Archivio | settembre 5, 2009

Reato clandestinità, Giudice solleva questione legittimità alla Corte Costituzionale

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Un giudice di Pesaro: violati articoli 2, 3, 10 e 27 della Costituzione e principio di ragionevolezza della legge penale

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di Corrado Giustiniani
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ROMA (5 settembre) – Il reato di clandestinità, introdotto dalla legge n.94 del 15 luglio scorso, è incostituzionale. Ad esserne convinto è il giudice del Tribunale di Pesaro Vincenzo Andreucci, il primo ad aver sollevato la questione di legittimità davanti all’Alta Corte con una corposa ordinanza datata 31 agosto, in cui si contesta la violazione di ben quattro articoli della Costituzione, il 2, il 3, il 10 e il 27, nonché del principio costituzionale di ragionevolezza della legge penale.

Tutto nasce dalla storia di Diouf Ibrahima, un senegalese di 25 anni, in Italia senza fissa dimora, per il quale il prefetto di Pesaro ordina il 18 giugno l’espulsione dal territorio nazionale. Diouf viene trovato senza permesso di soggiorno. Alle forze dell’ordine dichiara di essere entrato in Italia due anni prima, nell’estate del 2007. Il prefetto delega l’esecuzione dell’espulsione al questore di Pesaro.

Questi, però, accerta che Diouf non possiede “documenti idonei all’espatrio” mentre non ci sono posti disponbili in nessun Centro per l’identificazione. L’espulsione con accompagnamento alla frontiera, non è dunque proponibile: che se ne vada da solo, Diouf, di lì a 5 giorni: entro il 23 giugno dovrà dunque lasciare il paese. Ma Diouf non lo fa, e il 25 agosto viene controllato dai carabinieri di Fano e arrestato. Al giudice viene chiesta la convalida dell’arresto. Ma il tribunale di Pesaro sospende il giudizio e solleva la questione di illegittimità costituzionale.

Secondo il giudice il reato di trattenersi in Italia in violazione della legge 94, non sussiste. Se le forze dell’ordine non hanno potuto accompagnarlo alla frontiera perché non aveva i documenti per l’espatrio, come poteva ottenere lui l’imbarco, cinque giorni dopo? Dunque Diouf aveva un “giustificato motivo” per non ottemperare all’ordine del questore.

Nella sua ordinanza il giudice Andreucci definisce poi “priva di effetti concreti per la maggior parte degli immigrati non regolari” la prevista ammenda da 5 mila a 10 mila euro, che quasi nessuno sarebbe in grado di pagare, e che contrasta dunque con il principio di ragionevolezza. La vera sanzione è l’espulsione, peraltro già prevista dall’ordinamento. Ma in queste norme vi è una “perversa razionalità”, quella di rendere la vita impossibile all’immigrato irregolare, “di fare terra bruciata attorno a lui” e di “minare radicalmente la possibilità stessa della solidarietà nei suoi confronti”.

In conclusione, l’articolo 10 bis della legge 94, nella parte in cui prevede il soggiorno illegale nel territorio nazionale contrasterebbe con i seguenti principi della Costituzione: quello già citato di ragionevolezza che deve presiedere in ogni suo aspetto la legislazione in materia penale. Il principio di eguaglianza (articolo 3 della Costituzione) e di personalità della responsabilità penale (art.27) perché, con le sue sanzioni indiscriminate per gli stranieri che soggiornano illegalmente, “il reato presuppone arbitrariamente riguardo a tutti una condizione di pericolosità sociale” mentre la responsabilità penale “deve essere accertata in concreto e con riferimento alle singole persone”.

Violato il principio di solidarietà (articoli 2 e 3, primo e secondo comma della Costituzione) perché il nuovo reato provocherebbe “un radicale mutamento nello spirito e negli atteggiamenti dei cittadini, degli stranieri regolari e della società nel suo complesso, nei confronti di persone in condizione di povertà, obiettive difficoltà di vita, bisognose di solidarietà e di accoglienza”. Tutto il contrario di quella società “aperta e solidale” voluta dai costituenti.

Infine, il reato di soggiorno clandestino contrasterebbe con l’articolo 10 della Costituzione, perché non rispetta “i principi affermati in materia di immigrazione nel diritto internazionale” e violerebbe gli articoli 3 e 27 “per l’omessa previsione della mancanza di giustificato motivo come elemento costitutivo del reato o quantomeno come esimente codificata”.

Il dado è tratto. Ma L’Asgi, l’Associazione dei giuristi dell’immigrazione, ritiene assai probabile che altri giudici, da altre parti d’Italia, denuncino nelle prossime settimane e nei prossimi mesi l’illegittimità costituzionale del reato di clandestinità.

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fonte:  http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=72171&sez=HOME_INITALIA

L’allarme delle donne: “A rischio l’abc delle libertà”

http://www.unita.it/_arke2/modules/phpthumbv1.7.9/phpThumb.php?src=/img/upload/image/AREA%202%20304x254/POLITICA/Forum_donne_gruppo.jpg&w=304&h=

di Mariagrazia Gerina

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“Andiamo nelle scuole ad insegnare l’articolo tre della Costituzione, anche la seconda parte… è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini… L’abc delle nostre libertà democratiche sono a rischio e se lo capiamo prima noi degli uomini meglio anche per loro”, organizza l’azione Nadia Urbinati, docente di Teoria politica e ideologie moderne alla Columbia University e al Sant’Anna di Pisa: “L’opposizione non è solo in parlamento, ma anche quella che fuori dal parlamento non ha voce e non ha luoghi”. E’ stata lei ad avviare sulle pagine de l’Unità il dibattito sul “silenzio delle donne” davanti al Papi-gate. E ieri c’era anche lei, insieme a Paola Concia, Vittoria Franco, Susanna Cenni, Alessandra Bocchetti, Maite Larrauri, Siriana Suprani e – in collegamento telefonico – la regista Lorella Zanardo, al forum organizzato nella nostra redazione per fare il punto su donne, corpo potere, iniziativa politica femminile, dopo un mese di riflessioni, articoli, analisi, idee.

Una prima riunione operativa. In cui anche i dubbi servono: “Che vogliamo dire, per esempio, quando diciamo: noi donne?”, domanda la spagnola Maite Larrauri, insegnante. “Certo un tempo era chiaro, adesso no”. Ma da qui si riparte. Primo appuntamento in agenda: partecipare tutte il 19 settembre alla manifestazione sulla libertà di stampa.  E poi: “Individuiamo degli obiettivi attorno a cui mobilitare le donne e poi vediamo se questo movimento c’è”.

“Né vittime, né rivendicative”, suggerisce Siriana Suprani, dell’Istituto Gramsci: “E’ il momento di fare battaglie non solo per noi stess ma per  tutti”. Obiettivo: riprendere l’iniziativa. Dopo quello che Nadia Urbinati, appunto, ha chiamato il “silenzio delle donne”: “Nessuna di noi in realtà era in silenzio, ma di fronte agli eventi gravi le donne si sono sempre mobilitate facendo sentire la loro presenza attiva e collettiva, mentre davanti al maltrattamento a cui abbiamo assistito – perché non c’è dubbio che così si debba definire quel via vai di donne a Palazzo Grazioli – siamo rimaste in silenzio, forse perché attonite, forse perché si trattava di un maltrattamento ingannevole”, riflette Nadia Urbinati, richiamando l’attenzione sul nodo centrale di tutta la questione. Il rapporto tra sesso e potere. Altri modelli cercasi. Disperatamente. Un’alternativa a Noemi e a Patrizia D’Addario deve esserci. “E non è possibile che l’unica altra via perché si parli di donne è quando sono vittime di violenza o comunque vittime”, si accalora Alessandra Bocchetti, storica e femminista. Almeno in Germania hanno Angela Merkel, sbotta Paola Concia. Da noi – come suggerisce qualche lettore – c’è Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità.

Come smontare il modello “velina” dunque? “Perché va bene l’allarme sulla proposizione del corpo-oggetto fatta dalla tv er però poi i giovani hanno un bisogno enorme di corpo, per loro l’espressione attraverso il corpo è fondamentale”, spiega Lorella Zanardo, autrice (“insieme a due uomini”, precisa lei) di un documentario su “Il corpo delle donne”, appunto, che è un montaggio rivelatore di come la tv le vuole, e anche animatrice dell’omonimo blog (www.ilcorpodelledonne.net, 240mila contatti). “Sul nostro blog , ci scrivono tanti ragazzi che dicono: ok, il corpo oggetto non va bene, ma dateci spazi e modi dove esprimere il nostro copro che per noi è una conquista e la vogliamo esibire”. Figuriamoci se sarà un gruppo di “femministe” a smentirli. Tanto più che riapproriarsi del corpo significa di fatto rovesciare il rapporto con i media. Questione delle questioni. Come? Magari – come la stessa regista Lorella Zanardo vorrebbe fare – andando a insegnare nelle scuole educazione alle immagine e alla televisione.

La scuola di nuovo. E accanto a questa, si snocciolano poi in due ore fittissime di workshop tutte le altre questioni. Il lavoro, prima di tutto. “Il lavoro e come conciliarlo con la cura della famiglia, come fare in modo che anche il lavoro di cura diventi spazio pubblico condiviso”, articola Vittoria Franco, senatrice e responsabile Pari Opportunità del Pd: “La destra ci sta facendo fare un passo indietro e anche nel Pd si stenta a far capire la centralità di questi temi”. “Mettiamo le mani nella pasta del nostro paese”, rivendica Alessandra Bocchetti, femminista e storica, convinta che il punto non sia rivendicare ma “governare”: “Un paese di uomini e donne non può essere governato da soli uomini”. “Mi sono sentita un colpo allo stomaco alla prima seduta del parlamento, quando una a una si sono alzate le parlamentari del Pdl, era chiarissimo il messaggio: le donne in questo paese le rappresentiamo noi”, racconta la parlamentare del Pd Susanna Cenni.

E gli uomini? Si possono cambiare, suggerisce da brava insegnate Maite Larrauri: “Si parla di Zapatero come un uomo di sensibilità estrema ma non si dice quante donne hanno fatto pressione su di lui perché diventasse così sensibile”. “Io so che in Germania dove Angela Merkel è cancelliera il valore sociale delle donne è salito”, dice la deputata del Pd Paola Concia, autrice della proprosta di legge contro l’omofobia. Altro esempio di possibile iniziativa.

Delle otto ospiti tre erano parlamentari del Pd. A proposito: come mai non c’è nemmeno una candidata donna alla segreteria del Pd. La domanda non cade nel vuoto. “Il congresso è stato pensato come un risiko per maschi”, si lamenta Paola Concia. E però: “Anche noi non siamo riuscite a rovesciare le regole del gioco e ci siamo trasformati in comari dell’uno e dell’altro”. “Certo, dipende anche da noi… E in effetti – ragiona Vittoria Franco – Anna Finocchiaro sarebbe stata una bella candidatura”.

Di’ la tua
GUARDA IL VIDEO

04 settembre 2009
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Il dibattito su l’Unità

Rompere il silenzio: se le donne ritrovano la voce

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Da «Indovina dove sono», la domanda di una ragazza che telefona contenta alla madre dal bagno attiguo alla camera da letto del presidente del Consiglio, è partita la catena: e voi dove siete? Dove sono gli italiani, dove sono le donne?, si chiedeva l’altro ieri Nadia Urbinati, docente di Teoria politica, mentre ci parlava di «democrazia docile e apatica». Le ha risposto Lidia Ravera: «La nostra rivoluzione è stata interrotta. Riportiamo i corpi in piazza, contiamoci per contare».
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Di rivoluzione interrotta parla oggi Simona Argentieri, psicoanalista: «I diritti sono ereditati ma non ereditari». Arrivano in dote alle nuove generazioni ma facilmente si possono perdere. Nelle pagine di Forum Paola Concia, deputata, propone di ripartire «dalla forza di quel che si è conquistato in questi anni, come ci hanno mostrato gli operai dell’Innse». Centinaia di lettori e lettrici hanno scritto e partecipato ai blog dell’Unità. Vi proponiamo uno spaccato delle lettere.
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Moltissimi di loro mettono in relazione la forza della classe operaia («gli eroi dell’Innse») e la debolezza di chi non riesce ad esprimere la propria rabbia, il proprio dissenso. Ribellarsi fa bene, abbiamo titolato in prima pagina pensando ad entrambi: a chi lo fa e a chi non osa.
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Adesso. Perchè le cose cambiano, intanto. Presto sarà tardi. La «recrudescenza stagionale» di violenza e di delitti – donne uccise da uomini – è un segnale che viene dalla cronaca nera, un segnale che naturalmente non parla di follia (follia collettiva? epidemia di follia?) ma di disagio, di incultura, di regresso.
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Le pubblicità elettorali che esibiscono tette e culi di titolari anche autorevoli (il seno della cancelliera tedesca, per esempio) sono un segnale che viene dalla politica, dal linguaggio che si usa per farla. L’icona di Berlusconi nell’Erotica Tour che fa impazzire le notti di Ostia (slogan: «Vi aspetto nel lettone di Putin») chiude il dibattito sulla distinzione tra pubblico e privato: quale distinzione? Siamo già allo slang. Il lettone di Putin è in piazza. Ora tocca a noi.
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INTERVENTI: URBINATI | RAVERA | BARZINI | DANDINI | TURCO | MARAINI | BOURKE

14 agosto 2009
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COME DIFENDERSI DALL’INFLUENZA A, E (SOPRATUTTO) DA ‘BIG PHARMA’

Non anneghiamo in un bicchier d’acqua..

https://i0.wp.com/www.mondodiholden.altervista.org/upload/Teresa%20Zafon%205.jpg

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Sta iniziando a spargersi la psicosi da Nuova Inflenza.. Il primo morto a Napoli, non propriamente vittima dell’influenza, ha dato il ‘la’ a ciò che potrebbe diventare presto una vera ‘psicosi di massa’. Ed arrivare a convincerci tutti che l’unica soluzione siano i vaccini che Big-Pharma ha approntato prima che questa influenza si affacciasse alla ribalta mondiale..

Allora posso dirvi che:

1) Il vaccino non è la soluzione ma, anzi, non solo non vi preserva dal ‘contagio’ ma vi espone sicuramente alla malattia, intossicando il vostro organismo e debilitandolo al punto di procurarvi danni anche permanenti. Come la morte.

2) La strada più sicura alla cura di questa influenza, come di tutte le influenze, è ancora quella naturale, come io vi consiglio, a base di Echinacea ed Acerola (vedi schede)

Quindi, checché ne dica l’informazione di regime, chiudete le orecchie alle sirene ma sopratutto, non annegate in un bicchier d’acqua.

INFORMATEVI, RIFLETTETE E AGITE DI CONSEGUENZA. CON LA VOSTRA TESTA!

Fonti di informazione sono reperibili su internet a iosa..

Io vi do solo una notizia su cui riflettere (in inglese, in coda al post):

PERCHE’ Il segretario del Ministero della Salute americano, Kathleen Sebellius, ha firmato un accordo con cui le case farmaceutiche produttrici del vaccino contro l’influenza suina godranno della totale impunità per gli eventuali danni ed effetti collaterali derivanti dall’uso del vaccino stesso?

Anche questo video è molto interessante..

Mauro (naturopata)

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ECHINACEA

echinacea angustifolia

immunostimolante, per infezioni, virali, raffreddore, influenza, infezioni vie urinarie
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ECHINACEA,
echinacea angustifolia

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Famiglia delle Composite, Asteracee.
Pianta erbacea perenne del Nord America,

Parti usate , le radici, le parti aeree

COMPONENTI
Polisaccaridi che hanno una azione immunostimolante e antinfiammatoria, echinacoside blanda azione antibiotica, corticosimile e antivirale, echinaceina attività antinfiammatoria e insetticida,arabinogalattani, arabinoxilani, glicoproteine, flavonoidi come la luteolina, kaempferolo, quercetina, apigenina, derivati dell’acido caffeico ( echinacosoide, acido clorogenico), acido cicorico, echinacoside, polieni, alchilamidi, olio essenziale
L’olio contiene TERPENI. Gli ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI contengono nel caso dell’Echinacea un nucleo pirrolizidinico saturo, privo di tossicità e quindi non è epatotossico come gli alcaloidi a nucleo insaturo, alfa-pinene, Beta-farnesene, umulene, borneolo

ATTIVITA’
Stimola le difese immunitarie, antinfiammatoria

AZIONI
aiuta a trattare e a prevenire le infezioni di ogni tipo, ANTIVIRALE, e IMMUNOSTIMOLANTE, con forte azione stimolante del sistema immunitario,, RAFFREDDORE, INFLUENZA, INFEZIONI vie  RESPIRATORIE ed URINARIE,   HERPES e bronchiti, ha una attività antiflogistica su uretriti, prostati e problemi uro-genitali, gli estratti alcolici di Echinacea sono utili nelle forme poliartritiche

USO ESTERNO,
proprietà cicatrizzante, antinfiammatoria, antisettica, antibatterica,decongestionante, ulcere, ferite infette, ustioni, nelle infezioni CUTANEE,  dermatiti, IMPETIGINE e FORUNCOLI , si impiega come colluttorio nei disturbi gengivali, afte  L’olio è antibatterico.  L’Echinacea,  ad uso cosmetico è indicata per pelli secche, aride, screpolate, e come rassodante, antirughe e antismagliature.( va bene associata ad Equiseto e Ginseng, per una azione elasticizzante cutanea, o a Iperico, Camomilla Calendula, per una azione levigante)

CONTROINDICATO in gravidanza e allattamento, si sconsiglia l’uso a chi è allergico alle Asteracee, cauleta nelle malattie autoimmuni (  consultare il proprio medico curante)

leggi anche antibiotici naturali

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ACEROLA

malpighia glabra

contiene naturalmente Vitamina C, antiossidante, anti radicali liberi, nelle forme influenzali,

in chi fuma, per aiutare l’assorbimento del ferro, anti virale, stimola il sistema immunitario


ACEROLA , malpighia glabra

https://i1.wp.com/www.erboristeriabio.com/erbe/acerola_file/acerola.jpg

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Sinonimo, ciliegia delle Indie occidentali, barbados cherry, Puerto rican, west indian cherry, huesito, e’ piu’ comunemente conosciuta come ciliegia dell’India del west o ciliegia delle Barbados., e’ una pianta che cresce fino a 3 metri, la CORTECCIA di Acerola si impiega nella manifattura del cuoio, per il suo contenuto in tannini.

E’ una pianta comune in America centrale e Brasile, in Portorico.

Famiglia delle Malpighiacee

Parti usate: i frutti, delle drupe globose. Ovoidali, di colore rosso vivo ( che assomigliano vagamente alle ciliegie)

COMPONENTI acerola
Ricca naturalmente di alte dosi di vitamina C, ( acido ascorbico e diidroascorbico), il valore di vitamina C è più alto nel frutto immaturo che in quello maturo, che rivitalizza le cellule della pelle, il frutto della acerola somiglia ad una piccola ciliegia, e in 5 grammi contiene 116 mg di VITAMINA C. 28 parti di piu’ di quante contenute in un limone, contiene anche CAROTENE, TIAMINA, RIBOFLAVINA, NIACINA, PROTEINE e SALI MINERALI, soprattutto FERRO, CALCIO e FOSFORO, acido l-malico, destrosio, fruttosio, saccarosio, fibre, lipidi

ATTIVITA’ Acerola
antinfettiva, stimola il sistema immunitario,

Acerola
e’ soprattutto utile per il suo alto contenuto in vitamina C e perche’ riesce a contrastare i radicali liberi, per il RAFFREDDORE, l’INFLUENZA, problemi POLMONARI, raffreddore, bronchite, sinusite, e tutte le problematiche  a carico dell’apparato respiratorio, utile nei problemi di FEGATO, e’ utile nelle infezioni VIRALI, nelle EPATITI VIRALI, nella VARICELLA, ed anche nella POLIOMELITE, ha una alta attivita ANTIOSSIDANTE, che probabilmente e’ dovuta al suo alto contenuto in vitamina C. L’uso dei frutti si impiega nella diarrea ( consultare sempre il proprio medico curante)

La vitamina C non è sintetizzata dal nostro organismo e pertanto va assunta come supplemento, e un’integrazione alimentare. La Vitamina C è essenziale per la formazione del collagene, la sintesi di ormoni, la rigenerazione dei tessuti, per la sua azione antiossidante è utile per il sistema immunitario. E’ una pianta essenziale insieme alla Rosa canina per il suo alto contenuto in Vitamina C per i FUMATORI, in quanto ogni sigaretta brucia quantità notevoli di Vitamina C.La vitamina C stimola la sintesi dell’acido folico ad effetto antianemico, previene la formazione di nitrosammine ( cancerogene), migliora l’assorbimento del ferro,

FORMULAZIONI Acerola
sotto forma di compresse o capsule

CONTROINDICAZIONI Acerola
nessuna, a meno che non ci sia accertata ipersensibilità verso uno o più dei suoi componenti
INTERAZIONE con i disinfettanti idrochinonici, ad esempio alte dosi di acerola interferiscono con l’assorbimento della vitamina C, dell’Uva Ursina, del Corbezzolo

fonti schede: www.erboristeriaedaltro

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Now Legal Immunity for Swine flu Vaccine Makers

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By F. William Engdahl

Global Research, July 20, 2009
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The US Secretary of Health and Human Services, Kathleen Sebelius, has just signed a decree granting vaccine makers total legal immunity from any lawsuits that result from any new “Swine Flu” vaccine. Moreover, the $7 billion US Government fast-track program to rush vaccines onto the market in time for the Autumn flu season is being done without even normal safety testing. Is there another agenda at work in the official WHO hysteria campaign to declare so-called H1N1 virus—which has yet to be rigorously scientifically isolated, characterized and photographed with an electron microscope—the scientifically accepted procedure—a global “pandemic” threat?

The current official panic campaign over alleged Swine Flu danger is rapidly taking on the dimensions of a George Orwell science fiction novel. The document signed by Sebelius grants immunity to those making a swine flu vaccine, under the provisions of a 2006 law for public health emergencies.

Not so sage SAGE

That is once the WHO in Geneva, on recommendation of the WHO’s Strategic Advisory Group on Immunizations, declared H1N1 to be Phase 6 or Pandemic, automatic emergency health response programs could be activated even in countries such as Germany where reported outbreaks of even “suspected” H1N1 can be counted to date on the fingers of slightly more than one hand.

The WHO’s SAGE is also worth scrutiny. Its Chairman since 2005 has been the UK Director of Immunization at the British Department of Health, Dr David Salisbury. In the 1980’s Salisbury reportedly drew major fire for backing a massive vaccination of children with a multiple MMR vaccine manufactured by the predecessor company of  GlaxoSmithKline. That vaccine was pulled off the market in Japan after significant numbers of children developed adverse reactions to the vaccine and the Japanese government was forced to pay significant compensation to the victims. In Sweden the MMR vaccine of GlaxoSmithKline was removed after scientists linked it to outbreaks of Crohn’s disease. Apparently that had little impact on WHO SAGE chairman Salisbury.

According to one independent UK investigator, Alan Golding, who obtained Freedom of Information documents on the case, in “1986 Trivirix, an MMR compound containing the Mumps Urabe strain AM-9, was introduced in Canada to replace MMR I. Concerns regarding the introduction of MMR in the UK are recorded in the minutes of the Joint Working Party of the British Paediatric Association and the Joint Committee on Vaccination and Immunization (JCVI) Liaison Group on June 26th of that year. Such concerns were soon to prove well grounded, as reports began to come in of an increased incidence of aseptic meningitis in vaccinated individuals. Ultimately, all MMR vaccines containing the Urabe strain of mumps were withdrawn in Canada in early 1988. This was before Urabe containing vaccines were licenced by the Department of Health for use in the UK…”

The report adds, “Smith-Kline—French, the pharmaceutical company who became Smith-Kline-Beecham and were involved in UK manufacture at that time, were concerned about these safety issues and were reluctant to obtain a UK license for their Urabe-containing vaccines. As a result of their ‘concern’ that children might be seriously damaged by one of their products, they requested that the UK government indemnify them against possible legal action that might be taken as a result of ‘losses’ associated with the vaccine, which by then was known to carry significant risk to health. The UK government, advised by Professor Salisbury and representatives from the Department of Health, in it’s enthusiasm to get a cheap MMR onto the market, agreed to this request.”

Today the same Dr Salisbury is advocating global proliferation of untested H1N1 vaccines, also manufactured by the same firm, now called GlaxoSmithKline.

The last phoney Swine Flu Disaster

The last time the US Government faced a new swine flu virus was in 1976. Thousands filed claims contending they suffered side effects from the shots. This time, the government has taken steps to prevent any possible legal remedy should thousands of US citizens suffer severe complications as a result of being given untested vaccines.

In 1976 President Gerald Ford, facing a difficult re-election campaign, was advised by the head of the CDC, David Sencer, to launch a mass national vaccination. As today with H1N1 Swine Flu, Sencer also used the scare of the alleged 1918 flu pandemic. Notably, some scientific researchers maintain that the deaths during the flu wave of 1918-1919, in the aftermath of the ghastly First World War, came not from any virus but from the governmental campaigns of mass vaccination against “Spanish Flu.” Interestingly, the Rockefeller University and Foundation was in the middle of that event as well.

Cases of what was then called swine flu were found in soldiers at Fort Dix, N.J. in 1976, including one death. That death, whose true cause is in dispute as the soldier, sick with influenza was put on a forced march despite and fell dead, was used by Sencer to convince Ford to launch one of the most infamous public health fiascos in US history, forcing Sencer’s resignation  as CDC head. Federal officials vaccinated 40 million Americans during a national campaign. A pandemic never materialized, but thousands who got the shots filed injury claims, as they contracted a paralyzing condition called Guillain-Barre Syndrome or other side effects. At least 25 people died after receiving the vaccine died and 500 developed Guillain-Barre syndrome, an inflammation of the nervous system which can cause paralysis and be fatal. The US Government was forced to pay damages after vaccination victims made it a national scandal. In the end the 1976 Swine Flu vaccine proved far worse than the disease.

Sencer was fired in 1977 for the fiasco but by then the damage had already been done.

No Safety Test? Don’t worry, be happy…

The story gets worse. Now that the Obama Administration has signed a document of immunity from legal prosecution, the FDA in the United States and UK health authorities have decided to let Big Pharma put vaccine products onto the market before any tests of the possible harmful side effects of the vaccines are even known.

The first doses of swine flu vaccine will be given to the public before full data on its safety and effectiveness become available. The untested “pandemic” vaccines will be spread over two doses in a higher quantity, and one brand reportedly will contain a chemical additive, an adjuvant, to make it “go further,” dramatically potentially increasing the risk of side-effects.

Children will be among those first in line for the shots and  may get the vaccine more than a month before trial results are received.

In the UK the government’s National Health Service, NHS, has been ordered to plan for a worst-case scenario in which swine flu might cause 65,000 deaths over the coming winter, including several thousand deaths among children.

The British Government has placed advance orders for 132 million doses of vaccine with two manufacturers, GlaxoSmithKline and Baxter, who have licensed “in advance” three “core” vaccines in preparation for a pandemic, conveniently enough even though we are told by WHO and epidemiologists that we cannot prepare in advance for what could be a more ominous mutation of the currently very mild H1N1 problem.

Curiously enough, a full year before any reported case of the current alleged H1N1, the major pharmaceutical company, Baxter, filed for a patent for H1N1 vaccine: Baxter Vaccine Patent Application US 2009/0060950 A1. Their application states, “the composition or vaccine comprises more than one antigen…..such as influenza A and influenza B in particular selected from of one or more of the human H1N1, H2N2, H3N2, H5N1, H7N7, H1N2, H9N2, H7N2, H7N3, H10N7 subtypes, of the pig flu H1N1, H1N2, H3N1 and H3N2 subtypes, of the dog or horse flu H7N7, H3N8 subtypes or of the avian H5N1, H7N2, H1N7, H7N3, H13N6, H5N9, H11N6, H3N8, H9N2, H5N2, H4N8, H10N7, H2N2, H8N4, H14N5, H6N5, H12N5 subtypes.”

The application further states, “Suitable adjuvants can be selected from mineral gels, aluminium hydroxide, surface active substances, lysolecithin, pluronic polyols, polyanions or oil emulsions such as water in oil or oil in water, or a combination thereof. Of course the selection of the adjuvant depends on the intended use. E.g. toxicity may depend on the destined subject organism and can vary from no toxicity to high toxicity.”

With no legal liability, could it be that Baxter is preparing to sell hundreds of millions of doses containing highly toxic aluminium hydroxide as adjuvant? Perhaps it is time to demand that all leading officials of WHO, SAGE and CDC, the US Obama Administration, Cabinet officials and members of Congress who voted the $7 billion H1N1 emergency funds and who have gone along with the declaration of pharmaceutical company immunity from subsequent prosecution for damage from their products. The same should apply as well for other national health bodies demanding its citizens take the H1N1 vaccine from GlaxoSmithKline or Baxter to see if it is really safe.

And WHO stopped even tracking H1N1

Another indication that the world is being taken for colossal suckers in the entire WHO Swine Flu scare scenario, the WHO itself, the world body entrusted to monitor outbreaks of so-called pandemics or even epidemics worldwide, has just decided to stop tracking Swine Flu or H1N1 Influenza A as they prefer to name it now, so as not to offend Smithfield Foods and other industrialized pig CAFO producers.

The World Health Organization in a “briefing note” posted on their Web site posted the baffling notice that they would no longer track outbreaks of H1N1. The last WHO update, issued July 6, showed 94,512 confirmed cases in 122 countries, with 429 deaths. The WHO apparently claims that the numbers of laboratory-confirmed cases were actually meaningless.

The briefing note said countries would still be asked to report their first few confirmed cases. It also said countries should watch for clusters of fatalities, which could indicate the virus had mutated to a more lethal form. Other “signals to be vigilant for,” it said, were spikes in school absenteeism and surges in hospital visits. The Atlanta CDC has also agreed to the WHO count drop. Dr. Michael T. Osterholm, director of the Center for Infectious Disease Research and Policy at the University of Minnesota, admits that the existing tests to confirm H1N1 Influenza A are not even certain, but rather hit-or-miss. “Bad measures can be worse than no measures at all,” he stated. So the WHO has decided to drop tests that anyway did not give a scientific picture of who had H1N1 or not, and as well they have decided to drop counting any test results or cases of H1n1 around the world with the comment that “we can assume almost all cases are H1N1 Swine Flu. This is science on which basis we are told to vaccinate our young? Whoah there…Not with our children.

F. William Engdahl author of Full Spectrum Dominance: Totalitarian Democracy in the New World Order.

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fonte:  http://www.globalresearch.ca/PrintArticle.php?articleId=14453

NAPOLI, SCATTA LA PSICOSI – Influenza A, la chiesa rimane deserta per il funerale della prima vittima

Psicosi influenza A

C’erano solo pochissime persone, e gli addetti delle onoranze funebri indossavano le mascherine. La madre del morto è rimasta sul fondo della navata

Il sacerdote: “Non ho mai visto nulla del genere”

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Napoli, 5 settembre 2009. E’ rimasta deserta la chiesa di Sant’Antonio di Padova di Secondigliano, dove stamattina si sono celebrati i funerali di Gaetano D., l’uomo di 51 anni che aveva contratto il virus H1N1 dell’influenza A, morto all’ospedale Cotugno di Napoli.

Alla cerimonia c’erano solo pochi fedeli riuniti per le preghiere del mattino. Il corpo è stato trasportato con un carrello da cinque addetti che indossavano mascherine. L’anziana madre dell’uomo è rimasto sul fondo della navata, senza avvicinarsi al feretro e al celebrante. Con un tocco di amarezza, il sacerdote ha detto: ‘’In quarant’anni non ho mai visto un funerale del genere. Sono cose che devono far riflettere’’.

A Napoli si è diffusa la psicosi, dopo la morte di ‘Gaetanone’, la prima persona in Italia deceduta con il virus dell’influenza A. E’ stata chiesta anche la disinfestazione della casa della vittima. Tuttavia, i medici specializzati in malattie infettive sottolineano che il virus potrebbe aver avuto un effetto non determinante nel decesso. Infatti Gaetano aveva una grave miocardiopatia dilatitiva complicata da insufficienza renale acuta, da setticemia da stafilococco aureo e broncopolmonite, era diabetico e oligofrenico: il suo quadro clinico generale non era certamente ideale.

Nel quartiere, comunque, c’è chi cerca di sdrammatizzare: ‘’Da queste parti – ha detto un abitante della zona – ci preoccupiamo di altre cose e di altri morti’’, e l’allusione era agli omicidi di camorra che sono stati compiuti in passato nel quartiere.

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fonte:  http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/09/05/227568-influenza_chiesa_rimane_deserta.shtml

LA LETTERA – Dignità precaria

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di CLAUDIA MAGA*

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SIAMO liberi, finalmente qualcuno di noi può attingere all’eclatanza: sfilare in mutande, fare etimologicamente la fame, mettersi la catena addosso, bloccarsi come una bicicletta dimenticata davanti al proprio provveditorato. Io per nostalgia professionale mi appello ancora alla parola. E ce sono molte che mi vengono in mente, tipo quelle dei miei studenti: “Ciao! -scusi prof.- Buon giorno!” Così era la confidenza accogliente di uno o più alunni che non vedevano in te, donna sulla trentina, un ostacolo, ma forse, una complice della vita scolastica.

In un anno di insegnamento c’era tutto il tempo per trasformare quell’empatia in una risorsa, magari, in una conquista intellettuale. Altre volte, lo confesso, si poteva perdere la partita, rischiare la loro impertinenza e un goal doloroso nella tua biografia educativa. Rientrava e rientra nel gioco. Il sapere lo è.

Creare le premesse di una domanda è la più divertente delle regole didattiche. Quindi una seconda parola è appunto divertimento, gioco, mettersi in gioco. Non si può del tutto affrontare questo mestiere senza impugnare, prima della penna rossa, gomma e matita: passare al vaglio quei contributi piccoli o grandi che un tuo studente ti può dare, ridefinendoti, già… facendo di te una persona migliore. “Prof. avrà trovato almeno qualcosa di buono nel mio tema?”. Rendo mia la frase riportata con ammirazione da una collega. Quel ragazzo ha ragione; anche nella disfatta apparente serve l’indizio di una vittoria futura.

Ancora mi viene in mente la parola entusiasmo, un precario ha romanticamente entusiasmo, è un ciottolo di vetro grezzo capace ugualmente di brillare e tagliare, non ancora arrotondato dal mare delle abitudini. Ecco perché servirebbe tanto che l’iter di un insegnante non fosse un lungo rettifilo, ma un percorso diversificabile, per concedere di trovare stimoli con un anno come bibliotecario, archivista, assistente museale, coordinatore di guide territoriali o che altro, in stretta correlazione con un’attività di tipo cognitivo.


Segue, perché no, la parola stanchezza, infatti tra le mura di classi difficili le 18 ore della cattedra si scontano tutte con una sorta di ascesi interiore. E la stanchezza di questo lavoro non si misura nella somma che si fa con le altre ore di impegni collegiali, di classe, o quelli conseguenti gli interessi personali nei corsi di aggiornamento, piuttosto nella scommessa implicita. Quel gioco delle parti in cui si prova ad addomesticare al sapere e alla semplice convivenza tra elementi diversi che ti rispettano perché si è riusciti ad affermare almeno un gradino di stima.

Un’altra parola, la più difficile di tutte, è senz’altro arrivederci. La si pronuncia immancabilmente assieme alla frase di circostanza “Non sono di ruolo, il prossimo anno insegnerò altrove. Mi dispiace”. Da sempre almeno un genitore ti richiama al pegno emotivo di questo abbandono e la sua rabbia è anche la tua. Ogni interruzione di continuità didattica è un trauma per l’insegnante che non vede maturare tutte le premesse del suo lavoro e per gli studenti che con un nuovo docente devono calarsi in un metodo diverso.

Il ministro Gelmini poco gentilmente ci definisce: “Piaga”, forse è così, ma siamo una piaga che sanguina di promesse infrante. Io che appartengo al precariato delle scuole di specializzazione dell’insegnamento, le famigerate SISS istituite dal ministro Moratti, mi sento doppiamente beffata da un licenziamento che cerca di improvvisare ammortizzatori sociali di tampone, senza accontentare la promessa e il diritto al lavoro, alla crescita personale, perché solo insegnando si impara a insegnare.

*Docente di Lettere. Ha insegnato alla Scuola media Plana di Voghera (Pv) e alla Scuola media Giulietti di Santa Giuletta (Pv)

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5 settembre 2009

fonte:  http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/scuola_e_universita/servizi/precari/lettera-professoressa/lettera-professoressa.html

Chiuse per fallimento altre banche americane / Roubini: «La ripresa è anemica. Ecco come evitare il rischio di ricaduta»

89 dall’inizio dell’anno

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Dominique Strauss-Khan

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Roma, 05-09-2009

Sono state chiuse ieri per fallimento dalle autorita’ monetarie Usa altre banche negli Stati di Missouri, Illinois, Iowa e Arizona. In tutto, gli istituti di credito statunitensi che hanno dovuto serrare i battenti quest’anno sono 89.

Fmi: stiamo uscendo lentamente dalla crisi
Stiamo uscendo, seppur lentamente, dalla peggiore crisi economica dei nostri tempi, ma la ripresa sarà fragile e la disoccupazione continuerà ad aumentare. Lo dice il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Khan. A conferma delle sue parole giungono i dati sulla cassa integrazione in Italia, che rispetto a luglio dello scorso anno fa registrare un + 526%.

Secondo il Fondo è  il momento giusto per elaborare delle strategie di uscita dalla crisi , ma per Strauss Khan, c’e’ il pericolo che i paesi portino a termine in modo prematuro le politiche fiscali e monetarie adottate per contrastare la recessione.

Fra i rischi menzionati da Strauss-Khan figurano la disoccupazione, che continuera’ ad aumentare fino al prossimo anno, il ritiro “prematuro” dei piani di stimolo e le persistenti tensioni nel settore finanziario.

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fonte:  http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=131120

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Roubini: «La ripresa è anemica. Ecco come evitare il rischio di ricaduta»

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dall’inviato ILSOLE24ORE.COM Piero Fornara

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CERNOBBIO – La crisi economica globale può dirsi superata, ma dobbiamo attenderci una «debole ripresa», che per due o tre anni nelle economie avanzate sarà verosimilmente inferiore ai tassi percentuali del 2% o più che abbiamo visto in passato dopo un periodo di recessione ed «esiste il non trascurabile rischio di una ricaduta»: così ha risposto Nouriel Roubini incontrando i giornalisti in una pausa del workshop Ambrosetti in corso alla Villa d’Este di Cernobbio. Fra le ragioni che fanno propendere Roubini per una ripresa debole c’è «l’alto tasso di disoccupazione che negli Stati Uniti e in alcuni grandi paesi occidentali ha raggiunto, se non superato, la soglia del 10%». Senza opportune misure di protezione sociale e di welfare state, Roubini teme anche l’aggravarsi delle tensioni sociali.

Secondo il professore della New York University, conosciuto come uno dei massimi esperti di macroeconomia internazionale, la nuova amministrazione Obama negli Stati Uniti e i governi degli altri principali paesi hanno reagito bene alla prima fase della crisi, «evitando il pericolo di una persistente stagnazione, come è avvenuto ad esempio in Giappone nel “decennio perduto” degli anni Novanta», non facendo mancare all’economia mondiale gli stimoli fiscali e monetari di cui aveva bisogno.

«Non credo che noi abbiamo imparato la lezione dalla crisi completamente»: Roubini, uno dei pochi che avevano previsto la crisi, a Cernobbio ha spiegato che «troppi continuano a sperare che sia finita, che le condizioni del mercato finanziario siano buone e che le banche vadano bene». Non è una visione completamente negativa, la sua. Adesso però comincia una nuova fase, delicata e difficile. Per Roubini la gestione della “exit strategy” sarà fondamentale per riuscire a uscire gradualmente dalla crisi. «I rischi possibili – ha spiegato – sono due: nel primo caso si agisce troppo in fretta rimuovendo gli stimoli fiscali e monetari in atto e si rischia una nuova fase recessiva; il secondo scenario invece é che si agisca troppo tardi, con il rischio di un’inflazione fuori controllo associata a crescita anemica». In sostanza una sorta di “stag-inflazione” (recessione e inflazione allo stesso tempo) come ci fu in Italia e nelle maggiori economie avanzate dopo la guerra del Kippur in Medio Oriente e successiva crisi petrolifera. Roubini ha riconosciuto che «è alquanto difficile non compiere errori di politica monetaria e fiscale, anzi gli errori sono quasi inevitabili». I Governi dovranno sì pensare a «ridurre la liquidità in eccesso e contrastare l’eccessivo allargarsi dei deficit di bilancio», ma è ancora presto per togliere gli stimoli e per varare un aumento delle tasse: per il professore americano «bisognerà aspettare verso la fine del 2010 o i primi mesi del 2011».

Riguardo alla maggior propensione al risparmio degli americani, Roubini si é detto ottimista. «E’ positivo che dopo che si era arrivati a un tasso di risparmio pari allo zero negli anni scorsi, ora si sia saliti a circa il 4%, ma la media storica per gli Usa é di circa il 10%. Quindi è augurabile che questa inversione di tendenza continui anche se in maniera graduale e progressiva altrimenti l’impatto sui consumi rischia di essere molto grave. Sarebbe ideale se i minori consumi degli americani fossero compensati dalla maggiore attitudine alla spesa dei consumatori in altri paesi, specialmente Cina, il Giappone e la Germania, ma io temo che questo non sarà facile».

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4 settembre 2009

fonte:  http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/09/roubini-cernobbio.shtml?uuid=263fa4bc-9947-11de-ae14-ead51b449cdd&DocRulesView=Libero

Domenica 6 settembre tutti a Sarzana con Saviano per il Festival della Mente / Arte e Storia: La Cittadella – Fortezza Firmafede

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La Spezia –  03 settembre 2009. Lo scrittore  Roberto Saviano è stato inserito all’ultim’ora nel programma del Festival della Mente di Sarzana. Domenica prossima alle 18 terrà una lezione sul tema “La Libertà comincia con la parola” nella suggestiva cornice della Fortezza Firmafede, nel centro storico cittadino. Per la presenza dello scrittore sono state addottate imponenti misure di sicurezza. Il traffico veicolare nel centro cittadino verrà completamente chiuso.

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fonte:  http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/la_spezia/2009/09/03/AMONJQtC-saviano_della_festival.shtml

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SARZANA

La Cittadella – Fortezza Firmafede

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Il Targioni Tozzetti, grandissima fonte di notizie, scrive:
Sommamente ragguardevole rendesi la Cittadella eretta dal Magnifico Lorenzo de’ Medici l’anno 1488 nel sito dov’era un’antica Fortezza fabbricatavi dai Pisani l’anno 1262, che si chiamava Ferma Fede.
Così è notata in un rogito del notaio Antonio da Villa del dì 19 marzo 1444. L’antica rocca fu demolita dai Fiorentini l’anno 1487, subito che ebbero ricuperata Sarzana, che si era ribellata loro nel 1479 per opera di fra’ Manfredi Domenicano e restituitasi a Lodovico e Agostino Fregoso Capitani della Riviera Orientale di Genova
.”

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La mattina del 22 luglio 1487 Lorenzo il Magnifico entrò in Sarzana e subito ordinò che fosse abbattuta la vecchia fortezza per erigerne una nuova, grandiosa, segno questo della sua intenzione di tenere la città quale baluardo estremo della sua Signoria.

I lavori procedettero a ritmo accelerato, sotto la guida di valenti ingegneri e le insegne della sua Casa furono apposte all’entrata quale simbolo di trionfo.

Egli però morì cinque anni più tardi e il suo successore, Piero, la cedette a Carlo VIII, che passava col suo esercito proprio per la città.

PiantaMa, appena due anni più tardi, la città passò al Banco di San Giorgio.

La pianta ben si vede nelle carte del Vinzoni e dell’Accinelli.
Carlo VIII la fece ampliare dalla parte verso il mare e vi fece costruire una caserma, un corpo di guardia e altri due baluardi, in aggiunta ai quattro costruiti dai Fiorentini.

Le pietre furono prese dalle cave di Ponzanello.

Gli uomini di quel Comune si impegnarono a trasportarle fino alla Giarra Carcandola e i contadini di Sarzana a recarle sul posto d’impiego.

I sei baluardi e il mastio furono dedicati ai Santi Bartolomeo, Girolamo, Francesco, Pietro, Martino, Barbara, Bernardino.

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L'accesso alla Cittadella Il ponte di accesso
L’accesso alla Cittadella

i Bastioni
I Bastioni

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La Cittadella perdette gradualmente importanza con l’avvento delle armi da fuoco e per i mutamenti politici. Genova la tenne ad uso di carcere e tale rimase fino dopo la seconda guerra mondiale.
Durante quest’ultima guerra molti cittadini vi trovarono riparo durante i bombardamenti e per alcuni anni vi rimasero, in condizioni assai precarie, gli sfollati ancora privi di un’abitazione decente.
Ora (Ndr. 1994) essa è già stata in parte restaurata e, a lavori terminati, ospiterà in un ambiente idoneo e suggestivo enti culturali.

Vista dai bastioni
Vista dai Bastioni

Visita anche la galleria fotografica

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Da “Appunti per una storia di Sarzana” di Ennio Callegari

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fonte:  http://www.sarzana.org/citta/Territorio/Fortezze/Cittadella.htm