Io, Fannullona a tempo pieno

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Sig. Direttore la prego vivamente di pubblicare questa mia denuncia. Il Ministro Brunetta parla tanto di eliminare i fannulloni, quelli che giornalmente offendono il Paese. Si tratta di un concetto talmente accessibile che non richiede nemmeno tanto spreco di energie per entrarvi nel merito. Quello che, diventa difficilissimo è come possa succedere che un dipendente pubblico, dopo 27 anni di onorata carriera nella Scuola, possa essere costretto a fare il fannullone a tempo pieno proprio da chi dovrebbe pretendere dai propri dipendenti il massimo dell’impegno. Si fa fatica a crederci , ma è proprio così: una lotta continua tra la sottoscritta che vorrebbe lavorare come ha sempre fatto e i datori di lavoro che la costringono a fare nulla e quindi rubare lo stipendio.

Perchè io caro Direttore,– e questa è una vera autodenuncia- da diversi mesi rubo lo stipendio, o almeno, sono costretta a farlo. Da 27 anni sono dipendente dell’I.P.S.S.A.R di Villa S.Maria in qualità di Ass.te Amm.vo addetta alla contabilità, tale compito da me sempre svolto con dedizione e professionalità con risultati apprezzabili come dimostrano le annuali riconferme nella stessa area e con le medesime mansioni.

All’improvviso, col nuovo anno scolastico e col nuovo Direttore, le cose cambiano per me radicalmente, inopinatamente e soprattutto inspiegabilmente inizia un calvario fatto di frustazioni, penalizzazioni ed offese ricevute ogni giorno con l’evidente beneplacito del Dirigente Scolastico.

Il mio nuovo mansionario risulta circoscritto a “scarto di archivio- furti-donazione di beni-passaggi di consegne ecc..” cioè nulla Infatti non esistono scarti d’archivio, né furti e tantomeno donazioni e per chi, come me abituata a lavorare, risulta mortificante dover trascorrere le ore a far nulla: è come morire di inedia giorno per giorno. Senza considerare che quando vado ad elemosinare qualcosa da fare e spesso a seguito di crisi nervose ed ipertensive, sono stata minacciata di licenziamento.

Sig. Direttore, si può giungere a tale grado di gratuita protervia nei confronti di un dipendente che in 27 anni ha solo dimostrato attaccamento al lavoro beneficiando anche di malattia a causa di servizio? E’ legittimo costringere quel dipendente a ripetuti ricoveri ospedalieri per crisi ipertensive e gastrointestinali dovuto a continui soprusi da parte del nuovo corso che spesso ripete “quest’anno comando io”?

La prego di non cestinare questa mia denuncia faccia conoscere agli Abruzzesi lavoratori quello che accade in questa nostra bella REGIONE. Pretendo di lavorare a fronte di uno stipendio che oltretutto è aumentato perchè da settembre usufruisco del beneficio dell’art. 7. In attesa di leggere il giornale invio i più cordiali saluti.

Concetta Di Pretoro
Atessa

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27 febbraio 2009

fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=48529&sez=HOME_MAIL


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