OCSE – Lavoriamo molto, guadagniamo di meno e ci ammaliamo di più

Salari, Italia maglia nera: 20% più bassi dell’Ocse

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Lavoriamo di più e guadagniamo di meno. L’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, rivela che gli stipendi degli italiani sono inferiori del 20 per cento rispetto alla media europea. E l’inflazione non aiuta, visto che se si considera il potere d’acquisto reale, il divario con gli altre nazioni cresce al 22%.

Siamo messi male anche per quanto riguarda l’occupazione femminile e le possibilità di accesso al mercato del lavoro per i giovani. Dal punto di vista della disoccupazione, però, purtroppo siamo in buona compagnia. L’Ocse ha infatti evidenziato una tendenza all’aumento del numero di chi è senza lavoro: dopo 25 anni di trend positivo, negli stati europei la situazione sta peggiorando: «Il numero di disoccupati dell’intera area Ocse – si legge – aumenterà di un milione di unità nel 2008, e di quasi due milioni nel 2009».

Chi ha un lavoro, comunque, gli dedica parecchio tempo. Resta infatti molto elevato il numero di ore lavorate dagli italiani che è cresciuto rispetto allo scorso anno attestandosi su una media di 1824 ore annue. Nel resto dei paesi Ocse si è stati impegnati “solo” per 1794 ore.

Pubblicato il: 02.07.08
Modificato il: 02.07.08 alle ore 16.08

fonte: http://www.unita.it/view.asp?idContent=76796

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Italiani malati di ‘lavoro’
Stress e insonnia in aumento

I problemi di salute mentale legati al lavoro, come stress, insonnia e crisi d’ansia, sono aumentati di 3,2 punti percentuali dalla metà degli anni ’90. Le più colpite le donne over 45

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Una donna si massaggia le tempie Milano, 2 luglio 2008 – I lavoratori italiani sono sempre più stressati dal lavoro. Il rapporto Ocse sull’occupazione mostra che, in italia, i problemi di salute mentale legati al lavoro, come stress, insonnia e crisi d’ansia, sono aumentati di 3,2 punti percentuali dalla metà degli anni ’90, per il deterioramento delle condizioni di lavoro. Lo stress è aumentato soprattutto tra gli over-45 e sono le donne a risentirne maggiormente.

L’intensità del lavoro, segnala l’Ocse, è cresciuta di 28 punti percentuali, il maggiore incremento nell’ue. Anche la quota di lavoratori che si dichiara insoddisfatta del proprio impiego è cresciuta più velocemente (+8%) che in molti altri paesi.

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fonte: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2008/07/02/101551-italiani_malati_lavoro.shtml

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