Archivio | febbraio 10, 2009

ATTENTI A QUELLE MAIL – Sos biglietti d’auguri per San Valentino: “E’ lì che si annidano i virus informatici”

I ricercatori dell’Internet security business avvertono: “Le ‘valentine’ diffondono un virus che, dopo aver infettatto il PC, lo utilizzano per inviare i dati ad altri web server coinvolti nella truffa”

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San Valentino (Ap/Lapresse)Roma, 10 febbraio 2009 – A San Valentino i virus informatici arrivano con i bilglietti d’auguri. L’allarme arriva dai ricercatori della Internet security business di CA, specilizzati in sicurezza informatica. “In occasione della festa di San Valentino verrà diffuso, tramite l’invio di biglietti elettronici, un nuovo virus di tipo Trojan Horse, definito con il nome ‘Win32/Waledac’ – avvertono gli esperti – Dopo aver infettato il PC, questo virus può utilizzare il computer come fosse uno spambot e raccogliere informazioni sul sistema host per inviare i dati ad altri web server coinvolti nella truffa”.

La scorsa settimana i ricercatori CA hanno notato che alcuni siti truffa, specializzati nell’invio di biglietti augurali elettronici, hanno aggiornato i loro contenuti con un tema ispirato a San Valentino: “Ciò significa che si stanno preparando a sferrare degli attacchi ispirati alla famosa festa dei fidanzati», dicono i ricercatori. Attualmente i siti legati al virus ‘Win32/Waledac’ distribuiscono file eseguibili contenenti Trojan con nomi come love.exe, onlyyou.exe e you.exe, ma si prevede che nuovi nomi possano aggiungersi nei prossimi giorni. Ovviamente, ha dichiarato Rossano Ferraris, Research engineer di CA, «questa minaccia può riguardare qualsiasi festività che preveda lo scambio di biglietti augurali, ma spesso capita che ci siano delle sorprese al momento dell’invio”.

Il consiglio di Ferraris è quello di “azzerare i rischi tenendo gli occhi ben aperti e mantenendo sempre aggiornato il proprio software di protezione. Venendo avvisati per tempo (cioè prima di trovare la mail incriminata nella casella della posta in entrata o di ricevere l’allarme dal reparto IT nel caso si tratti di un dipendente aziendale), gli utenti potranno evitare di aprire la posta elettronica e di fare clic sui link che lanciano il malware”, rassicura l’esperto.

Secondo i ricercatori CA, per garantire la sicurezza on line è necessario agire con prudenza prima di scaricare e aprire file eseguibili sconosciuti. Inoltre è opportuno aggiornare il software anti-virus con le definizioni più recenti, installare sempre gli aggiornamenti dell’internet browser e impostare gli aggiornamenti automatici qualora si utilizzi il sistema operativo Microsoft Windows.

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fonte: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/02/10/150502-biglietti_auguri_valentino.shtml

Abusi sessuali su una bimba di 9 anni: Arrestate sei persone a Palermo

In manette quattro minorenni e due maggiorenni accusati di aver abusato per oltre mesi di una ragazzina che all’epoca aveva appena 9 anni

Abusi su minori (foto Germogli)Palermo, 10 febbraio 2009 – Abusi sessuali continuati ai danni di una ragazzina che all’epoca dei fatti aveva appena nove anni. È la pesante accusa a carico di quattro minorenni e due maggiorenni arrestati dai carabinieri e dalla Guardia di finanza della Sezione specializzata di polizia giudiziaria presso la procura per i Minorenni di Palermo, con l’ausilio di altri reparti in Sicilia e nel Nord Italia.

Gli episodi di violenza si riferiscono al periodo compreso fra i mesi di aprile e giugno 2007 e sono emersi a seguito di una segnalazione inoltrata l’8 marzo 2008 in procura da Servizi Sociali. Questi, dopo la collocazione in una struttura pubblica di un minore per interventi a suo sostegno, richiesti dalla famiglia, sono venuti a conoscenza degli abusi da lui compiuti su una bimba del quartiere.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Lo Verso, hanno permesso di identificare la vittima che aveva lasciato Palermo insieme alla madre e alla sorella. Da un’ulteriore segnalazione dei Servizi Sociali di un altro territorio, era poi giunta alla procura per i Minorenni di Palermo la notizia relativa a dichiarazioni rilasciate dalla madre su violenze sessuali nei confronti della figlia.

A questo punto è stata sentita la ragazzina, supportata psicologicamente, in presenza del consulente tecnico, giungendo all’individuazione dei soggetti che, nel tempo, ne avevano abusato. Gli indagati sono stati rinchiusi in carcere, ma le indagini non sono chiuse e si prevedono ulteriori sviluppi.

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fonte: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/02/10/150554-abusi_sessuali_bimba_anni.shtml

Sicurezza, la provocazione di Veltroni: “In Italia leggi razziali, Maroni mi denunci”

Il segretario del Pd si schiera con Famiglia Crisitiana contro le norme volute dalla Lega

Il Carroccio: “Alza i toni in modo inappropriato”

Il partito di Bossi contro il settimanale dei Paolini: “Più eversivo di un centro sociale”

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<b>Sicurezza, la provocazione di Veltroni<br/>"In Italia leggi razziali, Maroni mi denunci"</b>Walter Veltroni

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ROMA – ”L’Italia sta precipitando verso le leggi razziali, adesso il ministro Maroni denunci anche me”. Il segretario del Pd Walter Veltroni si schiera con il settimanale Famiglia Cristiana che ieri aveva parlato di “leggi razziali” a proposito della legge sulla sicurezza. Alla provocazione di Veltroni risponde la Lega: “Alza i toni in modo inappropriato”.

Ma il Carroccio oltre che con Veltroni se la prende anche con il settimanale dei Paolini. Federico Bricolo, presidente del partito nordista al Senato, critica aspramente la rivista: “Ormai è un giornale eversivo, che detta la linea alla sinistra e i cui toni superano addirittura quelli di certi volantini dei centri sociali”

Poi Bricolo attacca il leader del Pd: “Veltroni, che si aggrega al carro di Famiglia cristiana, dimostra che la sinistra su temi come l’immigrazione sa solo strumentalizzare e non ha il coraggio di affrontare il problema se non lanciando attacchi ipocriti e inutilmente polemici”.

La senatrice leghista Boldi ricorda al segretario del Pd che “l’Italia non è un Paese razzista e nessuna delle norme in discussione nel pacchetto sicurezza ha a che vedere con il razzismo. Il problema – sottolinea la senatrice della Lega – è quello di dettare regole che rendano evidente che il nostro paese è un paese accogliente per tutti gli immigrati regolari, severo con gli irregolari. Penso che i cittadini italiani quando hanno votato per questa coalizione chiedessero esattamente questo”.

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10 febbraio 2009

fonte: http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/politica/dl-sicurezza/veltroni-leggi-razziali/veltroni-leggi-razziali.html?rss

DIPLOMIFICI CAMPANI – E il preside disse al professore “Non disturbi i ragazzi…”

Nel programma “Presadiretta” di RaiTre la vita di chi è disposto a tutto pur di non perdere il posto in graduatoria

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di PAOLA COPPOLA

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E il preside disse al professore "Non disturbi i ragazzi..."
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ROMA – Fabbriche di diplomi, dove basta pagare alcune migliaia di euro per ottenere un titolo di studi, i voti sono alti, la presenza in classe può essere sporadica. Può costare fino 4500 euro fare l’esame di Stato in uno dei tanti diplomifici della provincia campana. Circa 70 persone hanno preso la maturità nell’ultimo anno in uno di questi centri, nessuno è stato bocciato, e così è andata negli ultimi sei anni. In un’altra scuola paritaria – che sforna 120 diplomati ogni anno – agli studenti lavoratori è richiesta la presenza una volta al mese. “Gli scritti glieli facciamo noi” garantisce un responsabile. In un altro istituto lo sforzo richiesto per sostenere gli esami è imparare una tesina di una ventina di pagine.

Un sistema che non viene alla luce perché non è nell’interesse di nessuno denunciarlo, raccontato da Domenico Iannacone, autore dell’inchiesta sui precari della scuola trasmessa ieri ne la puntata “La scuola tagliata” dal programma “Presadiretta” su RaiTre.
Fuori dalle scuole paritarie gli studenti raccontano che i professori non segnano le assenze e “i compiti in classe li facciamo con il libro davanti”. Un’università telematica promette a chi paga programmi di studio ridotti a un terzo, esami solo scritti. Una laurea vale 7.900 euro. Le famiglie sborsano i soldi, i ragazzi sono promossi e se non superano l’esame di stato alcune scuole promettono di non far pagare l’ultimo anno per la seconda volta.

Qui il reclutamento degli insegnanti avviene in nero e nessuno denuncia perché che il sistema funzioni conviene a tutti. Racconta una professoressa: “Gli studenti devono avere una media alta, chi vuole in classe può spiegare, se non si oppone il dirigente scolastico, perché i ragazzi non devono essere disturbati”. E denuncia: “Non sto lavorando, sto barattando punti”. E un’altra dice che quanti più ragazzi riescono a far promuovere tanto più aumenta la possibilità che il suo contratto sia rinnovato.

Gli insegnanti che bussano a queste scuole sono i precari che sono rimasti fuori dagli incarichi statali. Entrano in una giungla dove si lavora gratis: la busta paga c’è, ma la retribuzione è pari zero, se va bene hanno contributi e rimborso spese, se va male pagano anche quelli. Per i professori è l’ultima spiaggia per accumulare punti e non perdere il posto in graduatoria. Fabbriche di schiavi, le definisce l’inchiesta che racconta la vita di questi precari disposti a tutto. In attesa di un posto fisso – che nella scuola può arrivare dopo i 40 anni – si adattano anche a questo.

“Con i tagli introdotti dalla riforma Gelmini per loro andrà anche peggio: nessuno li ha ascoltati, lamentano sui blog dove cova e si diffonde la rabbia di chi deve affrontare questa condizione”, dice Iannacone. “Esiste un sistema di sfruttamento di questi professori senza un contratto a tempo indeterminato”, continua. Passa anche dai master che portano punti per le graduatorie, e sono una scelta obbligata che arricchisce gli istituti che li erogano. E finisce con delle giornate paragonabili a un terno al lotto: da Aversa parte un treno chiamato “treno del provveditorato” che arriva a Roma in tempo per entrare in aula. Lo prende chi fa le supplenze nella capitale, e lo prendono anche quelli che aspettano la “chiamata”. Loro sono a disposizione dei circoli didattici, contattati solo se c’è necessità. Si fermano alla stazione, e vanno a lavorare solo se il telefonino squilla.

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9 febbraio 2009

fonte: http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/scuola_e_universita/servizi/diplomificio/diplomificio/diplomificio.html

GASPARRI ATTACCA NAPOLITANO, FINI “E’ UN IRRESPONSABILE”

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(AGI) – Roma, 9 feb. – Il capogruppo dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, attacca il capo dello Stato Napolitano sulla vicenda Eluana e il presidente della Camera Fini lo definisce “irresponsabile”. “Su questa vicenda peseranno per sempre le firme messe e le firme non messe”, dice Gasparri alludendo alla mancata emanazione, da parte del presidente della Repubblica, del decreto legge approvato venerdi’ scorso dal Consiglio dei Ministri. “Nessuno – ha aggiunto Gasparri – puo’ dirci di stare zitti, io ho delle opinioni e le esprimo. Ribadisco che quando si fara’ la storia di questa vicenda peseranno le firme messe e quelle non messe. Cos’altro ha pesato su questa vicenda se non le discussioni costituzionali oppure se fosse legittimo o meno fare un decreto? Certamente non la questione su che tempo facesse a Udine…”. Dura la replica di Fini: “Gasparri e’ un irresponsabile che dovrebbe imparare a tacere perche’ il rispetto per la massima autorita’ dello Stato dovrebbe animare chiunque, in particolar modo il Presidente del Gruppo di maggioranza numericamente piu’ consistente”.

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fonte: http://www.agi.it/news/notizie/200902092252-cro-rt11334-art.html

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Eluana/ Pd: Da Gasparri l’ennesima gaffe istituzionale

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Roma, 9 feb. (Apcom) – Il portavoce del Partito Democratico Andrea Orlando attacca il Presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri per le sue accuse sulla morte di Eluana Englaro. “Attaccare in questo modo il capo dello Stato – afferma- è un atto sbagliato, inaccettabile e istituzionalmente irresponsabile. L’incontinenza e la volgarità verbale di Gasparri hanno prodotto l’ennesimo danno. Le gaffes del capogruppo del Pdl a questo punto cominciano ad essere davvero troppe”.

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fonte: http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2009/02_febbraio/09/eluana_pd_da_gasparri_l_ennesima_gaffe_istituzionale,17914374.html