DELIRI – Dell’Utri: «Il duce fu troppo buono. Rai, speriamo di non doverla occupare» / Le leggi razziali e i Savoia

https://i0.wp.com/www.itis.biella.it/attivita/giornata_memoria/2006/img/maut16.jpg

.

ROMA (4 maggio) – Benito Mussolini non fu «dittatore spietato e sanguinario», perse la guerra perché fu «troppo buono, fu blando» sulle leggi razziali e i repubblichini furono «i partigiani di destra» perché lottarono per un ideale.
.
E’ polemica per queste dichiarazioni sul fascismo del senatore del Pdl Marcello dell’Utri, che intervistato dal programma Klauscondicio, ha parlato poi anche di Rai. «Occupare la Rai? Perché no – ha affermato – ma naturalmente speriamo di non doverla occupare. La tv di Stato ha grandi professionalità, ma un po’ ha ragione Gasparri: è ancora in mano alla sinistra».
.
La Rai è un miracolo, un’altra azienda sarebbe fallita, ha sostenuto il senatore del Pdl, che ritiene, per altro, siano meglio «le veline di certe giornaliste». «Le veline laureate e preparate politicamente – ha detto Dell’Utri – sono di gran lunga più apprezzabili di alcune tele-giornaliste che non conoscono l’italiano».
Secondo il senatore del Pdl «spesso alcuni commenti dimostrano l’invidia degli altri, noi del Pdl siamo sempre presi di mira su questo tema».
.
«Mussolini – ha sostenuto Dell’Utri – ha perso la guerra perché era troppo buono. Non era affatto un dittatore spietato e sanguinario come poteva essere Stalin» e «trovo Mussolini straordinario e di grande cultura». Secondo il senatore del Pdl, «non è colpa di Mussolini se il fascismo è stato un orrendo regime: sono state le sanzioni a costringerlo a trovare un accordo con la Germania di Hitler. Se non ci fossero state – sostiene ancora Dell’Utri – probabilmente non si sarebbe mai alleato con Hitler».
.
Dell’Utri ha giustificato poi
in sostanza anche le leggi razziali. «Nei suoi diari Mussolini scrive che le leggi razziali devono essere blande», ha sottolineato ancora Dell’Utri. «Io non ho alcuna intenzione di fare apologia né del fascismo né di Mussolini», ha precisato poi. E al riguardo ha aggiunto di aver scoperto nei diari del dittatore «la figura di un grande uomo».
.
Per quanto riguarda i ragazzi di Salò, l’assoluzione è piena: «Erano al 100% partigiani di destra, hanno avuto la loro parte e credevano in alcuni valori. I repubblichini – ha rilevato Dell’Utri – sbagliavano sicuramente però sono essere umani che hanno lottato al pari degli altri per una loro idealità».
.
«Marcello Dell’Utri getta la maschera, dicendo che la Rai va occupata, Mussolini non era poi tanto male e che le veline sono meglio delle giornaliste Rai». Lo dichiara Roberto Cuillo, della direzione del Partito democratico. «È la conferma della giustezza delle parole del segretario del Pd, Dario Franceschini: con Berlusconi il nostro Paese è a rischio. Ed è ora, per tutti, di rompere il silenzio e gridarlo con forza», conclude Cuillo.
.
«Questa storia della buona fede di quelli di Salò è una furbizia ed anche di cattivo gusto, nella migliore delle ipotesi, una banalità», ha commentato il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. «Una banalità – ha continuato – usata e detta per promuovere intollerabili forme di revisionismo storico, perché il tema non è se si era o no in buona fede ma è dire che non si era tutti uguali. Bisogna smetterla di introdurre il germe dell’uguaglianza delle responsabilità: da una parte c’era chi combatteva per la libertà e la democrazia e dall’altra c’era chi era contro, c’era chi lottava contro i lager e le leggi razziali e chi pensava che erano invece giusti».
.
«L’onorevole Dell’Utri va apprezzato, ma solo per la sua sincerità: è la seconda volta che si fa intervistare da Klaus Davi e persevera nel rilasciare dichiarazioni sconcertanti». Lo dice in una nota Roberto Rao capogruppo Udc in commissione di vigilanza Rai.
.
«Mussolini “brava persona” e i repubblichini “partigiani”. Passate le convenienze del 25 aprile, la continuità fascistoide della destra nostra con il ventennio fascista torna fuori chiaramente nelle parole di Marcello Dell’Utri, ideologo della Pdl e intimo del premier. Il problema è che quelle che Dell’Utri definisce le “idealità” dei repubblichini sono state condannate in modo netto e senza possibilità di appello dalla storia, da tutte le persone democratiche e dal tribunale di Norimberga, che li ha definiti crimini contro l’umanità». Lo afferma il segretario del Prc, Paolo Ferrero.

.

fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=56918&sez=HOME_INITALIA

____________________________________________________________

Le leggi razziali, i Savoia, la Chiesa

Una brutta ‘storia’ che parte da molto lontano..

SCHEDE BIOGRAFICHE
PERSONAGGI
AMEDEO VIII DI SAVOIA


(per i vari fatti storici legati al suo periodo vedi i RIASSUNTI )
___________________________________________

AMEDEO VIII
(Chambery 1383-Ginevra 1451)
Conte di Savoia 1391 -1416 – Duca di Savoia 1416-1440

Un precursore dell’antisemitismo stile “hitleriano”.
(con rispettivo “MARCHIO” da mettere sulla spalla agli ebrei)

E nel 1863 un suo discendente s’inventò i “lager” e le “vasche di calce ” per sciogliere i cadaveri

.
Figlio di Amedeo VII, minorenne succedette al padre. Da Conte diventa nel 1416 Duca di Savoia per investitura dell’Imperatore Sigismondo. Giovane ma subito abile politico si adopra sia nel consolidare il potere dei Savoia realizzando l’unione con il Piemonte nel 1418, sia nell’estendere i territori. In breve tempo allarga i suoi domini e oltre la conferma dei privilegi già acquisiti, ottenne pure il vicariato della Lombardia .
I riformisti radicali, dopo aver deposto papa Eugenio IV (era il periodo della “Prammatica Sanzione” di Bourges; cioè l’atteggiamento antipapale di Re Carlo VII, che diede poi origine alla chiesa gallicana) elessero papa proprio lui, Amedeo VIII noto negli ultimi tempi come “il pacifico”.
Dal 1439 al 1449 figura come antipapa col nome di FELICE V.
Senza mai salirci, abdicò al soglio (si dice per favorire l’unità della Chiesa) quando fu eletto Niccolò V.
Incline alla vita religiosa e a quella eremitica, fin dal 1434, lasciando luogotenente il figlio Ludovico si era ritirato a Ripaglia presso Ginevra ove fondò l’Ordine di San Maurizio. Morirà nel 1451.

Amedeo aveva sposato Claudia di Borgogna, che gli diede due figli: Maria (che sposerà Maria Filippo Visconti) e LUDOVICO.
Quanto al suo Ducato, Amedeo aveva già abdicato a favore di Ludovico nel 1440 dopo la nomina a papa.
Dopo il breve periodo d’oro, con i successori nel ducato ci fu un periodo di decadenza e di soggezione alla Francia, quando i Sabaudi doppiamente divennero parenti del re Luigi XI; questi sposerà una figlia di Ludovico e il suo erede Amedeo sposerà una sorella di Luigi XI, Jolanda di Valois.



Quand’era all’apice della sua carriera, e non tanto “pacifico”, Amedeo VIII, il 17 giugno 1430, pubblicò dal castello di Chambery lo “Statuto Generale”, . (“Statuta Sabaudiae”).
Una promulgazioni di leggi per i vecchi e nuovi territori acquisiti.


Una curiosità:
sedici capitoli di questo statuto sono dedicati al “problema ebraico”

Qui sopra e sotto riproduciamo in fac-simile due passi degli “Statuti Generali” di Amedeo VIII, Duca Sabaudo, pubblicati il 17 giugno 1430 nel castello di Chambery. Come già detto sopra, sedici capitoli del primo libro di questi Statuti sono dedicati al problema ebraico : in essi si prescrivano i limiti della tolleranza fissati agli ebrei per abitare negli Stati del Duca Sabaudo.
I passi qui riprodotti riguardano :
* l’obbligo agli ebrei di abitare in luogo separato dai Cristiani (immagine in alto);
* l’obbligo agli ebrei di portare un segno distintivo sulla spalla sx (immagine in basso).

Nel primo editto viene stabilito che gli Ebrei devono abitare insieme, in luogo separato dai Cristiani. “in unum Iocum securum et clausura”, dal quale non possano uscire dal cadere fino al risorgere del sole, “unde a solis occasu sque ad ortum exire non presumant” salvo casi eccezionalissimi di cui veniva dato l’elenco: ” Ne mentes fidelium ex vicinitate ludeorurn corrumpantur, ipsique ludei Christianis quantum vellent nocere non valeant” affinché le menti dei fedeli non siano corrotte dalla vicinanza dei Giudei, e gli stessi Giudei non possano “quanto vogliono” nuocere ai Cristiani. Dove, oltre alla ammessa contaminazione spirituale dei Cristiani per il contatto con gli Ebrei, non viene esclusa l’intenzionalità, da parte di questi di agire perniciosamente contro quelli.

Col secondo editto viene fatto obbligo a tutti gli Ebrei, uomini e donne, a partire da sette anni di portare cucito sul vestito nella spalla sinistra un contrassegno di panno con il simbolo di una ruota bianca e rossa (pare che rappresentasse una moneta) Il motivo: “Ut infideles a fidelibus discernantur””.
Questo dava ai Cristiani la possibilità di scansare gli Ebrei in modo da non entrare in rapporto con essi, mettendoli così in stato di vigile difesa.

(G. Marro: “Il Giuda ímpiccato del Canavesio”,
con una tav. « Archivio di Antropologia Criminale, Psichiatrica e Medicina Legale». Torino, 1925-III).

—————–

Questo fu solo l’inizio in Italia dell’antigiudaismo, poi venne l’opera legislativa di papa PAOLO IV del 14 luglio 1555, con la bolla “Cum nimis absurdum” (o Carta degli Ebrei – vedi sotto) che segnò l’orientamento definitivo della Chiesa nella questione ebraica.
Da allora si succedettero Pontefici ai Pontefici, e questi – alcuni indulgenti altri più severi – promulgarono altre 40 bolle in materia, ma tutti si richiamavano alla bolla fondamentale di Paolo IV.
Ancora nel 1793, Pio VI, nel rinnovare l’editto relativo agli ebrei promulgato da Benedetto XIV, dichiarava di farlo “perchè conforme alla bolla di Paolo IV”.

LE FONTI DELL’ANTIGIUDAISMO ITALIANO
PAOLO IV
“CARTA DEGLI EBREI”
(o del “serraglio”, in seguito chiamato “ghetto”)

CONTINUATE LA LETTURA DELL’ARTICOLO QUI


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: