Archivio | maggio 11, 2007

Anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio

Canzone Del Maggio

Fabrizio De Andrè Storia Di Un Impiegato (1973)

Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti.

Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciamoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c’eravate.

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le “verità” della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se credente ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

NO PASARAN!!!


Dopo il post precedente, il minimo è passare alla riscossa.
Segnaliamo quindi un’iniziativa che già era in corso, tratta dal sito dell’ANPI, e vi invitiamo, come i promotori di Pesaro, a farla vostra su tutto il territorio nazionale:

Lanciamo da Pesaro con SIAMO TUTTI PARTIGIANI, un’iniziativa che ci piacerebbe venisse raccolta da gruppi più o meno spontanei in tutta Italia oltre che ai partiti e istituzioni di fede democratica.

Chiediamo a tutti coloro che nutrono preoccupazioni riguardo al particolare momento che l’Italia sta vivendo, di unirsi a noi in questa campagna d’iscrizione all’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) da realizzarsi nei giorni 24 e 25 aprile e 2 giugno.

Con questo intendiamo testimoniare l’intenzione a difendere i valori e il sacrificio che hanno portato alla stesura della Costituzione Italiana.

Abbiamo preso contatti con i rappresentanti ANPI della nostra provincia che ci hanno ringraziato e garantito un affettuoso patrocinio anche a livello nazionale.

Noi, nei giorni sopra citati organizzeremo a Pesaro un tavolo in piazza per raccogliere le iscrizioni insieme ai partigiani, vi invitiamo a fare lo stesso prendendo contatto con le sedi locali presenti in tutta Italia e nel caso a segnalarcelo a 61100@libero.it

Altre informazioni sul sito www.61100.it

QUESTA INIZIATIVA È CURATA DA ANPI E 61100 DI PESARO

http://www.anpi.it/lettere/

Rinasce il Partito Fascista?

Intanto che in Italia Chiesa e Parlamento gigioneggiano sui DICO qualcuno ha ben altri programmi

Schiaffi alla memoria

di Pino Sgobio*

Da fonti internet (www.partitofascistarepubblicano.it) si apprende che è in via di ricostituzione il Partito Fascista Repubblicano (PFR), sciolto nel 1943, la cui riorganizzazione è espressamente vietata dalla nostra Carta Costituzionale Repubblicana. La notizia finora non ha ancora trovato spazio né sui giornali (solo il quotidiano “Libero” ne ha parlato) e né sugli altri organi di informazione.

Tale sedicente partito, secondo quanto si legge nella scheda di presentazione del sito, fa dichiaratamente riferimento alla tragica e nefasta esperienza mussoliniana, sposandone in tutto e per tutto l’ideologia complessiva. Il programma, accanto a formali dichiarazioni di rispetto della legge e della democrazia politica – oltre a prevedere, tra i suoi obiettivi, il ripristino del corporativismo in economia e dei lavori forzati in ambito giudiziario e oltre a varie ‘proposte’ di chiara matrice oscurantista e antidemocratica – chiede specificatamente l’abolizione della dodicesima norma transitoria contro la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista. Il sito, inoltre, alla voce ‘contatti’, indica un recapito telefonico di un cellulare e una posta elettronica, cui fare riferimento per le adesioni.

Sull’argomento ho presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno, Giuliano Amato, con la quale gli chiedo di adoperarsi, presso i soggetti interessati, per una rigorosa applicazione della legge Mancino, che, per inciso, vieta, sotto qualunque forma, la rinascita di organizzazioni di stampo fascista, provvedendo quindi all’immediato scioglimento della suddetta organizzazione e alla sollecita individuazione delle responsabilità singole e collettive.
E’ preoccupante che, in uno dei momenti più delicati della vita politica nazionale, rifioriscano, sotto mentite spoglie o apertamente, gruppi e organizzazione di chiara matrice fascista. Gli ultimi fatti riguardanti la violenza negli stadi, dove e in più occasioni un manipolo di tifosi non ha avuto alcun pudore nel mostrare pubblicamente vessilli e icone del ventennio fascista, ne sono stati una prima avvisaglia. Non solo: la formazione di estrema destra, omofoba e razzista, “Forza Nuova” sta ramificando la propria struttura in importanti città del Paese, anche in zone di provata e consolidata tradizione democratica e antifascista. Basti pensare alla città di Firenze, dove tra polemiche infuocate, è stata inaugurata una nuova sede di tale movimento. Tutto ciò rende bene l’idea del pericoloso crinale che sta attraversando l’attuale situazione politica. Ad aumentare lo sconcerto e la preoccupazione interviene, adesso, questa vicenda, che, in qualche modo, possiamo considerare l’ultimo e più evidente segno di rigurgito fascista che sta germogliando nelle pieghe della nostra società.

Di fronte a questi rischi di involuzione del sistema culturale e politico, il governo non può far finta di niente e girarsi dall’altra parte. Gli strumenti per contrastare questi fenomeni basta ricercarli nella nostra Costituzione, la cui scrupolosa applicazione, per quanto concerne il divieto di ricostituzione del partito fascista, pone così fine allo schiaffo alla storia e alla memoria antifascista del nostro paese. Senza memoria non c’è futuro. La tragedia della dittatura fascista ha insegnato moltissimo: il valore della libertà, la necessità continua di giustizia sociale e l’amore per democrazia. Quei valori sono nel nostro Dna. E’ ora che si facciano rispettare e che non si infanghino.

* Presidente dei deputati del PdCI alla Camera

fonte: http://www.aprileonline.info/2410/rinasce-il-partito-fascista
………………

stralcio del delirante programma rintracciabile sul sito in questione:

Il Partito è stato regolarmente iscritto e registrato presso gli uffici competenti, quindi il fondatore ha l’esclusiva su nome e simbolo.
Il nome del Partito non ha subito alcuna modifica, vale a dire che è il medesimo Partito Fascista Repubblicano che nacque nel 1943, con Pavolini segretario provvisorio.

Tutto ciò premesso, il Partito Fascista Repubblicano indica quali obiettivi immediati di azione politica:

1. Il controllo della immigrazione di mano d’opera, per contenere il fenomeno dilagante della immigrazione clandestina e della criminalità extracomunitaria.
2. Rimpatrio immediato per gli stranieri che raggiungono le nostre coste, vigilanza continua nei mari da parte delle forze di polizia.Chiusura immediata dei centri di accoglienza, veri e propri serbatoi per la criminalità.In questo modo si dà un duro colpo alla malavita nostrana, che spesse volte si serve di “manovalanza” straniera per loschi traffici.
3. Tutte le donne che hanno bambini di età compresa tra 0 e 5 anni, hanno il diritto di lavorare con contratti part-time, in modo tale da poter dedicare gran parte del proprio tempo alla cura e assistenza dei figli.
4. Nella scuola ripristino delle quattro ore giornaliere per gli scolari delle elementari, unica insegnante nell’arco dei cinque anni formativi.Abolizione della lingua inglese e maggior approfondimento nello studio della Lingua italiana.Per le scuole medie e superiori, orario unico di 5 ore.
5. L’intensificazione della lotta alla droga ed al crimine organizzato, con aggravi effettivi delle pene per i sequestratori di persone, gli spacciatori di droga e dei consumatori stessi che non dovessero accettare programmi di recupero.
6. Abolizione del quantitativo minimo di droga definito per “uso personale”.
7. L’introduzione dei lavori forzati per taluni crimini particolarmente gravi.
8. La soppressione delle norme costituzionali transitorie e delle legislazioni speciali.
9. La pacificazione effettiva, con il riconoscimento del servizio milit¬are prestato dai Combattenti della RSI e con il ristabilimento, a tutti i livelli, dalla Istruzione pubblica alle attività dei mezzi di comunicazione, di quelle verità storiche che da più di mezzo secolo vengono sistematicamente deformate, ignorate, falsate.
10. La chiusura di tutti i cosiddetti “centri sociali” italiani finanziati, difesi e sostenuti dai partiti di estrazione comunista. Riteniamo, infatti, tali “centri” il braccio armato del comunismo ed il nucleo dissolutore della morale e della civiltà del popolo italiano. Criminalità, spaccio di droga, degrado ambientale ed illegalità di ogni genere sono spesso localizzati in questi “centri” difesi dalla sinistra. Essi in realtà rappresentano lo squadrismo comunista incontrastato ed intoccabile, anche a causa delle collusioni di ampi settori della Magistratura.
11. Divieto ai minori di anni 21, di far uso di bevande alcoliche.Per gli over 21 la quantità massima consentita sarà comunque inferiore al limite che potrebbe creare uno stato confusionario.In questo modo si prevede una drastica diminuzione degli incidenti mortali che si verificano nei fine settimana.Coloro che saranno sorpresi a bere alcolici più del consentito, svolgeranno servizio di pubblica utilità per mesi 1.
12. Chiusura delle discoteche entro l’una di notte.
13. Non saranno tollerati gli spacciatori ed assuntori di sostanze stupefacenti.Chiunque verrà trovato in possesso di droga, sarà processato e condannato immediatamente, indipendentemente dalla quantità in suo possesso.
14. La religione dello Stato è la Cattolica Apostolica Romana, tutte le altri fedi che non contrastino con le nostre tradizioni, verranno rispettate

……….. Possiamo tollerarlo?
mauro


Solidarietà a segno!

Nel post “Canzone di maggio” stavamo giusto discutendo sul fare… piccole cose che cambiano la vita di chi ci sta intorno ed è meno (ancora meno, in certi casi) fortunato di noi.
Andate nel blog di Morgan e leggete l’articolo di giovedì (“Memento Audere Semper” Gabriele d’Annunzio): ecco perché vale la pena di lottare e “fare”, sempre e comunque… perché ci sono anche giornate di sole. Per uno, ora… poi per un altro, poi un altro ancora… Grazie Morgan!
E, sempre da Morgan, riporto il suo ultimo appello – integralmente, però video e foto ve li andate a vedere di là! 🙂

Ieri ho trascorso alcune ore in compagnia di Mouldi, un signore tunisino che vive in Italia da molti anni, ne parlavo il tre maggio scorso.


Mi ha raccontato la sua incredibile storia, la prima parte dell’intervista potete vederla oggi, ha cercato di spiegarmi come in una legge imposta dall’alto non si possa contemplare le vicissitudini di una persona che giunge in Italia e che per qualche motivo si potrebbe trovare in un momento di difficoltà.
Nel frattempo Mouldi ha bisogno di un lavoro, lui ha fatto per esempio l’aiuto cuoco, il lavapiatti, la raccolta dell’uva e dei pomodori, VI PREGO di diffondere la richiesta di aiuto nei vostri blog e di fare in modo che qualcuno ci possa aiutare, non merita certo di stare nella strada.
Mouldi mi ha confidato di avere paura, un suo eventuale ritorno in Tunisia comporterebbe il ritiro del passaporto, costretto a vivere dove non vorrebbe e soprattutto l’eclissarsi di un sogno iniziato nel 1987.
Se mi concedete un’impressione del tutto personale, posso dirvi che fra coloro che vengono alla stazione Termini per un pasto è di sicuro fra i più corretti: fa la fila regolarmente senza mai brontolare come altri spesso fanno, ringrazia, mai ubriaco, mai una parola fuori posto, ha un linguaggio privo di volgarità e crede che l’altruismo sia un valore.
Mi ripeto, aiutatemi a diffondere la notizia con avvisi nei blog e mail, troviamo un lavoro a Mouldi. Grazie.
Domani la seconda parte dell’intervista…

http://acmedelpensiero.blogspot.com/

Tragedia del bus e le tante facce della cattiva informazione

Dalla Repubblica: “…Alfredo Mantovano (An) chiede se dopo quanto accaduto il ministro Ferrero intenda ancora cambiare la norma della legge sulla droga”. “Piuttosto che tentare di cancellarla, la Fini Giovanardi andava sostenuta”, aggiunge Maurizio Gasparri (An), mentre l’eurodeputata Alessandra Mussolini (Alternativa sociale) sottolinea che drogarsi è un reato, “perché chi si droga mette in pericolo la vita propria e quella degli altri.”

……….

Non si vuol certo dare la croce addosso al disgraziato autista che ha provocato, malessere o meno, l’incidente che ha privato della vita due bimbi. Ai bimbi morti ed ai loro genitori (ma penso anche allo shok patito dai sopravissuti) va tutto il mio pensiero ed il mio dolore di queste ore.. Tuttavia.

Tuttavia si sta assistendo ad una ignobile campagna mediatica tutta incentrata a demonizzare lo spinello, per molti diventato il Mostro numero uno da combattere a tutti i costi, dove parlamentari più o meno noti fanno a gara a chi grida più forte per attirare l’attenzione del popolino tanto spregiato in privata sede ma pur sempre fornitore di voti.. Si fa un gran parlare, a proposito ed a sproposito, dei danni irreversibili della droga, così sui generis, che frastorna menti e coscienze.

Punto primo. L’autista incriminato dice di aver confidato ad un poliziotto (il quale nega) di essersi fumato uno spinello prima della partenza del bus (e non durante); ma se davvero il poliziotto era all’oscuro del dettaglio, perché è stata effettuata l’analisi delle urine alla ricerca di tracce della cannabis? Non mi risulta che sia una prassi consolidata, ma anche lo fosse per trovare tracce di “droga” bisogna appunto cercarla, perché le analisi vanno effettuate alla ricerca di “qualcosa” di predefinito, altrimenti si trova un bel niente.

Punto secondo. L’informazione addomesticata: su Repubblica non vi è alcun accenno di riscontro sul fatto che le stesse analisi abbiano rilevato anche tracce alcooliche. In quale grado non è dato sapere, ma non penso sia stato un livello rilevante, altrimenti se ne sarebbe parlato più diffusamente. E comunque, perché per sapere che l’autista aveva bevuto alcoolici bisogna ascoltare la radio mentre un giornale come Repubblica non ne parla? Forse che lo spinello fa vendere di più, mentre la “droga di Stato” no? L’impressione (squallida..) è proprio questa.
Io sono convinto che l’autista non abbia fatto altro che pasteggiare tranquillamente col suo bicchiere di vino, e poi si sia fumato lo spinello (al quale evidentemente era uso, e quindi gli effetti non potevano essere così deleteri), abbia veramente avuto un malore improvviso ed abbia di conseguenza perso il controllo del mezzo con le drammatiche conseguenze che sappiamo.
Questo non lo giustifica, nessuno è giustificato quando sia alla guida di qualsiasi mezzo, tanto più se ha la responsabilità della vita di innocenti, grandi o piccoli che siano, che sono alla totale mercè di chi li conduce, e il suo comportamento va comunque considerato irresponsabile e denunciato. Ma da qui a trasformarlo in bieco assassino a causa di uno spinello ce ne corre..
Come è assurda questa ennesima caccia alle streghe che non serve altro che a coprire altre responsabilità ed altri delitti. Ma sì, abbiamo un capro espiatorio, sfruttiamolo. Così non si viene a sapere, o non si parla, delle decine di migliaia di morti per etilismo, incidenti sul lavoro, eroina e quant’altro.

Povero autista. Anche lui ha famiglia e figli, e vivrà per sempre, giorno e notte, con l’incubo di avere in qualche modo contribuito alla fine prematura di due poveri bambini. Quale che ne sia la causa.

mauro



Blog dietro le sbarre


A causa del suo blog, Josh Wolf ha trascorso 226 giorni in carcere, il periodo di detenzione più lungo di un giornalista in USA. La sua colpa? Essersi rifiutato di consegnare alla corte il video girato durante una manifestazione anti-G8. Ora che è tornato libero ha trasformato il suo diario online in una piattaforma di scambio per detenuti.
In inglese
………

Prisonblogs.net provides free blog hosting for prisoners. Inspired by Josh Wolf’s experience at FDC Dublin, it is one of several projects he’s begun while behind bars. Ideas and opinions expressed on prisonblogs.net or any of the blogs it hosts are those of the authors and not prisonblogs.net, Josh Wolf, or the developers and maintainers of the site.

http://prisonblogs.net/
altro sito:
http://joshwolf.net/blog/

Rimpiango Togliatti, Lama e Berlinguer





Lettera*

Ultimamente si è fatto molto acceso, nel centrosinistra, il dibattito sulla nascita del Partito democratico.
Personalmente sono contrario alla sua creazione, perché temo che sarà cancellata definitivamente una cosa che in Italia ha sempre avuto un’importanza notevole, e cioè il senso di appartenenza a quell’identità politica che portò molti uomini coraggiosi, sessant’anni fa, a liberarci dell’occupazione nazifascista ed a creare un’Italia laica e repubblicana.
Ripenso alle manifestazioni in piazza, alle bandiere rosse durante i comizi di Togliatti, Lama, Berlinguer. Ripenso alle feste dell’Unità, a Mirafiori, alle lotte per il progresso sociale e democratico del nostro Paese, all’eterna rivalità tra comunisti e democristiani, a figure come De Gasperi, Nenni, don Sturzo, e mi viene da pensare che l’Italia si sta sempre più allontanando dalla sua storia.
Che cos’è il Partito democratico? Un riformismo populista e buonista da proporre come antidoto al berlusconismo? No, io non ci credo.
Forse Lei pensa che, dicendo queste cose, io abbia una certa età. In realtà ho soltanto venticinque anni e sono davvero scoraggiato nel vedere come si stia spegnendo quel senso di appartenenza che fino a poco tempo fa accomunava milioni di italiani.

Daniele Mangano

*inviata alla rubrica Scalfari risponde, Venerdì di Repubblica di oggi; pubblicata senza risposta..