Filippine, 50 morti fra esercito e ribelli musulmani

“Abu Sayyaf Members (ASG Leader Khadaffy Janjalani is second from left)”
La Zamboanga Times
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Filippine, escercito contro ribelli mussulmani - Forto Ansa - 220*180 - 10-08-07


Oltre 50 persone, di cui almeno 25 soldati filippini, sono state uccise in combattimenti tra ribelli musulmani ed esercito nella remota isola di Jolo (sud). Lo hanno reso noto fonti militari.
Gli scontri, sulle montagne vicino alla citta’ di Mainbung, sono cominciati nelle prime ore di giovedi’, quando i ribelli hanno ucciso nove soldati e ne hanno feriti due in un’imboscata. 4300 civili sono stati costretti a fuggire dalle loro case per gli scontri. Uno dei feriti e’ poi morto.
Nella zona sono stati inviati rinforzi e i militari hanno cominciato a inseguire i ribelli. Il maggiore Eugene Batara, portavoce militare a Zamboanga, ha dichiarato che in una successiva battaglia sono morti almeno altri dieci soldati.
Secondo altre fonti militari, i combattimenti sono continuati ancora nella notte e sono stati uccisi almeno altri cinque soldati, mentre nelle file dei guerriglieri ci sono stati almeno 27 morti e 10 feriti.

Un portavoce dell’esercito, tenente colonnello Ernesto Torres, ha detto che ai combattimenti sembrano aver partecipato un centinaio di ribelli del gruppo integralista Abu Sayyaf e una fazione scissionista del Fronte nazionale di liberazione Moro (Mnlf).
Ma lo stesso Mnlf, che nel 1996 aveva firmatro un accordo di pace con il governo di Manila. ha rivendicato la responsabilità dell’imboscata di giovedi’ mattina, definendola una rappresaglia per l’uccisione di cinque persone durante un’offensiva dell’esercito, il giorno prima.
”Non e’ stato Abu Sayyaf”, ha dichiarato Hatimil Hassam vicepresidente dell’Mnlf. ”Sono state le nostre truppe. E’ stata colpa dei militari. Tutto e’ cominciato da loro”, ha aggiunto.
Il mese scorso uomini del Fronte islamico di liberazione Moro (Milf), il piu’ grande gruppo separatista musulmano nel Paese, hanno ucciso 14 Marines in un attacco alla vicina isola di Basilan. Dieci dei soldati sono stati decapitati, ma l’Mnlf ha negato che suoi miliziani habbaino mutilato i militari.

I militari hanno accusato delle decapitazioni anche membri di Abu Sayyaf. A causa di legami familiari a Jolo e a Basilan, vi sono stretti legami tra Abu Sayyaf, Mnlf e Milf, che talvolta si sovrappongono.
Il governo filippino vuole giungere a un accordo di pace con il Milf, ma si e’ impegnato a sgominare il gruppo Abu Sayyaf, cui e’ attribuito il piu’ grave attacco terroristico nella storia delle Filippine: il massacro di oltre 220 persone su un traghetto nel 2004.

Pubblicato il: 10.08.07
Modificato il: 10.08.07 alle ore 17.07
fonte: http://www.unita.it/view.asp?idContent=68079


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