Archivio | giugno 26, 2009

ASPETTANDO IL G8 – Si approva il decreto Abruzzo e si occulta la contestazione

https://i0.wp.com/4.bp.blogspot.com/_Z0ppHT8JOvc/SeXQc40F6TI/AAAAAAAAQ6M/YZ8exEx6or4/s400/Vauro_10.jpg

Terremoto – Finti allarmi black block, disillusione e , sul piano locale, che esplodono d’improvviso. A L’Aquila si attende l’inizio del , subendo una tensione artificiale che sembra essere costruita ad arte per coprire i ritardi

.
di Pietro Orsatti su Terra

.

La statale 17 a L’Aquila continua ad essere la via di comunicazione principale fra il capoluogo e i centri della valle dell’Aterno colpiti dal sisma del 6 aprile. Questa è la strada che conduce al luogo simbolo del terremoto: Onna. Da ormai dieci giorni il piccolo centro è tagliato fuori dalla vista di giornalisti e persone che non siano appartenenti alle forze dell’ordine e della Protezione civile. Ragioni di ? Improbabile. Non c’è , infatti, nessun blocco all’accesso per più di due mesi. Ma finalmente si sta lavorando alacremente dietro il cordone di guardie forestali. Che siano le opere necessarie a creare il set del “tour del dolore” che si sta organizzando in occasione del di luglio? Se non a Onna, dove? Peccato che, oltre a una messa in dei luoghi di passaggio, finora non sia stata spostata neppure una pietra dalla notte della scossa. Accontentiamoci, almeno qualcosa si muove. E si muove anche a Bazzano. Ricostruzione h24, lavori su tutte le 24 ore. Per il Piano case, ovviamente. Bazzano è uno dei siti delle cosiddette “casette”, ed è quello dove i lavori procedono più velocemente. Negli altri siti ce la si prende con calma, in alcuni i lavori non sono neppure iniziati. Sarà perché il cantiere a Bazzano è proprio a lato della statale 17 e perciò perfettamente visibile da un eventuale corteo di “Vip” che dalla sede principale del di Coppito arrivi a Onna? Facciamo finta di niente, anche qui almeno qualcosa sta succedendo dopo mesi di immobilismo assoluto.

«Il non ci porterà niente». Ormai questa convinzione ha trovato cittadinanza nelle tendopoli, perfino fra i sostenitori più entusiasti del premier, incantati per mesi dalle promesse mirabolanti dell’esternatore a reti unificate (o uniche?). Promesse che finora non si sono neppure lontanamente realizzate, trasformando la fiducia e l’attesa in sospetto e disillusione. Sentimenti sfociati nelle ultime settimane in . Prima a L’Aquila, poi anche a davanti a Montecitorio durante la discussione del decreto Abruzzo. E poi ancora a L’Aquila, durante l’ultima visita del premier. Quella che ormai tutti chiamano la “visita invisibile”. Nessuno lo ha visto, dall’elicottero non è proprio sceso fino a quando è sbarcato a Coppito, nella green zone del capoluogo dove nessun “speculatore sui morti” (e nessun giornalista) potesse intralciare il suo incedere sicuro. Speculatori e provocatori. Ecco l’accusa a chiunque degli sfollati protesti contro le condizioni in cui sono costretti a vivere e contro il decreto Abruzzo e le tante amnesie e incongruenze inserite nel testo. E allora che si fa? Non si può certo ammettere che qualcuno documenti le contestazioni dei cittadini de L’Aquila Soprattutto i internazionali che hanno il brutto vizio di non appartenere alle aziende di famiglia.

E’ allora ancora il a venire incontro al premier in calo di popolarità (in Abruzzo certamente). In tre giorni di iperattività da parte degli uffici del , ecco confezionato l’allarme No global. «Si sono già infiltrati fra gli sfollati», si scrive su un giornale locale. «Fanno finta di lavorare alla ricostruzione di qualche struttura di carattere sociale», prosegue. Bene, bravi, bis. Ecco il nemico. Ecco chi contesta. Gli fa eco anche una corrispondenza de . Anche i migliori cadono nelle trappole dell’ufficio marketing mediatico creativo che opera a Coppito. Peccato sia l’ennesima bufala confezionata dai . Nessuna traccia di black block tedeschi fra le tende di piazza D’Armi. Gli unici dall’aspetto inquietante che circolano da queste parti sono i militanti di Casa Pound, che pur essendo stati allontanati dal campo di Poggio Picenze, hanno deciso di rimanere qui. E il decreto Abruzzo, intanto, viene approvato definitivamente dal . Senza che le richieste dei terremotati venissero accolte. Nessuno, però, a L’Aquila si aspettava più qualcosa di diverso. 

.

23 giugno 2009

fonte:  http://www.orsatti.info/archives/1526

http://photos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs115.snc1/5147_1103626145878_1083454352_30269310_2033049_n.jpg
Il G8 a L’Aquila secondo il Sun

Rete ECO per Gaza a Genova

23 – 28 giugno 2009

Genova – Sala espositiva della Regione P. De Ferrari

.

martedì 23 giugno ore 18
apertura del lavori: saluti del Dott. Luca Parodi – Regione Liguria “Informazione e storia rovesciata”.
Relatore: Roberto Piccardo Hamza, scrittore ed editore

.
mercoledì 24 giugno ore 18
“La rivoluzione delle donne passa tra la quotidianità e la lotta per i diritti”.

Interverranno: Corinna Vicenzi (Donne in nero Italia),

Paola Gasparoli (operatrice umanitaria Un ponte per),

Khattab Safaa rappresentante donne irachene a Genova

.

giovedì 25 giugno ore 18
“Voci dal volontariato” Genova per la Palestina.

Interverranno: Marcello Sordo (operatore sanitario dell’associazione Urgenza Sanitaria Gaza),

Stefano Rebora (responsabile di Music for peace) e

Elisabetta Filippi (Associazione Zaatar)

.
venerdì 26 giugno ore 18
“Le prospettive del popolo palestinese”.

Interverranno: in collegamento telefonico da Gaza Vittorio Arrigoni (pacifista e cooperante, autore del libro “Gaza. Restiamo umani”),

Lucy Ladikoff (ricercatrice presso l’università di Genova),

Jabbar Yassin (poeta e scrittore iracheno),

Paola Canarutto (esponente dell’associazione Ebrei contro l’occupazione)

.
sabato 27 giugno ore 15
“Dalla paura ai sogni.” Dedicato ai bambini palestinesi e non con la collaborazione della psicologa Patrizia Binoni
ore 18: proiezione del film di Barbara Cupisti “Vietato sognare”

.
domenica 28 giugno ore 18
“Profughi e diritto d’asilo” incontro in collaborazione con il comitato genovese Stoprazzismo

.

Grazie a Vik Utopia per la preziosa segnalazione… chi è a Genova – magari per il Genova Pride, come segnala l’amico il Russo ne approfitti!

..

Armi misteriose a Gaza. Nanotech per provocare amputazioni

https://i2.wp.com/www.visualstatistics.net/East-West/Slavery/Amputated%20leg.jpg

.

gaza-210609-web.jpg


da croceviaterra.it, Rif. a un servizio di Maurizio Torrealta – Rainews24
21 giugno 2009

.
“Ho esaminato le immagini gli spettri e le tabelle dei campioni che avete preso a Gaza dopo la recente guerra e mostrano con molta …
… chiarezza che sono state utilizzate in quel posto delle armi basate su nano sistemi e questa è una delle prime prove evidenti che i nano sistemi soprattutto i nano tubi a carbonio possono essere utilizzati con efficacia distruttiva molto forte.
A mia conoscenza è il primo caso sperimentato sul campo durante un atto bellico.” Così ha commentato il Prof. Alberto Breccia Fratadocchi membro del Comitato Scientifico dell’ organizzazione per la proibizione delle gaza-210609-web1.jpg armi chimiche (Opac) , le analisi dei campioni delle armi misteriose usate a Gaza nell’ ultimo conflitto.

I campioni sono stati raccolti dal documentarista Manolo Lupicchini per la trasmissione di Ricardo Iacona “Presadiretta” e portati ai laboratori dell’ università di Ferrara per essere analizzati. Le analisi sono terminate qualche settimana fa ed ora è la redazione Investigativa di Rainews24 e riprendere il percorso dell’inchiesta con approfondite interviste sui risultati delle analisi e sulle caratteristiche delle ferite misteriose incontrate dai medici che hanno operato allo Shifa Hospital a Gaza . Due medici norvegesi, il Dott Erich Fosse il Dott Gilbert Mads, che hanno operato in quell’ospedale durante il conflitto , raccontano di aver spesso trattato arti inferiori mutilati all’ altezza del femore senza tracce di frammenti di metallo o proiettili , con una insolita morfologia del tessuto organico che appare cauterizzato e non risponde alle cure.

gaza-210609-web0.jpgLe analisi presso i laboratori dell’ università di Ferrara dei 3 frammenti degli ordigni misteriosi hanno mostrato : una lega di metalli, una agglomerato di fosfati fusi, e un frammento di Carbonio. E’ quest’ultimo, ad un’analisi microscopica, ha rivelato la presenza di micro tubi di carbonio, cavi , sui quali sono state rilevate sostanze chimiche , in particolare magnesio. Il caricamento di micro tubi di carbonio, secondo il Prof. Alberto Breccia aumenterebbero fino 5 volte la potenza del materiale chimico, riducendo il peso dell’ ordigno. L’ordigno secondo le testimonianze raccolte, viene sganciato da aerei teleguidati ed è in grado di colpire con estrema precisione aree di pochi metri, all’interno dei quali ha conseguenze letali, senza creare danni collaterali nelle aree circostanti.

Nell’inchiesta vengono fatte ipotesi sul funzionamento delle diverse nuove armi usate nel conflitto e sui sofisticati processi fisici che vengono utilizzati, ma la caratteristica comune di questi nuovi ordigni, è quella di utilizzare micro tubi di carbonio caricati di sostanze chimiche e questo fatto potrebbe essere interpretato come una violazione del trattato internazionale del 1993 e delle integrazione del 1997, che proibisce l’uso di armi chimiche.

Tratto da: Megachip

Fonti:

– croceviaterra.it
– Rainews24

..

Antimafia Duemila

fonte:  http://www.antimafiaduemila.com/content/view/17094/48/

Assolto Pino Maniaci

26 giugno 2009

Partinico. Oggi il giudice monocratico di Partinico Giacomo Barbarino ha assolto Pino Maniaci dall’accusa di esercizio abusivo della professione. Il segretario Enzo Iacopino, che insieme al consigliere nazionale Giacomo Clemenzi era a Palermo accanto a Pino Maniaci, ha così commentato: “C’è un giudice almeno a Partinico”.

“Un giudice capace di assolvere Pino Maniaci incredibilmente accusato di esercizio abusivo della professione giornalistica. Un giudice capace di respingere le inverosimili interpretazioni della legge fatte dalla Procura della Repubblica. Maniaci ha seguito il percorso imposto dalle norme per chiedere di essere iscritto all’Albo dei giornalisti, come pubblicista, ma ne veniva ugualmente chiesta la condanna tentando in aula di trovare conforto in non so che cosa mai avrebbe potuto dire il presidente dell’Ordine regionale del quale la pubblica accusa chiedeva la convocazione. Sono grato all’Ordine della Sicilia per la tempestività con la quale ha risposto alla richiesta di iscrizione di Maniaci dando un contributo significativo alla felice conclusione di questa incredibile vicenda.
Sono ancora più grato al giudice di Partinico che nella motivazione dell’assoluzione ha voluto affermare “che, negli anni, l’attività dell’emittente si è caratterizzata per le sue campagne contro ‘cosa nostra’, nonché per la sua opera di informazione in altri servizi quali l’ambiente, le speculazioni sul territorio, ecc.”
E’ questo il giornalismo che piace all’Ordine nazionale.

Fonte: Antimafia Duemila

Vendola dice no a Ferrero, ma intanto…

Si sono incontrate le delegazioni della lista comunista e di sinistra e libertà. Vendola dice no al polo della sinistra e va verso l’UDC e il PD.

.

Fonte: PdCI TV

Ma Vendola è anche quello che – nel contempo:

La manovra. Ecco il bando “Start up”. Aiuti fino a 400mila euro per tre anni

.

Immagine associata al documento: La manovra. Ecco il bando

.

Un bando da 43milioni di euro per donne, giovani, disoccupati, lavoratori in procinto di perdere il posto, cassaintegrati, ragazzi di “Bollenti Spiriti”, precari. È l’avviso per lo “Start up” di microimprese realizzate da soggetti svantaggiati, l’unico che permette, non ad un’azienda ma ad un privato cittadino, di uscire dalle difficoltà mettendosi in proprio, una sorta di passaporto verso una svolta esistenziale che può rivelarsi risolutiva soprattutto in tempi di crisi.

Si tratta del bando più atteso della manovra anticrisi, perché è il più potente incentivo del genere in Italia. Mette a disposizione fino a 400mila euro a fondo perduto per ogni microazienda, di questa somma 150mila euro potranno essere spesi per investimenti, acquisto di locali, suoli, strumenti e attrezzature e 250mila per i costi di funzionamento di un’impresa, dunque stipendi, affitti, leasing, bollette. Il tutto per tre anni di esercizio.

Non era mai avvenuto fino ad oggi che si potessero agevolare anche questo genere di spese. L’incentivo funziona come una specie di maxi prestito d’onore con la differenza che è a fondo perduto, dunque non si restituisce. È a favore di disoccupati e precari, ma si lega anche alle politiche di imprenditorialità femminile e giovanile, permette il sostegno dei cassaintegrati intenzionati ad uscire dall’azienda, valorizza i giovani di Bollenti Spiriti perché mettano in piedi un’attività propria. Inoltre tutti gli aiuti previsti per il commercio sono destinati a quelle aree confluite nelle Zone Franche urbane per situazioni di disagio. Questa è una novità di grande rilievo: il Governo infatti ha istituito la categoria delle “Zone Franche” ma ne ha riconosciuti i benefici solo per tre, Foggia, Taranto ed Andria. La Regione invece estende l’incentivo a tutte quante le “Zone Franche” (sono rintracciabili sul sito del Dipartimento dello Sviluppo economico), allargando le agevolazioni nella quantità e agendo più velocemente.

Si calcola che il bando “Start up” svilupperà in totale investimenti e spese di funzionamento per 90 milioni di euro, con un’iniezione di fondi pubblici pari a 43milioni.

Scarica il comunicato   – [Scarica file .doc – 151 Kb]

Fonte: Sistema Puglia

MAH! elena

Afghanistan, per la Bbc il carcere di Bagram è una nuova Guantanamo

Torture per 600 “combattenti nemici” degli Usa

.

https://i1.wp.com/www.geopolitica.info/public/notizie/bagram.jpg

.

La base militare di Bagram, la più grande degli Usa in Afghanistan, sta per essere denunciata per le torture sofferte da ex prigionieri

.

https://i1.wp.com/it.peacereporter.net/upload/1/12/121/1217/12175.jpg

.

Secondo quanto afferma la Bbc, che ha intervistato 27 persone detenute nella base fra il 2002 e il 2008, questi detenuti sarebbero stati torturati, privati del sonno e attaccati da cani. Tutti erano accusati di appartenere o di collaborare con Al Qaeda o con il regime dei talebani anche se nessuno era accusato di un fatto specifico.

.

https://i0.wp.com/www.arabcomint.com/pow2.jpg

.

I prigionieri denunciano di aver subito torture e abusi fisici, di essere stati obbligati a rimanere in posture forzate, sottomessi a eccessivo caldo o freddo, a rumore insopportabile, a denudarsi davanti a personale militare femminile. Quattro di loro furono minacciati di morte con la pistola puntata alle tempie. «Fecero cose che non si farebbero ad un animale e tanto meno ad un essere umano» ha affermato un detenuto, conosciuto come il dottor Jandan alla Bbc. «Ci bagnavano con acqua fredda d’inverno e bollente d’estate, usarono cani contro di noi e ci puntarono la pistola alla testa, minacciandoci di morte».

.

jawed_ahmad_protest

Attualmente la base “ospita” circa 600 prigionieri che gli Usa qualificano come “combattenti stranieri illegali”. Migliaia di detenuti sono passati in questi anni da Bagram. I detenuti, a differenza di Guantanamo, non possono ricevere avvocati né denunciare la loro detenzione.
Il tenente colonnello Mark Wright, portavoce del ministero della Difesa Usa ha assicurato che la politica degli Stati Uniti è di realizzare un trattamento umano dei detenuti e che le condizioni di Bagram «sono in linea con le norme internazionali di attenzione e custodia». Sembra incredibile, ma questa è la dichiarazione ufficiale Usa data alla Bbc.

Fonte: la Rinascita

Le opinioni: Travaglio e Camilleri

Fenomeni paranormali

.

https://i2.wp.com/www.sambenedettoggi.it/wp-content/uploads/2007/05/travaglio-2.jpg

Strani fenomeni paranormali s’intensificano su tutto il territorio nazionale. Al Tg1 scompaiono le notizie su Puttanopoli (tranne quelle diffuse dall’autorevole «Chi»). A Bari l’auto della testimone Barbara Montereale prende fuoco, nel solco di una lunga tradizione che vede chiunque dia noia ad Al Pappone cadere vittima di strani incidenti di autocombustione (celebre l’autoesplosione della villa di Chiara Beria d’Argentine dopo un servizio dell’Espresso sulle toghe sporche). Da La7 e da Rai2, causa cortocircuito, sparisce la satira di Crozza e Gnocchi. E sul Corriere un misterioso prestigiatore fa scomparire la vignetta di Vauro, già punito dalla Rai per Annozero e poi oscurato dalla Bignardi. Escludendo che la cosa sia opera del direttore galantuomo De Bortoli, defenestrato anni fa per leso Previti, si attende di conoscere il nome del genio che ha censurato la vignetta («Berlusconi non ha scheletri nell’armadio», con uno scheletro che tenta invano di entrare nell’armadio del premier, ma lo trova occupato da donnine). È lo stesso genio che ora spiega la censura con un’arrampicata sui vetri a base di «questione di stile» e di «gusto», con un finalino mortificante: «Il Corriere non è una buca delle lettere». Infatti il Corriere ha riservato una pagina a un articolo (!) della Carfagna e, ieri, mezza pagina a un’imbarazzante intervista con Angelo Rizzoli, quello che consegnò il Corriere alla P2. Tre anni fa il Corriere s’era scagliato contro la fatwa islamica al vignettista danese che irrideva a Maometto. Ma, del resto, chi sarà mai questo Maometto di fronte ad Al Pappone?

Fonte: l’Unità

——

Di lotta e di governo: le zoccole di Calderoli e i gay di Gasparri

.

https://i0.wp.com/www.comen.org/CamilleriAndreafoto.jpg

.

Camilleri, ha chiesto la parola il ministro Roberto Calderoli. Ne ha facoltà. Calderoli: «Qui ci si stupisce che una zoccola, mi perdoni il termine britannico, si comporti da zoccola» (a «Il Giornale»). Ha chiesto la parola il senatore Maurizio Gasparri. Ne ha facoltà. Gasparri: «Se il peccato, si fa per dire, di Berlusconi fosse stato quello dell’omosessualità, avrebbe goduto di maggiori tutele. Le lobby gay lo avrebbero difeso» («Klauscondicio».) Le parole di Calderoli mi sembrano più di lotta, quelle di Gasparri, più di governo.

Non c’è da meravigliarsi, se una zoccola si comporta da zoccola, in fondo è coerente con se stessa. C’è da meravigliarsi, invece, della meraviglia di certi clienti della zoccola, con l’aureo linguaggio dell’onorevole Calderoli. Dalle mie parti un proverbio dice: “Cu, cu cani si curca, cùi puci si susi”. Traduzione: “Chi si corica con i cani, si alza con le pulci”. Perché dare la colpa al cane? E a proposito di comportamenti. Non è più seria una zoccola che fa la zoccola, piuttosto che un dentista, un ex ragazza da calendario o un tastierista che si mettono a fare i ministri e credono di comportarsi da ministri? O, peggio, quando un ex palazzinaro meneghino parvenu si fa premier e pensa di comportarsi da tale? Qualche parola, infine, circa il pensiero gasparriano, al solito di abissale profondità. Indosso lo scafandro e dico che l’ipotesi non regge. Se Berlusconi fosse andato con un gay, lo scandalo sarebbe stato lo stesso. Anche con un transessuale. Il problema non è il sesso di chi va con il premier. Il problema è che il premier tiene un contegno non conforme alla carica che ricopre, non conforme a un uomo sposato che esalta il matrimonio cattolico, non conforme a quell’ottimo padre e nonno che i suoi giornali vogliono farci credere che sia.

Fonte: l’Unità