DOCUFILM – ARMAGEDDON, sulla via di Damasco; proiezione e dibattito stasera, alla Garbatella(Roma), con Fulvio Grimaldi
Pubblicato in data 27/apr/2012 da MondocaneVideo
Dal Vietnam alla Siria: mezzo secolo di guerre imperialiste. Trailer del nuovo docufilm di Fulvio Grimaldi.
PER ORDINARE IL DVD O PRESENTARLO CON L’AUTORE: visionando@virgilio.it, trel/fax 0699674258.

DOCUFILM – ARMAGEDDON, sulla via di Damasco; proiezione e dibattito stasera, alla Garbatella(Roma), con Fulvio Grimaldi
A come… amianto
A come … Amianto
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Scheda artistica
di e con Ulderico Pesce

- Vorrei essere amianto per attrarre la tua attenzione.
- L’amianto entra nei polmoni tu mi sei entrata nel cuore.
A come…amianto è la storia d’amore tra Nico e Maria. Il primo mira a diventare un giornalista d’inchiesta, pertanto gira l’Italia con una telecamera alla ricerca di informazioni sull’amianto; Maria, invece, vuole diventare cantante e frequenta il conservatorio.
Nico ama Maria ma la trascura perchè è molto preso dal lavoro che lo porta in varie città italiane dove l’amianto ha seminato morte. I dati parlano di 3.700 deceduti in quindici anni, e si prevedono 30.000 morti entro il 2030.
E così ritroviamo Nico in luoghi come Casale Monferrato (AL), dove la ETERNIT, fabbricava per l’appunto l’eternit, dal latino aeternitas, eternità, un miscuglio di cemento e amianto, che costava poco, aveva un’alta lavorabilità ed era isolante dal freddo e dal fuoco, usato per le coperture delle case e dei capannoni, per fabbricare tubature idriche di cui sono ancora pieni gli acquedotti italiani.
I due approfondiscono la storia d’amore in giro per l’Italia a Monfalcone (GO), dove si fabbricano navi coibendate con l’amianto; a Balangero (TO), dove c’è la più grande cava di amianto di tutta Europa; a Biancavilla (CT), una cittadina di 23mila abitanti, circondata da rocce ricche di amianto e infine si recano a Sesto San Giovanni (MI), dove grandi fabbriche quali la Breda, la Falk, la Magneti Marelli, hanno utilizzato l’amianto sin dagli inizi del Novecento.
Ed è proprio a Sesto San Giovanni che Nico vive con il padre Giambattista, operaio alla Breda Fucine, reparto saldatura, dove i lavoratori sono stati esposti all’amianto fino al 1992, anno in cui lo Stato italiano, con un apposita legge, ne ha vietato l’utilizzazione e l’estrazione.
Le Istituzioni italiane, con il caso amianto, fanno parlare del “paese della vergogna” perché, mettendo al bando l’amianto solo nel 1992, hanno nascosto per circa un secolo quanto altri sapevano già dal 1898: “l’amianto è altamente cancerogeno.”
Ma il problema amianto non è finito nel 1992 perché esistono intere aree da bonificare, un’infinità di prodotti ancora in uso costruiti con l’amianto e soprattutto in molti Stati, come il Canada, ancora è consentito produrre derivati dall’amianto che vengono esportati in Africa, Asia e America Latina.
E’ tale l’amore che Maria ha per lui che, nel tentativo di avvicinarlo di più, comincia a girare anche lei alla ricerca di materiale sull’amianto.
E così la ritroviamo a Milano, a casa di Mantovani, il siparista della Scala che ha un cancro ai polmoni provocatogli proprio dal sipario taglia fuoco, costruito in amianto, che divideva la platea dal palcoscenico.
Grazie all’aiuto che Maria dà a Nico il rapporto si arricchisce e diventa più solido, e quando poi il padre di Nico scoprirà di avere anche lui un cancro per aver inalato fibre di amianto in Breda, il loro amore diventa forte come una roccia.
Saranno proprio queste ricerche a portare la coppia…
Scheda Tecnica
Regia: Ulderico Pesce
Interpreti: Ulderico Pesce
Durata: 70 minuti
Impianti:
Luci: 10 proiettori da 1000 w; 3 sagomatori da 1000 w;
Fonica: 2 casse di amplificazione 400 w l’una; 1 lettore cd;
Spazio Scenico: palcoscenico o spazi alternativi
ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE
PigrecoDelta – Chiara Pazzini e Clotilde Recchia
Tel. +39 06 274599 / +39 06 95003818
Cell. +39 338 3833791 / +39 347 1218353
info@pigrecodelta.it
FIRMATE LA PETIZIONE:
http://www.uldericopesce.it/index.php?option=com_petitions&view=petition&id=10
A MARINA DI MASSA – Latinoamerica. Incontro sul continente rebelde, 27 nov. 2010, ore 17 con Fulvio Grimaldi
Centro Culturale Pablo Neruda – Marina di Massa
Latinoamerica. Incontro sul continente rebelde, 27 nov. 2010, ore 17 con Fulvio Grimaldi
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Una giornata per fare il punto sulla situazione nel continente rebelde che rappresenta oggi una delle aree di maggiore resistenza contro l’imperialismo a livello internazionale
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LATINAMERICA
Incontro sul continente rebelde
SABATO 27 NOVEMBRE
ore 17
FULVIO GRIMALDI
presenta il suo video
“L’ASSE DEL BENE”
(Segue dibattito)
ore 20,30
Cena latinoamericana
(gradita la prenotazione)
c/o Centro Culturale
“PABLO NERUDA”
Via stradella 57d , (davanti al Tago Mago)
Ronchi, Marina di Massa
EMAIL: centroneruda@virgilio.it
FACEBOOK: http://www.facebook.com/pages/Centro-Culturale-Pablo-Neruda/345258799730
CSPAAAL
Comitato di Solidarietà con i Popoli dell’Asia, dell’Africa, dell’America Latina
EMAIL: cspaaal@gmail.com – BLOG http://cspaaal.blogspot.com/
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TEMATICHE
A 50 anni dalla Rivoluzione, Cuba propone una grande riforma economica che fa molto discutere anche all’interno del paese: quali sono le implicazioni e le prospettive per il popolo cubano?
L’ALBA, Alleanza Bolivariana per i popoli dell’America Latina, va avanti: dal Venezuela alla Bolivia al Nicaragua prosegue la difficile resistenza contro l’imperialismo.
La conferma elettorale di Lula in Brasile, la morte di Kirchner in Argentina. I minatori cileni usati come spot.
La contro offensiva degli USA nel “cortile di casa”: dal colpo di Stato in Honduras alla costruzione di 7 nuove basi militari in Colombia e all’uso dell’”aiuto umanitario” ad Haiti per prendere possesso di nuovi territori.
I massacri di militanti politici e sindacali, il sollevamento contro Correa in Ecuador, il ruolo del narco-traffico in Messico o in Colombia, il tentativo di stran-golare economicamente i paesi che non si allineano ai diktat del Fondo Monetario Internazionale…
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14 novembre 2010
fonte: via e-mail
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LA LIBERA INFORMAZIONE – L’Italia in presa diretta: Intervista a Riccardo Iacona
L’Italia in presa diretta: Intervista a Riccardo Iacona
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In Italia i giornalisti sono una specie in via di estinzione. Rari come porcini fuori stagione. Qualcuno però c’è ancora e scrive e parla e quando lo ascoltiamo sappiamo che dice la verità perché spiega quello che già intuiamo, ma rifiutiamo di accettare. Ignorare la realtà può aiutare a vivere, o meglio a sopravvivere, e molti italiani lo fanno. Iacona ci spiega cosa è veramente successo nel Canale di Sicilia, i suoi morti e i respingimenti verso l’inferno della Libia, la fine dello Stato di diritto, la distruzione del sistema scolastico. La testimonianza di Iacona provoca due reazioni, la prima è la bandiera bianca, il seppellirsi nella propria vita privata, rinunciare a ogni tipo di partecipazione sociale, la seconda, quella che preferisco, è una solenne incazzatura verso i predoni del nostro Paese trasformato in un saccheggio permanente e verso il furto più grave, imperdonabile, quello delle coscienze degli italiani.
Intervista a Riccardo Iacona
“Faccio un mestiere che è un bel privilegio perché mi porta fuori, tanto fuori, e ho passato gli ultimi due, tre anni della mia vita a sentire le storie degli italiani, a seguire le vicende più importanti di questo Paese, quelle che noi riteniamo più importanti, ecco perché ho scritto il libro… perché sentivo il bisogno di fermarmi un attimo dal flusso della comunicazione, giri, monti, mandi in onda… per cercare di vedere le vicende che avevamo trattato con l’occhio rivolto verso il futuro. Ho scoperto tante cose facendo i reportage di PRESADIRETTA, per esempio che questa democrazia si sta restringendo, che questo è un Paese meno libero, già lo è adesso, non è un pericolo per il futuro, già adesso è meno libero e ne ho le prove. Ho le prove.
Per esempio troverete dei capitoli dedicati alla politica sull’immigrazione, al contrasto alla cosiddetta clandestinità, chiaramente lì si è esercitata una censura, tutta la stagione dei respingimenti, i milioni di telespettatori, di italiani che si informano solo guardando uno o due canali generalisti della televisione italiana che sia Mediaset o RAI, non hanno avuto gli strumenti per capire cosa stava succedendo nel Canale di Sicilia e questa è una cosa grave, è grave perché falsa la democrazia. Se vi ricordate, era il 2009 quando ci sono stati i primi respingimenti nello spazio di un mese si è andati anche a votare, ci sono state votazioni importanti dove la Lega ha avuto un grosso successo, vi ricordate lo sfondamento oltre il Po? Se ne è parlato moltissimo, il 15% conquistato a Reggio Emilia dove la Lega è diventato il secondo partito della città, il quasi 14% in tutta la Provincia, dove la Lega è diventato il terzo partito della Provincia di Reggio Emilia, stiamo parlando a casa di Bersani, di Prodi, la Lega fa più che Sinistra e Libertà e dell’Italia dei Valori.
La Lega ha utilizzato la politica del respingimento in campagna elettorale e su quello ha costruito il consenso e l’ha potuto fare perché le bugie che troverete tutte elencate in maniera maniacale, virgolettate, del governo, nessuno le ha potute smantellate perché le trasmissioni non se se nono occupate, perché questo è un Paese dove l’informazione nella sua parte più importante va dietro all’agenda dei temi che decide la politica.
Un altro aspetto mi ha convinto a scrivere il libro, sui temi importanti, quelli dalla cui risoluzione si decide dove va l’Italia, immigrazione, perché sull’immigrazione si gioca il terreno della futura integrazione, non dobbiamo pensare ad adesso, dobbiamo pensare ai nostri figli, ai figli dei nostri figli, quindi dobbiamo costruire un percorso nel quale, con delle regole rispettate, sia possibile l’integrazione in Italia, sui temi della formazione, come quelli della scuola, sui temi della grande criminalità organizzata, sui temi della casa che significa riprogettare le città… sono tutti temi di media, lunga distanza, che richiedono, se li vuoi affrontare, delle politiche alte, che non possono giocarsi sulla propaganda, sul prodotto che ti vuoi vendere alla prossima elezione, la politica non le affronta.
Ho trovato un Paese abbandonato dalla politica, si parla sempre male della politica, ma la politica come la immaginiamo noi, come la immagino io, quella con la “P” maiuscola, che si pone il problema di indirizzare il paese da qualche parte, verso il futuro, che non lavora solo sul contingente, sul controllo dell’informazione, sulla bugia, sulla paura, questa politica in Italia manca e se ne sente l’assenza proprio quando attraversi i territori affrontando queste questioni, ecco perché ho scritto “L’Italia in presa diretta“, perché l’abbiamo chiamato “Viaggio del paese abbandonato dalla politica”. un terzo elemento mi ha spinto a essere così iperattivo quest’anno ed è che penso che siamo di fronte a un punto di passaggio importante per la vita politica del nostro Paese, l’Italia può veramente cambiare e cambiare malissimo e sento che tutti devono fare qualcosa, ognuno nel proprio ambito. Ognuno, cercando di fare onestamente il proprio lavoro, può spostare la trincea della libertà di solo un centimetro avanti. Non è il momento di tirarsi indietro e stare a coltivarsi il proprio orticello professionale. Grazie.”
Riccardo Iacona
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09 settembre 2010
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L’Italia in Presadiretta
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In libreria dal 9 settembre 2010
L’Italia in Presadiretta
Viaggio nel paese abbandonato dalla politica
di Riccardo Iacona
Collana Reverse
Pagine 192 – euro 13,60
La scheda del libro
Mentre intorno all’informazione si fa terra bruciata, le inchieste di Riccardo Iacona rappresentano una delle poche finestre ancora aperte sull’Italia.
In questo libro Iacona racconta il Paese che ha visto. Tra la gente, registrando storie, rabbia e passioni. In presa diretta.
Con i magistrati e gli uomini delle forze dell’ordine che combattono una battaglia solitaria contro la ’ndrangheta. Negli uffici pubblici, documentando, telecamera nascosta, come si ottengono le autorizzazioni a costruire eludendo la legge. In provincia di Napoli, dove da anni il tribunale è in una sede provvisoria, senza vigilanza né metal detector: “Qui si può entrare anche con un bazooka”. Sul Canale di Sicilia, tra uomini, donne e bambini sdraiati nei barconi con i corpi ustionati dal carburante rovesciatosi.
E ancora la scuola al fallimento, il grande business dell’acqua ai privati, gli affitti pazzi e la politica inesistente sulla casa…
Questa è l’Italia che la televisione non vorrebbe più raccontarci.
Sommario
-La svolta autoritaria
-I fatti e la propaganda
La guerra dei migranti sul Canale di Sicilia. Le bugie di La Russa, Maroni e Berlusconi. La tv tace
-L’Aquila, la democrazia non c’è più
Una città abbandonata. Quanto ci costano le new town. Intanto 400 milioni di euro spesi per tenere le persone negli alberghi
-Attacco alla Giustizia
L’allarme delle Procure antimafia. L’Italia che ne approfitta. Le leggi che bloccano i processi. Le testimonianze di Giuseppe Creazzo, Procura di Palmi; Giuseppe Pignatone, Procura di Reggio Calabria; Salvatore De Luca, Procura di Barcellona Pozzo di Gotto; Armando Spataro e Alfredo Robledo, magistrati a Milano
-Cemento selvaggio
Il Rapporto Barberi del 2000 sui rischi sismici ignorato da tutti i Comuni. Il disastro della Calabria. Il progetto fai da te: come si costruisce un edificio eludendo la legge
-Politica, ’ndrangheta e la terra di nessuno
Un’azione di polizia in presa diretta. La testimonianza di Nicola Gratteri sul traffico di cocaina e gli affari internazionali della ’ndrangheta. La mattanza di Monasterace. L’omicidio di Gianluca Congiusta, uno di noi
-La scuola fallita
Le scuole di lusso a Milano e i finanziamenti pubblici che vanno ai più ricchi. I tagli e il degrado degli edifici. Le testimonianze di presidi e direttori scolastici: «Andiamo avanti grazie alle famiglie». I migliori docenti della città nel quartiere più povero di Stoccolma
-La rinuncia a governare
La politica sulla casa a Parigi e a Milano. A Roma, occupazioni e dismissioni forzate. Affitti folli e nuova povertà. La politica che si potrebbe fare. Le testimonianze di Antonello Sotgia e Rossella Marchini, architetti
-L’acqua ai privati
Un affare da 8 miliardi di euro all’anno. I casi di Agrigento e Arezzo. Le bollette triplicate. Una privatizzazione imposta per legge
-L’aria che tira
Gli uomini di Berlusconi e il controllo della tv. Verso il buio dell’informazione
Riccardo Iacona, giornalista Rai da più di vent’anni, è autore e conduttore di “Presadiretta“, su Rai Tre.
Presentazioni
Torino, 11 settembre, ore 15.30
Nell’ambito dell’iniziativa Thinking Pot, Riccardo Iacona presenta ”L’Italia in Presadiretta”.
C/o piazza Carlo Alberto
Roma, 21 settembre, ore 18
Insieme all’autore, interviene Concita de Gregorio.
C/o libreria Feltrinelli, galleria Alberto Sordi, piazza Colonna.
Palermo, 25 settembre, ore 19
In occasione di Gocce di Memoria, la Festa Democratica su giustizia, sicurezza e legalità, Riccardo Iacona presenta il suo libro “L’Italia in Presadiretta”. C/o Giardino Inglese, via Libertà.
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09 settembre 2010
fonte: http://chiarelettere.ilcannocchiale.it/
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A Bardineto (SV) si Balla con i Cinghiali… ma non solo!
A Bardineto (SV) si Balla con i Cinghiali… ma non solo!
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19, 20 e 21 agosto: ESSIATECI!!!
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La prima domanda a cui rispondere è probabilmente: perché “BallaCoiCinghiali”?
Bardineto, il paese in cui “Balla Coi Cinghiali” ha sede, è rinomato soprattutto per due cose: gli ottimi funghi e gli ottimi cinghiali. Diciamo che è un pò il villaggio di Asterix della Riviera di Ponente, con gli stessi personaggi assurdi e quella aria da rissa imminente.
L’area in cui si svolge la manifestazione è circondata da prati e boschi e così ci è sembrato giusto omaggiare il nostro amico che sicuramente spia il palco da dietro le foglie e scuote la testa a ritmo.
La seconda domanda che potreste porvi: perché Bardineto?
La posizione è strategica, a 711mt. sul livello del mare e offre il clima ideale per una manifestazione musicale estiva, considerato il caldo che fa in riviera ad Agosto ma rimanendo nell’ immediato entroterra.
Ciò che ci ha spinto ad iniziare questa avventura è stata l’esigenza di un evento live gratuito, che fosse perciò alla portata di tutti e soprattutto dei giovani, a nostro avviso i più penalizzati dall’alto costo della musica. Il festival perciò è gratuito, il campeggio incoraggiato.
I proventi sono reinvestiti nell’ anno successivo per offrire uno spettacolo sempre migliore.
La musica è scelta con il criterio della qualità e della varietà. Si sono esibiti gruppi hardcore gallesi, folk svizzeri, jazz manouche liguri, rock lombardi eccetera eccetera.
Non ci piace darci un limite di genere; non venire per sentire solo quello che conosci.
Dai una chance al caso e scopri l’inaspettato.
Vi aspettiamo nel nostro villaggio.

Balla coi Cinghiali
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A Bardineto dal 19 al 21 agosto
La nona edizione del Festival Balla Coi Cinghiali si terrà quest’anno dal 19 al 21 agosto a Bardineto (SV) e sarà, come sempre, ad ingresso gratuito e con una vasta area attrezzata per le tende.
Numerosi artisti si esibiranno, dividendosi tra Main Stage, Reggae Yard, palco Local Heroes. Blues&Jazz Bar, Skate Area e Afro Zone.
Il programma
Ad aprire il Festival giovedì 19 agosto saranno i Teatro degli Orrori, reduci dal grande successo dell’ultimo album A sangue freddo. Ad affiancarli sul Main Stage i Bud Spencer Blues Explosion, “power duo” composto da Adriano Viterbini (voce, chitarra) e da Cesare Petulicchio (batteria). E ancora nella serata inaugurale Tyng Tiffany, che presenta qui il suo terzo album Peoples Temple, un disco dalle sonorità dark wave anni 80, i Tenebrae, Nexus e Il Ponte di Zan. Sul Reggae Yard si inizierà sin dal pomeriggio con Snauzer Sound per concludere con il ritmo trascinante di Vito War.
Venerdì 20 agosto, la manifestazione ospiterà i Perturbazione, usciti il 21 maggio con Del nostro tempo rubato, cd di 24 tracce per 75 minuti di musica. L’album riporta il gruppo torinese sulle scene musicali dopo 3 anni in cui i componenti avevano intrapreso diverse attività. I Perturbazione sono tornati con nuove emozionanti canzoni che sarà possibile ascoltare live al festival. Insieme con loro sul Main Stage i Sick Tamburo, 2/3 dei Prozac+, un mix esplosivo tra rock ed elettronica, Radio Zastava, San La Muerte, Io?Drama, Corvi Bianchi e Avvocati del Diavolo. Mentre sul Reggae Yard arriverà dalla Francia General Good, uno degli astri nascenti della dance hall europea.
La serata conclusiva di sabato 21 agosto, vede come protagonisti assoluti i Motel Connection, che con il nuovo album H.E.R.O.I.N, uscito lo scorso marzo, hanno dato un taglio funk alle canzoni elettroniche con le quali si sono fatti conoscere al grande pubblico. Samuel, Pierfunk e Pisti chiuderanno in grande stile la nona edizione del Festival Balla Coi Cinghiali. Insieme a loro sul Main Stage anche Spasulati Band, The Wavers, Calipson, Badenya, Batebalengo e Dot Vibes, mentre il Reggae Yard ospiterà Gappy Ranks, l’artista raggae inglese del momento.
Oltre al suo ingrediente principale, la musica, il Festival Balla Coi Cinghiali prevede anche:
- cucine di strada e ristoranti basati sul concetto di ‘Km Zero’
- colazione dolce e salata con concerti acustici dal mattino
- tenda cinema con documentari, cortometraggi e incontri con registi
- area letteratura con presentazioni di libri, incontri con gli autori, rave letterari e performance poetiche
- spazio teatro
- area espositiva sul consumo critico ed ecosostenibile, in linea con la filosofia ecologica sposata dal Festival
- mostra fotografica a tema
- esposizione di copertine di vinili originali
Il Festival Balla Coi Cinghiali nasce nell’agosto del 2002 a Bardineto, comune di 634 abitanti grazie all’iniziativa di un piccolo gruppo di amici con l’intento di organizzare un evento musico-culturale indipendente, ad ingresso gratuito, rivolto a chiunque amasse la musica dal vivo. Dopo il primo anno di ‘rodaggio’, in cui si sono esibiti esclusivamente gruppi musicali dell’area savonese, nel corso delle successive edizioni, il palco del Festival Balla Coi Cinghiali ha visto avvicendarsi importanti artisti italiani e internazionali, diventando una realtà consolidata nell’ambito delle manifestazioni musicali a livello nazionale e superando nel corso dell’ultima edizione 25.000 presenze in tre giorni.
A Balla Coi Cinghiali debutta il servizio navetta
L’Associazione Balla Coi Cinghiali, con il contributo della Provincia di Savona e in collaborazione con l’Azienda di Trasporto Pubblico Locale Savonese TPL Linea presenta il servizio navetta “Divertiti Responsabilmente”, che debutta in occasione della nona edizione del Festival Balla Coi Cinghiali (Bardineto – 19, 20 e 21 agosto 2010).
Vista la mancanza di collegamenti tra la Riviera e l’Alta Val Bormida in orario serale, gli organizzatori del festival, la Provincia di Savona e TPL Linea hanno deciso, per tutti i tre giorni, di mettere a disposizione dei partecipanti alla manifestazione un servizio navetta gratuito con partenza alle 18.30 da Savona. La navetta effettuerà fermate nelle principali località lungo tutto il litorale fino a Borghetto Santo Spirito con arrivo previsto a Bardineto per le 20.30. La corsa di ritorno partirà, invece, da Bardineto alle 2.30 con arrivo previsto a Savona per le 4.30.
“Grazie anche al contributo dato dalla Provincia di Savona – dichiara l’assessore alle Politiche Sociali Pietro Santi – e la collaborazione con l’azienda di trasporto pubblico locale savonese, quest’anno per la manifestazione “Balla Coi Cinghiali” a Bardineto verrà fornito un servizio di navetta molto importante. La finalità di questo progetto è quello di poter permettere ai nostri ragazzi di divertirsi in modo sicuro e responsabile e vivere una manifestazione giovane e divertente in assoluta sicurezza, avendo l’occasione di viaggiare e socializzare, evitando di prendere mezzi propri.”
L’iniziativa, inoltre, vuole essere un modo per sensibilizzare i partecipanti alla manifestazione verso l’utilizzo di soluzioni alternative alla mobilità tradizionale, che oltre alla sicurezza per le persone contribuiscono anche a salvaguardare l’ambiente:
+ SICUREZZA – CO2 = DIVERTIMENTO RESPONSABILE
ORARIO ANDATA
Savona (18.30 – Stazione F.S.)
Spotorno (18.50 – Via Aurelia – Fermata bus)
Noli (19.10 – Via Aurelia – Fermata bus)
Finale Ligure (19.30 – Stazione F.S.)
Pietra Ligure (19.40 – Stazione F.S.)
Loano (19.50 – Via Aurelia – Fermata bus)
Borghetto S.S (20.00 – Via Aurelia – Fermata bus)
Toirano (20.10 – Strada per Bardineto – Fermata bus)
Bardineto (20.30 – Piazza G.Frascheri)
ORARIO RITORNO
Bardineto (02.30 – Piazza G.Frascheri)
Toirano (02.50 – Strada per Bardineto – Fermata bus)
Borghetto S.S (03.00 – Via Aurelia – Fermata bus)
Loano (03.10 – Via Aurelia – Fermata bus)
Pietra Ligure (03.20 – Stazione F.S.)
Finale Ligure (03.30 – Stazione F.S.)
Noli (03.50 – Via Aurelia – Fermata bus)
Spotorno (04.10 – Via Aurelia – Fermata bus)
Savona (04.30 – Stazione F.S.)
Si consiglia la prenotazione scrivendo a simone@ballacoicinghiali.it
TPL Linea offre, inoltre un servizio a pagamento per gruppi di minimo 15 persone.
Per informazioni contattare:
NOLEGGIO TPL
Tel. 0182 21895
Fax. 0182 21553
E-mail. noleggio@tpllinea.it
Per maggiori informazioni:
www.ballacoicinghiali.it
Estate Resistente @ Cortile del Museo della Resistenza (TO)
Estate Resistente @ Cortile del Museo della Resistenza (TO)

ARCIPELAGO, ESTATE RESISTENTE
DAL 18 GIUGNO AL 31 LUGLIO 2010
Il cortile del Museo Diffuso diventa uno dei “Punti Verdi” cittadini. “ARCIpelago. Estate Resistente” è il titolo del ricco programma che vedrà dal martedì alla domenica, tutte le sere dalle ore 20.30 un susseguirsi di proiezioni, concerti, spettacoli teatrali e di danza. I giovedì, dalle ore 18.00, “aperitivo al Museo”.
Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero e gratuito.
SCARICA E STAMPA IL PROGRAMMA (PDF)
http://www.circolopueblo.com/lab/wp-content/uploads/2010/06/arcipelag2010comunicatostampa.pdf
Per saperne di più:
ARCI Torino
Tel. 011.56.13.113
www.arcitorino.it
segreteria@arcitorino.it
Museo Diffuso della Resistenza,
della Deportazione, della Guerra,
dei Diritti e della Libertà
Tel. 011.436.14.33
www.museodiffusotorino.it
info@museodiffusotorino.it
DIRITTI AL CUBO
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Un percorso interattivo tra le parole della Democrazia
DAL 2 LUGLIO AL 19 DICEMBRE 2010
INAUGURAZIONE 1 LUGLIO 2010 ORE 18.00
La mostra fa parte di un progetto più ampio iniziato con l’allestimento permanente del Museo “Torino 1938-1948. Dalle leggi razziali alla Costituzione” e completa la precedente mostra “I giovani e la Costituzione” presentata al Museo dal 3 aprile al 21 giugno 2009, che ha coinvolto numerosi studenti delle scuole medie inferiori e superiori collocate su tutto il territorio piemontese.
L’esposizione DIRITTI AL CUBO - Un percorso interattivo tra le parole della Democrazia, di cui si è presentata una riuscita anteprima a Palazzo Ducale di Genova, vuole essere un’occasione di scambio e confronto sulla percezione dei diritti da parte di tutti i cittadini.
fonte: http://www.facebook.com/event.php?eid=132610053419632&ref=mf
«Addiopizzo», una mappa di Palermo per i turisti tedeschi

«Addiopizzo», una mappa di Palermo per i turisti tedeschi
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di c.z.
tutti gli articoli dell’autore
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Si scrive «Tschuss Schutzgeld» si legge «Addio Pizzo». Una piantina turistica di Palermo con la segnalazione di tutti gli esercizi commerciali della città, circa 400, che hanno aderito a «AddioPizzo», e che quindi si sono impegnati a non essere taglieggiati dalla mafia: è l’iniziativa presentata ieri a Roma dall’ambasciatore tedesco in Italia Michael Steiner e da alcuni rappresentanti dell’Associazione antiracket «AddioPizzo».
L’impegno della società civile «è centrale nella lotta alla mafia», ha spiegato l’ambasciatore tedesco e l’iniziativa, ha aggiunto, «assume per noi un rilievo particolare, visto che in Sicilia i tedeschi rappresentano il gruppo di turisti più numeroso». Il finanziamento della prima edizione della piantina da parte dell’ambasciata servirà quindi «ai palermitani che amano la propria città e ai turisti tedeschi – ha sottolineato Steiner – che amano Palermo e che non vogliono però sostenere il sistema del pizzo». L’iniziativa dell’ambasciata tedesca e di «AddioPizzo» ha già evidenziato, è stato rilevato nel corso dell’incontro, forme di incoraggiamento da diversi tour operator tedeschi che, hanno assicurato, pubblicheranno e segnaleranno quanto più possibile l’iniziativa.
Alla presentazione della cartina di «AddioPizzo» ha partecipato tra gli altri anche Gabriele La Malfa Ribolla, cofondatore dell’Associazione: «Il nostro – ha spiegato – è un movimento aperto, dinamico, che agisce dal basso e si fa portavoce di una rivoluzione culturale contro la mafia. Tutto all’insegna del motto “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”». Presente anche Francesca Vannini-Parenti, responsabile di «AddioPizzo Travel». «Da questo momento – ha osservato – sarà più facile fare un viaggio ‘Pizzofreè in Sicilia, e ciò potrà essere utile non soltanto per i turisti tedeschi ma, auspichiamo, anche per vacanzieri di altre nazionalità».
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| Tschüss Schutzgeld: la mappa in tedesco | |
| Il 21 gennaio 2010 alle ore 11.30 l’Ambasciatore tedesco in Italia, Michael Steiner, presenta la carta turistica pizzo-free della città di Palermo in lingua tedesca. >>Download<< | |
L’avventura della ventiquattrenne Talitha: “faccio rinascere ‘Lucca Libri’ perché credo nella cultura”
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23/10/2009 di Anna Benedetto
LUCCA - In un periodo di crisi, che vede una miriade di piccole e grandi imprese chiudere i battenti, una ragazza di 24 anni va controcorrente, giocando la carta dell’ottimismo. Si tratta di Talitha Ciancarella, che inaugura domenica (25 ottobre) alle 18 la sua libreria – che poi sarebbe la “vecchia” Lucca Libri di Corso Garibaldi, completamente ristrutturata nella forma e nella sostanza – portandovi dentro tutte le sue idee “per migliorare la città con la cultura” attraverso vecchi e nuovi media. Vediamo come…
Un punto per la diffusione della cultura, dove i libri incontrano i nuovi media, da cui ripartire per costruire una città armoniosa.
Questo è ciò che Talitha Ciancarella intende fare di Lucca Libri, la libreria di Corso Garibaldi, fino a ieri gestita da Aldo Zanchetta, che inaugura domenica 25 ottobre alle 18.
Zanchetta si ritira infatti dall’attività e passa la mano a questa giovane di 24 anni, brillante studentessa universitaria in scienze politiche, praticamente nata tra i libri.
Nel 1985, infatti, anno della sua nascita, la famiglia prende in gestione la libreria San Giusto, iniziando così un percorso quasi trentennale, arrivato fino alla libreria di Corso Garibaldi.
“Crediamo – spiega Talitha – nella specificità del nostro lavoro e nell’importanza di utilizzare i nuovi media. In particolare stiamo lavorando per inserirci nel mercato degli e-book”.
Ma ci sono altre due significative novità, ancora più importanti se si tiene conto della crisi economica in corso e del fatto che nei Comuni limitrofi non esistono librerie.
“Abbiamo voluto un punto Lottomatica in libreria – annuncia Talitha – in modo che i giovani possano fare le ricariche telefoniche e così avere un’occasione di incontro con i libri. Ma la nostra attenzione rimane costante in particolare sui bambini per i quali abbiamo allestito uno spazio apposito. Daremo il via anche a un calendario di attività culturali. All’inaugurazione, domenica, si potranno anche assaggiare spuntini toscani ed africani. Questi ultimi preparati dalla comunità marocchina, che ha anche dato una mano al restyling del locale, che ora è tutto all’insegna del design democratico”.
Un contributo significativo dal momento che la libreria vuole anche essere un luogo di dialogo interculturale e interreligioso.
E già in programma, sulla tematica della religione, c’è una presentazione novembrina a più voci (laiche e istituzionali) dell’ultima enciclica papale.
Talitha porta in libreria anche tutto il suo bagaglio culturale, e in particolare quello legato al mondo scout: nella sua libreria una sezione è dedicata al mondo dell’attivismo giovanile, in modo che i ragazzi non debbano più andare a Firenze per procurarsi materiale in tal senso.
Nuova linfa alla crescita culturale della città.
Fonte: lo Schermo – Lucca
Italiano? Pizza mandolino e Berlusconi mafioso
Tutti i più grandi giornali del mondo,
dal The Times a El Mundo, da Liberation a Le Figaro, dal Guardian a le Monde passando per l’Economist e il Wall Street Journal, il Los Angeles Times, il New York Times, il Telegraph e l’Independent etc etc.,
non da oggi, ma da anni, spendono editoriali per spiegare ai loro increduli lettori come l’uomo più ricco d’Italia, un corruttore , tessera 1816 della p2, condannato per falsa testimonianza, con conclamati legami con la mafia, (lasciamo perdere il Silvio porco e puttaniere secondo uno dei suoi ex-migliori amici) riesca a mantenere il suo dominio politico ed economico controllando di fatto tutti i maggiori media di massa.
Da più di un anno sono esule dall’Italia, eppure non pensiate che non so cosa mi attende, in tutto questo tempo ho incrociato una moltitudine di forestieri, cooperanti, giornalisti, politici e attivisti da tutto il pianeta che mi hanno sempre fatto sprofondare nella vergogna dovendo ammettere di provenire da un paese così scandalosamente governato.
Non c’è alcun bisogno cari amici che mi scrivete per prepararmi al rientro,
so benissimo che siamo il paese zimbello dell’Europa,
ci ride dietro tutto il mondo,
a Berlino parlano pure le entrate dei locali:
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tutte le figure di merda di berlusconi
Una buona notizia dal malconcio Stivale è che il Lodo Alfano è stato dichiarato anticostituzionale.
Così Di Pietro (Idv): «Spero che da oggi, alla luce della decisione della Consulta il presidente del Consiglio la smetta di fare leggi a proprio uso e consumo, si dimetta dall’incarico e vada a fare quello che da 15 anni si ostina a non voler fare: l’imputato.“
I nostri nonni l’hanno scritta davvero perbino la Costituzione.
Evidentemente preveggenti sapevano in anticipo di 50 anni della ricomparsa sulla scena politica di un duce bonsai.
Berlusconi dovrà difendersi davanti ai giudici come un qualsiasi altro cittadino, col beneficio di permettersi i migliori azzeccagarbugli sulla piazza, fra l’altro molti dei quali stipendiati da noi, essendo parlamentari del suo partito monarchico.
Io non vedo il problema, se Berlusconi ritiene di essere innocente avrà modo di dimostrarlo in tribunale.
Dato che davanti ai giudici non è mai voluto andarci, qualche dubbio sulla sua innocenza è però lecito…
Specie dopo che il corrotto, David Mills, è stato condannato, e il corruttore, il presidente del consiglio, finora non è stato possibile processarlo.
Vik da Berlino.
Ps:
Per la cronaca il locale nella foto,
NON è gestito da italiani né da ex bolscevichi della RDT,
si chiama Schwarzwaldstuben e si trova in Oranienburger Strasse: pic.
Come gli editorialisti dei giornali sopra citati, sono solo persone di buon senso, che anni di tv-spazzatura negli occhi degli elettori dello psiconano trasformano tutti in spietati comunisti mangiabambini.
Ps.2: Tutta la nostra solidarietà per le minacce di morte a Sandro Ruotolo.
Restiamo Umani
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Gaza Mensch Bleiben, continua il tour in Germania:
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Fonte: Guerrillaradio
EUROPEE: LISTA UNITARIA PRC, PDCI, SOCIALISMO 2000-CONSUMATORI

ROMA, 28 MAR – Un tondo rosso al cui centro ci sono una falce e un martello gialli sovrastati da una stella. E’ questo il simbolo con il quale Rifondazione Comunista, Comunisti italiani, Socialismo 2000 e Consumatori si presenteranno uniti alle elezioni Europee.
Il logo è stato presentato stamani in una conferenza stampa. Le candidature non sono state ancora definite, anche se tre nomi sembrano già accreditati: Margherita Hack, Vittorio Agnoletto e il bertinottiano Giusto Catania. Tra i nodi da sciogliere nei prossimi giorni c’è quello della candidatura dei segretari Paolo Ferrero e Oliviero Diliberto in primo luogo.
I quattro soggetti politici che si presentano sotto lo stesso simbolo hanno approvato un documento comune, una sorta di vademecum per uscire dalla crisi e per non ricadervi mai più.
“Diamo vita - si legge nel documento – ad una lista anticapitalista che unisce una proposta politica per l’Europa.
Lo facciamo insieme ad esponenti della Sinistra, del mondo del lavoro e sindacale, del mondo femminista, ambientalista e pacifista. La lista lavora per un’uscita dalla crisi fondata sulla democrazia economica, sulla giustizia sociale e sulla solidarietà”.
Nell’analisi che il documento propone si sostiene che “la crisi è un prodotto strutturale dell’attuale capitalismo finanziario-speculativo, sostanzialmente favorito dal Trattato di Maastricht che in 15 anni ha peggiorato sensibilmente le condizioni di vita e lavorative della maggioranza della popolazione europea”. Prc, Pdci, Socialismo 2000 e Consumatori sostengono che “il grande limite della Costituzione europea è il suo carattere ademocratico perché il sistema intergovernativo ha impedito qualsiasi partecipazione dal basso alle decisioni dell’Unione”. Il documento prospetta infine un saldo legame politico tra le quattro forze candidate con la prospettiva di farle un soggetto politico permanente. (ANSA).
Fonte: PdCI
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Habemus imaginem!!! (il commento di elena)
A botta calda, la vedo male – credo si sia capito già dal titolo che ho scelto per ilmio pezzo.
Il simbolo non mi piace, mi scatena reazioni allergiche da “compromesso a tutti i costi”. Ma dico io: fosse stato davvero “un tondo rosso al cui centro ci sono una falce e un martello gialli sovrastati da una stella”, non sarebbe stato meglio? Sarebbe forse stato poco individuabile? Poco comprensibile? Poco chiaro? Magari la vecchietta non capiva, in cabina elettorale, che lì dietro c’erano “i kumunisti”?
No, invece: tutti in fila, ecco “i nostri”. I buoni. I partecipanti. A me fa venire in mente una gran voglia di apparire… non me ne importa nulla che “di sopra” ci stia Rifondazione e che il PdCI sia sotto. Ribadisco: per quel che me ne importa, non ne avrei messo manco uno. Non bastava scriverci, chessò, comunisti? O per non far torto a nessuno (che magari i socialisti si sentivano annichiliti ed i consumatori azzittiti ed i comunisti italiani, appunto, messi sotto – per carità scherzo… sono solo esempi) un bel “sinistra vera”? Sono parole. Punto.
I fatti li vedremo, a cominciare dal programma (su cui magari tornerò quando avrò maggiori elementi) e dalle candidature.
Anche qui… leggo “…il bertinottiano Giusto Catania”. Strabuzzo gli occhi, devo aver letto male. No, è giusto. Allora si è pentito? Com’è che lui è con noi e Bertinotti e Vendola invece no? Ussignur, detto fuori dai denti io di loro non sento la mancanza… che si alleassero con il PD e la facessero finita, così, tanto per chiarezza.
Quanto alle candidature dei segretari dei primi due partiti (in ordine di apparizione nel titolo), sono facile profeta a dire che Diliberto non si scannerà certo per essere in lista, l’ha già dimostrato alle ultime politiche. Ma se Ferrero dovesse ostinarsi a volerci essere, conterà di più l’etica o prevarranno “ragioni di partito”? Certo non dipenderà solo dal segretario del PdCI…ma temo che qualcuno non ci farebbe una bella impressione.
Ma, se è abbastanza evidente che io schiamazzo e strepito ma poi comunque li voto – possibilmente non in modo montanelliano – qualcuno mi dice che ne penseranno i delusi e gli orfani della sinistra, di questo simbolo? Lo ammetto: in questa circostanza non sono per nulla ottimista. Ma spero di avere torto.



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