Al Qaida si ramifica nel Maghreb. Scontri a Gaza con Hamas

 Algeria, Algeri, palazzo governo, foto ANsa

Algeri, palazzo del governo
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Una battaglia strana quella scoppiata a Gaza lunedì notte e martedì mattina, sanguinosa – 11 morti e 40 feriti – e diversa dai soliti scontri a fuoco che hanno impegnato negli anni o Hamas e l’esercito israeliano o Hamas e le milizie di Fatah. Questa volta ad impegnare in un combattimento le forze di sicurezza di Hamas sono stati gli uomini di una famiglia: del clan Doghmush. Si tratta di una famiglia che intrattiene rapporti ravvicinati con miliziani islamici e bande criminali locali, e che lo scorso anno era stata addirittura coinvolta nel rapimento di un giornalista della Bbc. Lunedì, la polizia di Hamas aveva circondato la casa dei Doghmush, dopo che membri del clan avevano ucciso un agente e resistito all’arresto. Da lì è nato lo scontro a fuoco che ha fatto 11 vittime, tra cui anche due passanti. Hamas sostiene che tra i morti c’è anche un membro dell’Esercito dell’Islam, una organizzazione legata ad Al Qaida.

Di certo c’è che negli ultimi tempi viene segnalata da più parti una diffusione della presenza di organizzazioni in qualche modo legate alla rete di Osama Bin Laden, ad esempio in Libano nei campi palestinesi della zona meridionale, quella dove finora più forte era stata casomai la presenza di Hezbollah – ora entrato nella compagine di governo a Beirut – o in Algeria. Da un giornale algerino – El Khabar – viene la notizia dell’arrestato del responsabile del rifornimento di armi da guerra e di armamenti pesanti all’organizzazione di Al Qaeda nel Maghreb islamico. L’uomo, Massoud Aouissat, noto per essere il braccio destro del leader dell’organizzazione terroristica e padre di quattro figli, sarebbe stato adescato da Al Qaida che gli avrebbe offerto un appartamento sulla costa Est dall’Algeria per convincerlo ad arruolarsi nelle sue fila. E lo stesso giornale, nel suo sito, afferma che un gruppo armato legato ad Al Qaida è responsabile dell’assalto e dell’uccisione di 12 soldati in Mauritania, al confine con il Sahara occidentale.

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Pubblicato il: 16.09.08

Modificato il: 16.09.08 alle ore 19.57

fonte: http://www.unita.it/view.asp?idContent=79033

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