Archivio | maggio 9, 2009

ROM? ROM! VIAGGIO NEI MONDI ROM

Con ritardo questa volta incolpevole (dovuto a problemi di computer e di rete) pubblichiamo una parte del materiale che Luca ci ha gentilmente fornito su questa iniziativa a Genova.

Tutti coloro che volessero contribuire a pubblicizzare questa mostra possono liberamente riprendere il post, citando Luca, grazie.



Quando si affronta il tema dei Rom, anche le persone più sensibili tendono inevitabilmente a ripiegarsi su loro stesse e ad accettare acriticamente i luoghi comuni, quasi sempre negativi, che da sempre accompagnano questo popolo. La mostra fotografica che in questa sede proponiamo, con immagini scattate a Milano, Roma, Siviglia e Genova vuole essere quindi anche un tentativo di esplorare sia pur minimamente (vista l’ampiezza dell’argomento) un mondo – appunto quello dei Rom – così grave; complesso e sfaccettato. Per l’occasione sono state distribuite a molti bambini dei campi genovesi delle macchine fotografiche usa e getta, con le quali essi hanno potuto scattare liberamente fotografie di momenti e/o situazioni, dal loro punto di vista, particolarmente importanti e significativi. Una prospettiva di analisi quindi tutta interna alla loro sensibilità e un ulteriore modo per tentare di alzare un velo su una realtà misconosciuta e molto spesso fraintesa per gli stereotipi che da sempre la circonda

Max Intrisano - Campus Rom

MOSTRA FOTOGRAFICA

27 aprile al 18 maggio 2009

Fotografie di:
Giorgio de Finis
Max Intrisano
Luana Monte
Alessandro Pangallo
Michele Palazzi

L’altro punto di vista – Visioni dal mondo Rom. Più di trecento fotografie scattate dai bambini delle comunità khorakhanè e sinti di Genova

Installazione dell’opera “Margini di realtà”
a cura di Stefania Gessi, Lara Grillo,Silvia Cappuccio e Annalisa Rossi.

Sala polivalente – cinema Sivori, Salita Santa Caterina, 12 Genova.
Aperta tutti i giorni dalle 15.30 alle 20
ingresso libero

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MARTEDì 12 MAGGIO
ORE 21,15

proiezione del documentario

“ROME TO ROMA – DIARIO NOMADE”

di Giorgio de Finis

Giorgio de Finis - Rome to Roma

Il documentario è la cronaca di un seminario che ha visto oltre 40 studenti provenienti da tutto il mondo andare alla scoperta dei campi nomadi delle capitali. Partito da Roma, il gruppo di studenti ha attraversato l’Adriatico alla scoperta dei campi rom della capitale serba Belgrado, e poi ancora di Skopje, in Macedonia.

Sala polivalente – cinema Sivori, Salita Santa Caterina, 12 Genova.
ingresso libero

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Per maggiori informazioni:

010 5499357 (Assessorato alla Cultura della Provincia di Genova)
romrom09@libero.it

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Michele Palazzi - via Gordiani

SESSUALITA’ – La libido in 15 domande / Come facilitare l’orgasmo?

La libido in 15 domande

LA LIBIDO, I SENTIMENTI, LE EMOZIONI
Il desiderio e l’amore
Differenza tra desiderio e libido
Desiderare senza amore?
Il desiderio senza piacere

Non lo desidero più quindi non lo amo più?

Leggere il seguito
Il desiderio e l'amore

No. Il desiderio e l’amore sono due emozioni molto diverse. E’ possibile desiderare qualcuno che non si ama ed è possibile non desiderare qualcuno che si ama. Tanto più che il desiderio è fragile. Puo’ attenuarsi per motivi psicologici, per difficoltà di coppia, ma anche per la fatica, problemi di salute, di famiglia…
Nella storia di una coppia che dura vi saranno per forza dei momenti in cui il desiderio è meno presente o addirittura assente. E’ inevitabile! Bisogna saper accettarlo, capirne il motivo, ma non pensare che il desiderio manca perché l’amore non c’è più. Sarebbe veramente un peccato!

Leggere il seguito

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> Scegliere la posizione giusta per le gambe
> Trovare la buona posizione del kamasutra
> Respirare
> Muoversi
> Simulare per aumentare l’eccitazione
> Farlo parlare
> Incitarlo a trovare il buon ritmo
> Stimolare il clitoride
> Accarezzare il seno
> Tonificare i muscoli del bacino
> Fantasmare
> Allenarsi da sola a scatenare l’orgasmo

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fonte: http://www.alfemminile.com/mag/coppia/d502/x4959.html

DOCUMENTI – CENSIS: Diario dell’inverno di crisi. I primi 4 appuntamenti

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Diario dell’inverno di crisi


9 Maggio 2009

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Gennaio – Aprile 2009

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Con i quattro appuntamenti mensili del “Diario della crisi” (da gennaio ad aprile 2009) il Censis si ripromette di leggere la difficile fase che il Paese sta attraversando in modo ancorato il più possibile ai dati reali.
Il momento di difficoltà è innegabile, ma una lettura indistinta della situazione, come quella oggi più diffusa, rischia di suscitare un disorientamento generalizzato e controproducente ai fini di un’auspicabile reazione collettiva.
Per il momento la crisi si presenta a “mosaico”, è concentrata soprattutto in alcuni focolai, ci sono cioè settori produttivi, territori e categorie di soggetti più esposti e sotto pressione di altri.
Individuare e separare i focolai della crisi è l’obiettivo di queste riflessioni.


Download

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Diario della crisi 1 – Gennaio, un mese in apnea scarica il documentoPdf

Diario della crisi 2 – Febbraio, un Paese non allo sbando scarica il documentoPdf

Diario della crisi 3 – Marzo, la reazione alla crisi ha quattro velocità scarica il documentoPdf

Diario della crisi 4 – Aprile, tra assestamenti e sguardi al futuro scarica il documentoPdf

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Nota metodologica

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fonte: http://www.censis.it/277/372/6697/6718/cover.asp

Padova, morto un reduce del Kosovo: torna lo spettro dell’uranio impoverito

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Il pm apre un fascicolo e blocca la tumulazione della salma del maggiore Franco Martone, 43 anni

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PADOVA (9 maggio) – Il maggiore dell’esercito Franco Martone aveva quarantatrè anni; è morto ieri all’ospedale Busonera, sede dell’Istituto oncologico veneto. L’ufficiale padovano è stato stroncato da un tumore intestinale, ma la tumulazione della salma è stata immediatamente bloccata dal pubblico ministero Silvia Scamurra.

Martone anni fa è stato in Kosovo e ora il magistrato vuole sapere se il nome del maggiore dovrà essere aggiunto alla lunga lista dei militari che sono stati uccisi dall’uranio impoverito. Sulla morte dell’ufficiale il pubblico ministero ha aperto un fascicolo. Già oggi potrebbe affidare l’incarico al medico legale per l’autopsia.

Negli ultimi diciotto mesi già due militari padovani, che erano stati in missione nei Balcani, sono stati uccisi dall’uranio impoverito. Secondo il Gruppo operativo interforze della Sanità militare sono oltre duemila i casi di possibile contaminazione.

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fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=57569&sez=HOME_INITALIA


«Votateci, fermeremo Berlusconi»: Silvio infiamma le elezioni finlandesi / Satira: ‘Papi Silvio e papa Joseph’

La polemica per il racconto di una presunta visita a una chiesetta: «Non c’è mai stata»

Il partito Keskusta contro le ultime dichiarazioni del leader italiano: «No a chi racconta frottol

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Il manifesto elettorale finlandese
Il manifesto elettorale finlandese

HELSINKI – Come tutte le campagne elettorali finlandesi, anche quella per il Parlamento europeo del prossimo 7 giugno finora era stata condotta quasi in sordina. Si preannunciava qualche comizio, qualche dibattito in tv dove i vari candidati avrebbero risposto, una alla volta senza interrompersi uno con l’altro, alle domande del moderatore. Insomma, una campagna elettorale ben diversa dai canoni italiani.

MANIFESTO – A surriscaldare la temperatura elettorale è stato un manifesto del ‘Keskusta’ (Partito di centro), il partito del Premier Matti Vanhanen. Il titolo non poteva essere più esplicito: «Berlusconi è contro la Finlandia». Il testo fa riferimento alla fantomatica chiesetta in legno del ‘700 ed alla altrettanto fantomatica visita ufficiale del Presidente del consiglio italiano durante la quale andò ad ammirarla dopo tre ore di viaggio. Come dichiarato dal portavoce del ministro degli Esteri finlandese, Alexander Stubb, Berlusconi non è mai stato in visita ufficiale nel Paese nordico. Nel 1999 fu in Finlandia in visita privata, per partecipare ad una riunione del Partito Popolare Europeo al quale Forza Italia aveva aderito l’anno prima. In quella occasione, dice sempre il ministero degli esteri finlandese, Berlusconi non fu accompagnato dai dirigenti del ‘Kansallinen Kokoomus’ (Alleanza nazionale, in italiano), che fa parte del PPE, in nessuna chiesetta di legno.

POLEMICA POLITICA – Il testo del manifesto del Keskusta (fino al 1988 si chiamava ‘Partito agrario’ ed il suo leader era Urho Kekkonen, presidente della Finlandia dal 1956 al 1982) dice che bisogna impedire l’arrivo al Parlamento europeo di tipi usi a parlare a ruota libera, a dire sciocchezze e a raccontare frottole. Il Parlamento, invece, è un luogo in cui si prendono importanti decisioni che incidono sulla vita dei cittadini europei, sia quelli che vivono in villaggi con chiese di legno sia quelli della città dove c’è il Colosseo. Il Keskusta, insomma, accusa in modo indiretto il partito del Kokoomus di fare comunella, in Europa, con tipi come Silvio Berlusconi, il quale ha un indice di gradimento -in Scandinavia- non certo del 75% come in Italia. Anzi. C’è da prevedere, nei prossimi giorni, un aumento della lotta politica in Finlandia sulla base delle dichiarazioni di Berlusconi riguardo alle ragazze finlandesi, purché maggiorenni.

PROTAGONISTA – I tre partiti maggiori, Keskusta, Kokoomus, Partito socialdemocratico, hanno circa il 25% dei voti a testa. Ogni variazione anche minima può essere decisiva per essere il partito più votato e, dunque, quello incaricato di formare, quando verrà il momento, la coalizione governativa. E’ sotto questa luce che la lotta per le elezioni europee oltre ai temi classici (crisi economica, ambiente, normative comunitarie) adesso ha un nuovo e strano – almeno per i finlandesi – protagonista: Silvio Berlusconi e le sue battute.

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Paolo Torretta
09 maggio 2009

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fonte: http://www.corriere.it/esteri/09_maggio_09/elezioni_finlandia_berlusconi_ec46e16e-3cb0-11de-a760-00144f02aabc.shtml

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Papi Silvio e papa Joseph

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SATIRAPREVENTIVA di Michele Serra

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Nel gennaio 2012, Berlusconi chiederà al Pontefice l’annullamento del suo matrimonio: una palese dimostrazione del suo profondo attaccamento ai valori cattolici

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Joseph Ratzinger
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Settembre 2011 La terza moglie di Berlusconi, la suonatrice di nacchere Vanita Lopez, con una clamorosa lettera a ‘Repubblica’ rivela tutta la sua amarezza. In due mesi di matrimonio ha visto il marito una sola volta, alle sei di mattina, in piedi accanto al letto, attorniato dalla scorta, che le spiegava di dovere uscire per andare al cinema insieme all’ex autista di Craxi.

“Gli ho detto che non gli credevo”, scrive la signora, “perché a quell’ora i cinema sono chiusi. Mi ha risposto che si trattava di un cinema di Tokyo. Solo dai telegiornali della sera ho appreso la verità: si trovava sul lungomare di Rapallo con miss Universo, sua candidata per la presidenza della Regione Liguria. Gli ho telefonato per chiedergli come è possibile che miss Universo,che è bielorussa, governi la Liguria. Mi ha risposto che io sono boliviana eppure mi ha appena nominata rettore della Sapienza. Ha sempre la risposta pronta. Non so più che cosa fare”.

Gennaio 2012 Berlusconi chiede al papa l’annullamento del suo matrimonio, per dimostrare il suo profondo attaccamento ai valori cattolici. Il papa glielo concede con la formula del ‘tre per due’: annullando i due primi matrimoni, decade anche il terzo. Per festeggiare, Berlusconi presenta al papa la sua quarta moglie, raccontando, tra le risate delle guardie svizzere, di averla sposata il giorno prima a Las Vegas. Si tratta di una cantante di bossa nova della quale non ricorda il nome.

La settimana dopo la signora scrive a ‘Repubblica’ una lettera molto toccante, nella quale rivela di non sapere nulla del matrimonio e di essere felicemente sposata con un narcotrafficante. “Ero in udienza con mio marito in Vaticano”, spiega la donna, “e ho visto un uomo vestito di blu che mi indicava al papa facendo gesti ammiccanti con le mani. Non sapevo che fosse Berlusconi, e soprattutto non potevo immaginare che stesse dicendo al papa che io ero sua moglie”.

I portavoce di Berlusconi la smentiscono, spiegando che è stato frainteso: credeva che la signora fosse l’ex autista di Craxi.

Maggio 2014 Berlusconi sposa in quinte nozze un bagnino californiano con un matrimonio gay a Malibù. La festa, alla quale partecipa tutta la comunità gay mondiale, è una memorabile orgia con ballerini del Bolscioi, pitoni, oppio ed elefanti, dura tre giorni ed è ripresa dalle televisioni di tutto il mondo.

La mattina del quarto giorno Berlusconi dice di essere stato frainteso e annuncia il sesto matrimonio con la classica ragazza della porta accanto. La fortunata è Bamby Cucchiarozzi, sedicenne di Nettuno, che un mese dopo scrive un sms al direttore di ‘Repubblica’ annunciando il divorzio per gravi incomprensioni: Silvio non le aveva detto di avere già una relazione con la madre e la nonna.

Novembre 2020 Nella giornata mondiale della Famiglia, il papa riceve in Vaticano Berlusconi che gli rivela di essere ancora vergine e di essere sempre stato frainteso. Aggiunge di avere otto figli naturali, tre dei quali ex autisti di Craxi, di chiamarsi in realtà Gennaro e di essere un transessuale. Di essere un terziario francescano. Una donna bulgara.

La reincarnazione di Tamerlano. L’autista di Craxi. Il papa dimostra comprensione e lo addita come esempio preclaro di marito e padre affettuoso, anche se non si capisce bene di chi. L’elettorato cattolico, entusiasta, lo acclama e lo vota in massa. Berlusconi si affaccia, a fianco del papa, in piazza San Pietro, con un frac di raso giallo, e agita il cilindro in segno di saluto. In tutta la piazza, decine di cartelli con la scritta ‘ciao papi’.

Marzo 2037 Azionato da un sistema di stantuffi e microchip, Berlusconi si esibisce al G8 nel numero della ‘trivella umana’ appreso in gioventù nei quartieri porno di Amsterdam. In conferenza stampa, ancora nudo, spiega di essere stato frainteso e annuncia il suo ventiduesimo matrimonio con se stesso, appena clonato. I due sposi saranno in bianco.

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7 maggio 2009

fonte: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/papi-silvio-e-papa-joseph/2081696/1&ref=hpsp

APPELLO per «Domani 21/4/09»: NON ‘PIRATATE’ IL BRANO DI BENEFICENZA, ACQUISTATELO

Ci uniamo anche noi di Solleviamoci all’appello lanciato dalla Caselli. Non troviamo altra parola per definire quanti stanno scaricando (e sono migliaia) la canzone di Jovanotti & C., prodotta e venduta per sostenere una raccolta fondi per la ricostruzione dell’Aquila e dei paesi terremotati:

SCIACALLI!

http://rebstein.files.wordpress.com/2009/04/padroni-sciacalli.jpg

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«Domani 21/4/09», con Jovanotti e altri 60 artisti, serve a raccogliere fondi per l’Abruzzo

«Rubano il brano di beneficenza»

Caterina Caselli: «Download illegali, non c’è pietà per nessuno»

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Caterina Caselli (Fotogramma)
Caterina Caselli (Fotogramma)

MILANO – «Provo un senso di frustrazione e di sgomento. E anche di incredulità». Parola di Caterina Caselli, che con la sua struttura discografica mes­sa a disposizione gratuitamen­te ha prodotto il brano «Doma­ni 21/4/09» destinato a racco­gliere fondi nell’ambito del­l’operazione «Artisti uniti per l’Abruzzo». «Non credevo che ci fosse così tanta gente che da una parte depaupera una inizia­tiva senza precedenti e dall’al­tra disprezza il lavoro gratuito che decine di artisti famosi e centinaia di persone sconosciu­te hanno messo in atto». Che cosa è successo? Lo spie­ga un comunicato diffuso ieri dalla Federazione contro la pira­teria musicale (Fpm) che ha ri­levato un’ingente diffusione il­legale sulle reti di file sharing, in particolare di eMule, di «Do­mani 21/4/09», il brano realiz­zato da oltre 60 artisti italiani, capitanati da Jovanotti e Giu­liano Sangiorgi dei Negrama­ro, per raccogliere fondi per la ricostruzione del Conservatorio «Alfredo Casella» e del Teatro Stabi­le dell’Aquila colpiti dal si­sma.

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«Ci sono migliaia di co­pie del brano e del video mes­si a disposizione in rete con de­cine di migliaia di download il­legali ogni giorno», osserva il segretario generale di Fpm Lu­ca Vespignani, aggiungendo di aver segnalato i fatti alla Guar­dia di Finanza affinché «vi sia una rapida azione per contrastare questa diffusione il­legale. In questo caso il danno va oltre la semplice pirateria musicale, si danneggia un’azio­ne benefica». «Il problema è che nessuno di coloro che scaricano illegal­mente musica si sente in colpa. Sarà ora che comincino, come succede in altri Paesi — com­menta Marco Sorrentino, mana­ger di Jovanotti e produttore esecutivo del brano —. Basti di­re che secondo calcoli attendi­bili sono stati effettuati circa 2 milioni di download illegali ru­bando al progetto quattro mi­lioni di euro». E Caterina Caselli non ci sta. «Abbiamo messo in atto una sorta di ‘missione impossibi­­le’: riunire in un unico proget­to ottanta fra artisti e musicisti facendo quasi tutto in un gior­no. Tutti hanno affrontato viag­gi aerei a loro spese, i tecnici e i facchini hanno lavorato gratis come del resto il catering, 15 persone della mia struttura so­no addette al progetto, la Uni­versal non ci guadagna nulla. Intorno a Mauro Pagani, che ha messo a disposizione il suo stu­dio, abbiamo provato una emo­zione vera, come i bambini, un piacere fatto di stupore e felici­tà. Abbiamo messo in atto una operazione trasparenza control­labile. Scaricare il video costa due euro.

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«Invece non c’è proprio pie­tà per nulla e nessuno — ag­giunge la Caselli —. Una parte del cosiddetto popolo della re­te, non ha saputo trattenersi ne­anche questa volta. Ora non ci sono in gioco gli interessi delle odiate multinazionali della mu­sica, ma quelli di decine di mi­gliaia di cittadini che devono ri­cominciare da zero dopo aver perso tutto». L’ex caschetto d’oro conclu­de: «Faccio appello a non pira­tare questo brano e, inserendo­mi nel dibattito in corso in va­rie sedi, a considerare il diritto d’autore, anche su internet, non un freno, ma un incentivo allo sviluppo della creatività. Noi si lavora sulla prospettiva sempre incerta di un successo. La pirateria tarpa le ali a tutto questo».

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Mario Luzzatto Fegiz
09 maggio 2009

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fonte: http://www.corriere.it/spettacoli/09_maggio_09/fegiz_caselli_jovanotti_dd67b8da-3c6f-11de-a760-00144f02aabc.shtml

BIRMANIA / Myanmar – “Aung San Suu Kyi sta male”: L’appello del portavoce dell’opposizione

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L’ex premio Nobel per la Pace non mangia, ha la pressione bassa ed è disidratata. Suu Kyi, che ha trascorso agli arresti domiciliari gran parte degli ultimi 19 anni, viene alimentata e idratata per endovenosa. “Siamo molto preoccupati per la sua situazione”

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Yangon, 9 maggio 2009 – Allarme per la salute di Aung San Suu Kyi. Il portavoce dell’opposizione in Birmania ha riferito che l’ex premio Nobel per la Pace “sta male”, non mangia, ha la pressione bassa ed è disidratata. All’indomani di una visita alla 63enne leader della Lega nazionale per la democrazia, Nyan Win ha spiegato che Suu Kyi viene alimentata e idratata per endovenosa. “Siamo molto preoccupati per la sua situazione”, ha aggiunto.

Il portavoce ha anche riferito che giovedì è stato arrestato il medico personale di Suu Kyi, Tin Myo Win, che si è era recato all’abitazione in cui la sua paziente si trova agli arresti domiciliari per un periodico check up. Fonti ufficiali hanno riferito che al medico è stato negato il permesso di entrare dopo che aveva atteso diverse ore.

Mercoledì scorso le autorità del Myanmar avevano arrestato un cittadino americano che era riuscito a raggiungere a nuoto l’abitazione del Premio Nobel, eludendo la sorveglianza nel lago. L’uomo avrebbe trascorso due giorni nella casa prima di essere arrestato mentre ripartiva a nuoto.

Suu Kyi ha trascorso agli arresti domiciliari gran parte degli ultimi 19 anni. Vive con due aiutanti ed è autorizzata a ricevere visite regolari solo dal suo medico e dal suo avvocato.

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fonte: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/05/09/174886-aung_male.shtml