Archivio | agosto 13, 2008

Bush: “la Russia deve mettere fine a questa crisi”. La Rice va a Tbilisi

Carro russo

Carro russo
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Il presidente americano George Bush nella sua dichiarazione di poco fa, ha detto di essere “preoccupato” per le continue violazioni della tregua da parte dei Russi, e ha ricordato al Cremlino di “rispettare l’integrità territoriale georgiana”. Ha anche aggiunto che Mosca “deve assumersi le sue responsabilità e mettere fine a questa crisi”. Bush ha detto di “sostenere fortemente l’iniziativa diplomatica europea” ed è per questo che il presidente ha annunciato che il segretario di Stato Condoleeza Rice volerà a Parigi e Tbilisi per i colloqui di pace. Infine il presidente degli Stati Uniti intende inviare “aiuti umanitari” alla Georgia attraverso le forze aeree e navali.

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Violenze nella città di Gori
Il presidente georgiano Mikhail Saakashvili ha accusato Mosca di aver violato il cessate il fuoco concordato ieri grazie alla mediazione della presidenza di turno francese dell’Ue, mentre il suo segretario del consiglio di sicurezza nazionale, Aleksandr ‘Kakha’ Lomaia, afferma che 50 carri armati russi sono nella citta’ di Gori, in territorio georgiano.

Il comando militare russo smentisce seccamente, e anche testimoni affermano che a Gori non ci sono russi. Una fonte giornalistica sul posto ha detto pero’ all’Ansa che miliziani sud osseti hanno preso posizione nel centro della citta’ e terrorizzano la popolazione.

Gori è circondata dai blindati russi, che lasciano campo aperto ai guerriglieri osseti.  La popolazione sta cercando di scappare con tutti i mezzi a disposizione e chi resta subisce inerme violenze di ogni tipo da parte delle milizie ossete.  La città viene saccheggiata, le  donne rapite.

Non si combatte più nella gola di Kodori, in Abkhazia, ripresa dalle forze della repubblica separatista.

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Colonna di carri armati russi esce da Gori ma non si sa dove si stia dirigendo
Una colonna di una cinquantina di carri armati, blindati russi e pezzi di artiglieria è’  uscita da Gori, città georgiana vicina all’Ossezia del Sud, incamminandosi lungo la strada E60 che porta a Tbilisi. Non e’ chiaro dove intenda dirigersi. Lo hanno detto testimoni oculari contattati dall’ANSA. Le fonti hanno detto che i soldati russi a bordo della colonna di mezzi gridavano “Tbilisi, Tbilisi”. Alcuni agitavano bandiere russe. La capitale si trova a circa 90 km a sud est di Gori. Ma poco fa anche il governo georgiano ha confermato che la colonna non si sta dirigendo verso la capitale, già un reporter della Cnn Matthew Chance, che è in viaggio con le truppe russe, aveva riferito di aver visto i tank “fermarsi”.

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Saakashvili: i russi vogliono accerchiare Tblisi
I tank russi puntano “ad accerchiare Tbilisi” e Mosca intende “uccidere la nostra democrazia”: lo ha detto il presidente della Georgia Mikhail Saakashvili, in un’intervista alla Cnn. “Non c’e’ alcun cessate il fuoco”, ha detto Saakashvili, paragonando la situazione a quella dell’invasione sovietica dell’Afghanistan negli anni Ottanta. “Non ci arrenderemo mai”, ha aggiunto il presidente georgiano. La Georgia “difendera’ la propria capitale fino all’ultima goccia di sangue”: lo ha detto il presidente Mikhail Saakashvili, in un’intervista alla Cnn. Il presidente georgiano ha aggiunto che il suo popolo si sente abbandonato “come gli ungheresi nel ’56 e i cecoslovacchi nel ’68”. “Abbiamo un milione e mezzo di persone in questa citta’ – ha aggiunto Saakashvili – e ciascuna di esse e’ pronta a resistere”.

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Gli Usa chiedono una riunione della Nato
Gli Stati Uniti hanno chiesto una riunione dei ministri degli Esteri della Nato per discutere della crisi in Georgia, riunione che potrebbe tenersi la prossima settimana. Lo ha fatto sapere la portavoce dell’Alleanza atlantica a Bruxelles, Carmen Romero, secondo cui “gli Stati Uniti hanno richiesto formalmente un incontro dei ministri degli Esteri della Nato e ci stiamo consultando con gli alleati sulla possibilita’ di avere questo incontro la prossima settimana”. All’incontro, ha precisato la portavoce, non prenderebbe parte la Russia, che gia’ per ieri aveva chiesto, invano, la convocazione del Consiglio Nato-Russia.

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Vaticano “Il piano di pace è un passo in avanti molto significativo”, anche se “la parte georgiana ha voluto
che non si metta in discussione, per il futuro, lo statuto giuridico delle due regioni separatiste”. Lo afferma il rappresentante della Santa Sede presso la Federazione Russa, arcivescovo Antonio Mennini.

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L’Italia Polemiche in Italia per l’assenza del Minitro degli Esteri Franco Frattini che è in vacanza alle Maldive. Infatti tutta la crisi del caucaso è stata seguita finora dal sottosegretario Vincenzo Scotti, inviato al Consiglio d’Europa. Anche Berlusconi si trova in Sardegna. Fra i più critici Luca Volontè dell’Udc che ha definito Frattini: “un irresponsabile”.

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La diplomazia
Intanto il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov sottolinea che Mosca ha accettato, ai fini del cessate il fuoco, l’emendamento georgiano al piano di pace in sei punti concordato nella capitale russa dai presidenti Dmitri Medvedev e Nicolas Sarkozy; ma sottolinea che la questione dello status di Abkhazia e Ossezia del sud, della quale Tbilisi ha voluto la cancellazione dall’accordo, non potra’ venire evitata ai fini di un definitivo regolamento della situazione.

Quanto ai ‘caschi blu’ georgiani che presidiavano assieme ai russi l’Ossezia del sud, il loro ritorno e’ improponibile: “si sono comportati da traditori e vigliacchi, sparando sui commilitoni russi”, ha detto il capo della diplomazia di Mosca.

Ora la Russia vuole che la Georgia paghi per la ricostruzione della devastata capitale sudosseta Tskhinvali e dei villaggi distrutti nell’attacco georgiano della scorsa settimana, che ha aperto la strada all’intervento di Mosca.

Ed entrambe le repubbliche ex sovietiche si appellano alle corti internazionali per reciproche denunce di crimini di guerra o genocidio.

Il piano di pace sottoscritto sia da Saakashvili che dal presidente russo Dmitri Medvedev prevede il ritiro dei militari georgiani “nelle postazioni permanenti”, cioe’ le caserme.

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Il bilancio delle perdite russe
Il comando russo traccia un bilancio delle sue perdite in questi giorni di conflitto: 74 morti, 19 dispersi, 171 feriti, senza contare gli almeno 1.400 civili sudosseti uccisi e i 100.000 profughi. Altrettanto fa Tbilisi: 175 morti fra civili e militari.

Le forze russe vogliono ora procedere a uno scambio di prigionieri e dei corpi dei caduti, ma denunciano la lentezza del ritiro georgiano dall’Ossezia del sud e si dicono preoccupate per la concentrazione ai confini di soldati di Tbilisi.

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fonte: http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=84835

Arabia Saudita, figlia si converte al cristianesimo, il padre la uccide dandole fuoco

https://i2.wp.com/www.asianews.it/files/img/ARABIA_SAUDITA_-_Qatif_girl_2.jpg

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DUBAI (13 agosto) – Non ha accettato che la figlia si fosse convertita al cristianesimo e l’ha uccisa. Un saudita, membro della commissione per la promozione della virtù e contro il vizio ha tagliato prima la lingua alla ragazza e poi le ha dato fuoco dopo una discussione. Lo riporta il quotidiano Gulf News, senza precisare nomi ed età dei protagonisti della vicenda.

Il giornale pubblicato a Dubai racconta che il fratello della vittima avrebbe infatti trovato nel computer della donna alcuni articoli sul cristianesimo da lei scritti su vari blog e siti regionali sotto pseudonimo ed il simbolo di una croce. Secondo quanto aveva scritto la donna sul sito “Al Ukdoud” pochi giorni prima della sua morte, la scoperta aveva reso insopportabile la vita familiare.

Secondo la testimonianza di un amico della vittima, riportata dal sito “Free Copts” prosegue il Gulf News, il padre sarebbe stato fermato dalla polizia e sarebbe ora inquisito per il reato di «delitto d’onore». I delitti d’onore perpetrati da un componente maschio di una famiglia nei confronti di una donna dello stesso clan per «lavare l’onta del disonore» procurata dal suo disdicevole comportamento, sono generalmente puniti con pene molto blande, che oscillano tra sei mesi e tre anni di reclusione.

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fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=29422&sez=HOME_NELMONDO

Il Dalai Lama accusa la Cina: “Violata la tregua olimpica”

Il Dalai Lama accusa la Cina "Violata la tregua olimpica" PARIGI – Il Dalai Lama ha accusato la Cina di violare, con la repressione in Tibet, la tregua olimpica che tutti dovrebbero rispettare durante i Giochi, tanto più il Paese che sta ospitando l’edizione di Pechino 2008. Lo ha riferito il parlamentare francese Robert Badinter, già ministro della Giustizia ai tempi di Francois Mitterand: “Alla domanda se il regime cinese avesse sospeso gli arresti e l’oppressione nella regione himalayana, ha risposto in modo molto chiaro: no.”

“Mentre i Giochi sono in corso, continuano l’oppressione del popolo tibetano e l’oppressione” – sono state le parole del leader spirituale.

Il Dalai Lama è sempre stato contrario al boicottaggio delle Olimpiadi. Ha sempre sostenuto che poiché la Cina “ha una gran voglia di entrare a pieno titolo nella comunità internazionale”, ha anche “la responsabilità di inserirla nei canoni ordinari della democrazia mondiale”.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy riceverà il Dalai Lama a Parigi, nell’ambito di un incontro con i premi Nobel per la pace, il prossimo 10 dicembre a Parigi. La conferma è di Roger Karoutchi, sottosegretario incaricato dei rapporti con il Parlamento.
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13 agosto 2008

fonte: http://www.repubblica.it/2008/08/olimpiadi/servizi/extra-sport/dalai-13/dalai-13.html

Rifiuti, cede il terreno nella discarica S.Arcangelo. Militari in Campania controlleranno la radioattività

Un militare alla discarica di S. Arcangelo (foto Ciro Fusco) BENEVENTO (13 agosto) – Sopralluoghi e allarme tra la popolazione. La discarica di S.Arcangelo Trimonte, in provincia di Benevento è stata oggetto di sopralluoghi che hanno verificato il cedimento del terreno a monte e a valle della vasca in costruzione. Inizialmente erano state individuate soltanto lesioni su una delle pareti. Per la sicurezza della popolazione il sindaco Aldo Giangregorio ha richiesto ulteriori carotaggi della zona per capire le cause che hanno determinato il cedimento del terreno. L’apertura della nuova vasca, prevista per fine mese, slitterà quasi certamente di qualche settimana.

I militari controlleranno la radiottività dei rifiuti.
Sarà il personale delle forze armate a verificare la radioattività dei rifiuti al momento del loro ingresso negli impianti di smaltimento campani. A stabilirlo un’ordinanza del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, pubblicata oggi sulla Gazzetta Ufficiale. I militari accerteranno anche che gli automezzi in ingresso negli impianti abbiano le necessarie autorizzazioni per il conferimento dei rifiuti. L’ordinanza prevede anche un aumento della capacità degli impianti di compostaggio nazionali, in modo che possano accogliere i rifiuti campani. La capacità degli impianti di tutta Italia potrà essere aumentata fino al 10% della capacità di trattamento totale, per poter ricevere, stabilisce il provvedimento, «laddove tecnicamente possibile, i soli rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata» dei comuni campani.

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fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=29431&sez=HOME_INITALIA

Famiglia Cristiana: «Speriamo che in Italia non stia rinascendo il fascismo»

CATTOLICI CRITICI CON IL CENTRODESTRA

Nuovo affondo del settimanale cattolico contro il governo Berlusconi. Del Colle: «Non siamo cattocomunisti»

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La foto del bambino ebreo scattata nel ghetto di Varsavia nel 1943
La foto del bambino ebreo scattata nel ghetto di Varsavia nel 1943

CITTÀ DEL VATICANO – Famiglia Cristiana si augura che «non sia vero il sospetto» che in Italia stia rinascendo il fascismo «sotto altre forme». Così, in un editoriale firmato da Beppe del Colle, il settimanale cattolico torna all’attacco del governo Berlusconi citando un rapporto dell’organizzazione Esprit.

«TORNA ALLA MENTE FOTO DEL BIMBO EBREO DAVANTI AI NAZISTI»Famiglia Cristiana, respingendo le accuse di «cattocomunismo» lanciate da esponenti del centrodestra, critica le misure varate dal governo in tema di sicurezza, soprattutto «la sciocca e inutile trovata di rilevare le impronte digitali ai bambini rom» e ricorda come in Europa sia tornata alla mente, «come un simbolo», la foto del bimbo ebreo nel ghetto di Varsavia con le mani alzate davanti ai nazisti delle famigerate Ss. «Per questo il Parlamento di Strasburgo e il Consiglio europeo hanno protestato. Esprit ha scritto che gli italiani sono incredibilmente duri contro i romeni e gli zingari. Sarà incredibile, ma è vero. Speriamo – conclude Famiglia Cristiana – che non si riveli mai vero il suo sospetto che stia rinascendo da noi sotto altre forme il fascismo»

«CRITICHIAMO QUANDO CI SEMBRA GIUSTO»«Ora basta», si legge nell’editoriale sul numero in edicola questa settimana, che replica soprattutto al sottosegretario alla Famiglia. Carlo Giovanardi, scrive Famiglia Cristiana, «non ha nessun titolo per giudicarci dal punto di vista teologico-dottrinale. Nessuna autorità religiosa – puntualizza il settimanale – ci ha rimproverato nulla del genere. Siamo stati, siamo e saremo sempre in prima linea su tutti i temi eticamente irrinunciabili: divorzio, aborto, procreazione assistita, eutanasia, ‘dico’, diritti della famiglia; abbiamo condannato l’inserimento dei radicali nelle liste del Pd. E ora basta». «Non siamo mai cambiati – aggiunge del Colle – nel modo di affrontare le realtà del mondo con spirito di cristiani. Eppure, di tanto in tanto arrivano lettere: siete cattocomunisti. Perchè? Perchè critichiamo l’attuale Governo, come abbiamo fatto con tutti i Governi, anche democristiani, quando ci sembrava giusto e cristiano farlo».

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13 agosto 2008

fonte: http://www.corriere.it/politica/08_agosto_13/famiglia_cristiana_governo_berlusconi_fascismo_9b25f67c-6933-11dd-87db-00144f02aabc.shtml

I “Pirati della Baia” all’assalto della nave Italia

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di Roberto Arduini

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«Lo Stato fascista chiude la Baia». Sarebbe una curiosità, una frase un po´ forte per reagire alla chiusura del proprio sito. Ma lo Stato fascista è l´Italia e un sito è stato oscurato veramente dalle autorità italiane, l’ormai famoso “The Pirate Bay”. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bergamo ha infatti inibito l’accesso dall’Italia al sito svedese, specializzato nel peer-to-peer, lo scambio di file multimediali. Quattro persone di nazionalità svedese, individuate quali gestori del sito estero, sono state iscritte sul registro degli indagati per violazione alla normativa italiana sul diritto d’autore.

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Gli amministratori di Pirate Bay, molto attivi nel combattere i tentativi di oscuramento, hanno reagito subito mettendo in piedi labaia.org, accesso alternativo che è rimasto attivo il tempo per diffondere in rete un duro comunicato contro il governo Berlusconi. «Siamo abituati al fatto che vi siano paesi fascisti che non consentano libertà d´espressione», si legge nel comunicato. «Alcuni paesi più piccoli hanno dittatori che decidono di bloccare il nostro sito perché possiamo contribuire a diffondere informazioni che potrebbero essere loro dannose». Il comunicato si rivolge poi all´Italia e contro le associazioni anti-pirateria, in questo caso contro la S.I.A.E.: «Stavolta tocca all´Italia, che già soffre di una situazione molto seria, visto che un organismo simile all’Ifpi è stato costituito durante gli anni del fascismo, e ora un fascista è al potere in quello Stato, Silvio Berlusconi. Berlusconi è anche il personaggio più potente, proprietario dei media italiani, dal momento che possiede molte ditte che sono in competizione con “The Pirate Bay” e vuole restare in questa condizione di monopolio». L´attenzione si sposta, poi, contro il sostituto procuratore che conduce l’indagine: «Così uno dei suoi lacchè, Giancarlo Mancusi, ha ordinato la chiusura del nostro nome di dominio e del nostro indirizzo IP in Italia per rendere più difficile contrastare l´impero di Berlusconi».

Il comunicato riporta quindi le contromisure predisposte dal gruppo dei “pirati”: «Abbiamo già combattuto in passato in Italia, … vinceremo anche stavolta». E spiegano come: «Abbiamo già cambiato IP per il sito web, e questo consentirà l’accesso da metà dei provider. Vorremmo che tutti spingessero i nostri amici italiani a cambiare i loro DNS ad OpenDNS in modo che possano bypassare i filtri degli ISP. Questo consentirà loro anche di bypassare altri filtri installati dal governo italiano, come bonus». La battaglia, per la magistratura italiana, si annuncia quindi difficile: anche perché i “pirati” confermano che «noi non vogliamo un´internet censurata. E la guerra inizia qui …».

Vista la straordinaria rilevanza del sito pirata di origine svedese, uno dei siti più visitati del mondo, la notizia del blocco sta rimbalzando un po´ ovunque e la Baia ha già annunciato che tenterà anche un ricorso contro il provvedimento del gip di Bergamo. Il più celebre degli admin della baia, Peter Sunde, ha dichiarato nelle scorse ore che The Pirate Bay intende fare tutto il possibile per rimanere accessibile agli italiani, e invita gli avvocati italiani esperti della materia e delle leggi in Italia a contattare gli amministratori del sito.

Pirate Bay annuncio contro Berlusconi - internet

Al di là delle parole, sembra aprirsi in Italia una stagione calda , oltre che per “The Pirate Bay” anche per i milioni di utenti che ne hanno fin qui fatto uso liberamente del peer-to-peer: non è la prima volta che le autorità italiane bloccano un sito internet, a causa della violazione dei diritti d´autore. Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza di Bergamo aveva chiuso “Colombo BT“, portale italiano della pirateria, denunciando a piede libero tre persone.

In sostanza, il sito inibito ha lo stesso funzionamento di “Colombo Bt”, rendendo estremamente semplice scaricare musica e film dal web. Attraverso un motore di ricerca interno, denominato tracker, è infatti possibile localizzare le opere di interesse. I file di queste vengono posti a disposizione da varie persone attraverso la loro condivisione sulla rete. Quest´operazione può avvenire in un’unica soluzione oppure “a pezzi”, provenienti anche da fonti diverse contemporaneamente. In quest’ultimo caso il “download” è notevolmente più veloce e un apposito software ricompone le parti nel prodotto intero, che può essere a sua volta messo a disposizione di altri utenti collegati.

Dal 2004 ad oggi la popolarità del sito è andata progressivamente aumentando. I dati statistici disponibili on line evidenziano che “The Pirate Bay” è attualmente uno dei 100 siti web più visti al mondo, con circa 20 milioni di visitatori al mese. La celebrità della “Baia dei Pirati” è testimoniata inoltre dal fatto che i suoi contenuti sono tradotti in 13 lingue, tra cui appunto l’italiano, e proprio dall’Italia proveniva oltre il 2 per cento dei contatti, ovvero circa 450mila visite al mese.

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Pubblicato il: 12.08.08
Modificato il: 12.08.08 alle ore 21.06

fonte: http://www.unita.it/view.asp?idContent=77981