Moratti: “Non partecipo al 25 Aprile”. A Roma una grande manifestazione antifascista per fermare le destre

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Per la prima volta un sindaco di Milano non partecipa alle celebrazioni: “Sarò via anche il 1° maggio”. Anpi: “Assenza che ci rammarica”

Tam-tam sul sito Indymedia. “Il manifesto”: venerdì tutti a Porta San Paolo a Roma

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di Giovanna Casadio

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ROMA – A memoria, non si ricorda che il sindaco di Milano, capitale della Resistenza, abbia dato forfait alla manifestazione del 25 aprile. Niente corteo per Letizia Moratti, benché da candidato sindaco nel 2006 se ne fece un gran pezzo spingendo la carrozzella del padre partigiano, né discorso dal palco da dove, lo scorso anno, aveva concluso con un “Viva la Resistenza”. Fu fischiata ma anche abbracciata da Fausto Bertinotti, il leader comunista presidente della Camera. Un anno fa. Ora il sindaco Moratti fa sapere: “Non sarò a Milano, ma la giunta sarà rappresentata alle celebrazioni della Liberazione”. Non è la stessa cosa, ma Moratti è “fuori città”, anche il primo Maggio. L’Anpi, l’associazione dei partigiani, con un comunicato si dice “rammaricata”.

E la polemica a Milano monta anche sul volantino per la Liberazione in cui si parla di “rischi” che l’Italia attuale corre per “la tenuta del sistema democratico”. La Uil dissente, il segretario della Lombardia Walter Galbusera osserva: “Non è un giudizio politico corretto”. Un 25 aprile che per la Sinistra, ormai extraparlamentare, e per il Pd sconfitto da Berlusconi e dalla Lega, si carica di significato.

A Roma, s’intreccia con la vigilia del ballottaggio tra Francesco Rutelli e Gianni Alemanno. Il manifesto rilancerà l’appello di Valentino Parlato: “Tutti a Porta San Paolo, il 25 aprile per una manifestazione tutt’altro che rituale visto il voto che ci sarà due giorni dopo”. Mentre lo spareggio per il Campidoglio tiene con il fiato sospeso il centrosinistra, si mobilitano anche i centri sociali. Da Indymedia parte un tam-tam. Assemblea al centro “Cortocircuito” ieri con Francesco Caruso, il no-global ex deputato del Prc e Andrea Alzetta alias Tarzan. La parola d’ordine, preparando la partecipazione dei movimenti alla manifestazione di Roma, è: “Ricominciamo da qui, ora e sempre Resistenza”. Qualcosa di simile al 25 aprile del 1994, dopo la prima vittoria di Berlusconi.

Quattordici anni fa, il manifesto aveva chiamato alla mobilitazione a Milano; adesso, a Roma. Alberto Asor Rosa tuttavia pensa che non ci sarà “quella gigantesca presenza del ’94. Oggi lo spirito è più ripiegato, deluso frustrato”. Non c’è stato neppure il tempo per prepararlo un grande appuntamento. A dare la misura, c’è la stanchezza di Bertinotti, che ha deciso di non partecipare a nessuno degli appuntamenti, almeno finora. La resa dei conti a Rifondazione nel comitato politico, ha lasciato i segni. Paolo Ferrero, che ha battuto il segretario Franco Giordano, sarà a Milano “la manifestazione storicamente più importante”. Da lui parte l’invito a mobilitarsi contro una “destra razzista, che ricorda i movimenti filonazisti degli Anni Venti: noi siamo abituati a un 25 aprile contro la nostalgia del fascismo”, però questa volta è peggio, sostiene, è in atto “una rivoluzione conservatrice”, con rigurgiti “pericolosi”. Non si può non esserci, aggiunge Giovanni Berlinguer di Sd: “Ho letto delle posizioni del Pdl e della Lega che chiedono di cancellare dai libri di storia la Resistenza, questo mi indigna. Essere in piazza per la Liberazione è un modo per riaprire una strada che sul piano parlamentare è stata bloccata”. Ad Alghero, dove il sindaco ha vietato di cantare “Bella ciao” ci sarà un “contro corteo” ed è scontro tra il primo cittadino forzista Marco Tedde, Antonello Cabras per il Pd e la Sinistra.

Manifestazioni in tutt’Italia,
Il presidente Giorgio Napolitano sarà a Genova, dopo la cerimonia all’altare della Patria a Roma con i ministri Parisi e Amato, dove sarà anche Walter Veltroni. Rutelli forse concluderà con un comizio la sua campagna il 25 aprile, Veltroni sarà con lui. Gianni Cuperlo alla Risiera di San Sabba. Rosy Bindi a Sant’Anna di Stazzema. Al corteo romano dell’Anpi, saranno presenti molti leader del centrosinistra e sindacalisti. Giordano osserva che è la prima occasione, con il primo Maggio, per “ridare vita e forza alla sinistra. Fini ha detto che il 13 e 14 aprile è stata la liberazione dell’Italia. No. Dopo un voto tanto drammaticamente spostato a destra, va ricordato che la nostra Liberazione è il 25 aprile e non bisogna consegnare Roma alla destra di Alemanno”. Ugualmente, Giovanni Russo Spena chiama alla mobilitazione in nome dei valori fondanti della democrazia.

(22 aprile 2008)

fonte:http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/25-aprile/25-aprile/25-aprile.html

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25 aprile in piazza. L’Udc: libertà di voto

"Non partecipo al 25 Aprile"<br>Alghero, vietata Bella Ciao in corteo</B>

La manifestazione del ’94 dopo la prima vittoria di Berlusconi

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Un «fronte democratico» per dire no ad Alemanno e Storace in Campidoglio. Tutti insieme, da Rutelli ai centri sociali, sì anche dalla comunità ebraica. Appelli al voto di Ingrao e Veltroni
di Giacomo Russo Spena

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A Roma questo 25 aprile non sarà uguale agli altri. Si sfilerà per difendere la democrazia: due giorni dopo si andrà alle urne per eleggere il sindaco. E la paura che si affermino Alemanno e i suoi alleati fascisti è forte. L’aggressione squadrista avvenuta l’altro ieri, in pieno giorno, al Circolo omosex Mario Mieli è un presagio di un cupo futuro. Anche perché l’Udc, possibile ago della bilancia nel ballottaggio, ha lasciato libertà di voto ai suoi elettori.

Il 25 mattina a Porta San Paolo ci sarà un fronte unico «democratico» che andrà da Rutelli ai centri sociali. Gli organizzatori tengono però a precisare che non sarà una manifestazione elettorale, anche se nel segreto dell’urna saranno pochi quelli che alla fine non voteranno «contro Alemanno». Come nel ’93, quando la sfida tra Rutelli e Fini, allora segretario del Msi, mobilitò tutti: una scelta di parte per bloccare l’avanzata della xenofobia.
«Se Roma si chiude nell’arroccamento di questa destra non si potrà neanche più discutere – afferma Patrizia Sentinelli, coordinatrice romana della campagna elettorale della SinArc – Rischiamo qualcosa di spaventoso, di chiudere l’esperienza democratica vissuta in questi anni». Il centrosinistra abbandona il suo politically correct: «I romani devono sapere con chi è alleato Alemanno». Il riferimento è a La Destra di Storace e Romagnoli («un signore quarantenne – sentenzia Sentinelli – che ha fatto impallidire il parlamento di Strasburgo con le dichiarazioni che negavano l’Olocausto»). Anche il Pd, come aveva già fatto lo stesso Rutelli, molla la prudenza riscoprendo il sopito animo antifascista: «Alemanno nel 2003 – ricorda Riccardo Milana, coordinatore romano del piddì – sosteneva che il fascismo non fu solo leggi razziali e non può essere definito il male assoluto, nè tantomeno An può apparire come un partito antifascista».

Intanto fioccano gli appelli in sostegno di Rutelli. Walter Veltroni ha scritto una lettera ai romani: «Al ballottaggio di domenica 27 e lunedì 28 aprile lei – si legge – avrà la possibilità di decidere chi sarà il prossimo sindaco di questa nostra meravigliosa città. Io le chiedo di andare a votare Rutelli». Pietro Ingrao ha dato il suo sostegno «da vecchio e testardo militante», «chiedendo un contributo» simile. «E’ il compito alto e grave – dice – che sta ora dinanzi alle forze democratiche e di sinistra, e che non ci consente soste». Il 25 in piazza ci saranno anche Sinistra Critica, che martedì deciderà se appoggiare o meno Rutelli, e Franco Grillini. Che oggi incontrerà l’ex sindaco: «Sono ottimista», dice. Poi ricorda come questo 25 aprile sia «una risposta all’assalto al Mieli» e debba avere tra i contenuti «la lotta all’omofobia». Sfileranno infatti anche l’Arcigay Roma e le altre associazioni lgbt. «Invitiamo a votare al ballottaggio i candidati Zingaretti e Rutelli», dice Fabrizio Marrazzo dell’Arcigay, che al primo turno aveva invece strizzato l’occhio al laico Grillini.

Aumentano così di ora in ora le adesioni al corteo che negli ultimi anni non ha fatto registrare punte elevatissime di partecipazione. Venerdì prossimo l’obiettivo è arrivare almeno al triplo. «Quest’anno mi aspetto molta più gente» afferma Ernesto Nassi dell’Anpi, associazione che sta pensando, come di consueto, all’organizzazione della manifestazione. «Chi è democratico sente il clima pesante che si respira nella città – continua Nassi – Poi la lotta partigiana sta tornando nel cuore della gente. E dei giovani». Non a caso dopo l’apertura dell’Anpi ci saranno gli studenti. Coloro che da anni subiscono continue provocazioni e scorribande delle organizzazioni giovanili dei partiti d’estrema destra. In piazza anche la comunità ebraica e la galassia dei centri sociali, non tutta compatta nell’appoggiare Rutelli. C’è chi parla di «quadro preoccupante nel caso arrivassero assessori nazisti con la vittoria di Alemanno», assicurando il voto al «democratico», e chi non gli dà «carta bianca». «In piazza ci saremo – dice Emiliano del Blocco precario Metropolitano – per la memoria e per l’attualizzazione dell’antifascismo. Ma pur sapendo del rischio Alemanno vorrei prima di decidere un confronto col centrosinistra. Per qualificare l’eventuale voto antifa».

E in serata arriva la notizia che l’Udc romana ha deciso di sospendere le primarie previste per oggi e di dare «libertà di voto ai propri elettori»: «Sia Rutelli che Alemanno – dice Ciocchetti, candidato sindaco dell’Udc – non hanno caratteristiche politiche tali da permettere un apparentamento». «È una buona notizia», commenta Rutelli. Ma anche un gran rischio.

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fonte:http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/19-Aprile-2008/art21.html

28 risposte a “Moratti: “Non partecipo al 25 Aprile”. A Roma una grande manifestazione antifascista per fermare le destre”

  1. skakkina dice :

    Incredibile che tutto ciò accada mentre molti partigiani sono ancora vivi.
    Incredibile.

  2. Val dice :

    Ska ma…preferisci l’ipocrisia ?
    Chissà che penserai tra un pò.
    Bacino sulle guanciotte … di “fratellanza e comunanza”:)
    Suerte
    Val

  3. skakkina dice :

    Grazie, Val, ricambio. Ce n’è bisogno: sia di fratellanza e comunanza che di suerte.

  4. solleviamoci dice :

    Ma la mestizia non era quella che un paio d’anni or sono è stata fischiata per essere andata alla manifestazione del 25 aprile spingendo la carrozzina del padre partigiano? Quest’anno ha deciso di tenerlo a casa? Era solo una cosa strumentale, allora? Mah!

  5. matteo dice :

    Se qualcuno mi fischiasse mentre spingo la carrozzina di mio padre, che da illuso pensa di aver diritto al suo posto nel corteo per aver combattuto e poi educato dei figli a quei valori per cui si è battuto, dico se spingessi quella carrozzina e fossi preso a fischi ……., non so voi, ma io manderei tutti a vfc.

  6. matteo dice :

    e sicuramente interpreterei, se ce ne fosse bisogno, anche i sentimenti di mio padre .

  7. Val dice :

    Ricordo la faccia del padre.
    La stessa espressione di mia nonna quanda la curavo e gli rompevo le palle per farle fare quello che volevo io.
    Allora ho capito.

  8. matteo dice :

    Non è giusto quello che dici Val. Stai supponendo che il padre fosse scocciato dalla figlia e non offeso dai fischi. No Val, un pò di modestia non ti guasterebbe la reputazione.

  9. Val dice :

    Si al padre interessava poco e non lo supponevo lo vedevo ,lo percepivo e lo capivo.
    Spesso e tutti noi ,usiamo gli altri e le situazioni per noi stessi in modo praticamente e soltanto strumentale e se siamo scesi così in basso ,io compreso, e solo per colpa nostra .
    Chi non è riuscito a farlo ora è sotto due metri di terra,oppure vive sotto scorta,oppure vive d’incoscenza o non si sa come ,oppure ancora vive male davvero male e nei più svariati modi.
    Ma siamo così e senza appello alcuno altrimenti non ci sarebbe un piduista amico dei mafiosi a governare il paese e questo a prescindere dal credo politico.
    Oppure per te non siamo un popolo menefreghista e ipocrita che ha preso a calci in culo il bene comune per il proprio interesse decretando l’inizio della propria fine?
    Ah già….tranne a Natale o quando dobbiamo sistemare la nostra coscienza.
    Come se fosse questo che influirà sul giudizio ultimo che Nostro Signore ci riserverà.
    Ma dai Mat ancora non hai capito che della reputazione ,del potere,delle etichette del mondo borghese non può fregare nulla a chi è anarchico in tutta la sua esssenza,così come sono io e non certo anarchico come viene strumentalizzato dai potenti e le sue corti pronte ad infiltrare il male al suo interno perchè sentimento d’ideale davvero pericoloso per loro.
    Sono quì perchè a parole (?)
    a sinistra ci si avvicina al mio ideale.
    Aiuto nel bene e nel male come tutti noi volenterosi e sbaglio come tutti gli altri anche peccando, ma questo è un mondo che non è il mio,però ci devo vivere e voglio farlo senza ipocrisia alcuna per favore altrimenti diamo l’avvallo a certi poliziotti iraniani,ai politici nuovajorchesi e dulcis in fundo a quello che tu chiedi sulla giustizia e la politica pulita.
    Quindi A è quel che penso e A e quel che rimarrà di me ,nient’altro che questo, poi gli altri pensino di me quello che loro fa piacere.

  10. matteo dice :

    Caro Val se c’è una cosa che hanno in comune comunisti e fascisti e proprio la caratteristica che affermi di avere, ovvero la capacità di “percepire e capire i sentimenti e i bisogni degli altri”.

    Io non ho queste facoltà, preferisco ascoltare.

    suerte

  11. Val dice :

    Bravo e se poi riesci anche a comprendere e a risolvere sei addirittura formidabile.
    Suerte pure a te

  12. Franca dice :

    Io invece il 25 aprile lo festeggerò e sarò con i miei figli a Campegine a Casa Cervi.
    La memoria va tramandata…

    Per quanto riguarda Roma, poveri romani!
    Costretti ancora una volta a votarsi al meno peggio…
    Se dovessi votare io, stavolta non so proprio se ce la farei… Penso di no… Aiuto…

  13. skakkina dice :

    Infatti, Franca, io proprio ieri mi rallegravo di abitare in provincia e di non dovermi sottoporre a ‘sto strazio. Pochi chilometri mi slavano da un’altra scelta a naso turato…

  14. matteo dice :

    Stà storia del meno peggio, anche condividendola, se non altro per il presupposto che i problemi da affrontare sono molti e che “non ci resta che piangere, mi fa sorgere una domanda:

    – chi è veramente il meno peggio tra i “meno peggio”, ossia chi è il migliore (tanto per capirci).

    A Val, che da intelettuale senza compromessi sostiene ancora la sua tesi (ma non credo che lo pensi veramente), gli dico di riflettere sulla sconfitta amara e totale di chi pensa di conoscere i bisogni del popolo.

  15. Val dice :

    Mat mi spieghi gentilmente perchè dovrei riflettere su una sconfitta che non è mia?
    Io la sinistra arcobaleno non ho mai avuto modo di viverla perchè il 20 dicembre sono uscito da SD per lo schifo che mi procurava.
    Sembravano gente che non aveva trovato posto nel PD e non persone che ci teneva al proprio ideale e per questo era contraria allo stesso.
    Comunque io i compromessi non li ho mai fatti nemmenno con tal G….responsabile degli eletti di Italia dei Valori per la L… che quando credevo in questo partito e vedevo la possibilità di accedervi mi ha chiesto:
    1)quanti voti mi porti 2)vai in giro per la provincia e segui le riunioni di qualsiasi movimento e poi riportami il tutto in cambio mettiamo apposto parenti e amici.
    Alla faccia del cazzo dei Valori.
    Altra cosa:
    vivo di una pensione pari a 807 euro mensili per invalidità inerente al mestiere di operaio che ho quasi sempre fatto.
    Il mio titolo di studio è la terza media inferiore più due anni di ragionneria e poi di corsa al lavoro in fabbrica dopo la morte di mio padre.
    Sono milanesissimo e parente di tal Sottocorno per parte di nonna paterna, per parte materna di uno meno conosciuto ,ma non per questo distante non più di sei metri da Filippo Turati quando ha fatto il partito dei lavoratori con la moglie che non ha lesinato un attimo a tirare pietre contro i cannoni del Bava Beccaris durante la guerra del pane e pagando questo non poco.
    Sono nipote di un borghese ricco socialista, anarchico ed ebreo al quale i “fazzoletti” hanno spezzato la schiena facendolo morire di consegenza,confiscandogli poi tutti i beni,costringendo la moglie a diventar dama di compagnia(e questo grazie alle amicizie)e la figlia a finir in quel di Selvino dalle suore cattoliche e questo è bastato lei per odiare la religione
    Tutto questo molto prima del 8 settembre del 1943.
    Il resto, lo sono grazie a mio padre e grazie ai tanti che lo hanno aiutato a sopravvivere alla ferocia nazista .
    Ringrazio Dio e i suoi compagni partigiani per averlo fatto sopravvivere e ringrazio anche chi lo espulse quando osò difendere chi parlava di socialismo e libertà e che me lo restituì migliore.
    Ringrazio i ladri che volevano rapinarlo e che commossi dall’operaio licenziato e con una moglie serva (ora colf) e tre bocche innocenti da sfamare,commossi gli misero in mano 500 lire.
    Ringrazio pure la vita perchè mi ha permesso di non essere mai l’altro,quello che come dice la canzone.
    So benissimo che quello fuori dalle righe in un mondo dove trionfa il furbo e lo scemo a 90 gradi , ma non m’importa un fico secco perchè sono io che i compromessi neanche li considero.
    E poi sono in pace con me stesso e lascio il tradimento dei miei ideali ai sobri ed eleganti di ogni specie
    Sono problemi loro non miei che ,come ripeto non sono mai stato in vendita MI FA SCHIFO!!!!!!!!!!
    Hai capito caro Mat come cazzo devo dirti che queste cose mi fanno schifo?
    E poi piantala di giudicare chi non si conosce con superficialità. Io fino ad ora non ho fatto questo a te e nemmeno ho calcato tanto a criticare quello in cui tu credi,se non limitatamente al necessario e comunque mai irridendo o altro perciò tu sei pregato di fare altrettanto con me.

    Grazie
    Val

  16. matteo dice :

    OK Val, ti lascio in pace. Critica chi vuoi, ma direttamente e senza strumentalizzare i genitori (non ho sopportato la tua “battuta” sul papà della Moratti).
    Sono fatto così e non ho bisogno di raccontarti la mia storia e neanche penso che ne valga la pena.

    ognuno per la sua strada.

  17. Val dice :

    Come prima ,del resto.

  18. solleviamoci dice :

    Mi dispiace aver scatenato questa bagarre tirando in ballo quel famoso 25 aprile. Pare quasi scontato, sono dalla parte di Val che, esattamente come me, racconta i fatti suoi solo quando ci è costretto per far capire le cose che non direbbe, per la famosa “etica comunista” che impone di FARE le cose senza vantarsene e anche senza propagandarle.
    Comunque, andando a Roma: me lo sono chiesto anch’io, se avrei avuto la forza di votare il PD… non per mera ripicca (tu ci hai fregato con il voto utile, mò arrangiati) ma proprio per il fatto di non condividere il loro programma, i loro candidati e neanche i loro obiettivi. Non discuto:a livello locale si possono trovare persone degne e si può fare (ussignur…) qualcosa insieme. Ma a livello nazionale proprio no.
    Però… ma ci pensate, Roma con un fascista nemmeno troppo ripulito come sindaco??? Inconcepibile. Intollerabile. Grottesco. Assurdo… e mi fermo qui. Manco a dirlo, se fossi a Roma voterei il belloccio del centro. Centro e basta, sia chiaro…

  19. Val dice :

    Io comunque a Mat non lo capisco.
    E del o per il Pd? E va bene mica è merda :anzi ne ho di amici e tutte brave persone.
    Mi chiede di riflettere sulla disfatta quando ero del PBC ?
    E va bene ammetto la disfatta 0,323 ala camera e 0,327 al senato sono davvero pochini.
    Poi mi scrive che ho trattato male il papà (al quale va tutto il mio rispetto per il coraggio dimostratro quando lottava ad armi impari contro il demonio)della Moratti quando mi sono permesso di criticare lei e lei soltanto.
    Cazzo eh no così sembra che io sia un pezzo di merda insensibile nei confronti della persone anziane e così non è perchè quello che scrivo e dico lo sento e lo faccio realmente e se ho evitato di scrivere di me e dei miei meriti e perchè finirei di essere Val e allora si che mi vergognerei di me stesso .
    Comunque non è certo colpa tua sua o di chissà chi
    Può essere mia e magari lo sarà senz’altro, però io devo seguire,tutti devono seguire quello in cui credono e il mio era il PBC.
    La latitanza del dopo elezioni da parte del gruppo dirigente PBC( che devo pensare o fantomatico o dilettante?)supportata dalle mail che ho ricevuto da parte di chi non basta essere sbolognato via con discussioni sui siti in stlie meetup ,ma che vorrebbe il contatto diretto,supportano la validità della mia scelta.
    Che sia anche una sceltà di qualità lo vedremo in seguito quando alle parole faremo seguire i fatti.
    Per il resto essendo cresciuto nel PSI di DeMartino quello che nei manifesti faceva vedere il “terrone” che arrivava al nord con la valigia di cartone e usciva dalla fabbrica in tuta blu e con il pugno sinistro chiuso e alzato in segno di saluto ,la mia collocazione politica a me vicina è indubbiamente la sinistra.
    Se ero critico verso il PD perchè perdeva la parola sinistra ,critico verso il PS per la perdita d’identità e che solo ieri mi sbatte in faccia un manifesto che non so cosa possa rappresentare (soprattutto perchè indirizzato ad un avversario lontanissimo da un tema delicato e che a noi socialisti sta a cuore come quello riguardante l’istruzione) e che riporta la seguente frase:”grazie signor Sindaco per l’expò”
    (??????????)
    Trovando poi valido un mio rifiuto molto più che critico di continuare a voler stare insieme a persone che reputo mio malgrado (perchè Nuccia ,ora del PD,che li frequentava da tempo, mi aveva avvisato e senza alcun secondo fine da parte sua) nella stragrande maggioranza opportunisti a tal punto di aver fatto scappare moltissime persone e in tutte le direzioni da quella per il voto utile a quella del disgusto passando dal tradimento vero e proprio,trovo più che normale tentare quest’avventura.
    Mi chiamerò comunista?
    Embè,ci sono fascisti che portano catenine con tanto di croce celtica e che rischiano tranquillamente di diventare sindaci della città eterna per il PDL (ma pensa un pò croce celtica=libertà)guidato da un infame amico di questi tizi e io semplice e piccolo uomo di provincia devo spaventarmi nel sentirmi chiamare comunista?
    Comunista non COMUNISTAAAA con spregio, buono solo di servire per tapparmi i buchi che si vuole perchè lui è peggio di me .
    Ma che scherziamo in democrazia è libertà un popolo si merita il meno peggio?
    No ,non posso pensare che devo limitarmi a questo meglio una cosa chiara che ci permetta di essere moderni (anzi di tentare di andare oltre ) e partiamo da “Fantastico, ben tornato alla lotta ….”
    Lo ha fatto LaFontaine senza alcun problema e con comunisti,che al contrario di quelli italiani hanno vissuto e pienamente lo stalinismo sovietico,quindi non vedo perchè non posso farlo io con gente che ha contribuito insieme ad altri e agli alleati a ridare la libertà al nostro paese.
    Oh libertà ,cosa bellamente negata dai fascisti che oggi siedono tranquillamente sulle poltrone delle istituzioni ,così com’è giusto che sia in nome della democrazia,ma che sono infinatemente migliori di noi comunisti italiani.
    Gramsci e molte e molti altri ancora anche non comunisti sentitamente ringraziano io pure e senza se e senza ma, mi schiero tranquillamente non avendo (e non avendo voluto) alcuna “proprietà”da difendere.
    Contento di esservi compagno.

    Un abbraccio
    Val
    Ps: mi allontano un pochino per seguire Gianluca negli studi

  20. solleviamoci dice :

    Anche il mio commento originario era di critica alla mestizia e non altro (massì, forse anche ai fischi. non perché non se li meriti, ma perché nella situazione specifica avrebbero potuto essere bellamente strumentalizzati, come poi in effetti è avvenuto). Vabbé. Ogni popolo ha il governo che si merita… e si vede che gli italiani, e in specifico i milanesi (ma quanti poi lo sono davvero? intendiamoci, non lo vedo come problema, ma fa un po’ ridere questa localizzazione quando ci muoviamo quasi tutti come trottole…), si sono scordati delle 5 giornate e di un sacco di altre cose.
    Non so cosa stia succedento nel PBC, ma potrebbe anche essere che speravano che gli italiani avessero un po’ più a cuore… appunto, il bene comune. Invece scoprono che così non è. Finché il mio egocentrico orticello sta bene, finché trovo bell’e pronto un “nemico” su cui scaricare le mie frustrazioni (che non mi fa fare nemmeno tanta fatica, perché è ancora più piccolo ed indifeso di me, che invece mi sento grande perché un potente imprenditore si cura dei miei interessi – o così mi fa credere), chi me lo fa fare di aprire gli occhi? Però, Val… non ti aspettare il paradiso – siamo solo uomini. Quello che mi piace di te è la capacità continua di ricominciare la caccia. Quello che però “ti frega” un po’, a mio avviso (ma è solo un’impressione, visto che di quanto da te riscontrato nei vari movimenti io so solo il poco che mi hai raccontato), è… posso? una certa dose di massimalismo. Neppure a me piacciono i compromessi – anzi. Ma, tolti quelli (e non sono pochissimi) che proprio non posso accettare, ho capito (mi sono imposta?) che la perfezione non esiste… ma cerco di stare “dalla mia parte” e modificare le cose “da dentro”. D’altra parte, come si diceva altrove, prendi Roma: possiamo in nome della “purezza” lasciarla in mano ai fascisti? Io non lo farei mai, anche se ovviamente mi piacerebbe qualcuno che mi rappresenti di più. Parla quella che sta nella “padania”…!
    In ogni modo… benvenuto a bordo! L’importante non è il nome che uno si dà (per me potremmo anche chiamarci padelle spaiate), ma quello che uno è e soprattutto FA. 🙂
    Neanch’io ho ben chiara la posizione di Mat… ma non intendo metterlo a tacere perché di “liberali” ce n’è già troppi, per i miei gusti. Senza offesa per i liberali veri, in questo caso.
    In bocca al lupo per Gianluca… anch’io adesso sarà un po’ meno presente (non so quanto Mauro riuscirà a “coprirmi”), dato che: la figlia ha gli esami di terza media, io ho due concorsi e Mauro la tesi… aagh!
    PS: ma la croce celtica in effetti è solo un simbolo mal utilizzato. Per quanto so dei Celti, non ho ancora capito cosa possano avere in comune con i fascisti… che se non erro si richiamano a Roma ed ai suoi fasti, mentre i Celti ne erano fieri oppositori… mah!

  21. solleviamoci dice :

    PS per Franca: purtroppo problemi vari insorti nel frattempo (Mauro lavora e io non sto bene) ci impediranno di essere a casa Cervi. Ma non dubito che nel tuo blog ci racconterai com’è andata…
    Suerte!

  22. Val dice :

    Due cosette poi scappo.
    Si è decisamente un mio limite la perfezione e probabilmente è per via dell’anarchia….
    La milanesità e il tourbillon della vita moderna :
    Per questo penso più ad un’autonomia nelle autonomie non solo fiscale delle città-metropolitani e dei luoghi o province naturali delle genti dove ognuno possa decidere cosa capita loro senza che possa farlo un intera regione lontana chilometri e chilometri dal problema.
    Il rapporto regione-comune è un fatto antistorico che mi riporta al periodo più brutto del medioevo ,faticosamente riparato dall’uomo e ora che le distanze sono sempre più minime ,chissà mai per quale fine viene riproposto e mai attuato.
    Forse non si ritrovano sui calcoli?
    Di Mat non sono io a dover dire .Lui è padrone di scegliere ciò che crede e comportarsi come meglio crede.
    Credo che tutti commettiamo degli errori,io compreso ,lo stesso Mastella deve aver passato ore e ore a martellarsi i c……. in quel di Ceppaloni.
    Per altro ,ultimamente da quando c’è un certo Berlusconi serpeggia un certo nervosismo. L’avversario politico è diventato il nemico e il “compagno di cordata” è diventato l’avversario .
    Questa non è una cosa sbagliata è molto probasbilmente è uno dei meriti di B. perchè il nostro era un sistema distorto nato per non far governare gli altri già dal dopoguerra ed è per questo che abbiamo avuto per più di cinquant’anni la dittatura del potere sia di comando che di contrasto.
    Ora sembra finalmente che non sia più così,però questo priocesso di involuzione non è amdato come ne io ne te ci aspettavamo.
    A Mat va bene,per un motivo o per l’altro un PD così che si contrasta da solo al suo interno, noi invece(parlo di noi due) ,sognavamo di esserci per rappresentare nei termini democratici le istanze che ci stanno a cuore, che però si sono infrante contro le posizioni di altri che sono all’esatto nostro opposto ,impedendo la coesistenza.
    Non dobbiamop negarlo a noi stessi,altrimenti nessuno dei due sarebbe mai entrato in incontriamoci.
    Che vuoi che ti dica, qui la mediazione con noi stessi non è riuscita ,è un peccato perchè il progetto iniziale non era affatto male,ma è meglio così.
    Speriamo solo che dove andiamo ora non succeda lo stesso all’inverso .
    Suerte
    Val

  23. matteo dice :

    La mia posizione non è teologica, ma pragmatica. L’appoggio a Rutelli per Roma ha (solo tatticamente), lo stesso valore se fosse stato dato a Veltroni (che non avete solo ignorato, ma combattuto ed irriso). Certamente non sono maestro a nessuno, ma le guerre richiedono alleanze, anche su posizioni diverse, ma avendo chiaramente presente il volto del nemico. Invece ho sentito più battute su Veltroni che Berlusconi, su Di Pietro che su Fini.
    Piuttosto che difendere posizioni e linciare l’amico, il mio primo pensiero e distruggere il “nemico”.
    Voi non avete capito me ed io non capisco voi. La spiegazione comunque non è complicata, io sono motivato dal fine e dal risultato, e scelgo ed agisco di conseguenza.

  24. matteo dice :

    Domani ricorre la festa della “liberazione”. In Italia morirono, dal 1943 al 1945, 92000 militari alleati.

  25. elena dice :

    Mat, ma non ti è passato per la mente che qui, in questo blog, criticare Berlusconi è talmente ovvio che pare quasi inutile? A parte che uno degli ultimi post, a leggerlo bene, non è molto tenero nei suoi confronti… in ogni caso magari abbiamo criticato il tuo amico Uolter più che quell’altro perché ci aspettavamo un atteggiamento diverso da lui… magari fa più male il tradimento di uno con cui, bene o male, hai fatto un pezzo di strada insieme che quello di uno con cui non hai nulla da spartire… Difendere posizioni, dici. Ma quali? E perché io devo difendere le sue? Lui forse difende le mie? Non direi proprio. Quindi, perché il “porgi l’altra guancia” deve funzionare solo per me? E che sono, masochista? Poi io l’ho già detto: come sindaco, se fossi a Roma (a Milano il dubbio manco si pone…), voterei Rutelli. Che devo dire d’altro, che è il mio politico preferito? Ve lo potete scordare!
    PS: poi per favore mi spieghi la storia dei 92.000 militari alleati. Che c’azzecca, come direbbe il tuo amico Tonino?

  26. matteo dice :

    Solo un pensiero per ricordare chi ha pagato con la vita la nostra liberazione.
    Forse ho sbagliato post, ma non volevo sottovalutare l’importanza della resistenza o apparire un provocatore annotandolo sul post dedicato al raduno dei partigiani.
    Qualcuno di sicuro porterà qualche fiore nei cimiteri alleati.

  27. solleviamoci dice :

    Spero davvero che sia stato fatto. Non credo che qualcuno avrebbe potuto interpretare in senso “resistenzialrestrittivo” il tuo – giusto e doveroso – ricordo dei caduti alleati, che nessuno può negare.
    Come al solito ci sono due facce della medaglia, se vogliamo considerare i motivi che hanno spinto all’intervento gli alleati (in special modo gli americani) e sul tempismo… ma questo è un discorso che riguarda i vertici, non i soldati che qui sono venuti e, spesso, qui sono morti. Anche per noi.
    Grazie Mat.
    PS: in effetti, vista la direzione presa dai commenti a queto post, non avevo capito l’aggancio… 🙂

  28. Franca dice :

    Certo invece che il buon Veltroni in campagna elettorale ha criticato molto Berlusconi!
    A me sembra che abbia passato molto tempo solo a chiedere un voto utile… contro di noi

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