Usa, Sandy flagella la costa est: 14 morti, black out e un impianto nucleare a rischio

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Usa, Sandy flagella la costa est: 14 morti, black out e un impianto nucleare a rischio

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corrispondente Mario Platero
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Siamo ormai alle prime ore dell’alba l’impatto piu’ violento, distruttivo di Sandy, dopo il suo arrivo intorno alle 8 di ieri sera ad Atlantic City, in New Jersey, la Las Vegas della costa orientale, a circa 120 MK a sud di New York, sembra essersi esaurito. Resta il vento, restano il forte rumore di cose che sbattono e le raffiche di pioggia.
Siamo ormai in una fase di intermittenza che potrebbe durare tutta la giornata, se si va per strada ci sono momenti in cui sembra che ci sia la calma, poi all’improvviso riprendono a sibilare folate inattese di vento tempestoso e una pioggia diffusa a doccia dalla quale e’ impossibiel ripararsi.
Fra le notizie accertate: un impianto nucleare a rischio, un ospedale senza impianto elettrico, circa 14 morti e 5 milioni di persone senza elettricita. E’ questo quello che abbiamo raccolto in una notte di grandissima confusione, in cui New York era vuota, deserta e spent. Come si e’ detto, il black out ha tolto la corrente a buona parte della citta’, soprattutto nella parte meriodionale di Manhattan e in generale a buona parte della costa orientale in tutti e 12 gli stati colpiti dalla tempesta ci sono state perdite di elettricita’. Il conto sale, si dice che oltre sei milioni di persone sono rimaste senza corrente elettrica.
Fra le notizie accertate di maggiore preoccupazioni, un aumento del livello dell’acqua vicino all’impianto nucleare di Oyster Creek in New Jersey a Tom’s River ha fatto partire l’allarme piu’ pericoloso. Squadre di esperti, vigli del fuoco, polizia si sono mobilitati per evitare un incidente che avrebbe potuto essere gravissimo per il pericolo di contaminazioni e sembra ora che la situazione sia sotto controllo. A New York, si sono contati due morti, due uomini il primo e’ stato colpito dal ramo di un albero, il secondo e’ stato colpito da una scossa elettrica. In tutto si contano 13 morti per incidenti simili, ma siamo alle cifre del tutto provvisorie, di certo l’aspetto piu’ grave di questo uragano Sandy, degradato ormai a tempesta tropicale con venti fino a 150 KM all’ora e’ stato l’aumento continuo del livello del mare.
A sud di Manhattan a Battery Park City, ad Alphabet City a coney Island, a Chelsea ci sono state inondazioni. I tunnel che collegano la citta’ a Long Island e al New Jeresy sono stati inondati d’acqua cosi’ pure la metropolitana e il Path Train. Un ospedale e’ stato evacuato, il Ken Langone Medical Center della New York University, si e’ trovato senza elettricita’ per il mancato funzionamento dei generatori ausiliari.
Oggi scuole, uffici, banche, la borsa resteranno chiusi. Si lavorera’ per ripristinare l’elettricita’ al piu’ presto, per riportare la normalita’, come si diceva, per ora la situazione resta incerta confusa drammatica, le comunicazioni ufficiali scarne, ma siamo ancora nel cuore della notte, per avere notizie piu’ dettagliate un bilancio piu’ completo si dovra’ attendere.
Per mercoledi la speranza del ritorno alla normalita’. Anche per i candidati visto che siamo a una settimana esatta dalle elezioni per la Casa Bianca 2012. Obama e’ tornato a Washington e Romney ha interrotto la sua campagna. Anche la politica ha dovuto fermarsi davanti alla forza della natura. Per strada a New York intanto restano solo le ambulanze, i pompieri, le macchine della polizia e qualche taxi solitario.
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fonte ilsole24ore.com































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