Piano urgente per le scuole medie. Fioroni: "Non sanno perché fa notte"

Il ministro annuncia uno stanziamento di 5 milioni per i recuperi: è la prima volta
L’allarme dai test Pisa: il 61% non ha chiara la rotazione terrestre

di SALVO INTRAVAIA

Le scuole medie italiane avranno nei prossimi mesi a disposizione cinque milioni di euro per organizzare corsi di recupero in Matematica e Italiano. Per l’Italia è la prima volta in assoluto. Il perché lo spiega lo stesso ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, che questa mattina ha firmato una direttiva in cui, tra l’altro, si stabiliscono “le strategie di intervento, le attività di sostegno e di recupero e le modalità di utilizzazione del personale”. A convincere l’inquilino di viale Trastevere che era necessario intervenire con urgenza è stata l’ultima bocciatura appioppata al nostro Paese dall’indagine Ocse-Pisa.

La figuraccia rimediata nelle cosiddette litercy (letteratismo) in Matematica, Scienze e Lettura dai quindicenni italiani è stata definita dallo stesso ministro “un’emergenza non solo della scuola italiana ma di tutto il sistema paese”. “Per questo – spiega Fioroni – porrò la questione al prossimo Consiglio dei ministri e, dopo Natale, in un incontro con il premier, Romano Prodi, e il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, per mettere rapidamente in atto un piano straordinario che coinvolga anche la riqualificazione e aggiornamento professionale dei docenti”.

Ma come mai tanto allarme? Dai questionari somministrati per il Pisa 2006 ad oltre 21 mila quindicenni italiani emerge un livello di conoscenze piuttosto scarso se si considera il livello altamente tecnologico dell’ambiente in cui vivono i nostri adolescenti. Il 62 per cento non sa “il perché del giorno e della notte”. La stragrande maggioranza non sa spiegare, dunque, che l’alternanza del giorno e della notte è dovuto alla rotazione della terra intorno al proprio asse.


E le cose non vanno meglio se si passa alla Matematica o alla Lettura. Tre ragazzini su 10 non sono capaci di “interpretare” una semplice formula come quella del “Tasso di cambio” da una valuta ad un’altra. E la “lettura” di un semplice grafico diventa una difficoltà insormontabile per un quarto degli alunni. Tutte operazioni che i quindicenni delle altre nazioni europee, in particolar modo dei paesi nordici, e asiatiche sanno svolgere con maggiore disinvoltura.

L’intervento a supporto dei ragazzini delle prime classi della scuola media, con un finanziamento di 5 milioni, mira a combattere la dispersione scolastica e a vincere “la sfida per recuperare al successo scolastico e formativo migliaia di giovani come stabilito dell’agenda di Lisbona”. Perché “quasi tutti i debiti formativi dei primi due anni delle scuole superiori – spiega Fioroni – nascono da carenze già emerse negli anni di studio precedenti”.
Stesso discorso per le migliaia di studenti che, in possesso di una preparazione traballante, appena si affacciano alla scuola superiore vanno incontro ad una bocciatura. Per questo il ministro della Pubblica istruzione ha deciso di incrementare il fondo per organizzare i corsi di recupero e sostegno. Saranno 320 i milioni che le scuole superiori potranno utilizzare nel 2008. A conti fatti, fa sapere Fioroni, con questa cifra sarà possibile per ogni singolo ragazzo promosso con debito seguire due moduli di recupero di 15 ore. Basteranno a recuperare tutte le lacune di un anno?

Ma, oltre agli studenti, l’attenzione del ministro è rivolta anche ai professori. “Oltre ad attività specifiche di recupero e sostegno, gli insegnanti potranno attivare appropriate strategie di apprendimento in un rinnovato impegno professionale”. Occorre, insomma, riqualificare i docenti italiani, la cui età media è di 50 anni, che sarebbero un po’ troppo vecchi per offrire un insegnamento “moderno”. E’ lo stesso Fioroni a fornire una dato che spicca su tutti: in tutta la scuola media italiana ci sono soltanto due professori di Matematica sotto i 31 anni. “Soltanto con una coralità di sforzo del personale docente, degli studenti e delle famiglie si può invertire la tendenza. Il piano straordinario di aggiornamento dei docenti dovrà quindi iniziare dalla scuola media”, ha concluso Fioroni spiegando che “non si tratta di trovare un capro espiatorio ma di mettere mano dove le lacune si sono dimostrate più evidenti”.

(19 dicembre 2007)

fonte: http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2007-otto/sostegno-medie/sostegno-medie.html

4 risposte a “Piano urgente per le scuole medie. Fioroni: "Non sanno perché fa notte"”

  1. Anonymous dice :

    insegno matematica nella scuola media, in Lombardia. Sto facendo un corso, a mie spese, per una formazione più aggiornata sulle nuove tecnologie applicate alla didattica (mi costa 1200€ per due anni!). Ho 46 anni. Effettivamente abbiamo, come docenti, la necessità di adeguare il nostro modo di insegnare, per renderlo più vicino ai linguaggi che stanno alla base dei test internazionali. Vorrei far presente, però, che non abbiamo fondi per l’aggiornamento, non abbiamo laboratori informatici adeguati, dobbiamo lesinare sulle fotocopie, i colleghi che sono sull’orlo della pensione (e sono tanti) non cambieranno ora il modo di insegnare e che i colleghi più giovani vengono da università e siss che usano sistemi antiquati di formazione e nella scuola non c’è meritocrazia (chi si sbatte è considerato come chi bighellona)…

  2. elena dice :

    Come ti capisco! Io nella scuola faccio solo la mamma, ma anche così posso toccare con mano l’impegno disinteressato (anzi, come dici tu, spesso costoso ed a proprio carico…) e la voglia di fare di tanti professori (ma anche una certa qual tendenza a mantenere lo status quo di altri: normale, neanche i docenti sono tutti uguali). Il discorso è, come sempre, molto articolato. Pensa che io sono giunta alla conclusione che mi sarebbe bastato che mia figlia in tre anni non avesse cambiato tre prof. di matematica, tre di inglese e, per ora, sette di spagnolo… poi si parla di continuità didattica… io parlerei piuttosto di professionalità depressa! 🙂

  3. Franca dice :

    Fioroni cominci a investire nella scuola pubblica invece che continuare a dare soldi a quella privata!
    E’ riuscito a ridare alle private ciò che Berlusconi aveva tolto.
    Pensa tu in che mani abbiamo messo la scuola italiana!

  4. Anonymous dice :

    Con l’obolo Fioroni si nasconde dietro la foglia di fico!
    Ma lui che ‘fico’ non è vuol far fiorire le private..
    Mah, avrà un pessimo ricordo della scuola pubblica.. Di sicuro la scuola di lui.
    mauro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: