COLPO D’OCCHIO

cop.jpgLa conferenza stampa sc.jpg

“L’idea del film – racconta Rubini, alla conferenza stampa di presentazione – è nata così: sapevo che Riccardo, pugliese come me, aveva una certa simpatia e stima nei miei confronti, ma non avevo ancora trovato un ruolo adatto a lui. Così una volta l’ho invitato a casa mia. E mentre lo aspettavo, mi sono chiesto: cosa succederebbe se questo ragazzo che viene da me pensando di trovare un amico, un punto di riferimento, trovasse invece un nemico, qualcuno disposto perfino a ucciderlo, che invidia il suo talento e la sua giovinezza? E cosa succerebbe, dall’altro lato, se in questo ragazzetto ci fosse la volontà di portarmi via tutto, pur di raggiungere i suoi scopi? Da questo doppio pensiero negativo, è nato Colpo d’occhio“.

 E in effetti la pellicola – in uscitarub.jpg il 20 marzo – si concentra esclusivamente sull’incontro-scontro tra i due personaggi principali. Tutto comincia quando, a una mostra, Adrian Scala (Riccardo Scamarcio), giovane scultore praticamente sconosciuto, incontra una bella esperta d’arte, Gloria (Vittoria Puccini): tra i due, inevitabilmente, scoppia la passione. Il problema è che lei è, da dieci anni, la compagna inseparabile del re dei critici d’arte, Lulli (Sergio Rubini). Che viene scaricato, con Gloria che va a vivere col nuovo compagno.

Ma Lulli non si arrende. Si trova un’altra compagna (Paola Barale) e riesce a entrare nella vita di Adrian, sfruttandone l’ambizione, plasmandolo a sua immagine e somiglianza. Provocando la crisi del rapporto tra il ragazzo e la sua partner, e svelando il lato senza scrupoli della sua volontà di raggiungere la fama. Un gioco del gatto col topo, a cui la donna assiste impotente, e che porterà a conseguenze estreme… non diremo di più, per non rovinare il finale.

sc1.jpgpuccini.jpgamico.jpg

Quanto alla storia, il regista spiega che “ruota intorno all’idea del successo: non quello ignorante della tv, ma il riconoscimento di quello che vali. Ma la vicenda ruota anche intorno all’ambiguità dei personaggi: in fondo, Adrian e Lulli rappresentano ciascuno la zona d’ombra dell’altro. Uno incarna l’istintività, la leggerezza dell’artista; l’altro la razionalità dell’intellettuale”.

Certo che, sullo schermo, entrambi sembrano, in molti momenti, dare il peggio di sé. Ma le simpatie di Rubini, tra i due, “vanno tutte allo scultore: perché è uno che comunque sa commuoversi, sa cambiare idea. Invece la ragione è più profonda, ma non ha mai un cambio di marcia. In questo senso, il film è contro di voi (critici, ndr) e contro di noi: contro questa ragione che ci attanaglia. Siamo tutti super-intelligenti, ma super-tristi”.

Al di là dei contenuti, resta il fatto che si tratta di un film difficile da interpretare. E se Rubini si muove sullo schermo col consueto carisma, Scamarcio a volte sembra fare un po’ di fatica: “Questo tipo di recitazione così non naturalistica, così poco improvvisata e tirata via, per me è stata una sfida – racconta l’attore – avevo molta voglia di fare un percorso del genere. Una novità anche nel rapporto col regista: di solito io resisto ad affidarmi completamente a chi mi dirige, ma stavolta Rubini mi ha fregato…”.

Quanto alla protagonista femminile, la Puccini sullo schermo si fa notare anche per alcune sequenze di nudo integrale frontale: “Avevo già spogliato Vittoria in un altro film, Tutto l’amore che c’è – racconta Rubini – e avevo voglia di rifarlo: la sua nudità non ha nulla di volgare. E comunque non è stato facile trovare una ragazza di 25 anni credibile, nel ruolo di una intellettuale”.

Ultima annotazione: nel film vediamo tante suggestive sculture contemporanee, tutte realizzate dal consulente del film, l’artista Gianni Dessì. Che oggi, in conferenza stampa, ammette che la pellicola, nel suo ambiente, un po’ di maretta l’ha già creata: “Percepisco una leggera irritazione – rivela – per essere usciti dal recinto protetto in cui ci muoviamo”. L’ultima parola, anche su questo, spetta però al regista: “Se qualcuno nel mondo dell’arte si incazza, a noi non fa che piacere…”.

fonte: http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/spettacoli_e_cultura/rubini-scamarcio/rubini-scamarcio/rubini-scamarcio.html

Informazioni su danroma

vigile del fuoco studente di ingengeria alla spaienza amante del mangiare e dello stare in forma adoro roma, e l'italia vivevo di calcio, ne sono uscito disgustato ora tifo l'italia al sei nazioni di rugby!!!

5 risposte a “COLPO D’OCCHIO”

  1. danroma dice :

    un film che esce dagli stereotipi che dettano legge alla cinematografia moderna.

    un fim non adatto alle scamarcine (le giovani fan di scamarcio, che lo adularono per “ho voglia di te”).

    scamarcio in questo film è tutto un altro attore, grazie a rubini.

    un film sulla manipolazione, sul tradimento.

    unica pecca, paola barale, che si comporta discretamente nei panni di una attrice minore, ma è troppo viva in noi l’immagine di una barale svenduta.

    troppi registi, oggi, tagliano o rovinano il finale.
    il finale di questo film è perfetto.

    ASSOLUTAMENTE DA VEDERE

  2. solleviamoci dice :

    Bene, ti credo sulla parola dan.. Già il fatto che il protagonista sia Scamarcio mi ha cancellato, inizialmente, ogni idea non solo di vederlo, il film, ma anche di prestare orecchio alle critiche cinematografiche.
    Però, siccome ti conosco, la tua opinione ha un grande peso per me, per cui, con buona pace di Rubini, se potrò andrò a vederlo..

    Si, capisco che la Barale stia ancora sullo stomaco a tanti, per la ‘baralate’ passate, appunto. Ma, forse, nel frattempo è cresciuta anche come ‘artista’, se non come donna. Ma non credo, a sua difesa, che una cosa sia disgiunta dall’altra.
    E’ parecchio che è scomparsa, in senso professionale, e dev’essere stata dura ridursi a vivere di ‘vecchia gloria’ in quel di Fossano (una cittadina che è poco più di un buco, luogo natale, tra l’altro, della mia ex moglie, che, quindi, conosco bene), occupandosi del suo negozio di intimo, ancora gestito dalla sorella..

    La televisione crea e distrugge. In un niente.
    E chissà che Scamarcio, nella sua intelligenza, non abbia sentito il ‘bisogno’ di dare una sterzata professionale alla sua vita.. Per crescere, anche lui. Finalmente.

    mauro

  3. edgar dice :

    Oppure, per dare il finanziamento al Film, il produttore ha imposto a Rubini “alcuni” attori.
    Ciao.

  4. danroma dice :

    beh forse la barale sarà anche cresciuta professionalmente, però per i nostri occhi è difficile vederla come attrice. è difficile cancellare le immagini di lei a buona domenica…
    infatti io ho scritto che la barale se la cava discretamente!!! il problema è appunto quello che rievoca… se non si fosse svenduta in passato avremmo forse parlato di una bellissima interpretazione in un ruolo secondario ma importante.

    cmq si, scamarcio ha decisamento “sterzato”!!
    speriamo non torni indietro perché in questo film si è comportato davvero bene!

    ciao

  5. Daniele dice :

    Ciao a tutti, mi chiamo Daniele, anche io per mia sfortuna ho DOVUTO vedere questo film…
    personalmente credo che questo sia uno dei peggiori film che abbia visto negli ultimi tempi, non me ne voglia 99 ma questo è il mio pensiero…
    per farvi capire meglio la sensazione che ho avuto durante e alla fine della visione del film provo a spiegarmi con un atmosfera che forse un po tutti hanno vissuto.
    Immaginatevi un pomeriggio di mezza estate dove fa troppo caldo per uscire e vi viene la malsana idea di fare zapping col telecomando e… pam! impattate su quel maledetto film(di solito su canale 5) dove le trame si intrecciano in drammi colossali,forzature nauseanti, tragedie cosmiche, odissee infinite(vabbè sto esagerando :P) in breve un allappamento dei nostri gioiellini di famiglia, cambiereste subito se non fosse per quella vocina che vi dice “vabbè ci dovrà esse qualcosa di interessante”…ma sapete già che non è così.

    Per quanto possa valere la mia opinione, credo che Scamarcio abbia fatto una recitazione da cane, neanche per sbaglio è riuscito ad attirare la mia attenzione, neanche i momenti più peperini che di solito suscitano il mio interesse hanno avuto effetto dato che ogni 5 minuti mi aspettavo una sc…. praticamente l 80% del film era basato su scene diciamo “erotiche”(e questo vi puo far capire il livello del film).

    L’ altra attrice poverina mi sembrava sempre sotto esame perennemente dipendente dalle azioni di Scamarcio.

    La Barale non la commento, vi dico solo che i miracoli per lei in questo film non sono giunti.

    L unica nota positiva è stato l attore secondario(immagino che così si dica, per intenderci il plasmatore e manipolatore) che ho trovato molto azzeccato, studiato anche nei dettagli come nei film di vecchio stampo dove ogni figura misteriosa che si rispettava doveva avere qualche particolare(occhio di vetro, sciancato, mano di legno e cose di questo genere). Lo vedrei bene in qualche film insieme a Sergio Castellitto.

    per la trama…come detto a inizio post, d’ estate ne mettono a bizzeffe di questi film(nulla di originale, se non il fatto di averlo visto al cinema)…

    conclusione:
    DA EVITARE COME LA PESTE,
    o al max andate con donna al seguito e portatevi gli okkiali con gli okki disegnati, una bella dormita di un paio d’ore e se avete fortuna la donna vi lascia pure in pace.

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