Decreto anti crisi, il governo tassa il porno / Berlusconi ed i pornoprecedenti

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A lui interessano i record. Non importa di che. Per questo, Silvio Berlusconi, subito dopo l’approvazione del decreto legge anti-crisi, come lo chiamano, ci tiene subito a dire che quello italiano è stato «il primo governo al mondo a indicare la strada del sostegno al sistema delle banche». E che il decreto lo ha approvato in «soli dieci minuti». Secondo il premier, le idee gliele hanno addirittura copiate: «Le stesse misure – dice – sono state poi assunte dalle altre nazioni Ue qualche giorno dopo. Tutti hanno adottato il nostro stesso sistema di decisione – sostiene – la stessa politica è stata adottata anche dall’amministrazione Usa che non aveva immaginato la portata della crisi».

Ma al di là dei record, raggiunti o sognati, quel che conta è la sostanza. Ed è qui che, come al solito, non ci facciamo mancare niente: 80 miliardi di euro per combattere la crisi e per ridare «fiducia». Promettono che non sforeremo i parametri di Maastricht: il documento della commissione Ue, ha spiegato il ministro Tremonti, «ci dà dei margini che sfrutteremo ma non vogliamo andare oltre. Ci muoveremo su livelli di flessibilità consentita – ha detto – e non su livelli arbitrari perché altrimenti i mercati ce la faranno pagare».

Con il decreto arriva dunque il cosiddetto salva-banche, o meglio la «sottoscrizione pubblica di obbligazioni bancarie speciali per garantire il finanziamento dell’economia». Il governo annuncia pure che con questa manovra economica, verranno anche rimpinguate le risorse per le forze dell’ordine. Come? Attraverso la detassazione dei premi di produttività per i redditi fino a 35mila euro. Resta da capire quante persone coinvolge, e soprattutto quali benefici può portare ad una categoria che da tempo denuncia di essere stata lasciata a secco. Niente detassazione, invece, degli straordinari, né per le forze dell’ordine, né per nessun altro lavoratore.

Per i mutui sulla prima casa già in corso le rate variabili per il 2009 non possono superare il 4% e lo Stato si farà carico dell’eventuale eccedenza. Per i nuovi mutui il tasso di base su cui si calcola lo spread sarà costituito dal tasso stabilito dalla Banca Centrale Europea. Inoltre, per le famiglie arriva un bonus straordinario che potranno richiedere fino al 31 gennaio e che ammonterà fino a 1.000 euro. Il bonus è destinato alle famiglie a basso reddito, ovvero che hanno un reddito annuo di 22 mila euro o di 35 mila in caso di famiglie con componenti portatori di handicap. Il Pd la chiama «carità legalizzata».

Si prova a fare cassa con il porno:
verrà infatti applicata un’imposta sulla pornografia in tv e sulla carta stampata. La norma (che risale già a qualche Finanziaria fa ma non era mai uscito il regolamento attuativo) prevedeva anche un’addizionale sul materiale «di incitamento alla violenza». Ma il governo l’ha modificata, applicandola solo su quello pornografico.

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28 Nov 2008
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QUESTA CI ERA SFUGGITA.. SAGACE BERLUSCONI, COSA NON INVENTA PUR DI FAR PARLARE DI SE’!

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vernerdì 21 marzo 2008

Il Pornazzo delle Libertà

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Berlusconi ha candidato nel suo PDL tale Andrea Verde, che alla faccia di Veltroni, Rutelli e tutti gli altri sinistri che non hanno mai lavorato è un famoso regista e produttore di film… porno…

Tra i suoi film spiccano capolavori della storia cinematografica come Papà ti scopo tua moglie, LaStylXste e Sotto il vestito la sorca.
Uno dei punti del suo programma è “potenziare il palinsesto RAI International riqualificandone i contenuti”(manderà i suoi film dopo la messa del Papa?), inoltre parla molto di valori cristiani (e lui che ha prodotto “In fondo al culo della Suora” ne è un profondo conoscitore), di scambi studenteschi (di coppie?), di criminalità organizzata (suo anche “mafia porno”) di anziani indigenti che non godono (?) di pensione… Qualche settimana fa ha inoltre espresso preoccupazione per la “penetrazione prorompente delle compagnie low cost”, e se questa penetrazione preoccupa lui…

DOMANDA: se Berlusconi vincerà quale incarico gli affiderà? il Ministero della CULtura? o dei rapporti (sigh!) col Parlamento? o l’Agenzia della Entrate (in culo?). Niente di tutto questo, probabilmente andrà al Ministero delle Pari Opportunità, d’altronde uno che ha prodotto Sotto il vestito la sorca in cui le protagoniste sono: “Bellissime, elegantissime, puttanissime. Sono ammirate e inculate. Sono desiderose, vivono una vita di successo, ma pochi sanno quale prezzo devono pagare per avere tutto questo.. quando la moneta è il loro corpo”.
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PS: Nella foto il futuro onorevole Verde con una sua collaboratrice…

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fonte: http://bengodisity.blogspot.com/2008/03/il-pornazzo-delle-libert.html

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