Agressione neo-fascista a Piazza Navona: Una verità ‘confezionata’ dal Governo e divulgata dalle ‘schiene-piegate’ dell’informazione

Il sottosegretario all’Interno ricostruisce alla Camera le violenze in Piazza Navona
Assolta la polizia “equilibrata”, ma l’opposizione insorge: “Stravolgimento della realtà”

Governo: Scontri, sinistra colpevole
L’opposizione ribatte: “Solo bugie”

"Solo bugie" Un momento degli scontri in piazza Navona

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Il presidente Napolitano: “Sono i rischi che corre il movimento studentesco”

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ROMA – Per il governo, la colpa è degli studenti di sinistra. I video, le testimonianze, le teste sanguinanti non sono prove sufficienti: gli scontri di piazza Navona li hanno voluti i collettivi universitari e la sinistra antagonista. Loro hanno picchiato e scaraventato le sedie in aria, la polizia è stata “equilibrata” e non c’era nessun infiltrato. Il camion degli studenti di destra è stato fatto entrare in piazza perchè “è usuale quando c’è una manifestazione”. Quello che la polizia, e quindi il governo non raccontano è la calata dei mazzieri sugli studenti inermi, spesso giovanissimi, che stavano in piazza Navona dalla prima mattina. Ben prima dell’arrivo degli squadristi di Blocco studentesco arrivati in piazza con mazze e spranghe. Manca, nella ricostruzione del governo, la causa scatenante degli scontri e questo dà il via alla polemica fra le forze politiche.

Napolitano: “Rischi che corre il movimento“. “Gli scontri di piazza Navona sono il segnale dei rischi che il movimento studentesco corre”, ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Gli scontri hanno suscitato una grandissima attenzione ma non sono l’immagine vera di questa grande massa di studenti che si è messa in agitazione in cui è abbastanza facile introdurre elementi devianti”.

Il Governo: “Aggrediti da sinistra”. Ma il sottosegretario all’Interno Francesco Nitto Palma non ha dubbi. Gli studenti di destra, quelli con i bastoni tricolore, non hanno aggredito: no. Sono stati gli altri con i caschi da motociclista che, invece di fermarsi nella piazza a manifestare, si sono fatti largo tra i ragazzi e, arrivati all’altezza di piazza delle Cinque Lune, si sono dapprima schierati urlando slogan contro i fascisti e poi hanno iniziato un fitto lancio di oggetti, sedie e tavolini dei bar.

“Agenti lontani per evitare tensioni”. Anche le critiche contro la Polizia sono infondate. Il governo neppure questo ammette. Chi sostiene che le forze dell’ordine non sono state tempestive nell’intervenire, troppo morbide con gli estremisti di destra che occupavano la piazza con un camion pieno di spranghe, per il sottosegretario dice falsità. “D’altronde è usuale – spiega il sottosegretario – che durante le manifestazioni i mezzi raggiungano piazza Navona”.

“Polizia equilibrata”. “L’operato delle forze dell’ordine – ha detto Palma – è stato equilibrato e prudente, teso a tutelare la libertà di espressione e la sicurezza e l’incolumità pubblica”. Se gli agenti erano assenti da piazza Navona, spiega il sottosegretario di Forza Italia, è perchè volevano evitare tensioni dopo gli slogan dei manifestanti scanditi contro le forze dell’ordine.

“Nessun infiltrato”.
E la storia degli “infiltrati”? Tutte balle per il sottosegretario. Facendo riferimento al filmato rilanciato da YouTube dove è ripreso un giovane che si muove e parla con i poliziotti con familiarità tale da ingenerare “il sospetto che fosse un infiltrato della polizia, in realtà – assicura il sottosegretario agli Interni- lo stesso è un giovane del Blocco studentesco di destra, e la sua posizione è tuttora al vaglio degli inquirenti”.

Rc, “Realtà stravolta”. Ricostruzione che non convince affatto l’opposizione. Dà fuoco alle polveri Rifondazione. “Il governo stravolge la realtà dei fatti”, ha detto il segretario Paolo Ferrero. “Sembra di essere tornati al governo Facta, quando i mazzieri fascisti giravano impuniti a pestare i sindacalisti e poi si diceva che c’era la violenza dei rossi. A piazza Navona c’è stato un camion pieno di picconi che è stato lasciato entrare. Questa è la realtà”.

Idv e Pd, “Basta mostrare i muscoli”. Antonio Di Pietro avverte il sottosegretario che “non si può mentire per sempre. Questo governo sta scrivendo una triste pagina della democrazia italiana. I cittadini vi chiederanno molto presto il conto di queste menzogne”, e Walter Verini, deputato del Pd, vicinissimo al segretario Walter Veltroni, giudica la ricostruzione fatta dal governo “ben al di sotto della gravità dei fatti”: “Decine di teppisti appartenenti alla sigla di estrema destra Blocco studentesco hanno aggredito armati di mazze e bastoni ragazzi poco più che adolescenti. Dovere del governo è abbandonare gli atteggiamenti muscolari finora esibiti”.
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31 ottobre 2008

fonte: http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-5/navona-governo/navona-governo.html

IL PUNTO

Scontri di Piazza Navona
la verità monca del governo

Una serie di immagini dimostrano che prima i giovani di estrema destra picchiano a sprangate alcuni studenti medi senza che nessuno intervenga

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Scontri di Piazza Navona la verità monca del governo Uno studente aggredito da Blocco studentesco prima degli scontri

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di ANDREA DI NICOLA

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ROMA – Uno scontro, anzi un assalto dei centri sociali contro i ragazzi pacifici di Blocco studentesco. La verità costruita dalla polizia e confezionata dal governo è bell’e pronta per andare in onda su Tg e televisioni. Tutto vero: gli universitari sono entrati in piazza Navona ed hanno affrontato i neofascisti di Blocco studentesco. Tutto vero, ma solo una parte della verità. Una parte perché non dice cosa è successo in quella piazza romana prima dello scontro. Non dice insomma, come ricostruito da un ragazzo che ha scritto a Repubblica e come testimoniato da decine di foto che, prima dell’azione degli universitari, un camioncino pieno di mazzieri aveva aggredito a cinghiate e a sprangate gruppi di quindicenni che fino a quel momento avevano giocosamente, accompagnati dai loro professori, contestato il decreto Gelmini.

Dal famigerato pulmino bianco sono scesi studenti, molti evidentemente fuoricorso, che a botte e calci si sono posizionati nel cuore dell’assembramento di ragazzini delle medie superiori spargendo violenza e terrore allo scopo di connotare a destra la protesta studentesca. Solo a questo punto intervengono gli universitari chiamati dai più giovani per cercare una difesa che la polizia non ha saputo offrire. Dal corteo della Sapienza arriva un gruppone, a mani nude tanto che per attaccare usano i tavolini e le sedie dei bar che trovano in piazza e inizia il confronto con i neofascisti.

Per motivi oscuri le forze dell’ordine si accorgono solo di questa seconda fase della prima, dell’attacco ai liceali da parte di Blocco studentesco non si accorgono. I funzionari di polizia, che pure non erano distanti da dove avveniva il macello dei diritti, dicono di non essersene accorti e non ne fanno cenno nelle loro ricostruzioni. Tanto meno ne fa cenno in Parlamento il sottosegretario Nitto Palma vendendo al Parlamento e al Paese una verità monca che però le tecnologie smontano nel giro di poche ore. Le foto parlano chiaro e, a meno che questo non sia un Paese di maestri di Photoshop, ci dicono che quella del governo e della questura è una verità monca. Quasi una menzogna.
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31 ottobre 2008

fonte: http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-5/navona-verita/navona-verita.html

LA LETTERA

Perché lo Stato non mi ha difeso?

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Sono uno studente del liceo Tasso che il 29/10/08 si trovava a manifestare a piazza Navona contro la riforma Gelmini, una manifestazione pacifica con cori simpatici assolutamente non violenta quand’ecco che si avvicina un camioncino con musica a tutto volume che vuole raggiungere la testa del corteo, ma non c’è posto per avanzare gli studenti sono troppi non possono smaterializzarsi, allora ecco che la tensione cresce, inizia una discussione con questi nuovi venuti, tutti ventenni di blocco studentesco, capisco che aria tira e mi metto ad osservare la scena in una postazione più defilata anche se mi sembra assurdo che si possa arrivare ad uno scontro violento, siamo ragazzi e ragazze la maggior parte quindicenni, addirittura scolaresche accompagnate dai professori e poi questi cantano “né rossi né neri ma liberi pensieri”. Ma alla fine di questo coro si scatena la violenza, lo squadrismo di questo gruppo di esaltati dichiaratamente neofascisti. I ragazzi di Blocco fanno spuntare manganelli, catene, coltelli, spranghe, un vero e proprio arsenale passato magicamente inosservato alla polizia; é il panico caricano chiunque trovino di fronte, un ragazzo prova a difendersi è circondato da 10 persone e massacrato di botte, chi può si rifugia nei bar, cerca scampo a questa violenza cieca scatenatasi tutt’ad un tratto davanti all’occhio sornione degli agenti.

Con questa prima carica Blocco si assicura la postazione migliore per governare la manifestazione, noi ragazzi siamo confusi, spaventati, il morale è a terra, ci si conta per vedere se un amico è rimasto ferito. Quelle bestie di blocco intonano ironicamente un coro: “siamo tutti studenti”, i più temerari rispondono;”siamo tutti anti-fascisti” e di nuovo parte un’altra carica più feroce che ci sposta ancora più lontano dal centro di piazza Navona, ancora feriti, ancora manganellate, ancora quella noncuranza da parte delle forze dell’ordine che mi sconvolge, mi atterrisce, perché in un paese democratico non posso essere difeso? E’ una sensazione stranissima, di smarrimento, lo Stato che avevo sempre creduto dalla mia parte se ne fotte se prendo delle manganellate.

Tutto torna alla “normalità”, Blocco ha ottenuto la postazione che voleva ma veniamo a sapere che ragazzi dei centri sociali delle università stanno arrivando, capisco che qui tra poco sarà l’inferno e con i miei amici torno al Tasso dove, inoltre, ci si aspetta un raid di blocco studentesco ma questa è un’altra triste storia di un paese dove i politici fanno passare i partigiani per assassini e i fascisti come vittime.

PS. sono venuto a sapere che il governo ha dichiarato che siamo stati noi studenti di sinistra ad aggredire Blocco, bene o noi siamo dei deficienti a non esserci accorti che un gruppo che massacra di botte dei ragazzi innocenti che avevano la colpa di trovarsi lì, lo fa per legittima difesa oppure forse siete voi che tentate di vendere ancora una volta la vostra vergognosa verità al punto di difendere anche lo squadrismo fascista.

Jacopo
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31 ottobre 2008

fonte: http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-5/lettera-jacopo/lettera-jacopo.html

ECCO LE FOTO CHE TESTIMONIANO LE BUGIE DEL GOVERNO BERLUSCONI E DEI LORO SERVI

{B}Piazza Navona, l'assalto del Blocco{/B}Le foto sono state inviate a repubblica.it dagli studenti presenti a piazza Navona il 29 ottobre scorso e testimoniano l’assalto di Blocco studentesco ai liceali ben prima dell’arrivo degli universitari e degli scontri che ne sono poi seguiti

{B}Piazza Navona, l'assalto del Blocco{/B}

QUI LE ALTRE FOTO

5 risposte a “Agressione neo-fascista a Piazza Navona: Una verità ‘confezionata’ dal Governo e divulgata dalle ‘schiene-piegate’ dell’informazione”

  1. Franca dice :

    “Polizia equilibrata”: melo male, sennò che faceva?
    Un’altra Genova?

  2. il Russo dice :

    Stamattina posterò praticamente la tua stessa notizia con un’invocazione finale…
    La banda della carrozzetta rossa (appositamente scelta) Russo & Russino antifà!

  3. lollo dice :

    Come spesso accade si chiacchiera e si manifesta tralasciando i fatti; tutti parlano delle manifestazioni e nessuno dei contenuti della legge. Ma da dove vengono i fondi per organizzare queste manifestazioni? E a chi giovano? Quante braccia rubate all’agricoltura…
    Poi comunque da queste foto non si capisce un cazzo.

  4. solleviamoci dice :

    Magari dare grande risalto alle manifestazioni – soprattutto se si riesce a mistificarle secondo i propri fini – serve proprio per NON dire cosa questa legge effettivamente contiene… ma ovviamente è solo la mia opinione.
    Quanto ai fondi, ma di che parli? Ho una certa esperienza di manifestazioni ma non mi sono mai costate un centesimo…
    Braccia rubate all’agricoltura, può essere. Che peraltro è un mestiere degnissimo. Ma come i vecchi montanari conoscevano Dante e lo recitavano a memoria, non si capisce perché gli eventuali novelli agricoltori dovrebbero essere ignoranti come capre. Potranno almeno scegliere, se vogliono studiare o meno? O è più funzionale tererli nella crassa ignoranza, così sarano più facilmente manovrabili e disposti a pensare quello che qualcun altro vuol fargli pensare?

  5. solleviamoci dice :

    Quanto alle foto: quelli di schiena hanno le teste rasate e le cinghie in mano, mentre davanti a loro ci sono dei ragazzini con la faccia terrorizzata (foto 1).
    Nella foto 2 invece pure, con l’aggiunta di uno (a destra, per caso) che proprio quindici anni li porta gran male… le cinghie sono sempre in mano a quelli di schiena.
    Cominci a capire?

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