Archivio | novembre 30, 2009

Manifestazione No Ponte: la sinistra c’è, il PD tentenna

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Reticenti. Contraddittorie. Surreali. Le parole con le quali il PD di Reggio Calabria, per bocca del suo segretario provinciale Giuseppe Strangio, ha motivato la non adesione alla manifestazione della Rete No Ponte del prossimo 19 Dicembre a Villa San Giovanni, sono un
concentrato di astrazione e di ambiguità, un frutto avvelenato del residuo “ma-anchismo” che ancora sembra pervadere il Partito Democratico reggino. Siamo contro il Ponte ma anche per verificare se le carte e le risorse ne consentono la costruzione. Siamo per i dubbi sulle ragioni economiche ed ambientali dell’opera ma anche per evitare contrapposizioni con Berlusconi perché queste lo rafforzano. Siamo contro la costruzione del Ponte ma anche contro la partecipazione alla manifestazione del 19 Dicembre perché ideologica e, quindi, speculare agli interessi di marketing elettorale del Governo Berlusconi. Evidentemente, a Reggio Calabria ci sono molti più veltroniani di quello che le primarie non abbiano effettivamente indicato…..
Spieghiamo meglio la nostra opinione sulle parole di Strangio.
Abbiamo detto reticenti, in primo luogo. Dinanzi allo sfacelo economico, ambientale e sociale che sarà prodotto dall’eventuale costruzione del Ponte, il principale partito d’opposizione non può cavarsela dicendo che al momento non c’è traccia né di progetti né di finanziamenti certi e che, di conseguenza, manifestare contro l’ipotesi Ponte rappresenta una scelta meramente ideologica. Peggio ancora, Strangio e il PD non possono arrogarsi alcun diritto di svilire il Movimento No Ponte, reputandolo come la faccia speculare, e perciò stessa quasi complementare, dell’azione mediatica e propagandistica del Governo Berlusconi. Rifondazione Comunista, che del movimento si sente parte attiva e convinta, rispedisce al mittente le parole del segretario Strangio, ritenendo che sia proprio l’atteggiamento accomodante del PD il principale limite nella costruzione di un’opposizione efficace a Berlusconi.
Contraddittorie, in secondo luogo, sia rispetto al giudizio che lo stesso Strangio fa balenare nelle sue riflessioni (“persistono dubbi sulla fattibilità tecnica dell’opera, sulla copertura economica, sull’impatto ambientale e permane la necessità di realizzare prioritariamente altre opere pubbliche”) sia rispetto alle scelte maturate in seno ad importanti amministrazioni locali a guida PD (la Regione Calabria e la Provincia di Reggio Calabria che, su richiesta dei rappresentanti di Rifondazione Comunista e della Federazione della Sinistra, hanno manifestato l’intenzione di aderire alla manifestazione del 19 Dicembre e di supportarne concretamente l’organizzazione). Anche queste ambiguità di fondo rappresentano un limite nel contrasto alle scelleratezze del Governo Berlusconi.
Surreali, infine, collocate come appaiono fuori dal contesto e dalla situazione politica date, quelli di un Governo Berlusconi dall’animo profondamente anti-meridionale che utilizza il Ponte come “specchietto per le allodole” nei confronti di calabresi e siciliani, quelli di una compagine governativa che non sa immaginare alcuna seria ipotesi di sviluppo per la nostra terra all’infuori di cementificazione selvaggia e opere inutili. Davvero il PD, la principale forza di centrosinistra, pensa che dinanzi all’attacco al territorio calabrese si possa assumere atteggiamenti terzi rispetto al sostegno acritico e alla difesa consapevole? Davvero, il PD pensa che davanti alla menomazione della democrazia perpetrata dal Governo Berlusconi e alla relativa aggressione nei confronti degli interessi del Sud si possa reagire con posizioni del tipo “aspettiamo di vedere le carte” o “per il momento ci sono altre priorità”?
Il 19 Dicembre, Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra saranno a Villa San Giovanni a manifestare e a contestare, insieme a tanti altri partiti politici, associazioni e comitati, sindacati, enti locali, singoli individui: il NO al Ponte è una scelta politica di merito, una scelta che presuppone un’ipotesi di futuro per la Calabria e il Sud, quella che ci parla di uno sviluppo meno energivoro e più rispettoso del territorio, di una riconversione ambientale e sociale dell’economia, di una lotta alle forze criminali e mafiose che ne cancelli la presenza dal tessuto produttivo locale invece che incentivarla, di un autogoverno democratico delle comunità locali, ecc. Se questo dovesse significare essere antiberlusconiani e ideologici, noi saremo e resteremo orgogliosamente antiberlusconiani e ideologici.
Il Segretario Provinciale PRC
Antonio Larosa
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No Tav, resa dei conti nel Pd

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Venerdì arriva Bersani: l’apertura all’Udc potrebbe accelerare il divorzio della sinistra

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maurizio tropeano, torino

«Le coalizioni non nascono attraverso reciproci ultimatum». La riflessione di Giorgio Merlo, parlamentare del Pd di rito ex democristiano, sintetizza al meglio il pensiero del partito: sostenere Mercedes Bresso e allargare la coalizione all’Udc attraverso un programma che metta tra le priorità la Tav tagliando fuori la sinistra radicale. A benedire questa linea arriverà venerdì prossimo il segretario nazionale Pier Luigi Bersani, che incontrerà gli amministratori ribelli della Valsusa. In questo modo si potrebbe realizzare nei fatti quella discontinuità richiesta dai centristi e ribadita da Michele Vietti.

Basterà? Difficile dirlo.
Vietti, comunque, ha passato la palla al Pd e il partito ai suoi massimi livelli si muove. Lo fa annunciando l’intervento di Bersani alla vigilia degli stati generali dell’Udc, che saranno chiusi oggi da Pier Ferdinando Casini. Il leader democratico si muoverà all’interno dei due capisaldi indicati dal segretario regionale Gianfranco Morgando, e dell’ordine del giorno approvato dall’Assemblea regionale del partito. Il primo parla proprio delle alleanze e spiega che il Pd vuole costruire una coalizione che «ponga la realizzazione della Torino-Lione tra le priorità programmatiche senza alcuna ambiguità».

Il secondo caposaldo chiama in causa proprio i ribelli valsusini,
e il segretario arriva a Torino per cercare di «far rientrare le posizioni di aperto e manifesto dissenso». Venerdì sembra l’ultima occasione per trovare un’intesa con il presidente della Comunità Montana Valsusa/Valsangone, Sandro Plano, e con gli amministratori del Pd che hanno stretto un’alleanza con le liste civiche vicine al movimento No Tav. E’ stato Esposito a tessere la tela che ha permesso di portare Bersani a Torino e il parlamentare è uno dei più accesi sostenitori della necessità che il Pd cacci dal partito i ribelli.

La priorità del Pd, comunque,
è convincere l’Udc ad appoggiare Bresso e il centrosinistra. Certo molto dipenderà anche da che cosa succederà in Puglia. Secondo Esposito l’«appuntamento con Bersani sarà uno dei passaggi finali per definire le alleanze in Piemonte ma Vietti deve sapere che un’eventuale uscita del Prc è una questione di carattere programmatico e non ideologico e deve essere altrettanto chiaro che anche l’ingresso dell’Udc è legato al programma e non a una scelta ideologica».

Oggi, intanto, agli stati generali dell’Udc
il coordinatore regionale del Pdl, Enzo Ghigo, porterà i saluti del centrodestra. Probabilmente arriverà anche Morgando mentre è data per certa la presenza dell’onorevole Marco Calgaro a nome dell’Alleanza per l’Italia fondata da Francesco Rutelli. Che cosa dirà Casini? Difficile che l’appuntamento, vista la complicata situazione politica nazionale, porterà a una scelta definitiva. Ghigo, invece, potrebbe spiegare che l’intervento di Bersani è «l’estremo tentativo di dare un “contrordine compagni” agli esponenti del Pd della Valle di Susa ed una ulteriore dimostrazione delle manovre elettorali del Pd e della sinistra».

Il partito democratico, però, è intenzionato a imporre – anche alla Bresso – il «sì» alla Tav come priorità del programma di coalizione di centrosinistra. Un’imposizione che porta il consigliere regionale di Sinistra e Libertà, Luca Robotti, a chiedere la convocazione di tutti i partiti del centrosinistra «per stabilire forme e modi con cui incontrare il partito di Casini».

Fonte: la Stampa

NO ‘B’ DAY: Le iniziative in Italia e all’estero con l’ora e il luogo

Ecco l’elenco, necessariamente ancora parziale, delle iniziative che nascono in queste ore. La pagina è aperta ai lettori, che possono completare nello spazio dei commenti le notizie che abbiamo raccolto. Ad ogni modo, questo è – allo stato – un tentativo di raccolta “enciclopedico” di tutto quello che si sta preparando per il No-B day del 5 dicembre all’Italia e all’estero. In Italia, con pullman e gruppi che si organizzano per arrivare a Roma sabato entro le 14. All’estero, con i sit-in che avverranno – più o meno – in contemporanea con quello di Roma

IN ITALIA:


BARI

Contattare il coordinatore regionale all’indirizzo griso.noberlusconiday@aol.it o il coordinatore della provincia di Bari a noberlusconiday.bari@gmail.com

BERGAMO
Partenza dal Piazzale della Malpensata alle ore 4 del mattino di sabato 5 dicembre

BOLOGNA
Per adesioni cappi801@yahoo.it
Luoghi e orari di ritrovo: ore 6 del mattino al Centro Lame di via Marco Polo 3

BRESCIA
Partenza 5 Dicembre alle 4 da Brescia Nord, di fronte alla Facoltà di Ingegneria. Per informazioni stefano.pedretti@gmail.com

BRINDISI
Partenza pullman alle ore 4 da Piazza Falcone (Stazione FF.SS.)

CAGLIARI (manifestazione in attesa di autorizzazione)
Ore 14?20 Corteo da Piazza Repubblica a Piazza Carmine

CASERTA
Per adesioni chiamare al 3342650607 o inviare una mail a nbdcaserta@gmail.com

CATANIA
Per informazioni e prenotazioni chiamare al 3468019591

COMO
http://www.facebook.com/event.php?eid=184427349309&ref=mf

FERRARA

Per informazioni chiamare allo 347 1340481

FIRENZE
Partenza autobus: piazza San Marco dalle 9.30 alle 18

FOGGIA
Per informazioni e prenotazioni inviare una mail all’indirizzo robgat91@yahoo.it

LECCE
Contattare gli organizzatori all’indirizzo nbdsalento@gmail.com

MILANO
Manifestazione apartitica dalle 14 a Piazza Fontana http://soloviolanobday.blogspot.com/
Per il No B Day di Roma ancora non è stato fissato il punto di raccolta per la partenza in autobus. È possibile aderire inviando una mail a nbdmilano@fastwebnet.it

NAPOLI
Per informazioni e prenotazioni chiamare al 327-5473969

PALERMO
Per informazioni e prenotazioni chiamare al 328-5345518

PAVIA
Per informazioni e prenotazioni inviare una mail all’indirizzo noberlusconidaypavia@gmail.com

REGGIO EMILIA
Per informazioni e prenotazioni inviare una mail all’indirizzo ambasciatore@grillireggiani.it

SALERNO
Per informazioni e prenotazioni chiamare al 340/7412524 – 349/3544167 – 347/1445466.
O inviando una mail all’indirizzo noberlusconiday.salerno@yahoo.it

TRIESTE
Manifestazione in Piazza dell’Unità d’Italia, ore 15

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ALL’ESTERO

Il No Berlusconi Day nel mondo

Da New York a Londra, da Montreal a Madrid. Ecco dove in Europa, Usa e Canada si svolgeranno le manifestazioni di supporto al No B day italiano del 5 dicembre

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AMSTERDAM
Appuntamento a Leidseplein alle ore 15

ATENE
Manifestazione ancora da confermare; non si conosce il luogo di ritrovo per il corteo

BARCELLONA
Nella città catalana ci si incontra tra le ore 20.30 e le 23 nella sede dell’ICV all’Eixample (passage de Maiol 8, di fronte alla Sagrada Família, altezza c/ València)

BELGIO/BRUXELLES
A Bruxelles la manifestazione è anticipata a venerdì 4 dicembre (è in programma la manifestazione di ?Climate Coalition? per il giorno 5 dicembre). Il corteo parte alle 12 da square de Meeus in direzione Place Schuman.

BELGIO/CHARLEROI
Appuntamento sabato 5 dicembre alle ore 15 davanti al Consolato Italiano in boulevard Audent

BERLINO
La manifestazione berlinese si svolge tra le ore 13 e 17 a Hiroshimastrasse 1. D-10785, di fronte all’Ambasciata italiana

COPENHAGEN
Appuntamento dalle ore 13 alle ore 15 di fronte al Consolato Italiano, Ngskiftevej 4 2100 Østerbro

DUBLINO
Appuntamento alle ore 13, di fronte al general Post Office O’Connell Street

EDIMBURGO
Ore 13 di fronte al Consolato italiano, 32 Melville St, EH3 7HA

FRANCIA/PARIGI
L’appuntamento a Parigi alle ore 14 presso il Parvis des droits de l’homme, Trocadéro.
Informazioni: noberlusconidayparis@gmail.com

FRANCIA/GRENOBLE
Appuntamento dalle ore 14 alle 18 in Jardin de Ville.
Informazioni: noberlusconidaygrenoble@gmail.com

HELSINKI
Appuntamento dalle ore 14.00 alle ore 17.00 in via Hallituskatu

LISBONA
Il No B Day portoghese è previsto in Praça Dom Pedro IV alle ore 14

LONDRA
L’appuntamento a Londra è davanti al Consolato italiano, a Eaton Place, alle ore 13

MONTREAL
La manifestazione canadese si svolge alle ore 10 davanti al Consolato italiano, al 3489 di Drummond Street

SPAGNA/MADRID
A Madrid l’apputamento è alle ore 14 davanti all’ambasciata italiana, in calle Lagasca, 98

SPAGNA/SIVIGLIA
A Siviglia l’appuntamento è alle ore 17,00 in Plaza Nueva

STATI UNITI/NEW YORK
A New York il No B Day ha come scenario la famosa Time Square, dalle ore 9 alle ore 13

STATI UNITI/CHICAGO
La manifestazione del 5 Dicembre è ore 14, al Millennium Park, vicino al ?bean?, la scultura anche nota come ?cloud gate?


STATI UNITI/SAN FRANCISCO

Appuntamento dalle ore 14 alle 17 di fronte al Consolato Italiano (2590 Webster Street, angolo con Broadway)

VIENNA
Apputamento a Elsen Platz alle ore 9

STOCCOLMA
Il gruppo di supporto del No B Day in Svezia sta preparando una manifestazione nella capitale svedese. Per informazioni sul luogo, consultare il sito nei prossimi giorni

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fonte: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/no-b-day-le-iniziative-in-italia-e-allestero/2115589&ref=hpsp

DELIRI – “Fate pagare il pizzo”: su Facebook, il gioco choc per diventare camorristi

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Chi entra minaccia i propri amici e può imporre le estorsioni “virtuali”

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TORINO
«Lavora con noi, entra nella camorra»:
è questo l’invito rivolto all’ingresso di un gruppo presente su Facebook, che propone un gioco di ruolo per diventare affiliati. Nel gruppo “Paga il pizzo”, di cui parla oggi il quotidiano locale il Roma, compaiono 6.599 utenti attivi.
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Il primo passo, nel gioco, avviene proprio all’ingresso: cliccando sull’applicazione “entra nella camorra”, si minacciano automaticamente, tutti i propri amici sul social network. Seconda possibilità è “Fai una estorsione”: applicazioni comunque non sviluppate da Facebook, come spiega lo stesso social network. Se si sceglie la pista della “affiliazione” virtuale, vengono richiesti il “nome di battaglia”, gli “anni di reclusione”; si deve scegliere inoltre un clan o decidere di rimanere un “cane sciolto”.
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Vengono richieste anche le esperienze del proprio curriculum criminale: «La camorra è sempre alla ricerca di nuovi talenti nel campo dell’estorsione, delle rapine e degli omicidi. Se pensi che il tuo profilo possa fare al caso nostro proponici il tuo curriculum». Si può optare, dunque, fra diverse “competenze” e figure del crimine: riciclaggio, strozzino, pusher, piazza di fumo, magliaro, ricottaro, truffe, gioco delle tre carte, rapina, rubato autoradio, rubato caramelle ad un bambino, autista transalp, capa di legno, sicario, boss di quartiere, palo, picchiare prostitute, cantare il mio clan. Citando Cutolo, Totò Riina e Di Lauro, nella presentazione si legge inoltre: «Teniamo a precisare che perseguiamo i nostri obiettivi con tutte le nostre forze e tutti i nostri mezzi a disposizione, per questo ove mai fosse necessario non ci poniamo problemi ad uccidere uomini di qualunque età o classe sociale. La nostra politica è quella di risparmiare donne e bambini, non sempre ci riusciamo ma in fondo si sa…nessuno è perfetto!».
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29 novembre 2009
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LA LETTERA – “Figlio mio, lascia questo Paese”

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LA LETTERA. Il direttore generale della Luiss:

“Avremmo voluto che l’Italia fosse diversa e abbiamo fallito”

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di PIER LUIGI CELLI

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Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.

Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l’idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l’affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.

Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all’attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E’ anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l’Alitalia non si metta in testa di fare l’azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell’orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d’altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l’unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.


Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po’, non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato – per ragioni intuibili – con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese. Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all’infinito, annoiandoti e deprimendomi.

Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell’estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni.

Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.

Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze.

Preparati comunque a soffrire.

Con affetto,
tuo padre
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L’autore è stato direttore generale della Rai. Attualmente è direttore generale della Libera Università internazionale degli studi sociali, Luiss Guido Carli.

(30 novembre 2009)

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fonte: http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/celli-lettera/celli-lettera.html?rss