Archivio | maggio 21, 2007

LETTERA APERTA A BAGNASCO







Caro Bagnasco (scusami, ma non riesco a chiamarti monsignore.. e poi, un nome ce l’hai?), mentre tornavo a casa, sulla macchinina della mia compagna (eh si, sono divorziato e convivo.. che vuoi farci), stanco come milioni di altri come me che tornavano dal lavoro, ho ascoltato per radio le tue ultime dichiarazioni, in merito alle quali due o tre cosine mi sento di dire.

Perdona il tu, in casa mi hanno anche ripreso per questo, ma voglio parlarti da fratello a fratello, aldilà di ogni paludamento o falso ossequio “dovuto” alla tua carica.

Mi esprimo come posso, non ho certo la tua dialettica o preparazione, e perdonerai qualche errore di sintassi, certo della tua benevolenza. Almeno spero.

Non sarò tenero con te, come non lo sono con questa santa madre chiesa, che in questi ultimi tempi (ahi, forse devo risalire di qualche centinaio d’anni), lascia alquanto a desiderare.

E’ vero, non sono un cristiano dal comportamento adamantino (d’altronde, tu mi insegni, nessuno è perfetto, nemmeno il più grande dei santi), ho molte pecche sulla mia coscienza, ed alcune anche piuttosto gravi, lo ammetto.. Ma tu, e la tua chiesa, cosa state facendo?

Dici di non voler interferire con la laicità dello Stato, però insisti nel richiamare all’ordine non solo (giustamente) i fedeli ma pretendi, di fatto, ossequio alle leggi della chiesa da parte della società intera, ed in particolar modo dei suoi rappresentanti. Queste pressioni, o interferenze, sulle decisioni di un popolo, che non è il tuo (ma nemmeno della chiesa) sui costumi da tenere o sulle leggi da rispettare non sono un pochino in contrasto coi dettami cristiani?

Spiegamelo, ti prego, sono un po’ confuso.. Non dovreste occuparvi di spirito? Non dovreste, anzi, in primis dare l’ottimo esempio di un comportamento davvero cristiano?

Io non ce lo vedo, non ce lo vedo proprio..

Fai dichiarazioni alla stampa come un conducator di vecchio stampo (e dal sapore stantio), parli di successo eclatante per una manifestazione di piazza che dovrebbe, a tuo dire, rappresentare la volontà della stragrande maggioranza degli italiani. Quanti italiani? E quali?

Permettimi di ricordarti che la Questura di Roma ha ufficialmente stimato in 200/205.000 gli accorsi all’appello della chiesa. Tu parli di un milione, e oltre.. con toni magari non roboanti ma che, in sostanza, ricordano quel milione di baionette di fascistica memoria.. Mi spiace deluderti, non c’erano allora, e non ci sono oggi. Hai voluto esprimere il volto più integralistico della chiesa, e questo l’hanno avvertito tutti.

Sento molto odore di decadenza.. di commistioni sempre più terrene e sempre meno celesti.

Si, capisco le difficoltà, che credi. Hai una chiesa accerchiata, che rischia di sgretolarsi sotto i colpi degli scandali ormai innumerevoli. Facevate prima a non darli, gli scandali. E’ inutile ringhiare, oggi, come botoli dai nervi troppo fragili (tranquillo, è solo un’immagine di fantasia.. noi del popolino amiamo le tinte forti), vedendo che tutto frana. Bisogna accettare l’inevitabile, e ritornare nell’alveo di una sana religione di contenuti, e di coerenza nei comportamenti: è con l’esempio che si conquistano i cuori. Non con le armi. Anche se tu ti ostini a dire che questo la chiesa non l’ha mai fatto. Ci vuole dialogo, sopportazione, umiltà anche quando si è vilipesi e flagellati. Ma mi pare che un certo Gesù avrebbe qualcosa da dirti in merito.

E invece no, continuate, tu e tutti gli altri, a voler imporre la giusta visione del mondo, secondo i giusti valori. La tua, la vostra visione, i tuoi e i vostri valori.

Sai, io ho fatto la prima comunione e sono stato cresimato (in un’unica soluzione, ma si usava così) a sei anni dall’allora cardinal Lercaro. Nulla da dire sull’età (anche se ammetterai che fosse un po’ prestino.. e poi imparare tutte quelle preghiere in latino a memoria; ti racconto un episodio divertente: siccome ero in un collegio di suore, e nella preparazione c’era una preghierina che proprio non riuscivo ad imparare, sono stato messo in castigo di fronte a tutta la classe, mi hanno fatto inginocchiare, usavano i pantaloni corti ricordi?, su gusci di noce sbriciolati e mescolati a grani di sale. Ti assicuro, un vero divertimento), o sullo schiaffo ricevuto. Di allora non conservo rancori. Ho, anzi, una foto col cardinale, che ho poi imparato ad apprezzare molto in età matura per il dialogo concreto e costante che ha sempre avuto con chiunque. E in una città rossa (ed allora ancora di più) come Bologna mica era roba da ridere. E’ stato un esempio luminoso di “chiesa del dialogo”. Tu che esempio lascerai?

Mi spiace dirtelo, ma nel sentire comune sei visto come un cane da guardia di quell’altro poco luminoso esempio che è papa Ratzinger. Che ti ricordo, è scampato ad una condanna a cinque anni che stava per comminargli lo Stato del Texas soltanto perché nel frattempo è stato eletto papa. E voi avete chiesto la nullità del procedimento perché in quanto Capo di Stato non era perseguibile.. Vedi dove sta il nocciolo della questione. Si parla sempre di Spirito, ma poi le umane cose prendono inevitabilmente il sopravvento.

E non dirmi che è questione risibile.

Vallo a raccontare alle migliaia di ragazzini (e ragazzine, se è per questo) molestati o stuprati allegramente dai tuoi preti. Anche qui la chiesa (cioè voi) si arroga il diritto di esclusiva nel giudicare, manco questi ragazzini fossero di proprietà, cose, del Vaticano. Ti pare bello?

Per inciso, anch’io e mio fratello stiamo stati molestati da piccoli da due preti diversi: il mio era direttore di collegio, il suo era animatore d’oratorio, con alle spalle (si è poi saputo) analoghi tentativi, non so quanto riusciti. Del mio non ho saputo più nulla, dell’altro abbiamo saputo essere stato trasferito in.. altro oratorio!. Beh, la carne fresca non mancava, no?

Bene, posso terminare questo mio piccolo sfogo, di un signor nessuno come me, e che certo non turberà il tuo sonno del giusto. Ma ti pregherei di riflettere prima di “continuare” a dormire: dateci un taglio ai maneggi politici, e pensate di più alla preghiera che, vedrai, se sincera farà sicuramente del bene. E non mandare tanto in giro quel povero Ratzinger. Questi sono tempi difficili, e non è certo un viaggio in Brasile che impedirà l’emorragia di fedeli (dicono le statistiche, le vostre, di ben un milione di fedeli all’anno che lasciano la chiesa cattolica). Smettetela di importare preti e suorine, più o meno consenzienti, per rimpolpare il numero dei pastori sempre più vecchi e sempre più stanchi della altrettanto vecchia Europa.

Ci serve una Chiesa dallo Spirito giovane. E addetta alle cose che gli competono.

tuo (si fa per dire, tu capisci..) Mauro Salvi

http://www.solleviamoci.blogspot.com/

………..

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