La Camera, sì alla fiducia sulla falsa emergenza sicurezza

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La Camera vota la fiducia al governo sul decreto sicurezza. Berlusconi sceglie la via facile: troppi gli emendamenti, oltre mille, presentati dall’opposizione per consentire il dibattito parlamentare. C’è fretta di chiudere, non c’è tempo da perdere con le lungaggini della democrazia. E questo vale per il dl, ma pure per il Lodo Alfano e la riforma della giustizia. provvedimenti entrambi in agenda, l’uno questione di giorni, l’altro di pochi mesi.

Così mentre viene votata la fiducia (322 sì,267 no, la quarta in tre mesi) per l’ultima e definitiva versione del decreto sicurezza, il presidente del Senato Renato Schifani annuncia per martedì 22 luglio l’approvazione definitiva del lodo Alfano, garanzia di immunità penale per le quattro più alte cariche dello Stato. E il Guardasigilli Angelino Alfano annuncia per settembre «la riforma radicale della giustizia», dai codici al Csm passando per l’obbligatorietà dell’azione penale.

Sul dl sicurezza invece il seguito dell’esame, con la discussione degli ordini del giorno e la votazione finale sul decreto è previsto per giovedì mattina, 17 luglio. Il provvedimento dovrà poi tornare a Palazzo Madama il 24 luglio per la conversione in legge.

E su giustizia e sicurezza è battaglia durissima tra maggioranza e opposizione. Il premier a Montecitorio non c’è, ma il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro si rivolge direttamente a lui: «Le neghiamo – dice – la fiducia convintamente, col cuore e la mente, niente affatto pacatamente». C’è un’ironia neanche troppo velata dietro la “citazione” dell’avverbio che ha reso celebre la parodia di Veltroni. La rottura con il Pd non accenna a ricomporsi e la maggioranza fa leva sulle tensioni: in apertura della seduta, il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha invitato il partito Democratico a «votare diversamente dal partito manettaro e giustizialista di Di Pietro», perché «se dite cose diverse ma poi in Parlamento votate allo stesso modo date a questo partito la legittimazione del 40% degli italiani, una legittimazione che invece non ha». Secca la replica di Lanfranco tenaglia, ministro ombra alla Giustizia: «Alfano predica bene e razzola male – dice – Annuncia provvedimenti nell’interesse dei cittadini e poi fa le norme per salvare Berlusconi».

Ma la critica del Pd è ad ampio raggio: «Siamo tutti d’accordo nel preservare la sicurezza dei cittadini, ma è il come che fa la differenza», dice Gianclaudio Bressa, vice capogruppo del Pd alla Camera. Il no alla fiducia è una scelta che «non è figlia della confusione, ma di una passione politica e civile». Perché aggiunge la pretesa della maggioranza di fare «la faccia feroce è grottesca», ed è «vergognoso quello che si sta facendo in Italia» in questo settore.

Per l’esponente del Pd, «la cultura politica istituzionale del governo di destra è sbagliata e pericolosa». Bressa, nel merito, ha contestato la nuova formulazione delle disposizioni sui processi: «Prima di venire travolti dal ridicolo avete modificato le norme, avete preso in giro il Paese dicendo tutto e il contrario di tutto». Stesso tono per le impronte ai bimbi rom: «Un giro di vite in chiave xenofoba. State attenti -ha ammonito Bressa-, sarà vero che la storia non si ripete, ma alle leggi razziali si avviò dopo una legge sul censimento dei nomi ebraici». Critiche anche per i tagli al ministero dell’Interno e per l’aggravante di clandestinità: «Una ignobile scorciatoia» per mettere un freno alla «fabbrica di irregolari» che è la legge Bossi-Fini

Il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, invece, concentra la sua attenzione sulla schedatura dei bambini rom, un altro dei capisaldi del decreto voluto dal governo: «Lo Stato feroce non tutela mai – sostiene Casini – lo Stato che tutela è lo Stato giusto». Ma il giudizio di Casini sul decreto non è poi del tutto negativo: voteranno contro la fiducia per «coerenza con gli elettori», spiega, ma ammette che nel dl «ci sono norme condivisibili». Resta comunque critico sulle modalità scelte dal governo nei confronti del Parlamento: la fiducia, spiega Casini, «blocca un dialogo mai così necessario come su materie di questo tipo e continua l’esproprio del Parlamento fatto in questa legislatura».

E mentre la polemica infuria Berlusconi annuncia un allargamento della squadra di governo: «A settembre nuovi sottosegretari e alcuni degli attuali promossi a viceministri»
Pubblicato il: 15.07.08
Modificato il: 15.07.08 alle ore 21.58

fonte: http://www.unita.it/view.asp?idContent=77170

7 risposte a “La Camera, sì alla fiducia sulla falsa emergenza sicurezza”

  1. marcocostarelli dice :

    Intanto devo dirti che la foto è spettacolare davvero. Io credo che da questo moment in poi, se non iniziamo a unire la gente che riesce ancora a riflettere. Facciamo ben poco. Se non togliamo questo gruppo di gente al potere, credo che ci moriremo sotto le macerie di una giustizia che non c’è più e sotto una crisi che infuria.

  2. Val dice :

    Si si ,concordo con Marco.
    Questi manderanno tutto in malora e i primi a pagare le conseguenze saremo proprio noi.

  3. solleviamoci dice :

    Benvenuto Marco!
    Sì, l’immagine è davvero… “centrata”!
    Quanto al resto… in malora mi sembra che ci stiamo già andando, ma purtroppo finché le coscienze sopite resteranno tali, a parte fare i testimoni e urlare il nostro disaccordo (magari anche organizzandoci un pochino…) non possiamo fare.
    A meno che, finalmente, tutti quelli che si oppongono la smettano di litigare e si diano da fare per qualcosa di concreto e utile a tutti. O no?

  4. Val dice :

    Ho letto con preoccupazione Calderoli ,il quale ha mandato a dire a Berlusconi che la riforma della giustizia non è una priorità come lui sostiene.
    Prima vengono il federalismo fiscale,il codice delle autonomie,poi la Finanziaria e infine la riforma costituzionale(evviva!:( ).
    Quindi,a sentire lui il 2008 è saturo e possiamo riparlarne nel 2009.
    Adesso capisci cara Elena perchè mi sono incazzato e non poco conTeoria Mario dei C.U.della Lombardia?
    Serve ancora qualcosa di più chiaro di così per capire dove vogliono arrivare?
    Certo che no.
    Val

  5. marcocostarelli dice :

    Non sapevo di scatenare un dibattito così interessante. Io nel mio piccolo, nelle Marche sto cercando di avvicinare la gente alla consapevolezza di essere territorio. Vivo in un paese in provincia di Macerata. Qui la vita è abbastanza tranquilla. Tanto che il centro storico inizia ad avere i primi sintomi dello spopolamento. Allora sto cercando ed è tutt’altro che facile di unire assieme le persone per reinstaurare una coscienza naturale di territorio.
    NON PRENDETEMI PER MATTO, ma credo che sia l’unica cosa utile da fare oggi.

  6. Val dice :

    Ueila Marco,in fondo siamo…. solo in tre.
    Buoni….ma in tre:D
    Comunque stai facendo un buon lavoro perchè credo anch’io (dalla mia posizione socialcomunista) che veramente l’unica strada da percorrere oggi sia di riunire tutti gli onesti a patto che non lo si faccia solo a parole come voleva fare da dominante prima il PD ,poi SD e ora pure gli altri ,i miei,non tutti per fortuna.
    Forse sarà che io credo che una che si vanta di essere onesto e diverso debba soprattutto saper dare ed essere senza pretendere nessun potere o nessuna regalia in cambio.
    Se le cose non vanno le si cambia facendo unione all’interno di una qualsiasi cosa per isolare o allontanare chi non è quello che dice di essere.
    Forse sarà per una semplice soluzione matematica che mi ha permesso di rendermi conto che i disonesti di tutti i colori lo hanno già fatto e che quindi serve fare altrettanto agli onesti .
    Comunque mai ti prenderò per matto perchè ancora oggi vediamo quanto è difficile non farsi ammaliare e corrempere dal potere e quindi spiegami perchè mai dovrei prendere per matto uno che ha una così nobile visione del mondo?
    Ripeto: i grandi leader,le guide,i pensatori seri sono altre cose.
    Magari pagano per le loro diversità, come Pasolini o muoiono in carcere.
    Oppure non fanno tutto per bene come Berlinguer,
    ma essere in una società come la nostra,italica fascista del potere già nel pannolino,”Depaperionana”in moltissimi di noi,dell’ognuno per se e del Dio per tutti tranne quando viene Natale e ipocrita-cristiano nel continuum spazio tempo quortidiano non è affatto facile.
    Non possedere “queste belle qualità” in questo mondo di ladri(sic!)ed essere contrari ,accaniti avversari è forse per qualcuno sinonimo di pazzia?
    Vedi di mantenerti così Marco.
    Ciao
    Val

  7. Val dice :

    I miei non tutti ….inteso come mia appartenenza politica e non possesso.
    Suerte
    Val

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