Primarie e Pd, è distensione
Assemblea del Pd
Assemblea del Pd. Il sindaco di Firenze: chi perde non scappa e aiuta chi vince
Primarie e Pd, è distensione
L’assemblea nazionale del Pd ha approvato la deroga allo statuto per constire per questa volta non solo al segretario ma ad altri iscritti, fra cui Matteo Renzi, di candidarsi alle primarie del centrosinistra. “Mi fido di Bersani”. Lo ha detto Matteo Renzi ai giornalisti riferendosi alle decisioni assunte oggi dall’assemblea nazionale del Pd a Roma. “Dicono che non saranno fatte leggi ad personam e io ci credo – ha aggiunto – non è questa una giornata in cui voglio fare polemica perche’ bisogna parlare dei problemi della gente”
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Roma, 06-10-2012
“Oppure Vendola”. Questo lo slogan della campagna di Nichi Vendola, leader di Sel,
per le primarie del centrosinistra. Vendola ha aperto la campagna davanti a circa 500 persone nel Mav di Ercolano, gremito. Tema dominante e’ la cultura sintetizzata in un filmato che si apre con i crolli avvenuti negli scavi di PompeiVia libera dell’assemblea del Pd al documento che da’ mandato al segretario, Pier Luigi Bersani, a trattare al tavolo delle primarie con le altre forze della coalizione e a definire insieme agli alleati il manifesto politico delle alleanze. Il testo e’ stato approvato all’unanimita’.
Pierluigi Bersani aveva chiesto, di fatto, che venissero ritirati gli emendamenti presentati ai tre documenti da votare oggi sulle regole delle primarie.
“I documenti presentati parlano gia’ abbastanza chiaro, vogliamo discuterne in coalizione. Il mio consiglio e’ fermarci li’”, ha detto il segretario del Pd.
Questa assemblea non è “un’arena di gladiatori” ma un “organo dirigente effettivo” che ha “bisogno del massimo di rispetto, anche con riferimento al lavoro svolto da quest’assemblea in questi anni. Un lavoro programmatico a cui i candidati del Pd dovranno fare riferimento”. Lo dice Pier Luigi Bersani nella replica all’assemblea del Pd.
Ci rivolgiamo alle forze moderate e d europeiste
“Organizziamo il campo dei progressisti ma ci rivolgiamo a forze moderate che vogliono dare risposta alla destra sul populismo. Su questo punto non molliamo”. Così Pier Luigi Bersani nella replica all’assemblea del Pd ribadisce l’apertura ai centristi.
“Noi guardiamo a forze moderate ed europeiste”. Lo ha specificato Pier Luigi Bersani nella sua replica all’assemblea del Pd in corso a Roma. “La responsabilita è l’apertura – dice Bersani – saranno i due elementi irrinunciabili della nostra carta d’intenti”.
Stare attenti a spese e stile
Nostra iniziativa per le primarie e’ gia’ apprezzata, ma la strada e’ lunga, quando dicevo che non dobbiamo dare l’idea di una insostenibile leggerezza delle nostre discussioni, credo che questo coinvolga lo stile della campagna delle primarie e cioe’ la sua sobrieta’, c’e’ un tema di stile e di spese”. Lo ha detto il segretario Pd, Pierluigi Bersani, durante la replica in assemblea.
Non siamo in crisi di nervi
“Lasciate stare che ‘siamo in crisi di nervi’ o come scrivono ‘sull’orlo di una crisi isterica’. Nel fango che investe tutti noi leghiamo il Pd alla partecipazione e abbiamo segni evidenti che questo viene compreso”. Cosi’ Pier Luigi Bersani nel suo intervento all’assemblea nega tensioni dentro il Pd in vista delle primarie.
“L’unica regola esistente che si cambia in corso d’opera” e’ la deroga che consente la corsa di altri candidati del Pd oltre al segretario alle primarie di coalizione (e che dunque consente la corsa di Renzi ndr). ha detto Bersani, parlando all’Assemblea del Pd.
Renzi, chi perde non scappa e aiuta chi vince. No resa di conti, ma referendum per il domani
“Lo diciamo in faccia quello che vogliamo fare. Non siamo andati da Bersani a proporre accordi. Ci piace l’idea delle primarie come occasione in cui chi ha le idee le presenta, chi vince vince, chi perde da’ una mano a chi ha vinto senza scappare, senza formare un altro partito”. Lo ha detto il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, candidato alle primarie del centrosinistra, partecipando a un’iniziativa elettorale a Taranto.
Mi candido anche per “trasformare le Primarie da regolamento di conti all’interno di una coalizione a referendum per il nostro domani”. Lo ha affermato il sindaco di Firenze Matteo Renzi a Lecce per una iniziativa in vista delle Primarie. “In passato – ha proseguito – le Primarie sono state occasione per sistemare qualcuno, nello specifico i perdenti. Basti pensare a Bertinotti, che dopo aver perso le Primarie e’ diventato presidente della Camera, Mastella ministro della Giustizia, Di Pietro dei Lavori pubblici, Pecoraro Scanio dell’Ambiente. Io se perdo non chiedo premi di consolazione Renzi ha quindi ribadito il proprio appello a un rinnovamento profondo all’interno del Partito democratico.
“Questo partito da 20 anni cambia logo, nome, simbolo ma i nomi dei dirigenti restano sempre gli stessi, ora e’ tempo di cambiarli- ha affermato – per questo mi candido alla guida del Paese e non lo faccio venendo da Zelig ma da un’esperienza amministrativa importante”. “Sono convinto – ha aggiunto Renzi – che la politica debba occuparsi dei problemi reali delle persone, per questo quando incontro la gente parlo di asili e non mi importa se farlo serve per stimolare Crozza a parlare di me”.
Ai cittadini il sindaco di Firenze ha quindi rivolto un appello: “da qui al 25 novembre informatevi, leggete, provate a rimettervi in gioco, non lasciate la politica agli Scilipoti di turno, pensate che anche voi potete fare il vostro dovere”.
“Non ho paura di Bersani perche’ lo stimo. Non ho paura neanche dei bersaniani, vorrei che la discussione con loro fosse sul tipo di idee che possiamo mettere in campo per rilanciare l’Italia – ha sottolineato ancora Renzi -e’ finita la stagione degli ultras in politica, in cui si fa campagna elettorale parlando male degli altri”.
Rosy Bindi: “Qui non si fanno giochetti né trappole”
“Qui non si fanno giochetti né trappole, non si fanno cavilli per coprire la mancanza di linea politica né è liturgia inutile perché le decisioni si prendono altrove. Così si porta acqua al mulino dell’antipolitica e si fa male al Pd. Noi non siamo disponibili a questo: oggi si modifica lo Statuto e regoleremo lo svolgimento delle primarie perché per noi le regole sono necessarie per una partecipazione democratica. Daremo regole di certezza a tutti”. Così il presidente dell’assemblea del Pd Rosy Bindi apre la riunione del Parlamentino democratico dedicato alle regole per le primarie.
“Il cuore della campagna di Renzi è un attacco permanente al partito e alla sua classe dirigente. Non vedo quali proposte faccia per l’Italia”, afferma la presidente del Pd in una intervista a La Repubblica. Per Bindi inoltre “lo slogan della rottamazione è un grande contributo alla demagogia della destra berlusconinana e di Grillo che ci vorrebbero tutti uguali e tutti a casa”.
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fonte rainews24.it































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