CUL-IN-ARIA all’italiana.. ovvero, come ti cucino i contadini del Burkina

I fagiolini del Burkina Faso

di Luigi Marino

Roma 29 marzo 2007

La recente polemica di “Liberazione” con le Coop, accusate di atteggiamento neocoloniale per l’importazione di fagiolini dal Burkina Faso a prezzo concorrenziale rispetto a quello dei produttori italiani, non può restare senza commenti.


Qualche anno fa i senatori (di tutte le parti politiche!) eletti in Sicilia, operarono d’intesa per procrastinare ripetutamente la ratifica di un Trattato con il Marocco sull’assunto che le arance eventualmente importate potessero mettere in crisi le produzioni nostrane. Una “chiusura protezionistica” soprattutto nei confronti di uno dei paesi più poveri del mondo come il Burkina, da sinistra non può non sorprendere e rivela una ambiguità ideologica di approccio al problema.

Perché, più che il “capitalismo compassionevole” fatto di qualche spicciolo da elargire per la lotta contro la fame, la sottonutrizione o contro l’AIDS, solo l’apertura dei nostri mercati ai prodotti dei paesi poveri, insieme alla cancellazione dei debiti, può costituire l’aiuto concreto e solidale, di cui quelle popolazioni hanno bisogno. E’ inutile battersi da un lato per rafforzare la cooperazione allo sviluppo dei paesi poveri e poi chiudere loro le porte in faccia.

Il Presidente del Perù, A.Toledo, ebbe a dire testualmente: “Se fosse possibile vendere i nostri prodotti agricoli senza barriere in Europa o negli Usa, se ci fosse meno protezionismo, i 22.000 ettari coltivati a coca nel mio paese potrebbero essere convertiti al caffè o al cotone.” In sostanza accusò gli europei e i nordamericani di favorire con il loro atteggiamento il narcotraffico ed il terrorismo nel suo continente. E sulla stessa linea Blaise Compaorè, Presidente del Burkina Faso: “L’occidente chiede solidarietà nella guerra al terrorismo, ma dovrebbe capire che i sussidi (all’agricoltura e non solo a questa!) sono per noi terrorismo: se non vendiamo moriamo di fame e di miseria”. Lo stesso Kofi Annan, nel suo intervento nel Senato italiano dell’aprile 2000, così si espresse: “In Europa si spende il 7% del PIL in varie misure di tipo protezionistico del commercio.

Non vi è dubbio che alcuni gruppi europei traggano vantaggio da questa situazione, ma deve pur esserci un modo meno costoso per farsi aiutare dai propri connazionali. Garantendo ai prodotti dei paesi poveri libera circolazione, questi paesi ne trarrebbero un beneficio di gran lunga maggiore di quello che ricevono dall’assistenza allo sviluppo. Milioni di poveri passerebbero dalla miseria ad una vita decente”. La linea da seguire non può essere che questa!

http://www.comunisti-italiani.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=2875



Leggi anche:

SINISTRA DIVISA SUI “FAGIOLINI EQUI” DELLA COOP

http://www.greenplanet.net/content/view/18796/1/

……………………………………..

Non si capisce se certe polemiche in seno alla sinistra siano solo stupide o altresì pilotate ad arte.

Preferite un contadino di Burkina così..

o così?

…………………………………….

Una vacanza diversa?

CAMPO DI LAVORO IN BURKINA FASO 2007

http://www.oikos.org/campi/2007/burkinafaso.htm

2 risposte a “CUL-IN-ARIA all’italiana.. ovvero, come ti cucino i contadini del Burkina”

  1. Anonymous dice :

    Cara Elena,
    sono il primo a commentare questo argomento molto delicato.
    E’ una delle situazioni che confermano il poco interesse che destano i paesi poveri sui poteri forti. Anzi il vero interesse che esiste rispetto a questi paesi è, in funzione di ciò che affermi, sfruttare il più possibile le “ricchezze” che portano i 22.000 ettari coltivati a coca, per l’arricchimento continuo di chi non mostra alcun segno di stanchezza nel perseguire i propri fini dominanti, sia sui popoli meno fortunati che, su dove si dice ci dovrebbe essere un tenore di vita migliore, dimenticando le popolazioni che non hanno nulla per condurre una vita normale.
    Questo è uno degli innumerevoli esempi di cattiva gestione delle risorse che offre il nostro pianeta, sempre viste esclusivamente per il lucro, il mero guadagno, per l’arricchimento di pochi a discapito di miriadi di persone trattate peggio degli animali e ridotte a schiavitù.
    Purtroppo questi atteggiamenti non aiutano a calmare gli animi, anzi fomentano odi ed invidie che montano sempre di più e, se non ci sarà una inversione di tendenza con dei provvedimenti che diano una possibilità di vita più dignitosa a tutto il genere umano, potranno succedere situazioni spiacevoli, tipo i rapimenti di tecnici italiani in Nigeria, dovuti per una ragione diversa da questa per cui stiamo parlando, ma comunque il nodo a monte di tutto ciò è sempre lo stesso.
    E’ ORA CHE I POTERI FORTI DIANO UN OCCHIATA VERSO IL BASSO E CONCEDANO IMPORTANZA ALLA GENTE CHE HA BISOGNO DI QUALSIASI COSA POSSA PERMETTERE UNA VITA DIGNITOSA, OVVIAMENTE A TUTTI.
    SI DEVONO RENDERE CONTO DI COSA STA SUCCEDENDO………E PRENDERE PROVVEDIMENTI, SUBITO!!!!! SMETTERE DI FARE GUERRE PER IL SOLO FINE DI DOMINARE SU TUTTO E TUTTI
    Mario….RED58

  2. Val dice :

    La coop sei tuuuu,chi puo’ darti chi puo’ darti di piuuuu!
    Evidentemente una delle due non è di sinistra.

    Quando butti alle ortiche la forza della ragione dimenticando di essere radicale nelle idee e, stupido imperfetto, non capisci la primaria istanza che interessa alla gente, cioè il pane,la tua fine politica e vicina.
    Il Che padano sara l’apoteosi della civiltà italiana e la seconda foto …quella delle miserie umane.
    Val

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: