Archivio | maggio 29, 2007

L’incompetenza, l’inconsistenza.

Dopo la netta vittoria della destra nelle amministrative (più per un senso vacuo di protesta del popolo eternamente scontento) ecco in questa foto, comunque, i mostri sacri dell’incompetenza.
Ecco i servi del potere delle banche, del potere militare, delle politiche neoliberiste, delle vendette intestine, degli interessi sottaciuti alle masse.
Ecco a voi signori i “co-colpevoli” della morte dei bimbi nelle zone di guerra, dei bambini deformi degli esperimenti nucleari.
Ecco i coadiuvanti del mondo inquinato, quelli che illudono sulle detrazioni fiscali ma ti aumentano i costi bancari (servizi, tassi sui mutui, ecc.)… praticamente siamo zero a zero palla al centro.
Ecco i falsi predicatori! Accoglieteli a braccia aperte! La destra ha vinto e stravince da ormai dieci anni circa. E’ il suo mondo… la sinistra se ne è voluta impossessare credendo fosse una bella donna e invece si è ritrovata nel letto la brutta vecchia Democrazia Cristiana.

Se un documentario diventa affare di Stato


Solitamente, non ci piace riportare le lettere scritte ai giornali, ma questa merita la lettura ed eventuali approfondimenti da parte vostra.

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La Repubblica, 29 maggio 2007

Caro Augias, ho ascoltato Vittorio Sgarbi durante “Confronti”, RAI2, sono rimasto allibito.
Non credevo a quello che sentivo. Sgarbi ha affermato che la messa in onda del programma della Bbc sui preti pedofili equivaleva “a una dichiarazione di guerra contro uno Stato sovrano”. Veneziani condivideva annuendo e il direttore di rete gongolava.
Sono esterrefatto. Io vivo in Inghilterra e la Chiesa d’Inghilterra ha gli stessi problemi della Chiesa Cattolica. Viene da pensare che ci sia qualcosa di inerente alla vita ecclesiale. Giorni fa, Rowan Williams, Arcivescovo di Canterbury, ci ha informato che, in seguito agli abusi verso minori e membri adulti della Chiesa d’Inghilterra, ci sarà a breve una rapida indagine.
Il reverendo Nigel McCulloch, Vescovo di Manchester, ha appena invitato un avvocato indipendente ad investigare su 850 casi avvenuti nella sua diocesi. 850 casi solo nella sua diocesi! Malgrado ciò, l’Arcivescovo di Canterbury non si sognerebbe mai di scatenare una guerra santa contro la Bbc se queste cose venissero evidenziate e messe in onda in un programma. Se ci fosse un tentativo di mettere a tacere queste cose l’opinione pubblica britannica si rivolterebbe come una furia.
Ma ormai siamo a questo. Ho letto che la signora Santaché – che si batte per le donne islamiche umiliate e per non fare staccare la spina nei casi come quello di Welby – ha affermato all’Espresso (24.05.07), “che non è umano che ci sia il papa giusto al momento giusto”, che insomma Ratzinger è un dono divino, “perché mette al bando il relativismo e ci restituisce l’identità e i valori adeguati”.

Paolo Ricci
devon-ricci@esperia.fsnet.co.uk

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Augias risponde:

Ma che storia umiliante, che disagio, quale differenza ancora una volta dal resto dei paesi europei. Con tanti uomini politici scavalcati a sinistra (per così dire) dal segretario generale della Conferenza episcopale monsignor Giuseppe Betori.
Mentre quelli si prosternavano in recriminazioni e invettive, l’alto prelato, evidentemente più abituato al mondo di tanti tremebondi parlamentari ed esponenti di partio, ha detto più o meno: ma sì che vada in onda questo benedetto documentario, purché con le dovute cautele e gli equilibri del caso.
Non ci sono però soltanto gli uomini politici di pasta frolla. Mentre un monsignore parla così, succede che un uomo dal gran ciuffo ribelle (solo nel ciuffo), discretamente elegante, un esperto d’arte abituato a conversare amabilmente, verre à la main, se ne esca, un pò per dandismo, un pò perché costretto ad una continua ricerca della provocazione per mantenersi visibile, se ne esca dicevo con parole che non potrebbero essere prese sul serio nemmeno in un cabaret.
Lo fa perché conta sul fatto di poterlo fare. L’uomo è furbo, sa che non raccoglierà i cachinni che avrebbe raccolto in una qualunque capitale del continente, sa che nessuno in quello studio gli avrebbe replicato: ‘Scusi, si rende conto di cosa sta dicendo?’; conta sul fatto di vivere in una provincia nella quale la difesa della libertà di stampa è sempre stata appannaggio di una ristretta élite.
Credo di capire che alla fine andrà in onda il celebre documentario della Bbc, resta l’amaro di avere vissuto un’altra di quelle storie che ormai possono succedere solo da noi.

Corrado Augias
c.augias@repubblica.it

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Tbc – casi in aumento e farmaco scomparso


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Vigevano, settimana scorsa

Muore un cittadino romeno 40enne, domiciliato in una roulotte di un campeggio nei pressi di Vigevano, affetto da tubercolosi: viene colto da crisi di dispnea e tosse convulsiva, i suoi ultimi istanti lo vedono cercare di raggiungere una fontanella, presumibilmente nell’intento di bere dell’acqua per ovviare in qualche modo al senso di soffocamento. Un vicino accorre ma prima di poterlo soccorrere lo vede espettorare sangue ed accasciarsi a terra ormai senza più vita.
Segnalato il decesso sospetto alle autorità sanitarie di zona competenti, viene isolato il campeggio e le persone a più stretto contatto col deceduto vengono invitate a ricorrere alle cure preventive previste dal caso.

Beh, direte voi, poveraccio, certo che ha avuto una bella sfiga.. Avete ragione, ma l’unica sfiga che ha avuto è stata quella di incappare in un sistema medico o incompetente o negligente: egli era, a detta dei sanitari, “monitorato” dal 2005! ma che non erano intervenuti ad isolarlo (prestandogli le cure del caso) perché sussisteva il “dubbio clinico” che il suo malessere fosse causato da un carcinoma polmonare. Dopo due anni non erano in grado di distinguere un tumore da un’affezione tubercolare? Dire che è scandaloso è dir nulla. Ma si può dire che un povero cristo è morto per INCOMPETENZA e NEGLIGENZA.
O il caso non era importante perché si trattava di un immigrato? Non è facile ironia, la mia. Statisticamente la Tbc colpisce per la maggior parte gli immigrati, o almeno quella frangia (cospicua) che si arrabatta a tirare a campare, sottonutrita e trascurata dal punto di vista sanitario.

Il preambolo serve a dare una piccola idea, a tutto tondo, del problema dal punto di vista umano.
Dobbiamo considerare che in Italia i malati di tubercolosi (una malattia infettiva che pareva debellata ma che è tornata in questi, ultimi anni, prepotentemente alla ribalta) sono circa (secondo dati recenti) 6000, di cui 1200 solo a Milano. Includendo i familiari dei malati, che, ricordiamo, devono essere curati con gli stessi medicinali a scopo preventivo, si arriva ad un calcolo ipotetico di 10/12.000 individui. Fra questi anziani, vecchi, bambini.
E bisogna ricordare come di Tbc ancora oggi si muore.

Il risvolto drammatico, però, è un’altro. La Nicizina è un farmaco considerato dagli specialisti come il rimedio di prima scelta per la profilassi della malattia. Esistono altri farmaci, ma di dubbia o scarsa efficacia.
La casa produttrice della Nicizina è la Pfizer (famosa per aver commercializzato il Viagra). Dal 24 aprile tale farmaco è scomparso improvvisamente dagli scaffali di tutte le farmacie d’Italia. Perché? Perché la Pfizer ne ha cessato la produzione, essendo la Nicizina poco renumerante: infatti, una confezione da 30 compresse veniva venduta al prezzo di 5,60 euro. Per pochi spiccioli si può morire come cani.
Io ho avuto la malasorte, da giovane, di dover frequentare i sanatori (per un “sospetto”, rivelatosi poi errato) e assicuro chiunque che si ha solo una pallida idea di ciò che aspetta una malato di tubercolosi, specialmente se non ben curato.

Il professore Luigi Codecasa, esperto in pneumologia e direttore del Centro Villa Marelli di Milano, è praticamente alla disperazione. Ha contattato i vertici della Pfizer cercando spiegazioni di un fatto così grave, come il ritiro dal commercio della Nicizina, ottenendo null’altro che uno spregevole, a mio modo di vedere, silenzio. Ora ha lanciato un vero SOS all’Assessorato alla sanità della Regione Lombardia ed anche alla ministra Livia Turco. Ci auguriamo che vengano presto presi provvedimenti.

Ammesso che rispondano.

mauro

9 giugno contro Bush



Vista la confusione ingenerata dalla mia lettera a Diliberto e Giordano, pubblico il testo del volantino che indice la protesta – questa volta quello di Rifondazione e dei Comunisti Italiani:

CON L’ALTRA AMERICA
FERMIAMO TUTTE LE GUERRE DI BUSH

Sabato 9 giugno George W. Bush sarà a Roma
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
in Piazza del Popolo dalle ore 15.00

cantiamogliele e suoniamogliele!

Il G8 di Rostock in Germania sarà appena finito.
Ancora una volta i potenti si incontrano in una sede illegittima per decidere le sorti del mondo circondati dalla protesta di cittadini e popoli che in tutto il pianeta chiedono diritti, democrazia, giustizia globale e pace.

Negli anni della sua Presidenza, Bush con i suoi alleati ha fatto enormi disastri che il mondo intero sta pagando a caro prezzo.

Ha fatto guerra alla pace e al diritto internazionale inventando la teoria della guerra preventiva e permanente, occupando militarmente l’Afghanistan e l’Iraq, seminando morte e distruzione fra le popolazioni civili, fomentando crisi regionali, praticando embarghi.

Basta con le guerre. Via tutti gli occupanti.

Ha fatto guerra alla convivenza pacifica ponendosi a capo della crociata occidentale contro il mondo islamico, fomentando tutti gli integralismi e ponendo il mondo a rischio dello scontro di civiltà con il riarmo, l’aumento delle spese militari, la militarizzazione, anche dello spazio.

Disarmo e incontro di civiltà per uscire da questo disastro.

Ha fatto guerra alla pace in Medio Oriente sostenendo la politica unilaterale di Israele calpestando il diritto internazionale che condanna il Muro , le colonie e l’occupazione che dura da 40 anni.

Basta occupazione e muro; diritti e uno Stato sovrano per i palestinesi. Due stati per due popoli.

Ha fatto guerra alla democrazia riducendo in nome della lotta al terrorismo i diritti individuali e collettivi, legittimando la detenzione illegale, i rapimenti, l’uso della tortura e continuando a usare la pena di morte

Basta crimini contro l’umanità

Ha fatto guerra alla giustizia imponendo al mondo il liberismo economico e aumentando le disuguaglianze impoverendo miliardi di persone nei paesi del nord e del sud arricchendo le multinazionali e i poteri forti

Basta con lo strapotere economico e della finanza internazionale; rapporti paritari nord-sud

Ha fatto guerra alla libertà con il suo fanatismo religioso cercando di colpire i diritti delle donne, i diversi orientamenti sessuali la ricerca scientifica e la verità della storia.

Libertà di scegliere la propria vita; pieni diritti civili per tutte e tutti; libertà di ricerca!

Ha fatto guerra all’uguaglianza facendo di ogni migrante un pericolo per la sicurezza consolidando il muro della morte che separa Stati Uniti e Messico rifiutando di firmare la Convenzione Onu sulla diversità culturale che tutela il patrimonio e le espressioni culturali dei popoli del mondo

Tutti i diritti umani per tutti e tutte

Ha fatto guerra al mondo intero rifiutandosi di firmare il protocollo di Kioto aggravando la catastrofe ambientale e il cambiamento di clima che mette a rischio il futuro di tutti.

Proteggiamo l’unica terra che abbiamo!

BUSH, ORA BASTA.
IL MONDO NE HA ABBASTANZA

L’ITALIA NON SEGUA BUSH!
ITALIA ED EUROPA DEVONO AGIRE IN AUTONOMIA
CONTRO LA LOGICA DEL DOMINIO E DELLA GUERRA

NO ALLA BASE DAL MOLIN, ALLE BASI USA, ALLA MILITARIZZAZIONE, ALLE ARMI NUCLEARI, AGLI F35, ALLO SCUDO MISSILISTICO

VOGLIAMO VERITA’ E GIUSTIZIA PER NICOLA CALIPARI
VOGLIAMO LIBERTA’ PER HANEFI!
CHE EMERGENCY POSSA TORNARE IN AFGHANISTAN!

Siamo con gli statunitensi che contestano ogni giorno le politiche liberiste e neo-con
Siamo con tutti coloro che costruiscono una alternativa per un mondo diverso, per vivere in pace

Promuovono:
ARCI, Associazione per la pace, Fiom-Cgil, Forum ambientalista, Libera, Un Ponte per, Statunitensi per la pace e la giustizia-Roma, Comitato Fermiamo la guerra – Firenze, Statunitensi contro la guerra Firenze, UDU, UDS, Transform!Italia

Aderiscono:
Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Partito dei Comunisti Italiani
Gruppo Parlamento Europeo PRC-SE
Gruppo Palamentare PRC-SE
Fgci – Federazione Giovanile Comunisti Italiani
La Rinascita
Associazione per non dimenticare Sabra e Chatila
Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba
Lavoro e Società, Area Programmatica CGIL
Donne in Nero
Direttivo Associazione Punto Critico
Forum delle Donne PRC-SE
Terre des hommes
Ebrei contro l’occupazione
Uniti a sinistra
ARS
Associazione Rosso-Verde
CISDA
Italia Rawa
Comunità San Benedetto al Porto – Genova
Coordinamento dei Comitati cittadini No Dal Molin – Vicenza
Rete degli studenti
Legambiente
Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli
Associazione nazionale Amicizia Italia-Cuba
Arcigay
Associazione internazionale di Amicizia e Solidarietà con i Popoli (AIASP)
NARNI PER LA PACE – Associazione per l’educazione permanente alla giustizia e alla pace
AWMR Italia – Associazione di Donne della Regione Mediterranea

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