Archivio | giugno 11, 2009

Mafia, quattro senatori indagati

Quattro parlamentari sono indagati dalla Procura di Palermo nell’ambito dell’inchiesta sul “tesoro” di Vito Ciancimino, ex sindaco morto nel 2002 dopo essere stato condannato per mafia. Lo scrive oggi il “Corriere della Sera”. Coinvolti nell’inchiesta il senatore del Pdl Carlo Vizzini della commissione Antimafia, i senatori dell’Udc Salvatore Cuffaro e Salvatore Cintole, e il deputato dell’Udc e segretario regionale del parito in Sicilia, Saverio Romano. L’ipotesi di reato nei loro confronti è di concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra, e scaturisce da dichiarazioni di Massimo Ciancimo, figlio di Vito, imputato di riciclaggio e di fittizia intestazione di beni, che da qualche mese rende dichiarazioni ai pm palermitani Antonio Ingroia e Nino Di Matteo.

“Ho la serenità di chi sa di  essere estraneo ad ipotesi di reato e di potere compiutamente  rispondere ai magistrati». Lo dice il senatore Vizzini che annuncia  le sue dimissioni dalla commissione parlamentare antimafia. «Adesso si potrà fare luce sulle verità – aggiunge il  parlamentare – mettendo fine al lungo e spesso velenoso  chiacchiericcio che negli ultimi mesi mi ha accompagnato». «Ho già detto e non ripeto quali sono stati i miei rapporti  e quali le persone mai conosciute – osserva – anche presentando  formale denuncia. Vivo, tuttavia, l’amarezza di trovarmi in  questa condizione dopo avere contrastato con forza la mafia, i  mafiosi ed i comitati d’affari». «Ma proprio per questo devo essere rigoroso e coerente con  me stesso – aggiunge – e dunque ho immediatamente rassegnato le  mie dimissioni dalla commissione parlamentare Antimafia  – riservandomi di assumere altre decisioni dopo che  sarò stato sentito dai magistrati». «Ho sempre messo nel conto che la lotta alla mafia avrebbe  scatenato risentimenti gravi – conclude Vizzini – di cui ho  avuto percezione anche di recente, ma sono certo che c’è una sede nella quale si può essere tutelati dalla infamia ed a  questa adesso mi affido».

Fonte: l’Unità

Africa, l’Italia ha tagliato gli aiuti promessi al G8 del 2005

L’accusa dell’associazione di Bono Vox, «non ha alcuna credibilità»

Image

.

One, l’associazione impegnata nella lotta contro la povertà creata dalla rockstar Bono Vox, leader degli U2, attacca Italia e Francia, accusate di non aver mantenuto la promessa fatta nel 2005 dai paesi del G8 di aumentare gli aiuti destinati all’Africa di 25 miliardi di dollari entro il 2010.

La direttrice di Africa One, Edith Jibunoh, afferma che il G8 ha eseguito «male» i propri compiti. «Si è arrivati a questo punto perché due paesi in particolare, la Francia e l’Italia, hanno trascinato verso il basso il resto del gruppo», ha spiegato. «L’Italia e la Francia da sole sono responsabili per l’80% di questo insuccesso».

Secondo il rapporto di One, infatti, Stati Uniti, Canada e Giappone hanno rispettato i propri impegni, comunque piuttosto modesti, mentre l’Inghilterra e la Germania non hanno raggiunto alcuni obiettivi, ma stanno cercando di mettere in atto altri programmi ambiziosi. Per l’Italia invece parole di fuoco e nella relazione, rilanciata dalla Bbc si legge: «aveva detto che avrebbe messo l’Africa in cima alla lista dell’agenda del G8», ma, «in base al suo comportamento non ha alcuna credibilità per ospitare discussioni di quest’importanza al prossimo summit».

Fonte: la Rinascita

Perù, sospesa per 90 giorni la “legge sulla foresta”

Dopo i violenti scontri tra indios e polizia, arriva il freno allo sfruttamento delle risorse naturali

https://i2.wp.com/www.quipunet.it/rinascita/images/stories/controcorrente/peru_indios120.jpg

Il parlamento peruviano ha sospeso per 90 giorni la cosiddetta “legge sulla foresta”, uno dei dieci decreti che favoriscono lo sfruttamento delle risorse naturali nell’area che è stata causa dei violenti scontri dello scorso week end in Amazzonia tra indios e polizia di Lima, nei quali sono morte 34 persone. Le leggi promosse dal presidente Alan Garcia permettono lo sfruttamento selvaggio delle materie prime della foresta, in settori quali gli idrocarburi (petrolio e gas naturale), il legname e le risorse minerarie. Alberto Pizango, il massimo dirigente della comunità indigena locale di almeno diecimila membri (AIDESEP), ha accusato il governo Garcia di aver perpetrato «un genocidio». Per gli scontri Pinzago è ricercato e si è rifugiato all’ambasciata del Nicaragua a Lima.

Fonte: la Rinascita

Enrico Berlinguer, 25 anni dopo

Venticinque anni fa moriva a Padova Enrico Berlinguer, segretario del PCI.

https://i2.wp.com/www.salviamoitalia.net/newsite/images/stories/berlinguer_enrico.jpg

Noi lo vogliamo ricordare così:

https://i2.wp.com/web.tiscalinet.it/sinistragiovanilecv/berlinguer.jpg

Ciao Enrico, ci manchi.