“Il mio nome è Plinio, e vengo da un altro mondo. Vengo dal vostro passato per permettervi di avere un futuro”

https://i0.wp.com/img2.travelblog.org/Photos/8014/89757/t/567629-Amazonia-0.jpg

Plinio, un amazzone a Roma

Il mare, la neve, i palazzi. Lo stupore e le impressioni di Plinio, 41 anni, che per la prima volta è uscito dalle foreste del Brasile per ricevere un premio in Italia

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Plinio per le vie di Roma
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Si chiama Plinio Leite de Encarnacao, ha 41 anni,ed è il presidente dell’associazione brasiliana Associacao Amazonia Ong, che preserva un territorio di 178 mila ettari nell’Amazzonia brasiliana, stato di Roraima. La riserva si chiama Xixuau Xiparinà e si trova a 500 km a nord di Manaus.

E’ stato invitato in Italia per ricevere il premio  “Un bosco per Kyoto” promosso da Accademia Kronos, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica. “Un bosco per Kyoto”  è  un premio internazionale assegnato ogni anno a organizzazioni e personalità scientifiche e politiche che si sono distinte nella difesa dell’ambiente e della qualità dell’aria nel loro Paese.
Per Plinio è la sua prima volta oltre oceano.

“L’espresso”, che lo ha accompagnato in questi giorni, ha raccolto la sua testimonianza e il suo stupore in questo breve diario di “viaggio nella civiltà”.

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COSE DELL’ALTRO MONDO

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Il mio nome è Plinio e vengo da un altro mondo. Vengo dal vostro passato per permettervi di avere un futuro. Io vengo da quella foresta che un tempo occupava tutto il mondo mentre oggi è rimasta l’unica al mondo, l’unico modo che vi resta per sopravvivere. La mia terra è l’Amazzonia brasiliana, dove la mia organizzazione combatte per difendere la diversità, quella della mia natura che è anche la vostra natura. Per questo mi hanno chiesto di uscire dalla mia era, attraversare l’Oceano e venire fino a Roma. Mi hanno chiesto di farlo per ricevere un premio ? il Bosco per Kyoto ? un riconoscimento internazionale per chi difende la natura. È la prima volta che entro nella cosìdetta civiltà. Ed è tutto incredibile.

ROMA. Roma e l’Italia, per me sono la storia. È il luogo dove è nato l’altro mondo, il vostro mondo. Ci ho sempre pensato con una forma di rispetto, complice anche il mio nome di battesimo. Ma non avrei mai pensato che Roma fosse un mondo con dentro un altro mondo fatto di tanti strati: piccole stradine strette come labirinti che si fermano davanti a grandi palazzi, rovine del passato e edifici del presente che sembrano già rovinati. Sembra una foresta di pietra, che si impone sul tempo: affascinante, esuberante. Capisco perché la chiamate eterna.

MARE. Non avevo mai visto il mare. La mia gente a volte non crede che esista, c’è chi dice che i pesci non potrebbero mai allontanarsi dal fiume, che morirebbero al contatto con l’acqua salata. Tra la mia gente c’è chi dice che deve esserci per forza una sponda dall’altra parte, si deve vedere la foresta. Non sanno immaginare qualcosa senza confini, uno spazio sterminato come il cielo. Ma io l’ho visto e potrò dirgli che esiste. E che stare davanti al mare e contemplare l’infinito del suo orizzonte è stata una grande sensazione di libertà, qualcosa che non dimenticherò.

NEVE. Non avevo mai visto la neve. Per arrivare fin qui il volo ha fatto scalo a Madrid e ho visto la città sepolta da una candida coltre di neve. L’aeroporto è stato chiuso e i voli cancellati perché nessun aereo può volare coperto di neve. E’ lieve la neve, ma pesa. A sentirla cadere sulla mia testa con la sua leggerezza e soavità mi sembrava di fluttuare sulle nuvole.

ALBERI SENZA FOGLIE. Nella mia terra gli alberi sono sempre verdi. Qui li ho visti nudi come i bambini quando nascono al mondo. Mi hanno spiegato che accade in inverno e poi in primavera avranno foglie nuove. Che meravigliosa strategia di sopravvivenza, qui gli alberi resistono al freddo con la forza della loro intelligenza.

MONUMENTI. Questa terra è ricca di monumenti: le tracce lasciate dagli antenati a testimonianza dei tempi passati. La mia gente usa la parola per tramandare la nostra storia, i monumenti sono i vostri racconti scolpiti nella roccia. Tra tutti, il Pantheon mi ha impressionato. Cosa deve aver pensato, prima e dopo di morire, l’imperatore che l’ha voluto costruire? Sono certo che aveva un senso, deve aver avuto uno scopo quell’apertura al centro della cupola. Forse era la via per liberare la sua anima dopo la morte. Per ore ho osservato questo monumento, dentro e fuori, seguendo percorsi circolari e diagonali, senza capire davvero. Ma ho sentito fortissima l’energia che emana. L’energia dell’imperatore. Dirò alla mia gente che un monumento può far vivere, attraverso il tempo, lo spirito di un guerriero.
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Plínio Leite da Encarnação
Comunità Xixuau
Associazione Amazonia

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20 gennaio 2009

fonte: http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2058533

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Un Bosco per Kyoto 2009: Plinio Leite de Encarnação. Andrea Mersi.


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https://i2.wp.com/www.selvas.org/foto/Ande/NinosAmazonia.jpg

A PLINIO LEITE DE ENCARNACAO IL PREMIO UN BOSCO PER KYOTO 2008

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Oggi a Roma cerimonia di conclusione della campagna Un Bosco per Kyoto. L’evento presso la sala della protomoteca del Campidoglio vedrà anche la consegna del premio di riconoscimento 2008 a PLINIO LEITE DE ENCARNACAO Plinio, nasce il 24 novembre 1967 in Lago do Campinas, una piccola comunità a 100 km dalla città di Manaus, capitale dello stato di Amazonas, dove suo padre si trasferisce in cerca di lavoro con la moglie e i quattro figli, quando Plinio ha 11 anni. In città Plinio studia e ottiene la licenza di scuola elementare (6° serie), mentre lavora con il padre nell’edilizia. L’amore per l’ambiente e il ricordo della foresta che ha lasciato lo portano presto a cercare lavoro nel grande porto di Manaus, da cui salpano battelli che risalgono il Rio delle Amazzoni e numerosi suoi affluenti, trasportando mercanzie, passeggeri e avventurieri. Plinio ama viaggiare ed esplorare aree remote della grande foresta amazzonica. Ha appena 16 anni quando per la prima volta risale il Rio Jauaperi e ne è profondamente colpito per la bellezza dei paesaggi ma anche per la povertà degli abitanti locali e l’assenza governativa di programmi di salute e di educazione. Plinio effettua diversi viaggi sul fiume nel tentativo di capire come poter intervenire per migliorare la vita degli abitanti locali. In particolare, a 200 km dalla bocca del Rio Jauaperi, trova un’antica comunità ormai quasi spopolata a causa delle difficili condizioni di vita, in un’area di rara bellezza chiamata Xixuau, dal nome di un piccolo fiume di acque trasparenti. Qui Plinio, insieme ad alcuni amici europei conosciuti durante i viaggi, decide di avviare un progetto di conservazione coinvolgendo gli abitanti locali perché potessero partecipare attivamente alla difesa della loro area e supplire alle deficienze governative.

Nasce così, nel 1992, l’associazione, composta dagli abitanti locali con lo scopo di preservare la regione. I soci, che possiedono per legge il diritto della terra, creano la prima riserva ecologica di 20mila ettari, unendo le loro terre e vendendole alla stessa associazione, divenendone così tutti proprietari. Nel 1995 l’area protetta aumenta fino ad includere più a nord il piccolo fiume e gli abitanti dello Xiparina. Negli anni la formula vincente è replicata fino a raggiungere l’attuale estensione di 178.000 ettari, che include le sorgenti di due fiumi, un’area paludosa, numerosi laghi e aree rocciose. Oggi, la Riserva Xixuau Xiparina è protetta integralmente da un centinaio di abitanti locali, è ricchissima in biodiversità e ospita molte specie animali, tra cui il giaguaro, la lontra gigante, il tapiro, l’aquila arpia, il delfino di fiume, il lamantino e numerose altre specie minacciate di estinzione. Dal 1992 l’associazione Amazônia, di cui Plinio è presidente, ha sviluppato nell’area numerosi progetti nell’ambito dell’educazione scolastica, assistenza sanitaria, sviluppo sostenibile, sicurezza alimentare, ecoturismo.

Gli abitanti della riserva hanno elevato la qualità della loro vita proteggendo l’area e usando le risorse naturali in maniera sostenibile. Dal 2001 l’associazione lotta per la protezione di un’area più estesa di foresta che includa l’intero Rio Jauaperi e altre 7 comunità vicine. Il processo di creazione della nuova riserva (chiamata Riserva Estrattivista del Basso Rio Branco e Rio Jauaperi) è fermo al Ministero degli Interni dal 2006 e aspetta un decreto presidenziale per essere riconosciuto. Il ritardo è dovuto all’ostilità del governo locale che non approva la protezione dell’area e progetta interventi di sviluppo di grande impatto ambientale (strade, coltivazioni estensive, allevamenti bovini e sfruttamento del legname). Negli ultimi anni gli abitanti del Rio Jauaperi e l’associazione Amazonia, impegnati nella lotta per il riconoscimento della nuova riserva, hanno subito molte pressioni politiche, minacce di morte e tentativi di corruzione. Nonostante il clima di opposizione, Plinio e gli abitanti dello Jauaperi, portano avanti la loro causa con grande coraggio e determinazione, convinti che il loro futuro dipenda dalla sopravvivenza della foresta che, quando preservata, può essere più redditizia della distruzione, perché a lungo termine. Il nostro premio Un Bosco per Kyoto ha anche lo scopo di sbloccare l’iter burocratico per ottenere la definitiva protezione di tutta la zona del Rio Jauaperi.

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13 gennaio 2009

portale energia

fonte: http://www.terzaenergia.info/a-plinio-leite-de-encarnacao-il-premio-un-bosco-per-kyoto-2008.htm

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CONTACTS

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Plinio Plinio Leite da Encarnação

Rua Luiz Antony 103 – Apto. 1

Centro

Manaus, Amazonas

Brasil

Tel. (55) 92 232 1757
Fax (55) 92 232 1757
e-mail plinio@amazonia.org

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Erik Falk

Tranevænget 70 II

2605 BRØNBY

Danmark

Tel. (45) 43452882
Fax (45) 43452882
e-mail erik@amazonia.org

Christopher Clark

Podere Piancolombaio

Montenero 36

58040 Grosseto

Italia

Tel. (39) 564 954151
Fax (39) 564 954151
e-mail chris@amazonia.org

Luigi Fabbro

Podere San Polino

53024 MONTALCINO (SI)

Italia

Tel. (39) 577 835775
Fax (39) 577 835775
e-mail gigi@amazonia.org

Paolo Roberto Imperiali

Via Barnaba Oriani, 8

ROMA

Italia

Tel. (39) 6 807 8357
Fax (39) 6 807 9031
e-mail paoloroberto@amazonia.org

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2 risposte a ““Il mio nome è Plinio, e vengo da un altro mondo. Vengo dal vostro passato per permettervi di avere un futuro””

  1. ivan olivieri dice :

    grande plinio….o riconosciamo i diritti umani dei popoli indigeni e tradizionali…o per noi tutti non ci sara’ futuro..o smettamo di usare prodotti che uccidono..soia carne amazonica mogano minerali bio combustibili ecc.oppure scegliamo di stare con plinio..io scelgo di stare con plinio io scelgo di stare con la vita..ivan di maddalena

  2. ivan olivieri dice :

    grande plinio….o riconosciamo i diritti umani dei popoli indigeni e tradizionali…o per noi tutti non ci sara’ futuro..o smettamo di usare prodotti che uccidono..soia carne amazonica mogano minerali bio combustibili ecc… e in pratica scegliamo di stare con plinio..io scelgo di stare con plinio io scelgo di stare con la vita..ivan di maddalena

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