldilà delle volontà politiche, ci sia una burocrazia che porta avanti le procedure del progetto. “Non c’è alcuna intenzione di riaprire il discorso sul ponte sullo stretto di Messina – spiega Jacopo Giliberto, portavoce del ministro Clini – al contrario, il governo vuole chiudere il prima possibile le procedure aperte anni fa dai precedenti governi, e per farlo deve seguire l’iter di legge”.
L’intervento del ministero è la conseguenza delle numerose reazioni sollevate dalla denuncia di Repubblica. “Riaprire le procedure per il Ponte è uno schiaffo all’Italia onesta”, ha detto il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli. Significherebbe “buttare 8,5 miliardi di euro per soddisfare le lobby del cemento mentre il paese cade a pezzi a causa del dissesto idrogeologico e non ci sono fondi per il trasporto pubblico e per bonificare i territori devastati dall’inquinamento”. Con gli stanziamenti previsti per il Ponte, conclude Bonelli, si potrebbero realizzare 90 km di metropolitana o 621 Km di rete tranviaria, acquistare 3.273 tram e 23.000 autobus ecologici.
Anche per Enrico Letta, vicesegretario del Pd, “far ripartire l’operazione-Ponte sarebbe un errore”, mentre i due parlamentari ecodem Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, senatori Pd, invocano uno stop agli sprechi: “E’ assurdo e inaccettabile che tutti i giorni si parli di spending review e poi si continuino a buttare soldi dei contribuenti tenendo in vita l’iter di un’opera del genere. Il governo Monti finalmente l’aveva detto con chiarezza, non si capisce perché i ministri Clini e Passera si muovano al contrario”. Dello stesso parere è anche Felice Belisario, capogruppo Idv al Senato: “Sono ben altri gli investimenti in infrastrutture che servono per rilanciare lo sviluppo del Sud”.
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fonte repubblica.it































Se il governo italiano desse la concessione per 40 anni ai cinesi ,per la sua costruzione ,i cittadini italiani non pagherebbero un centesimo.Infatti esiste un accordo con il governo siciliano dove fra l’altro i cinesi si sarebbero occupati anche di tutte le infrastrutture necessari al suo funzionamento.Il problema è che Raffaele Lombardo,voleva dare ai cinesi solo 30 anni per la concessione.Significa che la notizia del costo a carico dei contribuenti per la realizzazione dell’opera di 8,5 miliardi di euro è falsa.Mentre è vera la notizia che occorrono 26 miliardi di euro a carico dei contribuenti per la costruzione del buco nella val di Susa.Questa è la vera informazione.