Diliberto lascia il Parlamento “Un operaio al mio posto”

 

SOLO UNA PAROLA: BRAVO!!

Diretta –  POLITICA

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“Lascio il mio posto di capolista a Ciro Argentino, operaio della Thyssen.

La politica si può fare bene anche fuori dalle istituzioni” dice il segretario del Pdci, Olivero Diliberto. Nel frattempo prosegue il tour elettorale di Walter Veltroni: oggi è nel nord-est. Il leader Idv critico sulla candidatura di Carra. E fra i centristi Casini avverte: “Non faremo i tappabuchi a nessuno”

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Fausto Bertinotti non commenta la decisione di Oliviero Diliberto di cedere il suo posto in lista, per la Sinistra l’Arcobaleno, all’operaio della Thyssen. Ai cronisti che gli chiedono quale sia il suo giudizio sulla questione delle candidature operaie nella Sinistra Arcobaleno e sul passo indietro di Diliberto, il candidato premier risponde: “Nessuno commento”.

L’ex presidente di Confindustria Antonio D’Amato è giunto da pochi minuti a palazzo Grazioli per incontrare Silvio Berlusconi e sciogliere la riserva su una sua candidatura con il pdl.

Oliviero Diliberto lascia il posto in Parlamento all’operaio Ciro Argentino. Diliberto ha scelto di non ricandidarsi e di fare il segretario del partito fuori dalle istituzioni. “I comunisti sono diversi da tutti gli altri, per questo motivo ho deciso di lasciare il Parlamento ed al mio posto ci sarà come capolista Ciro Argentino, operaio della Thyssen. La politica si può fare bene anche fuori dalle istituzioni”.

Se si raggiungerà l’accordo tra Lamberto Dini e Silvio Berlusconi Daniela Melchiorre, attuale sottosegretaria alla Giustizia e diniana, dovrebbe essere nella pattuglia dei candidati che il leader del Liberaldemocratici porterebbe in Parlamento.

“Ho ringraziato Enrico Boselli per l’allettante offerta che mi ha fatto, ma ho dovuto rifiutare. Non intendo candidarmi contro i Radicali”. Con questa motivazione il ginecologo torinese Silvio Viale, pioniere della pillola Ru486, ha declinato l’invito dello Sdi a candidarsi con il loro simbolo.

“Come già precedente ribadito a riguardo devo ripetere, ancora una volta, che l’ipotesi, rilanciata oggi da alcune testate, per cui la Lega Nord possa correre da sola alle prossime elezioni politiche per quanto riguarda il Senato in Lombardia e in Veneto è totalmente priva di qualunque fondamento ed è frutto solo della fantasia disturbata dei giornalisti che si ostinano a scriverla e ripeterla”: lo dice Roberto Calderoli.

“I tg sono scandalosi. C’è una disparità incredibile. Non abbiamo complessi di inferiorità, sappiamo che la nostra battaglia è dura, ma siamo sicuri che gli italiani capiranno e non cadranno nella trappola dei mass media”. Lo dice Pier Ferdinando Casini. “Pd e Pdl – osserva il candidato premier dell’Udc – si danno una mano vicendevolmente ma noi andiamo avanti con serenità e diciamo agli italiani, riprendetevi il vostro voto e decidete voi”.

14:51 Argentino: “Ho scelto io di non candidarmi”

“Ho scelto volontariamente di non candidarmi alle elezioni politiche per evitare qualunque strumentalizzazione della vicenda della Thyssen a fini elettorali”. Così l’operaio Ciro Argentino, a proposito delle polemiche sulla sua esclusione dalle liste della sinistra arcobaleno.

Nessun discorso e nessuna trattativa con Silvio Berlusconi per l’ottenimento di un ministero. Lo ha ribadito Giancarlo Galan nell’annunciare la sua candidatura nelle liste del Pdl per il Senato, facendo sapere di voler dare in beneficenza lo stipendio derivante dal doppio ruolo, in caso di elezione.

Il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, sarà capolista del Pdl al Senato in Lombardia, ma di possibili incarichi nel nuovo governo, se vincesse il centrodestra, non ha voluto parlare. Fprmigoni ha spiegato che se fosse eletto al Senato si prenderà tutto il tempo concesso dalla legge per decidere se rimanere a Roma o a Milano alla guida della regione.

“La sinistra arcobaleno è un soggetto unitario e plurale, che resterà in vita anche dopo le elezioni”. E’ quanto assicura il segretario di Rifondazione comunista Franco Giordano, nel corso della presentazione della nuova veste grafica del quotidiano Liberazione. “Non siamo solo un cartello elettorale – prosegue Giordano- e non partecipano solo le quattro forze politiche Prc, Pdci, Sd e Verdi ma anche associazioni, movimenti, singoli individui, nonchè giornali come Liberazione e Manifesto”.

“In morte del fratello Clemente”, “liberamente tratta” dalla poesia di Ugo Foscolo “In morte del fratello Giovanni”, è stata pubblicata da Beppe Grillo sul suo blog dopo la decisione di Clemente Mastella di non ricandidarsi alla prossime politiche. Tra il comico genovese e l’ex ministro i rapporti sono sempre stati tesi soprattutto in seguito ai casi dei magistrati Clementina Forleo e Luigi De Magistris, al punto che Mastella annunciò una querela nei confronti di Grillo per i continui attacchi dal blog.

“Rutelli è inaffidabile e invotabile. Penso che è giusto che vada al secondo turno, anche se non vogliamo che vinca la destra, che a Roma raggiunge una delle sue peggiori espressioni”. Lo ha affermato il candidato a sindaco del partito socialista, Franco Grillini, nel corso di della conferenza stampa in cui ha annunciato la sua candidatura. “Non è possibile che i cittadini di Roma debbano scegliere tra i clerico-fascisti e l’Opus Dei – prosegue – a un sindaco papista e un ex fascista noi contrapponiamo un candidato sindaco laico e socialista”.

“Al Senato si può ripetere la situazione dell’altra volta, magari rovesciata, questo rischio c’è, ma non cambia niente”. Lo ha detto Franco Marini a Pescara parlando della legge elettorale, durante il suo intervento nel corso della presentazione delle liste del Pd alla Camera e al Senato in Abruzzo.

Per gli operai oltre alla presenza nelle liste servono politiche adeguate: la sinistra arcobaleno le propone, altri, e il Pd in particolare no. Franco Giordano interviene così nella polemica sulla mancata candidatura di Ciro Argentino, operaio della Thyssen e dirigente del Pdci. “E’ una polemica immotivata e infondata- spiega il segretario del Prc – perchè nelle nostre liste ci sono moltissimi rappresentanti del mondo operaio. Ma soprattutto, la condizione operaia si difende e si rappresenta con politiche adeguate e coerenti”.

“Non esiste l’ipotesi di accordi dopo il voto, le alleanze si fanno prima delle elezioni”. Lo ribadisce il candidato premier Udc, Pier Ferdinando Casini, nel corso presentazione del programma elettorale. “Noi non faremo sconti a nessuno – aggiunge – e non faremo i tappabuchi”.

“Al Senato si può ripetere la situazione di stallo dell’altra volta. Questo rischio c’è, magari rovesciato, ma non cambia niente. Non c’è stabilità per poter fare azione di governo efficace”. Lo ha detto stamani a Pescara il presidente del Senato, Franco Marini, presentando ufficialmente i candidati del Pd.

“Berlusconi e Veltroni si sono messi d’accordo per lasciare fuori dalla politica i temi della laicità”. Lo ha detto Franco Grillini, dopo aver annunciato nella sede del Partito Socialista la sua candidatura per il Campidoglio. “Si vuole tenere fuori un pezzo rilevante della politica nazionale, tanto a Roma quanto in Italia. Il Pd – conclude Grillini – facendo eleggere centoventi ex democristiani nel prossimo parlamento impedità di fare approvare qualsiasi cosa che sia contro il Vaticano”.

“L’Unione di centro non è più l’Udc e non è la Rosa bianca, ma è un nuovo soggetto. Andiamo verso la nascita di un nuovo partito”. Lorenzo Cesa spiega il significato dell’accordo tra Udc e Rosa bianca dicendo che insieme alla campagna elettorale parte anche “un coordinamento guidato da Pezzotta con cui arrivare alla costituente per un nuovo soggetto politico”.

Il Pdl è, come dice Berlusconi, il partito dei cattolici? “E vero che nel Pdl ci sono dei cattolici, ma l’unica forza di ispirazione cristiana è la nostra”. Così Savino Pezzotta risponde all’affermazione, che definisce “singolare”, del leader del Pdl Silvio Berlusconi.

Pronte stasera le liste del Pdl. Lo Riferisce Ignazio La Russa, precisando che metterle a punto “non è mai facile” dato che “qualche discussione” c’è sempre: “An la sua lista l’ha già completata, e lo stesso stanno facendo Fi e gli altri amici. Entro stasera – assicura – il Pdl avrà pronta la lista in ogni suo nome e numero”.

“Noi abbiamo rispetto per Mastella e per le sue scelte”: così Pier Ferdinando Casini, candidato premier per l’Unione di centro commenta la decisione annunciata da Mastella di non candidare il suo partito alle elezioni politiche.

“I tg sono scandalosi, c’è una disparità incredibile. Ma gli italiani capiranno che il loro cervello non può essere mandato all’ammasso. Gli italiani sono più intelligenti dei tg: capiranno che non si devono votare i due partiti che si fanno pubblicità tra di loro. Per questo diciamo agli italiani ‘riprendetevi il vostro voto'”. Così Pier Ferdinando Casini, candidato premier dell’Unione di Centro, presentando il programma dei centristi.

“Old-fashioned” nel look ma “oratore forte e convincente e usa un linguaggio comprensibile, sincero e con sense of humor”, “la sua campagna ha un ritmo veloce”. Sono alcune delle caratteristiche di Walter Veltroni secondo il Financial Times che oggi dedica un articolo alla campagna elettorale del leader del Pd.

Detto, fatto. Giovedì prossimo, 13 marzo, la Sinistra Arcobaleno protesterà contro la Rai “colpevole” di appiattire l’informazione politica su pd e Pdl dimenticando le altre forze politiche. “Per una Rai pluralista” è il titolo della manifestazione (ore 13, Viale Mazzini). Nel corso dell’iniziativa prenderà la parola Fausto Bertinotti, candidato premier della Sinistra-l’Arcobaleno.

Piccola polemica di Di Pietro col Pd che ha candidato il teodem Enzo Carra pur essendo già condannato con sentenza definitiva. “Ognuno si assume le proprie responsabilità”dice l’ex pm. Eppure il regolamento del Pd stabilisce la incandidabilità anche dei condannati in primo grado. “Noi- continua- siamo impegnati in una battaglia di legalità e trasparenza”.

Antonio Di Pietro e Leoluca Orlando hanno presentato le candidature ‘out-sider’ delle liste dell’Italia dei Valori. L’Idv porterà in Parlamento il professore Pancho Pardi (capolista in Toscana), la baronessa Teresa Cordopatri (capolista in Calabria), Elio Lannutti (capolista in Veneto) e Beppe Giulietti (capolista in Piemonte). Pardi porterà avanti la battaglia per la legge sul conflitto d’interesse, mentre Giulietti quella sulla riforma radiotelevisiva.

Il candidato premier dei Socialisti Enrico Boselli definisce le liste “L’Isola dei famosi un reality però destinato solo a certe televisioni non vogliamo vederlo in politica.”. Boselli, ieri protagonista di una protesta a Porta a Porta contro il duopolio Pd-Pdl nell’informazione, stamani è stato ospite di Radio Anch’io. Sui Radicali ha detto: “Mi dispiace molto per i compagni radicali, ma mi auguro che nel partito democratico prevalgano le idee laiche della Bonino e non quelle clericali della Binetti”.

Il governatore della Campania non ha mai chiesto alcuna candidatura. “Anzi – spiega Antonio Bassolino nella trasmissione Panorama del Giorno di Maurizio Belpietro – mentre altri in questi anni scappavano a Roma per stare comodamente in Parlamento io in Parlamento non ci sono andato e non vado. E non vado per mia scelta perchè ho il dovere di stare qui assieme ai miei cittadini”.

La testa di un capo indiano con il tradizionale copricapo di penne d’aquila campeggia sul nuovo manifesto elettorale della Lega Nord, incentrato sul tema dell’immigrazione clandestina. Accanto all’immagine la scritta “Loro non hanno potuto mettere regole all’immigrazione. Ora vivono nelle riserve! Pensaci”.

Il Pd attacca la Sinistra Arcobaleno, che non ha candidato nelle sue liste in Piemonte l’operaio della Thyssen Ciro Argentino. “L’esclusione che dimostra la strumentalità delle critiche rivolte al Pd” dice Vincenzo Vita candidato al senato nel Lazio. Stesse critiche anche da Paolo Nerozzi, sindacalista candidato al Senato nelle liste del Partito Democratico.

“E’ stata una visita molto bella”. Lo ha detto il leader del Pd, Walter Veltroni, al termine ci un tour all’azienda Ducati. “C’è un clima di grande speranza tra i lavoratori che qualcosa cambi”, ha detto.

“Le proteste contro il sistema radiotelevisivo italiano, riguardo agli spazi televisivi per la campagna elettorale, hanno un loro fondamento” per questo “l’Italia dei Valori presenterà un ricorso alle Autorità di vigilanza e controllo”. Lo annuncia il leader dell’Italia dei Valori, Antonio di Pietro.

“Sono convinto che su Mastella non calerà il sipario”. Lo dice l’esponente del Pd Marco Follini: “Mastella – sottolinea – è un uomo che ha passione e consenso. Non credo che sarà archiviato”.

A proposito delle critiche sull’impianto sanzionatorio arrivate da Confindustria sulle nuove norme sulla sicurezza sul luogo di lavoro il ministro Cesare Damiano attacca: “Mi sembrano parole esagerate, quasi insensate, perchè ci siamo tenuti sotto il tetto indicato dalla delega, garantendo equilibrio e proporzionalità tra sanzioni e violazioni”.

“In questo momento bisogna fare di tutto per superare l’emergenza, non bisogna lasciare solo De Gennaro”. Così il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, intervenendo a “Panorama del Giorno”, parlando dell’emergenza rifiuti ha ribadito la sua intenzione di non dimettersi.

“L’italianità di Alitalia è morta” così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta, torna a parlare del destino di Alitalia dopo le proposte del leader del Pdl Berlusconi sulla compagnia.

Il presidente del Veneto Giancarlo Galan potrebbe comunicare oggi le sue decisioni riguardo ad una possibile candidatura alle elezioni del 13-14 aprile prossimi.

“Non siamo un’arca di Noè – dice Veltroni – Il nostro non è un partito patchwork, al contrario, è una forza con una precisa identità e con un programma sottoscritto da tutti. Il cuore del nostro progetto è un patto tra chi lavora per far ripartire l’Italia”

Walter Veltroni, arriva in Veneto (questa sera a Rovigo, domani mattina a Mestre, nel pomeriggio a Treviso e Belluno) e il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, fa lo strappo. ”Da Veltroni non ci vado” anticipa Cacciari dalle pagine della ”Nuova Venezia”: ”Non e’ che si puo’ fare lo spot, venire qui una volta ogni tanto prima delle elezioni e poi ricominciare con gli errori di sempre”.

“Adesso speriamo che speditamente si continui a seguire quanto insieme si era deciso e concepito”. Lo ha detto il leader radicale Marco Pannella, parlando questa notte a Radio Radicale commentando l’accordo siglato con il Pd e la nota del coordinatore democratico Goffredo Bettini su questo. Pannella ha fatto capire che continuerà nella sua azione non violenta di sciopero “per la difesa nel mondo della parola data”.

“Non ci sarà pareggio, il Pd vincerà le elezioni”. Ne è convinto il leader di Pd Walter Veltroni che ribadisce il concetto oggi in un’intervista pubblicata sui quotidiani veneti del gruppo Espresso. “Io non credo in un pareggio – dice Veltroni – il Pd si batte per raggiungere un successo. Ora siamo gia al testa a testa. Ma in tutti i casi lo ripeto: insieme vanno scritte le regole, il governo è cosa diversa, i due schieramenti hanno idee e programmi alternativi e non ci saranno grandi coalizioni’

fonte: http://www.repubblica.it/2008/03/dirette/sezioni/politica/verso-voto/7-marzo/index.html

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Diliberto lascia il posto all’operaio e rinuncia a candidarsi

Segretario di Prc Giordano

Lo scoglio candidature è difficile da superare anche per la Sinistra Arcobaleno: Oliviero Diliberto non si candiderà alle elezioni per lasciare il suo posto in lista all’operaio della Thyssen, Ciro Argentino.Convocando una conferenza stampa, Diliberto ha voluto rispondere «con i fatti e non con le chiacchiere» alle «polemiche sulla casta», dimostrando che «non tutti i politici sono uguali. Lascio il posto a un delegato operaio della Thyssen». «Io – ha detto Diliberto – rinuncio al mio posto in Parlamento, perché la politica si può fare anche bene dalle istituzioni. Vuol dire che al posto mio ci sarà un operaio in più in Parlamento» e sarà il dirigente del Pdci Ciro Argentino, già consigliere provinciale e ora candidato capolista in Piemonte, un posto che Diliberto giudica «strasicuro».

«Noi – ha detto ancora Diliberto – avevamo deciso di eleggere l’operaio e nella trattativa non c’era posto, perciò mi chiamo fuori io e la cosa non mi pesa. Continuerò a fare il segretario di questo partito con raddoppiata lena e impegno».

In precedenza il Partito democratico aveva attaccato sulla mancata candidatura nelle sue liste in Piemonte dell’operaio della Thyssen Ciro Argentino, sindacalista iscritto al Pdci. Vincenzo Vita candidato nelle liste del PD ed esponente della sinistra del partito affermava: «L’esclusione dalle liste della sinistra arcobaleno di Ciro Argentino, operaio della Thyssen di Torino, colpisce, rattrista e dimostra la strumentalità delle critiche rivolte al Pd. Le liste del Partito democratico rappresentano un forte segno di novità proprio dal punto di vista della capacità di rappresentare la società italiana, operai, lavoratori precari, imprenditori saranno nel nuovo parlamento grazie al Pd. Come mai proprio la Sinistra arcobaleno non privilegia gli operai?».

Sulla stessa linea Paolo Nerozzi, sindacalista candidato al Senato nelle liste del Partito Democratico. «Che fine hanno fatto tutti quelli della Sinistra arcobaleno che criticavano le liste del PD che rimproveravano operai e sindacalisti di aver accettato di stare vicino agli imprenditori? Perchè nessuno oggi alza un dito contro l’esclusione di Ciro Argentino, operaio della ThyssenKrupp dalle liste elettorali? Il PD – afferma Nerozzi – ha dimostrato di aver mantenuto al parola data e porterà in Parlamento tanti lavoratori come Antonio Boccuzzi».

Per Achille Passoni, candidato nelle liste del Pd al Senato «mentre polemizza con il Pd per le candidature di imprenditori, la Sinistra arcobaleno fa fuori dalle liste l’operaio della Thyssen Krupp. È un esempio di incoerenza incredibile. Se dovessimo usare il loro stesso metro dovremmo dire che tra Diliberto e l’operaio Ciro Argentino nelle liste della Sinistra arcobaleno uno dei due era di troppo. L’operaio».

Quella sulla mancata candidatura dell’operaio della Thyssenkrupp Ciro Argentino nelle liste della Sinistra arcobaleno «è una polemica immotivata e infondata», secondo il segretario di Rifondazione comunista Franco Giordano. «Nelle nostre liste ci sono moltissimi rappresentanti del movimento operaio. Ma soprattutto – spiega il leader del Prc replicando alle dichiarazioni di alcuni esponenti del Pd – la condizione operaia si difende e si rappresenta con politiche adeguate e coerenti. Le nostre lo sono, non mi sembra si possa dire lo stesso di altri».

Ancora più deciso Maurizio Zipponi, deputato del Prc e responsabile lavoro del partito «La polemica sulla presenza di operai nelle liste della Sinistra Arcobaleno da parte del Pd è strumentale e rozza, tanto più se a farla è un sindacalista come Paolo Nerozzi che dovrebbe sapere di cosa sta parlando. Nelle liste della Sinistra Arcobaleno sono candidati decine di esponenti del movimento operaio come il ministro della Solidarietà Sociale, ex operaio Fiat. La realtà – prosegue – è che Nerozzi non sa più come giustificare la presenza di candidature nelle liste Pd incompatibili con qualsiasi idea di sinistra, da Calearo a Colaninno. Invece di muovere accuse ridicole Nerozzi dovrebbe spiegare perchè dopo aver assicurato pubblicamente appena tre mesi fa che mai e poi mai sarebbe entrato nel Pd, ha poi improvvisamente cambiato idea di fronte all’offerta di candidatura avanzata proprio nel momento in cui sta per scadere il suo mandato della Cgil».

Altra polemica riguarda Vladimir Luxuria. «Apprendiamo con vivo stupore e amarezza che la Sinistra-l’Arcobaleno candida alla Camera, nella circoscrizione Sicilia occidentale, Vladimir Luxuria. Non siamo assolutamente d’accordo con questa scelta compiuta dall’alto, che contraddice i criteri di territorialità, di pratica politica fondata sulla relazione, di rappresentatività e mortifica le energie presenti sul territorio». È quanto scrivono 114 elettrici di sinistra in un documento, chiedendo che sia modificata la composizione delle liste, assicurando la candidatura dell’uscente Daniela Dioguardi (Prc).

La Sinistra Arcobaleno sembra comunque in dirittura di arrivo anche nel completamento del puzzle delle candidature. Sfumata l’idea di presentare ufficialmente le candidature arcobaleno, il tavolo tecnico, riunito contemporaneamente al vertice dei leader, prosegue incessantemente nel limare gli ultimi dettagli.

Gli sherpa dei quattro partiti lavorano per trovare una soluzione alla candidatura di Ali Rashid, il deputato palestinese di Rifondazione che attualmente è in una posizione a rischio, mentre sembra chiuso anche il “caso” di Francesco Caruso che sarà candidato in Veneto, come deciso dal partito, nonostante il veto del leader dei disobbedienti del Nord-Est Luca Casarini.

Tra gli obiettivi ci sarebbe poi l’ipotesi di inserire in extremis anche un rappresentate dei camalli di Genova.

Sembra tutto risolto invece nelle file dei Verdi. Superata la tensione con alcune con gli esponenti della federazione lombarda, il partito di Pecoraro Scanio ha risolto il problema delle candidature. Il ministro dell’Ambiente, come già annunciato, sarà capolista in Puglia mentre il capogruppo alla Camera Angelo Bonelli correrà nel Lazio e sarà il numero due della lista guidata da Fausto Bertinotti.

Tra le new entry il magistrato Gianfranco Amendola, capolista in Lombardia 3, l’ex presidente del parco del Cilento Giuseppe Tarallo che sarà in corsa in Campania. Al Senato traslocherà il sottosegretario all’Economia Paolo Cento mentre il tesoriere del partito Marco Lion sarà capolista nelle Marche.

Pubblicato il: 07.03.08
Modificato il:
07.03.08 alle ore 16.52

fonte: http://www.unita.it/view.asp?idContent=73539

 

21 risposte a “Diliberto lascia il Parlamento “Un operaio al mio posto””

  1. Val dice :

    Oh, mon ami…..

  2. Matteo dice :

    E’ nato un altro sindacato…… la sinistra arcobaleno.
    Sembra la ricetta sicura per diventare Presidenti da qualcosa 🙂

  3. solleviamoci dice :

    Mat, spero davvero che tu stia scherzando…
    Quando si spartiscono le poltrone gli dai addosso, giustamente… ma quando si tirano indietro è perché vogliono diventare Presidenti… che devono fare per andarti bene??? Ma perché non ci vai tu allora!

  4. Matteo dice :

    Devono dare voce e risposte ai problemi del paese, inserire nelle liste operai delle varie fabbriche è una mossa furba perchè cavalcano l’onda emotiva, forse anche demagogica, ma ai vertici servono politici di razza. Uomini eccellenti a 360°.
    Cmq contenti voi, ognuno si sceglie i suoi peones.

  5. solleviamoci dice :

    Mi sembri molto più intransigente di me, Mat (perché voglio essere gentile).
    Non ti ho sentito schiamazzare quando il PD ha candidato Antonio Boccuzzi. Io me ne sono guardata bene dal dire che era strumentale o dallo scagliarmici addosso (a lui, ma anche al PD – per questo motivo) perché ritengo che un operaio, uno che SA cosa vuol dire lavorare in certe condizioni, possa fare bene al parlamento ed alla politica in generale. Anche se non trovo coerente mettere Boccuzzi sullo stesso piano di Calearo…
    E adesso vieni a fare le pulci alla candidatura di un altro operaio (che tra l’altro è delegato FIOM e militante del PdCI, quindi non è esattamente uno che “nasce” sull’onda della tragedia della Thyssenkrupp)? E chi te l’ha detto che non potrà essere un uomo eccellente anche in parlamento? Parliamo tanto di rinnovamento, di necessità che la casta scompaia… e poi, quando un uomo orgogliosamente comunista si comporta come tale, la prima cosa che facciamo è tirargli la croce addosso.
    Credo davvero che Boccuzzi ed Argentino – se le logiche del potere PD non si oppongono – potranno fare del bene ai lavoratori, forse più di Ichino che, quello sì, incontra la tua approvazione.
    E’ vero, non abbiamo fatto un post specifico sulla candidatura di Boccuzzi nel PD. Ma con tutti i post aperti sulla situazione delle morti sul lavoro e la campagna elettorale, avresti potuto facilmente esprimere il tuo disagio in tempi non sospetti. Così sembra una presa di posizione di uno arrocato sulle posizioni del PD e basta.

  6. Matteo dice :

    E solo il clamore in se. Insomma il “Diliberto rinuncia”.

    Certo che ogni uomo ha la sua storia e che spesso le occasioni sono legate ad eventi inattesi, e solo per questo che diventano strumentali.
    Vale per tutti ovviamente

    Mat

  7. solleviamoci dice :

    “Strumentale”, a mio avviso, sarebbe la candidatura di Boccuzzi solo in quanto operaio della Thyssenkrupp. “Strumentale” è sicuramente la polemica sulla non-candidatura inziale di Argentino: che, lo ribadisco, ritengo una degna persona, ma non è certo l’unico operaio o delegato sindacale o compagno di Torino e del Piemonte in generale. “Strumentale” sarebbe la “caccia all’operaio Thyssen” che qualche media sostiene SC stia facendo a Terni. “Strumentale” sarebbe la candidatura di un’operatrice di call center solo in quanto tale.
    “Coerente” invece è la scelta di Diliberto di far posto ad un altro operaio quando – evidentemente – nessun altro ritiene di doverlo fare.
    O no?

  8. edgar dice :

    Ma signori! 🙂 Please!
    Lasciate fare le singole mosse a chi vi sta dentro.
    Che quei “poverini” dei politici se fanno un passo falso…. gli avversari-avvoltoi se li magnano!
    Non credo Diliberto abbia fatto una sconsideratezza. Non credo in atto nobile fine a se stesso, ma in una onesta tattica pre-elettorale (comunque non mera strumentalizzazione).
    Vai Diliberto, lavora in trincea.

    P.S.: una preghiera però sig. Diliberto, se ci tiene tanto a combattere il lavoro precario e i problemi dei lavoratori e/o degli ultimi, non combatta a spada tratta “i padroni”, non contribuisca ad alzare le tasse alle aziende, ma miri, per esempio, a tassare i fruttosi interessi sui grandi capitali e/o cose simili… insomma miri alla finanza “che conta”.

  9. Val dice :

    Bravo Edgar: soprattutto per il P.S.: 🙂

  10. Franca dice :

    Con tutta sincerità, vedo meglio Argentino in SA che Boccuzzi nel Pd con Calearo e Colaninno!

  11. Val dice :

    Dimentichi Carra 🙂

  12. edgar dice :

    Grazie Val… ma se mi fai i complimenti, poi non posso più arrabbiarmi 😉

    Un grosso saluto (e tanti auguri per le tue “imprese” politiche).

  13. Matteo dice :

    Non sono un “colpevolista” e neanche un “inquisitore”, ma da libero cittadino mi chiedo che responsabilità possa avere un delegato FIOM (o che ti pare), nonchè attivista PdCI, nella tragedia della Thyssenkrupp.
    Non conosco la sua storia e vorrei sapere se ha denunciato e in che modo le carenze sulla sicurezza.
    Mi sembra che le sue responsabilità vadano ben oltre a quelle di un comune operaio.
    Illuminami in proposito cara Elena

  14. Matteo dice :

    Su questo sito potete leggere il pensiero di Ichino, se avete tempo leggetelo e poi ditemi cosa ne pensate. Per quanto mi riguarda ne condivido il contenuto.

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2006/08_Agosto/29/ichino.shtml

  15. Val dice :

    Guarda Edgar che io e te siamo più convergenti e in sintonia di quello che credi 🙂
    Sono per Il “bisogna cambiare:bisogna cambiareeeeeee”e questo in favore di tutte le persone oneste e per bene che vogliono stare in una società libera e democratica a prescindere da ideale e di appartenenza a ceto sociale.
    L’Mpc,oltre che a tutto il mio aiuto per crescere sul territorio
    (perchè come dice Oliviero,per me coraggioso proprio perchè non si può diffidare sempre di tutto e questo a presindere perchè ben cvolendo guardare lui è comunista e io socialista, non serve essere nelle istituzioni per fare buona politica anzi per me la si fà ancora meglio visto che non devi avere a che fare con i protocolli che sembrano esser fatti apposta da frequentatori di gerontocomi in stato di arteriosclerosi avanzata) , ha i miei suggerimenti e credo anche quelli di altri su cosa si dovrebbe fare per il lavoro.
    Sono decisamente migliorabili e aperti a tutti i suggerimenti ma giaà così prevedono il taglio delle cose che non servono (perche costano allo stato e non sono accessibili a tutti i lavoratori-trici e alle imprese minori e quindi creano dieguaglianza,parola che a me di sinistra crea fastidio)come la Cassa Integrazione,la mobilità,l’assistenza che grava sulla previdenza ,le imprese giovani(nel senso di neonate come imprese e non di giovane imprenditore) che possano evitare di pagare le tasse in cambio di…e non per grazia ricevuta come dice il”Cumenda”, e tanto altro ancora.
    Vedi Edgar non serve a nulla tenere in piedi un’azienda ,se questa dopo aver sbagliato grazie alle scelte manageriali,non garantisce e il recupero degli aiuti statali e la cacciata a pedate nel culo dei manager che hanno provocato il fallimento.
    Cosi come nefasti per il paese sono i lavoratori-trici pochi o tanti che siano) che timbrano il cartellino e poi se ne vanno a fare shopping o al mare senza essere autorizzati.
    Meglio il licenziamento assistito con garanzia, come avviene in UK.
    C’è da fare tanto e serve ,come dice Bersani (anche grazie a piccoli contributi di idee avute …)di un patto tra Lavoro-Impresa e Politiche Strutturali(Stato) dove tutti comprendono che bisogna remare nella stessa direzione se non si vuole affondare.
    Tante altre sono le proposte da elaborare nel lavoro e in tutti gli altri settori tematici della politica, ma serve che si dica anche come poterle fare queste cose” dove trovare i danèe” in pratica.
    Noi ci si proverà perchè quel che conta alla fine sono i fatti.
    Certo che è difficile, perchè senza dubbio Berlusconi vincerà ancora una volta per demerito nostro e questo mi rende davvero triste perchè dalla altra parte non c’è un DeGasperi,un Moro o una DC con il senso dello stato in chiave liberale ma altre persone e alcune davvero pessime che sembrano obbietivamente più liberiste e non certo nel senso buono della parola.
    Comunque come diciamo a Milano :tiremm’innanz(andiamo avanti) nella speranza che un domani riusciremo ad esere meno litigiosi tra amici e più cattivi con i nemici.
    Ricorda se un giorno avrai a che fare con la politica di rimanere te stesso ,profondamente onesto e in grado di non farti cambiare dal potere.
    E difficile lo comprendo,però è l’unico modo per lavorare in favore del bene comune in funzione di una società migliore dove contino si il diritto,il dovere e la dignità e soprattutto dove possa contare molto di più il diritto ad avere i doveri..cosa dimenticata da molti
    Grazie Edgar ,grazie:)

  16. edgar dice :

    Leggendoti si impara sempre qualcosa Val.
    Un abbraccio.

  17. Val dice :

    Ho fiducia nei giovani come te.
    Gente ai quali non puoi girare la chiavetta.. e da loro,te apprendo anch’io .
    Ricambio l’abbraccio

  18. operario thyssen dice :

    Vorrei rispondere a Skakkina.
    Tu vuoi sapere cosa ha fatto Ciro Argentino delegato RSU della FIOM, in questi anni?
    Io sono un ex operaio della Thyssenkrupp,perche’ come sai siamo in cassa integrazione straordinaria x 2 anni,,,
    La differenza tra Antonio Boccuzzi e Ciro Argentino e’ questa ,,il primo e’ delegato RSU della UIL in piu’RLS
    gia da qualche anno,,,da circa 7 anni,mentre Ciro e’ da piu’ di 2 anni che fa RSU,,,,e’ Basta non era RLS,,capito…ripeto non era RLS,,,come ben sai c’e’ grande differanza…visto che giornali e’ tv questa differenza non l’hanno precisato,,anzi se capito il contrario.
    Quando Il PD a candidato Antonio non se piu’ visto tra noi operai,,,,ti chiedo come mai?
    Mentre Ciro ha portato a termine tutti gli impegni presi con il suo mandato da RSU,,,tutti gli accordi presi tra azienda e sindacato,,,dal 3 marzo in poi,,,cioe’ apertura della cassa straordinaria,,buona uscita piu’ alta,,,ecc,ecc.
    lui c’era ,Antonio dov’era?
    Io sono contento x tutti e’ 2 che sono candidati alla camera,,,perche’ li conosco..pero’ c’e’ da dire che Ciro fa politica da 20 anni da quando a 16 anni,,,mentre Antonio ?
    mi dispiace x lui verra’ centrifugato e tritato ….
    con questo concludo ….
    ciao ciao da un ex operaio thyssen

  19. gimmy dice :

    buongiorno a tutti,,,, sono un ex lavoratore della thyssen……vorrei lasciare un breve commento sulle candidature di Boccuzzi e Argentino….le trovo fuori luogo tutte e due…..ma mentre x Argentino riesco a trovare una spiegazione in quanto fa politica da 20 anni e comunque credo sia in grado per lo meno di far sentire l’ECO della nostra voce (poveri operai). Boccuzzi, che nn ha mai mostrato interesse alla poilitica, ha Strumentalizzato la situazione alla grande in quanto UNICO sopravvisuto del 6/12/07…..vorrei ricordare a Boccuzzi e Veltroni che di sopravvisuti dopo il 6/12/07 ce ne sono circa 150 (senza contare le famiglie a carico)

  20. solleviamoci dice :

    Agli amici della thyssen che hanno lasciato il loro (gradito) commento. Il silenzio alle vostre parole non è disinteresse, semplicemente aspettiamo che torni Elena (assente per doveri familiari) per dare ulteriore spazio alla ‘vicenda’.
    Che sarà più che adeguata.

    Un saluto.

    mauro

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