Comunisti, unitevi! Appello agli orfani dell’Arcobaleno

comunisti uniti

.

Il colpo è stato duro. E la ferita brucia. A tre giorni dal risultato elettorale che ha decretato la cacciata dei comunisti dal Parlamento, c’è chi prova a rialzarsi. Al grido di «Comunisti di tutta Italia unitevi», cento personalità del mondo della cultura, dell’arte e del lavoro chiamano a raccolta gli orfani della Sinistra Arcobaleno.

Per farlo hanno aperto un sito, www.comunistiuniti.it, pubblicato un’inserzione pubblicitaria su alcuni quotidiani italiani e soprattutto hanno fatto un appello «ai militanti e ai dirigenti del Pdci e del Prc e a tutte le comuniste/i ovunque collocati in Italia». In sintesi dicono: «Il risultato della Sinistra Arcobaleno è disastroso e ha radici assai più profonde del mero richiamo al “voto utile”». Dunque, «ricominciamo da noi».

Chi ha sottoscritto l’appello non condivide «l’idea del soggetto unico della sinistra di cui alcuni chiedono ostinatamente una “accelerazione”, nonostante il fallimento politico-elettorale». Propongono invece «una prospettiva di unità e autonomia delle forze comuniste in Italia, in un processo di aggregazione che, a partire dalle forze maggiori (PRC e PdCI), vada oltre, coinvolgendo altre soggettività politiche e sociali». Non si escludono unioni d’intenti future, «ma – chiariscono – tale sforzo unitario a sinistra avrà tanto più successo, quanto più incisivo sarà il processo di ricostruzione di un partito comunista forte e unitario, all’altezza dei tempi».

Secondo i promotori del progetto Comunisti Uniti,
dunque, quello che si deve avviare è «un processo aperto e innovativo, volto alla costruzione di una “casa comune dei comunisti”. Un processo – proseguono – che fin dall’inizio si caratterizzi per la capacità di promuovere una riflessione problematica, anche autocritica». E non si tirano indietro nell’indicare quali sono i nodi da sciogliere: «le ragioni per le quali un’esperienza ricca e promettente come quella originaria della “rifondazione comunista” non sia stata capace di costruire quel partito comunista di cui il movimento operaio e la sinistra avevano ed hanno bisogno»; il perché «quel processo è stato contrassegnato da tante divisioni, separazioni, defezioni che hanno deluso e allontanato dalla militanza decine di migliaia di compagne/i»; i motivi «che hanno reso fragile e inadeguato il radicamento sociale e di classe dei partiti che provengono da quella esperienza»; e infine «gli errori che ci hanno portati in un governo che ha deluso le aspettative del popolo di sinistra: il che è pure all’origine della ripresa delle destre».

L’idea ha già preso piede. Tra i primi a sostenerla ci sono l’operaio della Thyssen e esponente del Pdci Ciro Argentino, l’astrofisica Margherita Hack, il filosofo Gianni Vattimo, il filologo Luciano Canfora, il conduttore radiofonico Marco Baldini, il vignettista Vauro, l’attore Bebo Storti, e molti altri. Il sito www.comunistiuniti.it – rilevano i promotori – ha ricevuto in poche ore seimila contatti. Ora si tratta di fare uno sforzo in più. Innanzitutto quello di aderire all’appello. E poi quello di contribuire al progetto, magari con una sottoscrizione o organizzando incontri e momenti di discussione aperta «in ogni città, territorio, luogo di lavoro e di studio, ovunque vi siano un uomo, una donna, un ragazzo e una ragazza che non considerano il capitalismo l’orizzonte ultimo della civiltà umana». Insomma, chi c’è, batta un colpo.

.
Pubblicato il: 17.04.08
Modificato il: 17.04.08 alle ore 18.12

fonte:http://www.unita.it/view.asp?idContent=74745

.

FIRMATE L’APPELLO (E DIFFONDETELO)

Annunci

14 responses to “Comunisti, unitevi! Appello agli orfani dell’Arcobaleno”

  1. biasiolo andrea says :

    L’unico futuro possuibile è un mondo socialista di collaborazione e solidarietà; al capitalismo globale contrapporre le lotta globale per il socialismo e il comunismo partendo dall’informazione, l’educazione, i fondamenti etici dell’uguaglianza e della ricerca del bene e della felicità comune. Basta con le alchimie riformiste difensive che confondono il popolo inviando i suoi rappresentanti nelle stanze del potere dove la mediazione e l’inciucio sembrano le uniche soluzioni per progredire. Parliamo chiaro e prospettiamo chiaro che non c’è un futuro per l’umanità senza il socialismo ed il comunismo. Partiamo dai quartieri, dalle fabbriche, dagli uffici, dalle scuole e diamo ai giovani e al popolo la speranza di un futuro che altrimenti non esiste.
    L’uomo e la società nuove si costruiscono giorno dopo giorno con la lotta e l’educazione ai principi etici fondamentali parlando con la gente e lottando con il popolo per conquiste reali.
    La rappresentanza parlamentare è un mezzo, non un fine. Mobilitiamoci da subito per portare le nostre bandiere rosse in tutti i luoghi e occasioni, a partire dal 25 aprile ed il 1° maggio.
    Saluti laici e comunisti, buon lavoro compagni!!!!!!!

  2. carletto says :

    Io sono pronto; losono da anni, troppi anni.
    Però per aderire pongo una condizione: il partito dovrà chiamarsi Partito Comunista Italiano e il simbolodovrà essere quello glorioso del PCI.
    E chiederò solo di lavorare per tornare grandi. Nulla più.

    E’ ora di finirla di vergognarsi.

    Qualsiasi altra soluzione saprà di resa e io non l’accetterò e continuerò, come in tuti questi anni, a starne fuori.

  3. marco says :

    seguo e voto rifondazione fin dalla sua nascita, bertinotti per me è sempre stato l’unico uomo politico “di primo piano” in grado di difendere le mie, le nostre ragioni, l’unico in grado di analizzare in maniera spietata la realtà e di condurre con coraggio ed intelligenza le nostre battaglie.
    in questi ultimi anni, però, ci sono state troppe cose incomprensibili dalla espulsione di ferrando, al silenzio assordante di questi anni governativi, all’espulsione di turigliatto, all’abbandono di falce e martello…
    invece di suonare compiaciuto il campanello della camera, perchè bertinotti non si è speso per almeno alcune delle tante battaglie sociali che chiedevano di essere combattute?
    in poco tempo hanno distrutto tutto ciò che avevano ed avevamo costruito insieme: la coerenza, la credibilità, la radicalità…
    no, non me la sono sentita di votare l’arcobaleno!
    bertinotti e giordano ci hanno portati in questa situazione, non possono più dare alcun consiglio, devono solo lasciare la scena, bisogna ripartire da falce e martello, dalle piazze, dalle fabbriche, dai disoccupati, dalle ingiustizie prodotte dal capitalismo, dalla ricerca di un mondo diverso possibile…

  4. Armandino says :

    Ho sottoscritto l’appello ma perchè non ci sono nomi di Rifondazione? Spero che questa iniziativa non rallenti anzichè rafforzare la costruzione di una casa comune dei comunisti

  5. Franca says :

    Adesso devo guardare cosa succede in casa mia fino al congresso (anche perchè è un impegno che avevo già preso), ma seguirò con attenzione questo movimento

  6. solleviamoci says :

    Armandino, ti riferisci alla lista pubblicata sul sito? Se è così, primo non è aggiornata “in tempo reale”, e secondo potrebbe essere una risposta valida quello che scrive Franca: RC ha in ballo un congresso e forse tutti – almeno i nomi noti – stanno aspettando gli eventi.
    Sicuramente – per quel che vedo dalle mie parti – la cosa non nasce per rallentare o lasciare da parte qualcuno, tranne chi deciderà di starne fuori.
    Se ho frainteso, dimmi per favore cosa intendevi… grazie!

  7. solleviamoci says :

    PS: ma avete notato che, nell’immagine di testata, falce e martello sono rovesciati? Sarà un caso o vorrà dire qualcosa??? 😀

  8. Wildgreta says :

    La sinistra ha perso perchè non ha saputo proporre lo stesso messaggio in chiave moderna. In pratica non ha trovato un linguaggio nuovo per dire le stesse cose giuste. E’ sembrato che fosse inutile votarla: un topolino alle prese con delle corazzate di gatti. Ma è anche sembrato inutile votarla, perchè è apparsa sterile, vuota, come i suoi uomini e le sue donne.Tutti sono capaci di dire “salari più alti per tutti”, ma poi?
    Quindi, a mio avviso, si deve ripartire da chi in questa campagna elettorale non è entrato affatto , lasciando perdere chi ha contribuito a rendere “impossibile” il governo Prodi.Veltroni, lasciamolo stare.Tanto ha già i suoi problemi da risolvere e i suoi errori da capire. Certo, una cosa la sinistra “spazzata via”, potrebbe farla: ripartire da ciò che non piace di Veltroni e offrire un’alternativa seria, a coloro che non ne sono innamorati.

  9. Val says :

    Wildgreta, hai centrato il problema della ripartenza.
    Non lo volevo dire perchè non volevo sembrare il deluso di turno(ci siamo intesi?:).
    Intanto bisognerebbe ricostruire un rapporto del potere di tipo gramsciano tra la politica e l’elettorato che si identifica nella sinistra e poi dire chiaramente quello che si vuol fare.Linee programmatiche ,regole precise e codice etico trasparente e altamente morale verso un certo comandamento e del proprio lavoro di politico che deve essere visto come un servizio e non la terza professione dopo il calcio e il canto.
    Forse ,anzi senza forse, serve alla gente serve identificarsi più nella sostanza che non la funzionalità di ogni tipo.
    Che la sinistra sappia ritornare ad essere umile e pensare al potere(cioè alle poltrone e al governo ad uso esclusivo dell’economia ,specie di quella dei più forti)liberandosi degli atteggiamenti e delle persone borghesi(non certo di ceto ,ma piuttosto talinei comportamenti) che la società contemporanea offre alla nostra vista ipocrita,ogni giorno con ogni mezzo e su un piatto d’argento e allora si che potrà risorgere.
    Solo così?
    Si solo così!

  10. travenn says :

    direi prima una bella “ripulitina” interna… ah, un dubbio: perché PCdL e Sinistra critica sono tenuti fuori da questa cosa?

  11. Mario says :

    E’ vero che dovremo tenere i nervi saldi NOI COMUNISTI che abbiamo aiutato la gente semplice senza avere stipendi da cariche di potere e abbandonati a noi stessi , molto spesso ,senza avere mai l’aiuto dai parlamentari , sindaci , assessori ecc .
    per questo ha fatto bene il nostro elettorato a punirci e a toglierci di mezzo . ce lo meritiamo –

    Ora dovremo lavorare duri per riprendere la fiducia e i voti della gente che soffre la nuova niseria e povertà .

    COMUNISTI ATTIVISTI della provincia di caserta , NON DIRIGENTI DEL PDCI E DEL PRC UNIAMOCI E RIPARTIAmO DA ZERO ASSOLUTO!!!!!
    i congressi del pdci e del prc sono stati azzerati dagli elettori .
    Diliberto e Giordano si dimettino subito
    per salvare almeno la faccia .

    mARIO COZZOLINO EX SEGRETARIO CITTADINO DEL PDCI DI CASERTA
    DIMESSOSI DA DIRIGENTE UN MESE PRIMA
    DELLA MAZZATA DEL 13 E 14 APRILE .

  12. Val says :

    Ehi Ele e companeros che avete aderito.
    Il sito si trasforma come indicato dai promotori e come saggezza impone se si vuole raggiungere un obbiettivo.
    Vale la pena che ci fate un saltino.
    Ciao,ciao

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: