Archivio | maggio 18, 2007

Guy Moquet, martire della Resistenza francese

SARKOZY RENDE OMAGGIO ALLA RESISTENZA

Mercoledì scorso, giorno dell’insediamento, il nuovo Presidente della Francia, Nicolas Sarkozy, esordisce con una mossa d’apertura che commuove tutto il Paese. Al Bois de Boulogne ha reso omaggio ai giovani resistenti trucidati a Parigi per mano della gestapo e dei collaborazionisti del Governo di Vichy.

Ha letto la lettera del liceale diciassettenne Guy Moquet che scrisse ai genitori prima della sua esecuzione. Lettera commovente e piena di dignità, alla quale lo stesso Sarkozy non è stato indifferente, se è vero in molti hanno visto lacrime brillare nei suoi occhi.

Non solo. Ha anche annunciato che chiederà al suo prossimo Ministro per l’Istruzione di disporre che la lettera venga inviata, e fatta leggere, a tutte le scuole della Repubblica. Col plauso sia della sinistra che della destra (escluso il solito Le Pen) che nei valori della Resistenza da sempre si sentono uniti.

Da noi non si può dire altrettanto, per le note divisioni di stampo politico che hanno connotato i vari gruppi della Resistenza Italiana. Vale ricordare come le bande del “biancofiore” siano nate per volere americano (e dagli USA foraggiate con denaro e armi in abbondanza) al fine precipuo di contrastare quelle, pericolose e numerose, di colore rosso.. Gli americani, che hanno il naso lungo, pensavano già al “dopo” liberazione.. E poi si sa che il rosso da loro una qual certa allergia.


Rendiamo omaggio anche noi a Guy, leggendo la sua lettera

“A te, papà mio, a te mammina, se vi ho procurato qualche dolore, mando il mio ultimo saluto.

Sappi che ho fatto del mio meglio per seguire la strada che m’hai indicato.

Un ultimo addio a tutti i miei amici e a mio fratello che amo tanto. Che studi molto per diventare poi un uomo.

17 anni e mezzo, com’è stata breve la mia vita. Eppure non ho rimpianti, salvo quello di dovervi lasciare. Sto per morire, mamma. Quello che ti chiedo, la promessa che voglio da te, è che tu sia coraggiosa, capace di superare il tuo dolore. Io non ne potrei avere di più.

Vi lascio tutti, tu mamma, Séserge, papà, e vi bacio con tutto il mio cuore di ragazzo.

Coraggio! Il vostro Guy che vi ama.”

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APPELLO IN SOSTEGNO A SERRE




Nei giorni 11 e 12 Maggio la democrazia si è fermata ed è stata disconosciuta a Serre, dove un personaggio che sempre più sembra acquisire i toni burleschi dei caratteristi della Commedia all’italiana che si presentano con gli stivaloni e col fez in testa, in pieno delirio di onnipotenza, ritiene di potere disporre a proprio piacimento e calpestare i principi basilari del diritto. È quello che in questi 2 giorni ha pensato di poter fare il Commissario Bertolaso a Serre. In base ad accordi assunti fra chi si spaccia per “Alto funzionario dello Stato” ed i livelli di rappresentanza del territorio, si era costituita una Commissione tecnica paritetica che avrebbe dovuto valutare i requisiti del sito di Valle della Masseria. Il Commissario, in modo unilaterale, ha inteso rinunciare al lavoro di questa Commissione. Un Magistrato con atto inibitorio ha intimato al Commissario di non entrare
nel sito di Serre. Bertolaso, in spregio ad una istituzione come la Magistratura, ha ritenuto di andare avanti. La Provincia, con atto di Giunta, aveva individuato siti alternativi da mettere immediatamente a disposizione per l’emergenza. Il Commissario non ha ritenuto di dover prendere neanche in considerazione questa ipotesi, ordinando la carica in barba ad un decreto Legge già di per sé confusionario e di dubbia costituzionalità. Hanno malmenato cittadini inermi (si registrano tre contusi ed una ventina di feriti) che difendevano il proprio territorio per poter iniziare in fretta e furia i lavori a Valle della Masseria.
Lavori iniziati calpestando le più elementari norme di sicurezza nei cantieri, mettendo in piedi di fatto un cantiere abusivo. Ci mancava solo registrare la presenza di lavoratori in nero. Crediamo che su questo ci sia materia per interventi del sindacato. In tutto questo va detto con forza che l’occupazione del sito di Serre è immotivata a fronte del problema emergenza rifiuti, perché ci vogliono settimane per metterlo a norma (detto dallo stesso Bertolaso). A meno che fra le altre norme che s’intendono calpestare non ci siano anche quelle sulla sicurezza ambientale. Il quadro che emerge è gravissimo e non è degno di chi si dichiara “Rappresentante dello Stato”. Bertolaso ha inteso ordinare la carica nonostante un impegno del Prefetto di Napoli a mantenere una tregua in attesa di un incontro che si sarebbe dovuto tenere (ma così non è stato poi) il giorno 11 Maggio alle 12.00 fra detto Prefetto, il Presidente della Commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano, e il Presidente della Commissione Ambiente della Regione Campania, Michele Ragosta. Se Bertolaso avesse il senso dello Stato che vanta nelle fumose riunioni con i cittadini, dovrebbe dimettersi all’istante. Anche per l’assoluta incapacità che ha mostrato nell’affrontare la questione rifiuti in Regione Campania. In questi mesi infatti nulla è stato fatto per la raccolta differenziata, nessun
impianto di compostaggio è stato aperto, anzi, qualcuno preesistente è stato chiuso. Dovrebbe, su questo, ragionare anche il Governo, che ieri ha adottato un provvedimento pasticciato dal quale, giustamente, il Ministro Ferrero si è dissociato. Si sono calpestati i principi basilari della giurisprudenza, si è sostenuta, da parte di uomini dello Stato, l’esecutività di una Legge prima ancora della sua pubblicazione; alla richiesta di sapere qual’era il numero del Decreto e la Gazzetta di pubblicazione, abbiamo assistito ad un umiliante balbettio. Le uniche armi che hanno messo in piedi il Prefetto di Salerno e il Commissario Bertolaso, sono state quelle della violenza, del non rispetto degli accordi. Bene farebbero tutti e due, alla luce di quanto avvenuto a Serre, ad andare via. Il sindaco di Serre, interpretando correttamente un sentimento diffuso, ha dichiarato che in questi giorni la cittadinanza è in guerra contro lo Stato. Per quanto ci riguarda continuiamo la nostra
battaglia. La manifestazione nazionale del 19 maggio a Napoli, che le forze dell’ordine stanno cercando di ostacolare in tutti i modi, diventa un appuntamento dunque centrale per affermare le ragioni dei movimenti sociali, e per chiedere una gestione razionale della produzione e dello smaltimento dei rifiuti. Questo è inoltre il primo appuntamento del Patto di mutuo soccorso, che vede coinvolti, oltre alla rete Rifiuti zero, i comitati No TAV, No Ponte, No Mose, No Turbogas, i comitati contro la base a Vicenza, e che si propone di organizzare la solidarietà tra le diverse lotte locali. Il Patto del mutuo soccorso si vedrà ad Aprilia il 20 maggio, in un’assemblea a cui parteciperanno anche i movimenti per l’acqua pubblica. Questo potrebbe essere un primo passo verso un salto di qualità per i movimenti, che uniscono le proprie forze rafforzando le battaglie locali, sviluppando un ragionamento complessivo sulla difesa dei beni comuni, indisponibili al mercato, alla guerra ed al profitto privato.

“Ci rivolgiamo a tutti coloro che hanno ancora a cuore la libertà e la democrazia. Si sta consumando un delitto ambientale in nome dell’emergenza rifiuti creata ad arte in 13 anni, sacrificando la madre terra. Siamo qui in difesa del nostro territorio ma anche per il diritto alla salute e alla partecipazione democratica di tutti i cittadini. Uniti nella stessa lotta da Serre alla Val di Susa sino a Vicenza. Oggi lo Stato ha deciso di attaccare ancora una volta i cittadini che oppongono ai manganelli la resistenza passiva.
Venite a Serre, alla valle della Masseria a sostenerci. Noi da qui non ci muoviamo. La nostra lotta è la vostra lotta.”

Il Presidio contro la mega-discarica di Serre.

11 Maggio ,anno 2007.

Promuovono l’Appello: Carovana Contro la Guerra,per la Pace ed il Disarmo

Contatti,info ed adesioni\Segreteria Nazionale
335-6966894,patrizia.creati@virgilio.it ///Ufficio Stampa Mila Pernice
333-9585300

Doriana Goracci | altre lettere di Doriana Goracci

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AGGIORNAMENTO

OGGI, 18 MAGGIO 2007

Un’ordinanza di Palazzo Chigi chiarisce che a Serre, in provincia di Salerno, vi sarà da subito una sola discarica: Macchia Soprana, la località indicata dal sindaco.
Tuttavia, nel caso l’emergenza perduri e non siano fruibili altri siti, il commissario Bertolaso “è autorizzato, a decorrere dal 1° luglio, all’uso del sito Valle Masseria“.
Ricordiamo che Valle Masseria si trova in un’oasi del Wwf, al cui uso si oppongono sia gli amministratori locali che il ministro Pecoraro Scanio.
Insomma, una vera presa in giro, perché da modo alla mafia locale di rendere gli altri siti improvvisamente impraticabili e poter lucrare, così, su una nuova discarica che darà loro modo di riempirsi le tasche ulteriormente.
Ricordiamo inoltre che la gravità non sta solo nel danno ambientale, ma anche dell’uso assassino che si fa dei rifiuti in quella zona. Il fatto più grave: hanno venduto fanghi tossici ai contadini locali spacciandoli per fertilizzanti, col risultato di rendere immangiabile ciò che è cresciuto, quel poco, e di aumentare i rischi, già grandi, alla salute. E’ accertato che in quelle campagne si muore di tumore in misura 4 volte superiore alla media nazionale.
Adesso vogliamo i nomi di quanti al governo si stanno sporcando le mani col sangue della povera gente.
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