Comizio di Berlusconi: colpito da un manifestante / Chi è l’aggressore

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La notizia vera è che un comune cittadino ha colpito Berlusconi. Di solito, quando si specchia, è lui che ‘colpisce’ se stesso..

E poi. Un matto che colpisce un altro matto? Ma andiamo..

mauro

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Era iniziato sulle note di “Meno male che Silvio c’è”, il comizio a Milano di Silvio Berlusconi concluso con un piccolo parapiglia. Il premier mentre andava via è stato colpito da un oggetto metallico brandito da un manifestante. Sembra si trattasse di una piccola riproduzione del Duomo di metallo. L’oggetto ha colpito il premier al labbro provocandogli una ferita. Berlusconi a quel punto è andato alla sua macchina ed è stato portato via. Il manifestante, un 45enne, è stato subito fermato dalla polizia e portato in questura. Avrebbe urlato “non sono nessuno…”.

«Dovete essere proprio matti
a venire qui di domenica sera con questo freddo – erano state le prime parole pronunciate da Berlusconi verso la folla che sventolava bandiere tricolori e del partito – così rischiate di prendervi un accidente». «Solo per te presidente!», la risposta gridata in direzione del premier da diverse persone. «La maggioranza è forte, il governo funziona» ha detto subito il presidente del Consiglio. «Il Pdl è un partito democratico, tutte le decisioni vengono prese dagli organi preposti, non siamo un’oligarchia in cui decidono una o due persone». E poi si è augurato di avere almeno un milione di tessere.

«Pensavamo che una campagna di tesseramento non fosse necessaria perché chiunque vota per noi e ama la libertà è tesserato, ma siccome viviamo in un momento di disinformazione totale» ci abbiamo ripensato, osserva. «Virgolettano frasi che non mi sono mai sognato di dire – prosegue – e fanno piovere su di me accuse diverse». Un gruppo di manifestanti di sinistra ha dato vita ad una contestazione in piazza Duomo nei confronti di Silvio Berlusconi scontrandosi verbalmente con i sostenitori del premier. «Noi queste cose non le faremmo mai con voi – ha replicato il premier – per questo dobbiamo contrapporci a voi». I due gruppi di contestatori e sostenitori di Berlusconi sono divisi dai cordoni delle forze dell’ordine.

Il premier ha anche attaccato la Rai. «La tv di Stato, con i soldi di tutti, attacca governo e maggioranza, è l’unica tv al mondo che lo fa». E sulla Mafia ha detto stiamo facendo una lotta senza quartiere. «La sinistra, al contrario delle sinistre europee, in Italia è ancora fortemente impregnata dei principi del marxismo. Sono sempre gli stessi». In seguito alle contestazioni al premier alcuni militanti della Giovane Italia, impegnati nel servizio d’ordine, sono venuti alle mani con i contestatori: per sedare gli animi è intervenuta la polizia e la calma è tornata poco dopo. Il premier ha poi continuato parlando ancora di Mafia elencando i presunti successi del governo. «Questa è l’antimafia dei fatti contro l’antimafia delle calunnie e delle menzogne».

E ancora sui giudici: «Non si possono accettare che ci siano dei giudici politicizzati che intervengono sull’azione del Parlamento, sull’iter delle leggi». Ancora, non si può accettare «che giudici politicizzati possano intervenire sul Parlamento cercando di influenzarne le decisioni» durante l’iter delle leggi o facendo «ricorso ad una corte», cioè quella Costituzionale composta da uomini che «provengono dalla sinistra». «Questi non sono attacchi – ha sottolineato – ma una fotografia di una situazione preoccupante». «Bossi è un alleato leale a cui siamo legati da amicizia e affetto». E anche per questa ragione, ha detto Berlusconi, «dobbiamo essere sereni e sicuri».

E poi i soliti sondaggi. “Il governo ha il gradimento del 55% degli italiani, il presidente del Consiglio del 63% e il Pdl è vicino al 40%”. Insomma, un già visto. L’unica vera notizia è la candidatura di Roberto Formigoni come governatore della Lombardia. Per il resto ancora battute sessiste. Una nei confronti della giovane Pamela tesserata numero uno per Giovine Italia. Berlusconi prima di passarle la parola e consegnarli la tessera le ha chiesto il numero di telefono. Il comizio si è chiuso con il  coordinatore regionale della Lombardia del Pdl Guido Podestà, che è anche presidente della Provincia di Milano, che ha consegnato a Silvio Berlusconi la tessera numero uno del Popolo della Libertà.

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13 dicembre 2009

fonte:  http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=92601

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Arrestato l’aggressore di Berlusconi. Incensurato, è un grafico e lavora col padre
In tasca spray al peperoncino. Seguito dai medici del Policlinico per problemi mentali

Tartaglia da 10 anni in cura psichiatrica
“Un gesto solitario ma premeditato”

Il padre: “Vota Pd, come tutti in famiglia, ma non odia nessuno. E’ volontario del WWF”
Quindici anni fa inventò i “Quadri musicali”, tele astratte che si illuminavano a suon di musica

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Tartaglia da 10 anni in cura psichiatrica "Un gesto solitario ma premeditato"Massimo Tartaglia ripreso dalle tv nella concitazione dell’arresto

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MILANO – E’ in cura da 10 anni per problemi mentali al Policlinico di Milano Massimo Tartaglia, l’uomo che ha aggredito Silvio Berlusconi. Incensurato, la Digos neppure lo conosce, segno che non appartiene a centri sociali o organizzazioni extraparlamentari. Nessun precedente penale. Solo il ritiro della patente per motivi di viabilità qualche mese fa: nulla di più. Quarantadue anni, abita con i genitori in un’elegante palazzina a Cesano Boscone (Milano); l’aggressore di Silvio Berlusconi è un ingegnere elettronio che lavora nell’azienda del padre, la AL.TE.TEK di Corsico, specializzata nella realizzazione di obliteratrici per autobus. Vota Pd, come tutta la sua famiglia, “ma in casa – assicura il padre Alessandro – nessuno odia Berlusconi. Mai fatto politica attiva”, spiega il genitore. “Non ha mai fatto del male a nessuno: è un volontario del WWF”.
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Il padre: “Frutto del clima negativo in Italia”. Dalla dinamica dei fatti, dalla storia dell’aggressore e dalle risposte che l’uomo ha dato agli agenti della Digos che lo hanno interrogato per oltre tre ore, sembra più un gesto isolato, frutto di un disagio psichico piuttosto che un tentativo di aggressione organizzato. Il padre non lo nega: “Massimo è uno psicolabile. Stamane è uscito di casa spiegando che andava da un’amica. ‘Non so quando torno’, ha detto. Se avessi intuito, l’avrei fatto desistere. Penso che questo episodio sia maturato nel clima negativo che sta montando in Italia. In casa nostra – ha spiegato il genitore – abbiamo sempre commentato quello che succede in politica. Nessuno però, e tanto meno mio figlio, ha mai mostrato un’esasperazione particolare”.

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Nella giacca una bomboletta al peperoncino. Ma in tasca, Massimo aveva, insieme ad un altro souvenir del tipo usato per colpire il premier, una bomboletta di spray urticante al peperoncino che ha fatto protendere il procuratore aggiunto Armando Spataro, capo del pool antiterrorismo milanese, ad ipotizzare che il gesto di questa sera in piazza del Duomo fosse premeditato. Il pm lo ha scritto chiaro in calce al provvedimento di arresto: “Lesioni pluriaggravate dalla qualifica di pubblico ufficiale della parte offesa e dalla premeditazione”.
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“Io non sono nessuno”. Per tentare di ricostruire i trascorsi dell’aggressore e tracciarne un profilo mentale meno approssimato, in serata era arrivata nella Questura di Milano anche la psicologa che ha in cura Tartaglia da 10 anni. Una vicina di casa di Massimo Tartaglia, in via Giusti, nella zona residenziale di Cesano Boscone, ricorda che qualche volta sentiva l’uomo “urlare nel suo appartamento”. E quando i poliziotti lo hanno trascinato via dalla piazza dopo l’aggressione, ripeteva: “Non sono io. Io non sono nessuno”.
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L’inventore dei “Quadri musicali”. Giù 15 anni fa, il nome di Massimo Tartaglia era comparso sui giornali interessati a pubblicare le strane invenzioni degli Archimede di casa nostra. Accanto al nome del futuro aggressore di Berlusconi, comparve la foto dei cosiddetti “Quadri musicali”. Coniugando la passione per l’elettronica con il gusto per l’arte astratta, Massimo Tartaglia realizzò dei piccoli quadri che si illuminavano di luce colorata diversa ogni volta che nella stanza in cui erano appesi si ascoltava della musica. A quanto pare, però, l’invenzione finì presto in un cassetto e dei “Quadri musicali” non si sentì più parlare.
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13 dicembre 2009
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4 responses to “Comizio di Berlusconi: colpito da un manifestante / Chi è l’aggressore”

  1. Trinità says :

    L’attentato di oggi dimostra solamente ed ancora una volta un fatto inequivocabile e cioè che chi ha votato centro sinistra non ha più voce nè rappresentanti capaci ed in grado di avere una benchè minima voce politica e per tale motivo si lascia andare a queste azioni ormai sotto gli occhi di tutti. E queste loro azioni deplorevoli sono il risultato dell’insuccesso che queste persone ed i politici che li rappresentano hanno nella politica come nella vita di tutti i giorni.

  2. solleviamoci says :

    Che chi ha votato centrosinistra sia attualmente poco rappresentato è senza dubbio vero. Come è vero che, nonostante l’ottimismo che ci vorrebbero convincere ad avere gli attuali governanti, la disperazione sta crescendo. Ma dire che gli elettori del centrosinistra si lasciano andare a certi gesti deplorevoli è assurdo. Primo, perché se davvero lo facessimo, altro che statuetta del duomo… saremo anche meno degli elettori del centrodestra, ma vuoi che non riusciamo a seppellirlo con centomila statuette (e sono pure poche)? Il fatto è che non tutti sono dell’idea che i nemici politici vadano abbattuti alla lettera… qualcuno preferisce batterli politicamente, come hanno detto anche molto chiaramente Diliberto e Ferrero. Ma, probabilmente, nel notiziario forzitaliota non è passato… 🙂

  3. storr says :

    a Berlusconi deve andare la solidarietà dei democratici senza condizioni. Distinguendo tra la critica anche dura ma civile e l’odio politico verso l’avversario politico

    L’aggressione a Berlusconi e l’obbligo di una solidarietà senza se e senza ma

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