Italiano? Pizza mandolino e Berlusconi mafioso

Tutti i più grandi giornali del mondo,

dal The Times a El Mundo, da Liberation a Le Figaro, dal  Guardian a le Monde passando per l’Economist e il Wall Street Journal, il Los Angeles Times, il New York Times, il Telegraph e l’Independent etc etc.,

non da oggi, ma da anni, spendono editoriali per spiegare ai loro increduli lettori come l’uomo più ricco d’Italia, un corruttore , tessera 1816 della p2, condannato per falsa testimonianza,  con conclamati legami con la mafia, (lasciamo perdere il Silvio porco e puttaniere secondo uno dei suoi ex-migliori amici)  riesca a mantenere il suo dominio politico ed economico controllando di fatto tutti i maggiori media di massa.

Da più di un anno sono esule dall’Italia, eppure non pensiate che non so cosa mi attende, in tutto questo tempo ho incrociato una moltitudine di forestieri, cooperanti, giornalisti, politici e attivisti da tutto il pianeta che mi hanno sempre fatto sprofondare nella vergogna dovendo ammettere di provenire da un paese così scandalosamente governato.

Non c’è alcun bisogno cari amici che mi scrivete per prepararmi al rientro,

so benissimo che siamo il paese zimbello dell’Europa,

ci ride dietro tutto il mondo,

a Berlino parlano pure le entrate dei locali:

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a Berlino ci prendono per il culo così

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tutte le figure di merda di berlusconi

Una buona notizia dal malconcio Stivale è che il Lodo Alfano è stato dichiarato anticostituzionale.

Così Di Pietro (Idv): «Spero che da oggi, alla luce della decisione della Consulta il presidente del Consiglio la smetta di fare leggi a proprio uso e consumo, si dimetta dall’incarico e vada a fare quello che da 15 anni si ostina a non voler fare: l’imputato.

I nostri nonni l’hanno scritta davvero perbino la Costituzione.

Evidentemente preveggenti sapevano in anticipo di 50 anni della ricomparsa sulla scena politica di un duce bonsai.

Berlusconi dovrà difendersi davanti ai giudici come un qualsiasi altro cittadino, col beneficio di permettersi i migliori azzeccagarbugli sulla piazza, fra l’altro molti dei quali stipendiati da noi, essendo parlamentari del suo partito monarchico.

Io non vedo il problema, se Berlusconi ritiene di essere innocente avrà modo di dimostrarlo in tribunale.

Dato che davanti ai giudici non è mai voluto andarci, qualche dubbio sulla sua innocenza è però lecito…

Specie dopo che il corrotto, David Mills, è stato condannato, e il corruttore, il presidente del consiglio, finora non è stato possibile processarlo.

Vik da Berlino.

Ps:

Per la cronaca il locale nella foto,

NON è gestito da italiani né da ex bolscevichi della RDT,

si chiama Schwarzwaldstuben e si trova in Oranienburger Strasse: pic.

Come gli editorialisti dei giornali sopra citati, sono solo persone di buon senso, che anni di tv-spazzatura negli occhi degli elettori dello psiconano trasformano tutti in spietati comunisti mangiabambini.

Ps.2: Tutta la nostra solidarietà per le minacce di morte a Sandro Ruotolo.

Restiamo Umani

– – – – –

Gaza Mensch Bleiben, continua il tour in Germania:

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Gaza Mensch Bleiben

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Vedi tutte le date

Fonte: Guerrillaradio

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3 responses to “Italiano? Pizza mandolino e Berlusconi mafioso”

  1. Katy says :

    Infatti, la costituzione è stata scritta proprio per evitare un ritorno del regime oltre che per evolvere e rendere democratico un paese.
    Loro sapevano che c’erano in giro ancora i sostenitori ^_*

  2. jdc says :

    COME MAI CI SONO IN GIRO TANTE PERSONE CHE MOLTO “ANTIDEMOCRATICAMENTE” PASSANO IL LORO TEMPO A CERCARE DI COPRIRE DI FANGO IL SIG BERLUSCONI ???????????

    NON HANNO FORSE NIENT’ ALTRO DA FARE….?????

    PROBABILMENTE INVECE LA LORO BUSTA PAGA E’ LEGATA AL “SISTEMA” DELLA OPPOSIZIONE E QUINDI HANNO PAURA……!

    O NON E’ COSì ???

  3. solleviamoci says :

    Forse la domanda giusta sarebbe “come mai stanno aumentando le persone che criticano Berlusconi?”
    Oppure “come mai è antidemocratico criticare Berlusconi, mentre invece era lecito e persino dovuto criticare Prodi?” E l’abbiamo fatto anche noi, che diamine. Perché una democrazia che si rispetti prevede il diritto di critica, anche se uno ha anche altro da fare.
    Quanto alla busta paga legata al sistema, a parte che sarebbe – ovviamente – un discorso reciproco a seconda dei tempi, io non sono tra coloro che potrebbero aver paura della suddetta legata al sistema. E critico quelli con cui non sono d’accordo. Posso, o devo chiedere il permesso? Se sì, siamo sicuri che stiamo parlando di una democrazia e non di un regime?
    elena

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