Archivio | novembre 18, 2008

Gaza: Israele rapisce pescatori ed attivisti internazionali

Molti di voi già lo sapranno, direttamente dal sito Free Gaza Movement o con il passaparola… ma è una cosa talmente grave che ne voglio parlare anch’io.

Israele oggi ha rapito 15 pescatori Palestinesi e 3 volontari internazionali, tra cui il nostro Vittorio Arrigoni – già ferito il 16 settembre scorso – come potete leggere nel comunicato preso dal sito del Free Gaza appunto.

Vik driving

A questo posso al momento solo aggiungere (notizia pervenuta via mail da Marele) che le ultime notizie dicono che Vik e Andrew sono nel centro di detenzione dell’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv dove aspettano di essere espulsi. Probabilmente anche Darlene si trova lì.

I pescatori sono ancora trattenuti ed è possibile che Vik ed Andrew decidano di resistere pacificamente all’espulsione fino a quando i pescatori non vengano liberati.

E’ anche molto probabile che decidano, in caso di espulsione, di tornare a Cipro.

Prima di lasciarvi al testo integrale (ricordando a chi può di farsi sentire con l’ambasciatore italiano, di cui non ho l’indirizzo e-mail – ma lo cerco – al numero di telefono sotto indicato), vi giro una poesia di Vik (dedicata agli innamorati) e vi consiglio di visitare il suo sito…

Avvinghiate ai vostri fidanzati,
o abbracciati alle vostre amanti,
dinnanzi ad un tramonto romantico,
porgete vi prego un pensiero a chi come me,
gode di queste calate del sole dall’altra parte del mediterraneo.

Quando quella che si autodefinisce “l’unica democrazia del medioriente”
ci serve ogni sera piombo fuso e terrore,
laddove come ogni altra creatura di questo pianeta,
si desirebbe solo una carezza,
un fremito di calore umano godendo dello scenario di un sole che va a fare l’amore fondendosi col mare.

Una mare inquinato dall’odio israeliano,
corazzato nelle sue navi da guerra, i suoi cannoni, i suoi fucili,
i suoi proiettili che ogni giorno si fanno tremendamente più vicini ai nostri corpi immacolati da ogni violenza o peccato.

Non ci arrestiamo.

restiamo umani

Vik

URGENT: Kidnapped by the Israeli Navy

FOR IMMEDIATE RELEASE – November 18th, 2008-11-18

Fifteen Palestinian fishermen along with three internationals have been kidnapped in Palestinian waters by the Israeli Navy. They were fishing seven miles off the coast of Deir Al Balah, clearly in Gaza fishing waters and well within the fishing limit detailed in the Oslo Accords of 1994.

The fishermen and the human right’s observers were transferred from 3 separate boats to the Israeli warships. Other Palestinian fishermen reported that the 3 boats were seen being taken north by the Israeli Navy.

The three internationals are Andrew Muncie from Scotland, Darlene Wallach from the United States and Victor Arrigoni from Italy. The U.K., U.S. and Italian embassies in Tel Aviv have been contacted and know about the abductions.

Please call the Israeli Ministry of Justice at +972 26 46 66 66 and register your outrage over these illegal actions by the Israeli Navy. Then call the Embassies in Jerusalem and make sure they know that many of us are appalled by Israel’s illegal search and seizure.

Stephen Brown, UK Consulate +972 25 41 41 00
U.S. Consulate General + 972-2-6227230
Luigi MATTIOLO, Italian Ambassador +972 3 5104004

CONTACT:
Caoimhe (Gaza) + 972 598 273 960
Donna (Gaza)  + 972 598 836 420
Fida (Gaza – Arabic) – + 972 599 681 669
ISM Media Office – + 972 2-2971824

Free Gaza Ship

+ ISM Press Release

For Immediate Release:

Gaza City, 10 a.m.- Fourteen Palestinian fishermen and 3 international
Human Rights Observers
(HRO’s) were surrounded by the Israeli Navy and
taken from their boats 7 miles off the coast of Deir al Balah, Gaza
Strip.

The fishermen and the HRO’s were transferred from 3 separate boats to
the Israeli warships.  Other Palestinian fishermen reported that the 3
boats were seen being taken north by the Israeli Navy.

The Human Rights Observers are Andrew Muncie, a Scottish British
citizen, Vittorio Arrigoni, an Italian citizen, and Darlene Wallach,
an American citizen.  They have been volunteering with the
International Solidarity Movement (ISM) since they entered Gaza on
ships with the first Free Gaza Movement voyage on the 23rd August
2008. All internationals have previous experience working with the ISM
in the West Bank.

Fellow activists have been unable to establish contact with the HRO’s
or with the fishermen since they were abducted.

Since their arrival, the ISM volunteers have been regularly
accompanying Palestinian fishermen who are regularly attacked by
Israeli navy vessels from as little as 3km from shore. They have
regularly filmed Israeli forces using live ammunition, shells and
water cannons against unarmed fishermen.

For videos from these attacks please contact palreports@gmail.com or
the ISM Media Office – 02-2971824

For more information please contact:
Fida (Gaza – Arabic) – 0599681669
Jenny (Gaza – English) – 059 876 5377
ISM Media Office – 02-297-1824 or ISM contacts in the Gaza Strip

When confronted by the Israeli Navy, the boats were 7 nautical miles
from the shore of Deir al Balah, well within the fishing limit
detailed in the Oslo Accords of 1994.

With regular claims that from the Israeli government that it has
‘disengaged’ from Gaza, these patrols and attacks from the Israeli
navy, regularly occuring from as little as 3 miles from shore,
represent a clear signal of the continuation of occupation of Gazan
territory as well as regular breaches of the current cease-fire.

Over 40,000 people in Gaza make a living from the fishing industry,
yet this community has been decimated by Israeli restrictions on
fishing rights and the prevention of fuel from reaching the Gaza
Strip.

According to the Fishing Syndicate in Gaza, fishermen need 40,000
litres of fuel and 40,000 litres of natural gas each day to operate
throughout the high fishing season.

Starting in April each year, there is a migration of fish from the
Nile Delta to Turkish waters which Palestinian fishermen have
traditionally relied upon. Yet Israel limits fishing 6 miles from the
Gaza shore and regularly attacks those who venture further than 3
miles – over 70 fishermen were arrested last year by the Israeli
forces. The large schools that form the migration are usually found 10
miles from shore. The average catch of fish was over 3000 tons a year
in the 1990’s, now it is around 500 tons directly due to the Israeli
siege of Gaza.

Not only this, but the brutal effects of the siege, the water in which
the fishermen of Gaza sail in is now receiving 50 million litres of
sewage per day because the people of Gaza have no alternative.

ULTIM’ORA (ore 20:45 circa)

Vik ha chiamato suo papà. Gli ha detto che sono rinchiusi nel carcere
dell’aeroporto, in tre celle separate.
Sono stati colpiti con le pistole che sprigionano scariche
elettriche e poi immersi in acqua.

Attendono l’arrivo di due avvocati e del Console italiano Felip.
Vittorio ha detto che sta bene, ma aveva la voce esausta.

(aggiornamento mail da mariele, che ringrazio)

C’è già il nuovo 730. Tutte le norme per risparmiare

Reso noto il quadro completo delle detrazioni e facilitazioni sui redditi 2008 (per la denuncia 2009). C’è tutto il tempo per preparare la documentazione e rintracciare quella mancante

https://i0.wp.com/www.ombrettacolli.it/wp-content/uploads/2008/05/dichiarazione_redditi.jpg

di ANTONELLA DONATI

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ROMA – Il Fisco accelera. Grazie alla decisione del governo di confermare con la prossima Legge finanziaria tutte le disposizioni fiscali dello scorso anno, è già disponibile la bozza del modello 730. Ci sono, quindi, diverse settimane di tempo per verificare tutte le possibilità di risparmio sulle imposte, per recuperare o richiedere ricevute di quelle spese che non ci si aspettava di poter detrarre, per approfittare delle “interpretazioni autentiche” di alcune norme fornite nel corso di quest’anno dall’Agenzia delle entrate che consentono ulteriori opportunità di detrazione.

Ecco il quadro completo di tutte le new entry del 2008 e delle detrazioni introdotte nel 2007 e per le quali è stata confermata la possibilità anche per le spese effettuate nel 2008. Non più in vigore, invece, le detrazioni del 2007 per gli asili nido, per l’acquisto di tv digitali e per il pc ai docenti.

Aggiornamento docenti
– Niente più computer ma detrazione per le spese di aggiornamento. A decorrere dal 1° gennaio 2008, spetta infatti ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, anche non di ruolo con incarico annuale, una detrazione del 19% delle spese documentate sostenute ed effettivamente rimaste a carico per l’aggiornamento e la formazione, con un importo massimo di spesa detraibile di 500 euro. La documentazione è costituita dalle fatture, ricevute o quietanze rilasciate al contribuente da chi ha percepito le somme, del suo codice fiscale o numero di partita Iva.

Canoni di locazione – Le detrazioni previste dallo scorso anno (in aggiunta a quelle già riconosciute per gli affitti a canone concordato e per chi trasferisce la residenza per lavoro) riguardano tutti i titolari di contratti di locazione di immobili utilizzati come abitazione principale. La detrazione spettante è pari a 300 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro oppure a 150 se il reddito complessivo è superiore a euro 15.493,71 e non superiore a euro 30.987,41. Al di sopra di questa soglia non spetta alcuna detrazione. Il contratto deve essere registrato.

Contributi agli istituti scolastici – E’ riconosciuta una detrazione d’imposta del 19% per tutte le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro. Si tratta, in pratica, di quelle somme che vengono di norma richieste a titolo di contributi per i laboratori o per le biblioteche. La detrazione spetta a condizione che il pagamento venga effettuato mediante versamento postale o bancario, ovvero mediante carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari.

Frigoriferi – Anche per il 2008 è prevista la detrazione del 20% per la rottamazione di vecchi frigo e l’acquisto di nuovi di classe energetica non inferiore ad A+. La detrazione massima spettante è pari a 200 euro per ciascun apparecchio, comprese eventuali spese per la rottamazione. Per usufruire della detrazione occorre la fattura o lo scontrino “parlante” recante i propri dati identificativi, compreso il codice fiscale, la data di acquisto e la classe energetica non inferiore ad A+ dell’elettrodomestico, nonché predisporre un’autodichiarazione da cui risulti la tipologia dell’apparecchio sostituito (frigorifero, congelatore, ecc..), le modalità utilizzate per la dismissione e l’indicazione del soggetto che ha provveduto al ritiro e allo smaltimento dell’elettrodomestico.

Giovani che vanno a vivere da soli – A decorrere dal periodo d’imposta 2007 è stato previsto il superbonus di affitto per i giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni, che vanno a vivere da soli e hanno un reddito non superiore a 15.493,71 euro. Il super bonus è pari a 991,60 euro ed è riconosciuto per i primi tre anni. Se il contratto è stipulato da più giovani ciascuno potrà fruire della detrazione per quota, nella percentuale a lui spettante. Se non c’è sufficiente capienza nell’imposta dovuta si deve presentare il 730 e chiedere il rimborso della quota non goduta, in quanto in questo caso spetta un credito d’imposta.

Medicinali – Dal 1° gennaio 2008 l’indicazione, nello scontrino fiscale della farmacia, della dizione generica di “farmaco” o “medicinale”, con la denominazione del prodotto è divenuta obbligatoria. Non è invece più ammessa la detrazione per gli integratori alimentari. Lo ha stabilito l’Agenzia delle entrate con la risoluzione 256/E del 20 giugno 2008.

Mutui acquisto prima casa – Aumenta l’importo degli interessi detraibili che sale da 3.615,20 a 4.000 euro. Nel caso in cui venga estinto un vecchio mutuo e ne venga acceso uno nuovo di importo non superiore alla quota capitale residua, maggiorata delle spese e oneri correlati, si continua a beneficiare della detrazione. Questo vale anche se la banca è diversa da quella originaria, o se da due coniugi il mutuo viene intestato ad uno solo.

Mutui costruzione o ristrutturazione prima casa – Novità anche per il mutuo per costruzione o ristrutturazione. in questo caso, infatti, per poter usufruire della detrazione in questione è necessario che il contratto sia stipulato non oltre sei mesi antecedenti alla data di inizio dei lavori di costruzione, oppure nei diciotto mesi successivi all’inizio dei lavori di costruzione o ristrutturazione. Non è stata invece introdotta alcuna modifica all’importo detraibile che resta quindi fissato in 2.582,28 euro.

Non autosufficienti – Detrazione del 19% sui costi sostenuti per l’assistenza a persone non autonome anche quando sono ricoverate in casa di cura. Lo ha precisato l’Agenzia delle entrate con la risoluzione 397/2008. I corrispettivi in questione devono però essere certificati distintamente rispetto a quelli riferibili ad altri eventuali servizi ricevuti presso la struttura di ricovero. Il beneficio può essere calcolato su una spesa massima di 2.100 euro e il reddito del contribuente che ne fa richiesta non deve superare i 40mila euro. Per avere diritto alla detrazione, inoltre, occorre essere in possesso di una idonea documentazione fiscale relativa ai corrispettivi versati e, in caso di spese per assistenza a familiari, devono risultare codici fiscali e dati anagrafici di chi effettua i pagamenti, di chi assiste e di chi riceve la prestazione.

Risparmio energetico – E’ possibile scegliere il numero di rate per usufruire della detrazione, che può andare da un minimo di tre ad un massimo di 10. In questo modo anche chi ha poca capienza nell’imposta non rischia di perdere la detrazione.

Riscatto laurea – Per tutti i versamenti effettuati dal 2008 in poi è ammessa la detrazione delle spese relative ai contributi versati per il riscatto degli anni di laurea dei familiari a carico.

Sport ragazzi – Anche per il 2008 è possibile avere la detrazione del 19% per l’iscrizione annuale e l’abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni. La detrazione si applica su un importo di spesa massimo pari a 210 euro per ciascun figlio, compresi abbonamenti di durata inferiore all’anno, ad esempio per le piste sciistiche. Per la detrazione è necessaria la ricevuta del pagamento da cui risulti: denominazione dell’associazione sportiva; causale del pagamento; attività sportiva esercitata; importo; dati anagrafici del praticante dell’attività sportiva e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento.

Studenti fuori sede – Da quest’anno aumentano le possibilità di godere della detrazione per l’affitto per gli studenti fuori sede. Infatti oltre che ai contratti con i privati la detrazione è riconosciuta anche nel caso di quelli stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative. La detrazione è pari al 19 per cento dell’importo del canone di locazione, su un importo massimo di spesa di 2.633 euro. Questo tetto massimo vale anche se si hanno più figli. Per avere la detrazione l’Università deve essere ubicata in un Comune distante almeno 100 chilometri da quello di residenza dello studente e comunque in una Provincia diversa. Inoltre nel caso in cui il figlio è a carico se il contratto è intestato ad un genitore è a lui che spetta l’intera detrazione, se invece è intestato al figlio le spese devono essere suddivise tra i due genitori con riferimento al loro effettivo sostenimento, annotando sul documento comprovante la spesa la percentuale di ripartizione, se quest’ultima è diversa dal 50 per cento. Se uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell’altro, quest’ultimo può considerare l’intera spesa sostenuta, ai fini del calcolo della detrazione.

Trasporti pubblici – Esordisce poi da quest’anno la detrazione del 19% delle spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. La detrazione spetta su un importo massimo di 250 euro e può essere fruita anche per i familiari fiscalmente a carico, ma sempre nel limite massimo previsto. Le spese da considerare sono quelle sostenute nel 2008 anche se si riferiscono ad abbonamenti che scadono nel 2009. Per “abbonamento” si intende il titolo di trasporto che consenta di potere effettuare un numero illimitato di viaggi, per più giorni, su un determinato percorso o sull’intera rete, in un periodo di tempo specificato. Non possono, quindi, beneficiare dell’agevolazione i titoli di viaggio che abbiano una durata oraria. Per fruire della detrazione è necessario acquisire e conservare il biglietto da cui risulti:
il soggetto che ha emesso il titolo di viaggio o effettua la prestazione di trasporto; la descrizione delle caratteristiche del trasporto; l’ammontare dei corrispettivi dovuti; il numero progressivo; la data da apporre al momento dell’emissione o della utilizzazione. Nel caso di titolo di viaggio nominativo dallo stesso deve risultare la durata dell’abbonamento e la spesa sostenuta. Nel caso di titolo di viaggio non nominativo lo stesso deve essere conservato e accompagnato da un’autocertificazione resa dal contribuente in cui si attesta che l’abbonamento è stato acquistato per lo stesso o per un suo familiare a carico.

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17 novembre 2008

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fonte: http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/economia/den-redditi/den-redditi/den-redditi.html?rss

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Dichiarazione dei redditi 2008

v

Solitamente la compilazione dei moduli per la dichiarazione dei redditi crea molti problemi ai contribuenti, costringendoli a rivolgersi a tecnici del settore per evitare errori e multe più o meno salate. Con le informazioni promulgate dal Ministero delle Finanze, cerchiamo insieme di toglierci qualche dubbio.


Temi di interesse:

Il modello F24 on line e i pagamenti telematici

Il 5 e 8 per mille

Irap 2008

Il CUD

Unico 2008

Il modello 770

Il modello F23

Modello 730


ALTRO

Cosa fare in caso di errori

Deduzioni e detrazioni per l’anno fiscale 2007

I centri di assistenza fiscale

Il bollo per i veicoli

Il condono fiscale: cos’è e chi ne può godere

Italiani all’estero e tasse

L’ICI e le tasse sulla casa

La Finanziaria 2008

Le rendite finanziarie

Registrazione degli atti giudiziari

fonte:  http://www.intrage.it/rubriche/fisco/dichiarazionedeiredditi/index.shtml


NUOVI SILURI AL GOVERNO DA FAMIGLIA CRISTIANA: UN “PACCHETTO SICUREZZA” CHE NON È DEGNO DI UNO STATO DI DIRITTO / LE PROMESSE DA MARINAI DELLA NOSTRA CLASSE POLITICA

COSÌ SI RENDE PIÙ DIFFICILE LA VITA DI CHI È IN DIFFICOLTÀ

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Il Senato potrebbe approvare in settimana norme pesanti per gli immigrati e i “senza fissa dimora”


La panchina dove dormiva il barbone dato alle fiamme a Rimini (foto Ansa).
La panchina dove dormiva il barbone dato alle fiamme a Rimini (foto Ansa)

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Dai lavori di questa settimana in Senato potrebbe uscire uno statuto legislativo piuttosto pesante nei confronti non solo degli immigrati – quattro milioni circa di persone, “regolari” o “irregolari”-, ma anche di cittadini italiani che risultano in concreto “diversi” rispetto a una normalità di vita comunemente accettata: i “senza fissa dimora”.

I provvedimenti che fanno parte del “pacchetto sicurezza” preparato dal ministro dell’Interno sono noti: l’istituzione di “ronde” convenzionate con gli enti locali e formate da «associazioni tra cittadini al fine di segnalare alle forze di polizia dello Stato eventi che possono arrecare danno alla sicurezza urbana»; il permesso di soggiorno “a punti”, come per le patenti di guida: una volta persi tutti i “punti”, l’immigrato si vedrebbe revocato il permesso e verrebbe espulso; è mantenuto il reato di ingresso clandestino, ma la pena non sarà più di tipo giudiziario (condanna al carcere), bensì una multa fra 5 mila e 10 mila euro; maggiori difficoltà per ricevere assistenza sanitaria e per i ricongiungimenti familiari; la proposta della Lega di interrompere i flussi di immigrazione per due anni, data l’attuale congiuntura in cui aumentano i disoccupati; schedatura di tutti i “senza fissa dimora”, anche italiani.

In queste misure colpiscono due caratteristiche comuni: l’inutilità ai fini a cui sono rivolte e l’estrema difficoltà a metterle in pratica da parte di uno Stato la cui giustizia e la cui burocrazia già faticano a tenere il passo delle normali incombenze. In più, esse scontano le conseguenze di un’esagerata descrizione della realtà, come ha dimostrato il caso suscitato dalla decisione, presa nel giugno scorso da Maroni, sul rilevamento delle impronte digitali ai bambini rom, contro la quale Famiglia Cristiana fu fra i primi a insorgere e che meritò le giuste critiche in sede europea.

I nomadi di origine rom e sinti erano molti meno di quelli denunciati, e la loro schedatura – soprattutto dei bambini – è stata effettuata con metodi diversi e più tradizionali, d’intesa con la Croce rossa; anche se questa pratica più civile e più umana, decisa d’accordo con il sindaco Alemanno, è costata la destituzione al prefetto di Roma, Carlo Mosca. Per quanto riguarda la schedatura dei “senza fissa dimora”, osserviamo innanzitutto che molti di loro ce l’hanno, anche se non è scritta in nessun registro pubblico: sono le panchine dei giardini in cui passano le notti, rischiando di essere bruciati vivi dai soliti ignoti, come è capitato a uno di loro a Rimini.

Se poi si tratta di schedarli, in realtà qualcuno lo ha già fatto, ma con spirito diverso da quello del “pacchetto sicurezza”. È morta qualche mese fa Lia Varesio, che nel 1980 fondò a Torino la Bartolomeo & C, un’associazione di volontari che tutte le notti uscivano nelle strade alla ricerca di “barboni” che dormivano sulle panchine o sotto i portici delle stazioni coperti di stracci, e portavano loro qualcosa da mangiare e da coprirsi, e li aiutavano a trovare un rifugio.

In una sua “memoria” di qualche anno fa, Lia ricordava di aver attuato per loro, in accordo con il Comune, “la reiscrizione anagrafica”, in modo tale che potessero riacquistare un’identità, visto che molti di loro erano stati davvero “cancellati”.

L’opera da lei avviata continua, in una cultura opposta a quella della paura, del rifiuto del “diverso” e del ricorso all’autodifesa, in cui le “ronde” rischiano di essere il simbolo d’un comportamento che uno Stato di diritto non può e non deve permettersi.

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Beppe Del Colle

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fonte: http://www.sanpaolo.org/fc/0847fc/0847fc27.htm

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http://ernestoscontento.files.wordpress.com/2007/05/greppia.jpg

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MENTRE IL PAESE È CHIAMATO A TAGLI E SACRIFICI, LA CASTA AUMENTA LE SPESE

LE PROMESSE DA MARINAI DELLA NOSTRA CLASSE POLITICA

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Da un semplice confronto, un parlamentare spagnolo (tutto compreso) costa alla collettività 281 mila euro, quello italiano 1 milione e 630 mila euro.
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Correva l’anno 2008. Era aprile. L’Italia si apprestava a tornare alle urne. Il disco più gettonato nella campagna elettorale era il taglio del costo della politica. E non c’era candidato che non si sottraesse alla gara. Presentando le “sette missioni per il futuro dell’Italia”, Berlusconi prometteva: «Il nostro impegno sarà sul lato della spesa pubblica, a partire dal costo della politica». Il leader del Pd Walter Veltroni rilanciava con un piano di risparmi da un miliardo di euro, sempre sforbiciando i costi della politica.

Pochi giorni dopo il voto, Gianfranco Fini, in procinto di diventare presidente della Camera, dichiarava: «Penso che gli italiani siano disponibili a fare dei sacrifici, ma pongono delle condizioni che sono moralmente imperative: che ci sia l’esempio da parte di chi ha responsabilità. La diminuzione del costo della politica e dei privilegi sarà una delle sfide non solo del Governo, ma della nuova legislatura».

Del resto, in passato, il leader di An assieme a Di Pietro aveva presentato, in pompa magna, un disegno di legge bipartisan: 32 articoli che promettevano tagli per 600 milioni di euro, un ottavo del costo totale della politica (che è di circa 4 miliardi di euro).

Corre ancora l’anno 2008. Ma i politici fanno come i marinai: “Passata la festa, gabbato il santo”. Così, la primavera delle promesse elettorali è ora l’autunno delle disillusioni. Il solito “duo guastafeste”, Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella (poco simpatici ai politici, che reagiscono cominciando a screditarli), ci rivelano che la Casta non solo non ha diminuito il costo della politica, ma è riuscita a farla lievitare di 100 milioni di euro. E, al tempo stesso, chiede ai cittadini tagli e sacrifici.

Grazie a tante piccole spesucce, tipo le agendine per i senatori alla modica cifra di 260 mila euro (più di mezzo miliardo di lire); o anche agli “assegni di solidarietà” (7 milioni e 251 mila euro) ai senatori rimasti senza seggio per facilitare il loro reinserimento nella vita sociale (ma prima dov’erano?)… e via così, di spesa in spesa. Da Roma alle Regioni, che non sono per nulla virtuose. Anzi. I compensi dei governatori italiani fanno sbiancare quelli di chi governa gli Stati americani.

Mentre in Italia, senza pudore, i padroni del vapore si tengono stretti i loro privilegi, in Spagna i partiti si autotagliano i finanziamenti statali di 17 milioni di euro. E, intanto, la gente arranca e il costo del disagio si scarica sulle famiglie. Come al solito. Nessuno prende in seria considerazione l’allarme lanciato da Caritas e Fondazione Zancan: oggi 15 milioni di italiani sono a rischio povertà. Di questi, 7 milioni e mezzo vivono con un reddito mensile di 500-600 euro. E come se non bastasse, anche da noi i ricchi diventano sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri. L’Italia è al sesto posto nella classifica Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) con le più alte disuguaglianze, dopo Messico, Turchia, Portogallo, Stati Uniti e Polonia.

La crisi colpisce in misura drammatica le famiglie, stressate e in attesa di interventi di lunga durata, e non più di briciole, bonus o elemosine. Crescono i poveri, ma si impenna anche il numero di disoccupati e cassaintegrati. A fronte di una Casta arrogantemente arroccata a difesa dei propri privilegi. La sfiducia nella politica è una marea che monta. Pericolosamente. «La credibilità della politica non è mai stata così bassa e l’ostilità così alta»: parola di Fini, quando correva l’ottobre 2007 e i politici promettevano di dare il “buon esempio”. Promesse da marinai allora e ancora oggi.

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fonte: http://www.sanpaolo.org/fc/0847fc/0847fc05.htm

RICOVERATELO!! – Berlusconi scherza con la Merkel: prima si nasconde, poi le fa “cucù”

Altra trovata ad effetto del premier all’avvio del vertice italo-tedesco di Trieste
Il presidente del Consiglio si è celato dietro un lampione prima di saltare fuori a sorpresa

Berlusconi scherza con la Merkel prima si nasconde, poi le fa "cucù"Uao.. ho appena sbologanto Alitalia a Merky!

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TRIESTE – Questa volta per stupire e rubare la scena Silvio Berlusconi ha rispolverato un vecchio gioco che si fa con i neonati. Al vertice italo-tedesco di Trieste, il presidente del Consiglio, nell’accogliere Angela Merkel a piazza dell’Unità d’Italia, si è nascosto dietro uno dei grandi lampioni della storica piazza cittadina per sorprenderla con un “cucù”.

GUARDA IL VIDEO

La sequenza dello scherzo che la serissima cancelliera tedesca difficilmente può aver apprezzato è stata questa. La Merkel, scesa dalla macchina, si è avvicinata verso il picchetto d’onore posizionato davanti al palazzo della Regione dove la attendeva il premier. Ma mentre percorreva la breve distanza che li separava, Berlusconi ha approfittato della presenza di numerose persone della scorta e del cerimoniale per mettersi dietro il lampione. Poi, quando la cancelliera ha raggiunto il punto previsto per l’incontro passando proprio accanto al lampione, è sbucato facendo “cucù”. Questo almeno hanno raccontato alcuni testimoni perché se l’intera scena è stata ripresa dalle telecamere, i giornalisti erano però troppo lontani per sentire le parole pronunciate dal premier.

La Merkel lì per lì è stata al gioco
e allargando le braccia con aria divertita, ha risposto: “Silvio”. In realtà ha fatto rumore in Germania nei giorni scorsi l’insofferenza caratteriale della cancelliera nei confronti del presidente Nicolas Sarkozy, colpevole ai suoi occhi di eccessive confidenze e smancerie.

Berlusconi e Merkel si sono quindi recati al Palazzo della Regione, uno dei palazzi storici sulla piazza centrale di Trieste, dove sono iniziati i colloqui previsti dal vertice italo-tedesco. Contemporaneamente si svolgono gli incontri bilaterali tra i ministri che compongono le due delegazioni. Per l’Italia sono presenti i ministri degli Esteri Franco Frattini, dell’Economia Giulio Tremonti, dei Trasporti Altero Matteoli, e dello Sviluppo economico Claudio Scajola.

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18 novembre 2008

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fonte: http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/politica/berlusconi-varie/berlusconi-merkel/berlusconi-merkel.html


Barack Obama: “Via dall’Iraq e la chiusura di Guantanamo” / Obama vuol dividere Gerusalemme e riportare i confini di Israele al ’67

Il presidente eletto ha parlato alla Cbs dei suoi piani: dalla crisi finanziaria alla guerra al terrorismo, senza tralasciare aspetti privati. Sotte esame le finanze dei Clinton per la nomina di Hillary

https://i0.wp.com/urdals.blog.kataweb.it/files/2008/06/hillary_and_obama.jpg

New York, 17 novembre 2008 – Per la prima volta da quando e’ stato eletto presidente Barack Obama ha rilasciato un’intervista a tutto campo a una televisione. Il presidente eletto ha parlato alla Cbs dei suoi piani politici, dalla crisi dell’auto e dei mercati finanziari alla guerra in Iraq e alla lotta al terrorismo, senza tralasciare anche aspetti privati dei futuri inquilini, prima famiglia afro-americana, della Casa Bianca.

Affiancato dalla moglie Michelle, nel faccia a faccia con la Cbs registrata venerdi’ alla vigilia del vertice del G20 di Washington, Obama ha detto che una delle sue priorita’ sara’ ‘’restituire un senso di equilibrio’’ al regolamento dei mercati finanziari ma si e’ detto contario a un cosiddetto ‘nuovo New Deal’ per l’America.

Obama ha ammesso che ci sono paralleli tra la crisi di oggi e i problemi della Grande Depressione, ma ha detto di essere a favore di soluzioni ‘’in linea con i nostri tempi’’ perche’ ‘’ricreare oggi quello che esisteva negli anni Trenta sarebbe come perdere l’autobus’’. Il presidente eletto si e’ detto convinto che ‘’il governo abbia un ruolo nel rimettere in moto un’economia che si e’ fermata, anche che il principio del libero mercato che ha funzionato per noi, che crea innovazione, debba essere egualmente difeso’’.

Secondo Obama l’economia americana sta attraversando ‘’circostanze straordinarie’’: il presidente eletto si e’ pronunciato a favore di un piano di assistenza a favore del settore dell’auto, ‘’ma non di un assegno in bianco’’. E ha ricordato che ‘’le banche non fanno piu’ credito, neanche alle aziende che vanno bene, ancor meno a quelle che vanno male. In queste condizioni le opzioni abituali non sono forse piu’ possibili’’: per questo la bancarotta per Gm potrebbe essere fatale.

Si e’ parlato di lotta al terrorismo: catturare Osama bin Laden e’ una priorita’: ‘’Un aspetto cruciale della eliminazione di al Qaeda’’, perche’ bin Laden ‘’non e’ soltanto un simbolo, e’ il capo operativo di una organizzione che trama attacchi contro interessi americani’’.

Il presidente eletto ha anche confermato la volonta’ di avviare il ritiro delle truppe Usa dall’Iraq dopo il suo arrivo alla Casa Bianca il 20 gennaio 2009 ‘’particolarmente alla luce di quel che succede in Afghanistan’’.

Si’ anche alla chiusura di Guantanamo: ‘’Un gesto per permettere all’America di ritrovare il suo rango sul piano morale’’.

La transizione e’ in corso e Obama, che si sta preprando agli onori e agli oneri dell’Oval Office leggendo gli scritti del ‘’saggio’’ Abraham Lincoln, ha gia’ annunciato le prime nomine del suo staff. Alla Cbs che lo ha intervistato venerdi’ a Chicago, il presidente eletto ha confermato che portera’ al governo almeno un repubblicano, ma di piu’ non ha voluto dire.

L’intervista ha permesso a lui e Michelle di parlare del futuro della loro famiglia alla Casa Bianca: ‘’La cosa che piu; mi preme e’ che le nostre figlie possano continuare a sentirsi normali’’, ha detto il presidente eletto annunciando che ‘’probabilmente’’ sua suocera verra’ a vivere con loro e che il cane promesso a Talia e Sasha non arrivera’ che dopo l’insediamento.

Molte cose cambieranno, anzi sono gia’ cambiate, nella vita della famiglia Obama. Ora che e’ stato eletto presidente ed e’ seguito a stretto contatto di gomito dalla scorta del Secret Service, Obama si e’ reso conto cosa significa aver perso la privacy: ‘’E’ la cosa che mi manca di piu’. Non poter andare a fare una passeggiata indisturbato. Andare a farmi tagliare i capelli dal mio barbiere: ora e’ lui che deve raggiungermi in un luogo top secret. Le piccole routine che ti tengono con i piedi per terra’’.

AL MICROSCOPIO LE FINANZE CLINTON
Lo staff che cura la transizione del presidente eletto Barack Obama sta esaminando a fondo le finanze e le attivita’ dell’ex presidente Bill Clinton per accertare che non ci sia nulla che precluda la nomina della moglie Hillary a segretario di stato. Secondo il New York Times alcuni collaboratori di Obama e della Clinton ci sono buone possibilità che a Hillary sia offerto il posto di capo della diplomazia americana: il ragionamento e’ che lui non l’avrebbe scomodata per farla venire a Chicago se non fosse convinto almeno in linea di principio che la cosa si possa fare. Si starebbe valutando adesso cosa dovrebbe fare Clinton per evitare un conflitto di interessi con i compiti della moglie che sarebbe interessata ad accettare il posto. ’’Sarebbe una grande segretario di stato’’, ha detto ieri Bill Clinton ai margini di una conferenza in Kuwait. Da New Delhi ha elogiato Hillary e la sua competenza in politica estera anche l’ex segretario di Stato Henry Kissinger: ‘’Sarebbe straordinaria’’.

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fonte: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2008/11/17/133065-barack_obama_dall_iraq.shtml

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Obama vuol dividere Gerusalemme e riportare i confini di Israele al ’67

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Barack Obama (Infophoto)New York, 17 novembre 2008 – Barack Obama ha le idee chiare per Israele. E parte da due punti cardine: Gerusalemme Est capitale del futuro stato palestinese e ritorno ai confini anteriori alla guerra del 1967. Che altro non sarebbe che il solito piano proposto dai sauditi nel 2002 e rispolverato lo scorso anno dalla Lega araba.

Il presidente eletto degli Stati Uniti ne fece cenno già a luglio scorso durante un incontro a Ramallah con il leader dell’Anp, Abu Mazen. E ieri il quotidiano britannico The Times è tornato sull’argomento, ricostruendo proprio quei colloqui.

”Se non accettano sono pazzi”, disse Obama in riferimento a Isreale e al suo piano per la pacificare il medio Oriente. Cinque i punti salienti: riconoscimento di Israele da parte di tutti i paesi arabi, ritorno ai confini anteriori alla guerra del 1967, restituzione del Golan alla Siria, capitale palestinese a Gerusalemme est, diritto di veto di Israele sul rientro dei palestinesi fuorusciti nel 1948.

C’è già un gruppo al lavoro per il Medio Oriente ed è bipartisan, ricorda oggi il Corriere della Sera. Si tratta dell’ex inviato americano per il Medio Oriente, Dennis Ross, e di un altro profondo conoscitore dell’area, Daniel Kurtzer. Ma al lavoro per Obama si sono messi anche l’esperto di Iraq Lee Hamilton, l’ex segretario di stato democratico Zbigniew Brzezinski e il repubblicano Brent Scowcroft.

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fonte: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/esteri/2008/11/17/133176-obama_vuol_dividere_gerusalemme_riportare_confini_israele.shtml

Cossiga “piccona” la polizia. L’ispettore difende Canterini: «Non decise niente»

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17 novembre 2008| Graziano Cetara

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GENOVA

COSSIGA: COMMISSIONE DI INCHIESTA

Lui quando parla fa sempre rumore o, come si dice da anni. “piccona”. Lui è l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, oggi senatore a vita che sulla vicenda G8 dopo la sentenza-Diaz chiede la commizzione di inchiesta. Contro le polemiche e le strumentalizzazioni, poerché come dice il capo della polizia Manganelli ci sono fatti ancora ignoti, dice Cossiga, ma con una serie di proposte di membri della commissione stessa che sembrano una ulteriore provocazione politica visto che Cossiga vi annovera personaggi come Oscar Luigi Scalfaro con il quale non è stato in passato tenero, venendo ricambiato. E, soprattutto, la richiesta appare anche un po’ come un siluro all’ex capo della polizia De Gennaro, al vertice della Polstato prima, durante e dopo il G8. Insomma, sette anni e mezzo dopo polemiche, messaggi, lettere poche ore dopo la sentenza rendono ancora più ricca di ombre che di luci la verità, anche solo giudiziaria, sulla vicenda dell’assalto alla scuola-dormitorio del Genoa Social Forum con 93 arresti, 63 feriti di cui alcuni in gravissime condizioni, poi tutti assolti con la loro posizione archiviata dal Gup con una formulazione ancora più ampia di quella richiesta della Procura.

COSA HA DETTO COSSIGA ALLE AGENZIE?
«Dopo le recenti sentenze e soprattutto dopo le chiare e coraggiose parole del capo della polizia Manganelli, persona che io stimo come uomo e funzionario per la sua rettitudine e di cui mi onoro di essere amico, che se pure indirettamente ha ammesso che esistono fatti ancora ignoti, o peggio tenuti nascosti, l’istituzione di questa commissione non solo è opportuna, ma è anche assolutamente necessaria, a tutela della credibilità della Repubblica italiana come stato democratico e di diritto e del prestigio e dell’onore delle forze dell’ordine».
La commissione, sostiene Cossiga, deve fare «piena chiarezza» sull’operato dell’ex capo della polizia Gianni De Gennaro, ‘’«perché fu il responsabile della gestione operativa in quelle giornate» .

LA PROPOSTA E I NOMI
Per la presidenza della commissione, Cossiga propone uno dei tre senatori a vita vicini al centrosinistra: Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi, Emilio Colombo; in alternativa, Cossiga indica l’ex ministro dell’interno Enzo Bianco o il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro. Cossiga assicura di essere pronto a presentare, anche da solo, un disegno di legge che istituisca la commissione. Secondo Cossiga «per procedere all’inizio del lavori della commissione è opportuno aspettare che si celebri il processo a carico dell’ex capo della Polizia Gianni De Gennaro».
Ma l’ex capo della polizia e del dipartimento di pubblica sicurezza, dopo le parole di Manganelli, dovrebbe essere `l’indagato principale´` della commissione proposta da Cossiga: «Non solo perché all’epoca dei fatti di Genova era il responsabile della gestione operativa di quelle giornate ma anche perché oggi egli è al vertice del nostro sistema di sicurezza. Naturalmente – sostiene il presidente emerito della repubblica – questa commissione dovrà essere composta da persone di grande equilibrio e dovrà essere presieduta da personalità di grande prestigio. Penso a persone come l’ex capo dello stato Oscar Luigi scalfaro, anche per essere stato egli ministro dell’Interno e magistrato penale; all’ex capo dello stato Carlo Azeglio Ciampi, che di tanta autorità morale gode; al senatore a vita Emilio Colombo. Tutti e tre sono stati onorati dal laticlavio a vita e tutti e tre appartengono all’area del centrosinistra. Essi darebbero piena garanzia a quei movimenti, anche non partitici, e a quei settori dell’opinione pubblica che hanno protestato per l’esito delle ultime sentenze e che fanno riferimento all’area della sinistra. Un’altra candidatura potrebbe essere quella di Enzo Bianco, sempre persona di centrosinistra e che fu ministro dell’Interno, o quella del leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, che nella sua vita ha cumulato su di sé sia l’appartenenza ai servizi di sicurezza, sia la qualifica di funzionario di polizia e di magistrato integerrimo e severo. Certo non si più nemmeno lontanamente pensare a due altri senatori a vita come Giulio Andreotti o il sottoscritto, avendo entrambe fatto parte di governi che una parte dell’opinione pubblica ritiene responsabili di attività oscure o antidemocratiche nella gestione della sicurezza negli anni `60, ´70 e `80: saremmo persone controverse, specie per quei settori della sinistra che hanno rinnegato la politica della fermezza del Pci di Berlinguer, come nel caso dell’amico Fassino che defini´ un errore non aver tratto con le Br».

AGNOLETTO (PRC, EX PORTAVOCE GENOA SOCIAL FORUM)
«MA LA COMMISSIONE INDAGHI ANCHE SULL’OPERATO DI COSSIGA…»

«La Commissione d’inchiesta andrebbe realizzata sulla morte di Giorgiana Masi e sulla gestione dell’ordine pubblico nel periodo nel quale Cossiga era ministro degli Interni – dichiara Vittorio Agnoletto, portavoce del Genoa Social Forum ai tempi del G8 di Genova, europarlamentare Prc/Sinistra Europea -. Dopo le interviste nelle quali il senatore a vita ha illustrato le strategie da lui usate quando era al governo: infiltrati, ricerca del morto, pestaggi immotivati, questa è l’unica commissione d’inchiesta che abbia un senso. Gli italiani hanno diritto di conoscere la verità, anche alla luce dei nuovi e gravi fatti raccontati dall’ex presidente della Repubblica, su un periodo storico sul quale vi sono ancora troppi misteri. Proporre ora una Commissione d’inchiesta sui fatti di Genova è semplicemente un atto provocatorio con la consapevolezza della cattiva fede. La Commissione d’inchiesta andava realizzata durante il governo Prodi, come era previsto dal programma del centrosinistra. Tutta l’opposizione di allora, ma anche tanti in quella che era la maggioranza, si opposero. Non ha alcun senso realizzarla ora con un governo che ha trasformato i poliziotti, ex imputati, sia gli assolti che i condannati, in eroi e con un capo del governo che in campagna elettorale ha dichiarato che l’unica commissione d’inchiesta possibile su Genova sarebbe stata sull’operato dei Pm».

G8:DIAZ;PRI,COMMISSIONE OPPORTUNA CONTRO STRUMENTALIZZAZIONI
«Ai repubblicani le commissioni d’inchiesta parlamentare sulle forze dell’ordine non sono mai piaciute perché tendono a mettere in questione il loro stesso operato. Davanti ad una sentenza chiara della magistratura quale quella che concerne le vicende legate al G8 e ciò nonostante le polemiche ininterrotte, comprendiamo la richiesta del senatore Cossiga e l’appoggiamo per porre fine ad una strumentalizzazione politica che non è tollerabile oltre». Lo afferma Francesco Nucara, segretario del Pri. «A questo punto – aggiunge – la commissione d’inchiesta è opportuna per confermare la credibilità della polizia che a Genova ha saputo fronteggiare la violenza del movimento no global».

CICCHITTO, NO A COMMISSIONE, SEDE È GIUDIZIARIA
«Manteniamo fermo il nostro no all’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti del G8 di Genova, visto anche che della questione si sta occupando la magistratura e siamo al primo grado di giudizio». Lo afferma Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl. «Per evitare di delegittimare sia il Parlamento che la magistratura – aggiunge – è bene che si segua un rigoroso percorso istituzionale ed oggi la sede istituzionale che si sta occupando della vicenda è quella giudiziaria».

I

L’INTERVISTA DE IL SECOLO XIX A MAURIZIO PANZIERI
di Graziano Cetara

«Canterini sa. Sono certo che gli ordini non partivano da lui ma gli sono arrivati, con una telefonata. Se solo sapessi da chi, sarei io a dirlo». Maurizio Panzieri, 54 anni, dopo il G8 di Genova ha lasciato la polizia: «Avevo la nausea, ero stufo di essere additato da tutti come la pecora nera. Lo stesso è accaduto per i miei due figli, di 25 e 22 anni, che fanno i ballerini. In questi anni, hanno ammazzato me e distrutto la mia famiglia».

Panzieri è l’ispettore capo che la notte dell’irruzione nella scuola Diaz-Pascoli si trovava alle spalle di Massimo Nucera, il poliziotto accoltellato. E come lui giovedì sera è stato assolto in primo grado da tutte le accuse: «Sono contento ma resto con l’amaro in bocca. – dice l’ex istruttore, che è stato difeso dagli avvocati Silvio e Rinaldo Romanelli – Non si possono condannare quei ragazzi, scelti tra ottomila poliziotti di tutta l’Italia, e tenuti per tre mesi in un centro di addestramento. Quegli uomini erano i migliori. Nucera era già stato ferito a una gamba in piazza, due giorni prima di entrare nella Diaz. Avrebbe potuto tranquillamente mettersi in malattia, anche essere riformato. Invece si è fatto medicare solo dopo essere tornato a Roma».

Lei pensa che questa sentenza abbia fatto giustizia?
«Credo che abbia restituito il rispetto nei confronti dei poliziotti onesti che sono la maggioranza. In questi anni in molti si sono sentiti scoraggiati. Nei miei 34 anni di ordine pubblico ho preso tante botte e sassate ma mai come durante il G8 ho pensato di morire. In quei giorni ci sono stati momenti in cui ero certo che non avrei più rivisto i miei figli».

Però la condanna di Canterini e dei suoi uomini non la convince.
«In quella scuola ho visto decine e decine di agenti in borghese, con e senza pettorina, tutti con il foulard sul viso. Non saprei riconoscerne nemmeno uno. So solo che io stesso, proprio come Fournier, ne ho sollevato di peso uno prima che sferrasse un calcio contro un ragazzo inerme. Sono successe cose strane che mi auguro non accadano più, perché fanno male all’immagine del nostro Paese».

Con quali ordini entraste in azione alla Diaz?
«Non era un’operazione di ordine pubblico, tanto è vero che non fummo dotati degli scudi. Dovevamo scovare dei facinorosi che si preparavano a fare altri danni in piazza».

Cosa ricorda dell’irruzione?
«Non ho un ricordo organico. Ho immagini che mi tornano proprio come quei flash che illuminavano a intermittenza l’interno della scuola, provenienti dall’esterno da macchine fotografiche e telecamere».

Cosa vide? E cosa sentì?
«Quando entrai c’era un silenzio di tomba. Io soffro da sempre per la vista del sangue, mi fa quasi svenire, per questo ho scelto di fare l’istruttore. Ricordo che vidi diversi giovani a terra, con il volto coperto di sangue. Filai dritto senza fermarmi, per non stare male».

Altri flash?
«C’erano tantissimi agenti. Non capivo da dove venisse tutta quella gente. Poi mi resi conto che l’edificio aveva altri ingressi sul retro. Per entrare facemmo una fatica bestia, c’erano cattedre, assi da cantiere, carri ponte a sbarrare le porte».

È stato aggredito?
«Mi hanno spruzzato l’estintore in faccia».

La coltellata a Nucera?
«Fu lui a mostrarmi i segni sul corpetto, ma ormai stavamo uscendo».

E le molotov?
«Conosco bene Troiani. Facevamo atletica insieme alle “Fiamme oro”. Non so cosa gli sia passato per la testa e non credo che possa aver fatto deliberatamente una cosa contraria alla legge. Riguardo a Canterini sono certo che non ha deciso nulla. Gli sono stati impartiti degli ordini. Lui sa chi ha deciso e cosa».

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fonte: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/genova/2008/11/17/1101888978287-canterini-non-decise-niente.shtml