CONTRO LE ‘TROMBE’ MEDIATICHE CHE GRIDANO ‘AL LUPO’ – ‘No Monti day’ pacifico. Blocco strade, pochi vandalismi – VIDEO

A Roma sfila pacificamente il “No Monti Day”

Pubblicato in data 27/ott/2012 da

Il “No Monti Day” per le vie di Roma si è svolto pacificamente. 150mila secondo gli organizzatori, le persone che hanno manifestato la loro contratrietà al governo di Mario Monti.

‘No Monti day’ pacifico
Blocco strade, pochi vandalismi

Slogan e striscioni, ma purtroppo – fra la maggioranza di dimostranti pacifici – si sono inseriti anche gli intemperanti: lanci di uova, imbrattamenti con vernice su banche e sugli sportelli automatici posti all’esterno degli istituti. Un cassonetto rovesciato e un altro dato alle fiamme. Disagi alla circolazione per blocchi su tangenziale e A24. Tutto questo in una capitale “blindata”, con numerosi negozi chiusi ed altrettante saracinesche abbassate, per timore dei cosiddetti “black bloc”

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ROMA -

Un tentativo di aggregare le forze di sinistra radicalmente contrarie a Monti e al suo programma di governo? Certamente è troppo presto per dirlo. Ma il ‘No Monti day’, organizzato a Roma da un vasto cartello di realtà sia politiche, Rifondazione Comunista, Sinistra critica, spezzoni della federazione della sinistra e altre sigle della galassia extraparlamentare, insieme a realtà della società civile e del sindacalismo ”radicale”, come Cobas e Usb, movimento No-tav e per la casa, ha oggi fatto segnare un primo, indiscutibile, successo.

Anche favorito dal tempo atmosferico, su Roma si prevedevano forti acquazzoni che invece non sono arrivati, si sono ritrovati in migliaia, forse anche più dei 30.000 previsti, a chiedere politiche ”radicalmente alternative” alla cura Monti e, soprattutto, una nuova aggregazione di sinistra, a livello europeo, che potrebbe trovare un primo punto di intesa nello sciopero generale a livello europeo che si sta paventando per il 14 novembre prossimo.

A chiederlo sono stati da leader storici della sinistra come Fausto Bertinotti a responsabili di realtà sindacali come Pietro Bernocchi dei Cobas, e le voci delle migliaia di persone accorse con oltre 300 pullman da tutta Italia a Roma. Una manifestazione che si è svolta, malgrado alcuni timori della vigilia, nell’assoluta serenità con un bilancio, sotto l’aspetto dell’ordine pubblico, assolutamente tranquillo: un cassonetto dato alle fiamme e qualche sportello di istituto di credito imbrattato da scritte contro ”il potere delle banche”.

Il ‘No Monti day’, ovviamente, ha voluto dare un segnale anche al Pd, e a quei partiti di sinistra che si candidano ad allearvisi (leggi SEL) sulla necessità di ricercare strade radicalmente nuove rispetto, ha spiegato ad esempio Fausto Bertinotti, ”alle politiche devastanti imposte dalla troika a livello europeo”, mentre in casa nostra a costruire una ”sinistra” che oggi non c’è più mentre si è entrati in una fase di regime post-democratico”. Bersaglio principale dei manifestanti, ovviamente, il premier Mario Monti e i governi europei simboleggiati da una grande piovra portata a spalla dallo spezzone del corteo composto dagli studenti medi ed universitari.

La manifestazione ha visto insieme, oltretutto, i sindacati di base e di svariate realtà produttive del Paese, dall’Alitalia ai precari della scuola e della ricerca fino ad arrivare ai vigili del fuoco che si sono presentati all’appuntamento con le loro divise d’ordinanza. Tra gli slogan e gli striscioni esposti: ”Facciamogliela pagare. Blocchiamo tutto” e ”Piazze invase contro la troika. E’ l’Europa che ce lo chiede”.

“E’ ora di smetterla di inseguire il centrodestra o il centrosinistra, bisogna fare una politica alternativa che disobbedisca all’Europa, che vuole distruggere lo stato sociale”. Così segretario della Federazione della sinistra, Paolo Ferrero, al comizio in piazza San Giovanni, al termine del corteo. “Chiedo alla Cgil – prosegue Ferrero – che qualche sciopero contro Berlusconi lo ha fatto, cosa aspetta a fare uno sciopero generale contro questo governo delle banche e dei padroni”.

“Capisco chi protesta”, dice intanto il premier da Riva del Garda dove è intervenuto al Festival della Famiglia  e dove non sono mancati tafferugli tra manifestanti e forze dell’ordine.

Ultima Modifica: 27 ottobre 2012, 19:13

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fonte grr.rai.it

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