Archivio | novembre 24, 2007

Nel Suo Nome


ORA SCARICABILE IN VERSIONE COMPLETA

Scritto e interpretato da Marco Cortesi

“Ci ammazziamo come cani perchè crediamo in Qualcosa di diverso, ma questo maledetto Inferno resta uguale per tutti” Tadija Mrkonijc – sopravvissuto – Sarajevo ’92
Un film-documentario per raccontare il dramma di una delle guerre più crudeli che siano mai state combattute dall’uomo: Ex-Jugoslavia 1991-1995. Tre popoli e tre religioni, gli uni contro gli altri, nel nome del proprio Dio. Un film per non dimenticare quello che a distanza di soli 10 anni potrebbe accadere di nuovo. “Nel Suo Nome” è il racconto di una storia vera.

“Emozionante e Bellissimo” – Il Resto del Carlino

“Picchiano con il calcio del fucile alla nostra porta. C’è un uomo alto, senza capelli con la barba grigia ed una fascia verde al braccio. Dietro di lui due ragazzi giovani, armati. Guarda me, guarda i miei bambini. Poi sorride. “Fuori. Per favore. ” I miei bambini cominciano a piangere. “Andrà tutto bene… andrà tutto bene” continuo a ripetere loro. Ma Dio solo sa cosa ci attendeva oltre la porta.”

“Nel Suo Nome” sostiene Amnesty International – www.amnesty.it
Visita il sito del film: www.marco-cortesi.com

data: 00/09/2007 – fonte: Marco Cortesi – lunghezza: 100,28 min.

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BASTA UNIONI CIVILI A PIZZO CALABRO. E IL PAPA BENEDICE

A QUANTO PARE I POSSEDIMENTI DELLA CHIESA SI ESTENDONO ANCORA AL DI LA’ DELLE MURA VATICANE; O FORSE NON HANNO MAI SMESSO DI ESSERLO.. FA SPECIE L’INIZIATIVA PRESA DAL SOLERTE SINDACO, MA ANCOR PIU’ LA SOLERTE E COMPIACIUTA RISPOSTA DATA DAL PAPA, SICURAMENTE PER INTERPOSTA PERSONA. CONSIDERO L’INIZIATIVA DEL PRIMO CITTADINO DI PIZZO INCOSTITUZIONALE, E LA RISPOSTA VATICANA, BENCHE’ DI QUALCHE COMPIACIUTO (E MIOPE) FUNZIONARIO IN ABITO TALARE DELLA SEGRETERIA PAPALE, PER NULLA SPIRITUALE.
NON DISSE GESU’: “DATE A CESARE QUEL CHE E’ DI CESARE ED A DIO QUEL CHE E’ DI DIO”?
E QUESTO IMPEDIRE L’ESERCIZIO DI UN DIRITTO LAICO, GARANTITO DALLO STATO, COME L’UNIONE CIVILE DI DUE PERSONE, NON SA TANTO DI “FONDAMENTALISMO CRISTIANO”?

mauro

notizia ripresa da Corriere della Sera-Magazine del 22 novembre 2007

C’era una volta al Comune di Pizzo Calabro il registro delle unioni civili ed ora non c’è più. Il sindaco di centrodestra Fernando Nicotra lo ha chiuso. E papa Ratzinger gli ha recapitato per iscritto la sua benedizione.

Il registro era stato aperto tre anni fa da una giunta di centrosinistra. “Era contro i principi ed i valori che ispirano la città di Pizzo, da sempre custode indiscussa di una verità ed una sapienza che traggono la loro origine dal Vangelo”, ha commentato il sindaco in una nota.
Nicotra ha poi informato il papa del suo gesto. E la Segreteria di Stato vaticana gli ha fatto pervenire “l’espressione della Sua riconoscenza per il premuroso gesto di ossequio e di fedele adesione al Suo universale ministero”.
Comprensiva di Benedizione Apostolica estesa a tutta la cittadinanza.

Giuseppe Giustolisi

Violenza neonazista in Germania : svastica incisa sull’anca di una ragazza

A Mittweida, nell’est, la giovane era intervenuta in difesa di una bambina extracomunitaria maltrattata dagli estremisti

Uno dei quattro responsabili dell’aggressione è stato individuato e arrestato


di ANDREA TARQUINI

BERLINO – La ragazza di 17 anni voleva difendere una bimba extracomunitaria di sei anni molestata da un gruppo di giovani neonazisti, gli estremisti di destra hanno aggredito l’adolescente, e con un bisturi le hanno inciso una svastica sull’anca. E’ accaduto a Mittweida, cittadina di 16mila abitanti in Sassonia, Germania orientale. E’ successo all’inizio di novembre, ma solo ora il crimine è stato reso noto. Polizia e servizi segreti interni tedeschi sono impegnati nella caccia ai giovani criminali, e ne hanno già individuato uno: membro di un’organizzazione neonazista clandestina fuorilegge dal 2004 ma tuttora attiva.

Ancora una volta, un crimine neonazista ha per teatro la Germania orientale. Cioè l’ex “Ddr” (la dittatura comunista che difese la sua esistenza con il Muro di Berlino per bloccare le fughe verso la libertà). Nell’est tedesco, tre generazioni hanno vissuto sotto dittature: prima Hitler dal 1933 al 1945, poi dal dopoguerra al 1989 lo stalinismo più bieco durato appunto fino all’89, alla caduta del Muro e al crollo dell’Impero sovietico innescato dalla rivoluzione democratica polacca. Nell’est tedesco, i neonazisti trovano spesso terreno molto più fertile che non all’ovest – democratico dal 1945 e impregnato di cultura democratica – per la loro propaganda di odio.

I nomi di vittime e colpevoli sono tenuti segreti, in omaggio alle severe leggi tedesche in difesa della privacy. E nel caso di Mittweida probabilmente gli inquirenti hanno mantenuto il massimo riserbo in modo da non compromettere le indagini. Ora i fatti sono emersi e sono raccontati dai mezzi di informazione. Davanti a un supermercato, la giovane 17enne ha notato che un gruppo di quattro neonazisti – giubbotti con insegne nazi, teste rasate, stivali anfibi – molestava, minacciava e insultava una bimba extracomunitaria di appena sei anni. E non ci ha pensato un momento: è intervenuta per difendere la bambina.


I neonazi hanno subito reagito prendendo la 17enne come bersaglio. L’hanno pestata, uno di loro ha estratto dalla tasca un bisturi e incurante delle urla di dolore di lei le ha tatuato una croce uncinata, una svastica nazista, sull’anca. Poi ha cercato di inciderle sul corpo anche l’insegna delle SS, i famigerati corpi speciali sterminatori del Terzo Reich, gli esecutori materiali della Shoah e della repressione nell’Europa occupata. Ma a quel punto la ragazza si è divincolata ed è riuscita a fuggire.

La polizia e il Bundesamt fuer Verfassungsschutz (Ufficio federale per la difesa della Costituzione, cioè il Sisde tedesco) sono ora mobilitati per individuare e catturare i criminali. Uno è già caduto in trappola. In una perquisizione nella casa in cui vive con i genitori gli agenti speciali hanno trovato materiale nazista, e prove della sua appartenenza a Sturm 34, un’organizzazione clandestina dell’ultradestra.

Con identikit e appelli alla popolazione i poliziotti cercano ora i suoi complici. Impresa non facile: secondo gli inquirenti e i media l’aggressione alla 17enne è stata vista da persone affacciatesi ai balconi, le quali però si sono ben guardate dal denunciarla. Omertà, simpatie e tolleranza verso l’intolleranza assoluta dei neonazisti sono un male diffuso nell’animo collettivo della Germania orientale. In Sassonia, appunto lo Stato della federazione teatro dell’evento, il partito neonazista Npd alle ultime elezioni regionali ha conquistato il 9 per cento dei consensi. A ogni seduta del Parlamento sàssone provoca e boicotta i lavori con slogan contro gli Alleati per la loro vittoria militare contro Hitler, contro Israele o contro gli stranieri residenti in Germania. Tra militanti e fiancheggiatori della Npd neonazista ci sono anche nostalgici della dittatura stalinista, la Ddr. Rimpiangono, gli uni e gli altri, regimi che avevano chiuso la società nella sicurezza da gabbia dorata di una prigione, e dimenticano o fingono di dimenticare i milioni e milioni di vittime del terrore. Di cui, pure, i bambini apprendono a scuola in Germania fin dalle elementari.

(23 novembre 2007)

fonte: http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/esteri/neonazi-ragazza/neonazi-ragazza/neonazi-ragazza.html

«I bambini hanno fame»: crescono rapine senza armi


Farmacie sempre più bersaglio dei disperati

Rapinatore in una farmacia ripreso da una telecamera (foto Toiati)


MILANO (24 novembre) – Farmacie sempre più facile bersaglio di poveracci
che rubano per disperazione. Sono in crescita i colpi messi a segno nei negozi di medicine da ladri disarmati che rubano per necessità. O almeno è questa la tendeza segnalata dalle forze dell’ordine dopo una serie di furti avvenuti nelle ultime ore a Milano.

La fame venerdì ha spinto un padre a improvvisarsi rapinatore. Il bersaglio scelto è stato una farmacia. La rapina è avvenuta in centro, in viale Regina Giovanna, verso le 19. Il ladro è entrato nel negozio e ha intimato al medico di consegnare l’incasso. Ma prima di scappare con 400 euro si è rivolto al farmacista con occhi disperati e ha mormorato chiedendo comprensione: «Scusa ma ci sono i bambini che hanno fame».

Secondo la polizia, le rapine in farmacia sono diventate sempre più facili e per questo i colpi si moltiplicano. Chi è in difficoltà le considera ormai un posto da assaltare senza difficoltà per racimolare qualche centinaio di euro con cui tirare avanti. Solo ieri nel capoluogo lombardo e nell’hinterland sono stati messi a segno tre colpi. Oltre a quello del ladro che ha rubato per dar da mangiare ai figli, un altro furto è stato compiuto da «un rapinatore con voce tremolante» verso le 17.30 in via Sant’Agnese. La terza rapina è stata messa a segno infine a Cesano Boscone, alle porte della città, poco dopo le 19.

Spesso si improvvisano rapinatori di farmacia disperati di vario genere e ormai in molti casi, dicono le forze dell’ordine, i banditi non mostrato nemmeno armi. Di solito i rapinatori si limitano a dire «voglio i soldi» o «datemi la cassa», portando via, senza opposizioni anche qualche migliaio di euro.

fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=13737&sez=HOME_INITALIA


Manifestazione contro la violenza sulle donne: Fischiate deputate di Fi e fotografi

ROMA – Alla manifestazione contro la violenza sulle donne le prime ad essere contestate sono state le donne. “Fuori i fascisti da questo corteo” è lo slogan che è partito contro Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna, parlamentari di Forza Italia, che si sono unite al corteo di qualche migliaio di donne partite alle 14 e 20 da piazza della Repubblica.

Subito dopo sono stati contestati tre uomini, tre giornalisti, per l’esattezza un giornalista di agenzia e un fotografo. Diverse manifestanti hanno infatti aggredito due giornalisti uomini con insulti e spintoni intimando loro di uscire dal corteo: “Vergogna, venduti, siete uomini non potete stare in questo corteo”. Le organizzatrici, infatti, tutti collettivi femministi che hanno pensato di onorare la giornata mondiale contro la violenza sulle donne con una manifestazione, avevano escluso gli uomini dal corteo.
(24 novembre 2007)

fonte: http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/violenza-donne/corteo/corteo.html

Afghanistan, attentato a Kabul Morto un italiano e 6 bambini

Nove vittime, 3 militari feriti lievi

afghanistan ponte Paladini militare ucciso dai talebani

I Talebani si fanno sempre più pericolosi e ora arrivano alle porte di Kabul. Un kamikaze si è fatto saltare in aria accanto a un ponte in costruzione a 15 chilometri dalla capitale, a Pagman, uccidendo nove persone, tra cui sei bambini. Morto anche un militare italiano: il maresciallo Capo dell’esercito Daniele Paladini, del Secondo Reggimento dei Pontieri di Piacenza. Altri tre militari italiani sono feriti, ma in maniera lieve. I militari insospettiti, avrebbero fermato l’attentatore prima che si avvicinasse troppo al ponte.

Il tragico bilancio è stato comunicato dal contingente italiano Isaf-Nato in una nota firmata dal colonnello Lorenzo Falferi. « Il Maresciallo Capo EI Daniele Paladini, del 2° Rgt. Pontieri di Piacenza – comunica ufficialmente con una nota lo Statomaggiore della Difesa -, è deceduto durante il trasporto presso l’ospedale militare di Kabul». Per quanto riguarda gli altri tre militari italiani coinvolti nell’attentato, «il Capitano EI Salvatore Di Bartolo, dell’11° Rep. Infrastrutture di Messina; il Capitano EI Stefano Ferrari, del 2° Rgt. Pontieri di Piacenza; il Caporale Maggiore scelto EI Andrea Bariani, del 5° Rgt. Alpini di Vipiteno; sono lievemente feriti». Il militare italiano morto era nato a Lecce e viveva a Novi Ligure (Alessandria).

«Oltre ai nove civili deceduti, risultano feriti alcuni altri civili – informa ancora il comunicato -. È stata l’immediata reazione dei militari italiani preposti alla cornice di sicurezza che ha consentito l’individuazione dell’attentatore ed il suo parziale isolamento, riducendo così sensibilmente il bilancio dell’attentato», si sottolinea nella nota dello Stato maggiore della Difesa. Secondo quanto precisato dal portavoce del ministero dell’Interno afghano, Zemarai Bashary, i bimbi morti stavano uscendo da una scuola situata nei pressi, allorché sono stati investiti dall’esplosione.

I soldati del contingente italiano erano su una camionetta a protezione del ponte (costruito dai russi negli anni ’80 e ora restaurato dai militari italiani), di cui era prevista la cerimonia d’inaugurazione per la tarda mattinata. L’attentatore suicida si è fatto esplodere alle 09.52 locali, le 06.22 in Italia. Il terrorista si è avvicinato a piedi alla struttura presa di mira. L’uomo si è avvicinato in maniera sospetta al greto del fiume, e gli italiani gli sono andati incontro. L’attentatore era straniero e non era solo. Nell’azione, c’era un piccolo commando probabilmente formato da pachistani.

L’area dell’attentato è stata immediatamente chiusa agli estranei con cordoni di sicurezza, eretti da truppe dell’Isaf; veicoli in dotazione a quest’ultimo sono stati visti attestati in prossimità del ponte, ma non è chiaro né se già vi si trovassero, o se siano sopraggiunti dopo l’esplosione, né se alcuni siamo rimasti danneggiati.

L’attentato suicida è stato rivendicato dai Talebani. Un portavoce degli studenti coranici, Zabihullah Mujahed, ha affermato tuttavia che i soldati italiani uccisi sarebbero stati quattro. Mujahed, il quale parlava via telefono satellitare da un’ignota località, ha precisato che il kamikaze apparteneva al proprio movimento. I Talebani sono soliti amplificare le proporzioni dei loro attacchi, esagerando in particolare il numero delle perdite da essi provocati alle forze straniere. Dall’inizio dell’anno nel Paese centro-asiatico si sono contati oltre centotrenta attentati suicidi, per lo più attribuiti ai guerriglieri dell’ex regime dei Talebani. Il più sanguinoso, peraltro di paternità tuttora incerta, risale all’inizio di novembre: perirono quasi ottanta persone, in massima parte scolari e compresi alcuni deputati.

Pubblicato il: 24.11.07
Modificato il: 24.11.07 alle ore 16.11

fonte: http://www.unita.it/view.asp?idContent=70853