Povia, pure Eluana Englaro! / LA VERITA’ SU POVIA: FAME DI SOLDI

https://i2.wp.com/www.blogscienze.com/wp-content/uploads/2007/12/matematica-neuroscienza-operazioni-scimmie-studenti-duke-university.jpgUna intensa immagine di Povia in piena creazione artistica

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Povia

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Peccato, sarò in Honduras e mi perderò il Festival di Sanremo.

Mi toccherà perdere l’ultima hit di Povia su Eluana Englaro e il suo padre (snaturato, obviously) Beppino che l’ha voluta far morire mentre invece qualcuno (al quale esprimiamo in ginocchio la nostra più totale solidarietà) aveva l’agghiacciante fantasia erotico-necrofila di immaginare che potesse rimanere incinta nel suo coma vegetativo e legata al suo lettino da mille tubi.

Povia (come il viejo verde di cui sopra) è uno dei simboli dell’Italia revanscista di questi anni e di come tutto vada alla rovescia in questo paese. Non che Sanremo sia salvabile ma anni sono passati sotto i ponti da quando Pierangelo Bertoli sul palco dell’Ariston cantava Italia d’oro: “mangiati quel che vuoi fin quando lo vorrai, tanto non paghi mai”.

Faccio a meno di Bruno Vespa, faccio a meno di Barbara Palombelli, farò a meno anche di Povia. Ma Bertoli me lo canto ancora a squarciagola!

Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it

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Confermata dalla direzione artistica del Festival di San Remo 2010 la partecipazione di Povia con la sua nuova ‘pensata’ in forma di canzone, che ha per tema la storia della povera Eluana. Mi mancano i termini per definire un simile individuo, me ne vengono in mente tanti ma per lui sono totalmente inefficaci, perché la bestialità dei suoi intenti è assolutamente inarrivabile.

Non voglio sprecare molte parole, perché per lui le parole non servono ma servono i fatti. E dato che, per ora, il testo di questa ‘canzone’ non è ancora disponibile (per cui non è giudicabile a priori, al di là del bieco intento del menestrello da quattro soldi) aspetterò di poterlo leggere.

Ma se, come credo, visti i precedenti, mi riterrò anche solo minimamente offeso nei miei sentimenti (e in questo caso, con me, vi saranno sicuramente migliaia di altre persone) proporrò da questo blog un’azione legale collettiva.

Questo signore deve imparare che non si può ‘violentare’ le persone (morte oltre che vive) solo per soddisfare le sue brame di successo con assurde pretese ‘artistiche’, da ‘artista’ fallito qual’è. Perchè, mi pare, più che esserci ci fa.

mauro

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STRANU ‘STU FATTU!

https://i2.wp.com/www.ilfriuli.it/uploads/ilfriuli/images/contentsgr/6982.jpgScritta un anno fa, ‘Eluana’ è stata arrangiata da Raffaele Chiatto, già chitarrista di Povia..

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da Facebook logo

LA VERITA’ SU POVIA: FAME DI SOLDI

http://profile.ak.fbcdn.net/v226/880/20/t1663744975_4564.jpgGiovanna wroteat 03:41 on 29 January 2009

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«Povia? L’ho mollato in dicembre» dice Angelo Carrara, storico titolare della casa discografica Target. «Si è messo a fare il De André, ma non ha spessore. Troppe cose di cattivo gusto, ci rimettevano la mia immagine e le mie attivitià» confessa Carrara a Io donna che l’ha intervistato nell’ambito di una inchiesta – che sarà pubblicata nel numero in edicola sabato 31 – sulla vicenda Povia/Darfur di Sanremo 2005, conduttore anche allora Paolo Bonolis.

Il produttore spiega di non aver mai digerito il comportamento del cantante in quella occasione, ma che la rottura è stata causata soprattutto dalla bagarre mediatica sulla canzone «Luca era gay», che Povia si appresta a cantare in questa edizione di Sanremo. «E’ ispirata alla vera storia di un mio amico, che fino a 37 anni era gay. Poi ha conosciuto una ragazza, ora ha anche dei bimbi e vive a Roma» racconta amareggiato: «Le sue dichiarazioni sull’omosessualità come malattia le ho lette sui giornali, da sei mesi non ci parliamo più».

Ma Carrara attacca anche sull’esordio di Povia nell’edizione in cui Bonolis dedicò una serata benefica per i bambini del Darfur: «Se non fosse salito su quel palco nel 2005 poteva finire nel dimenticatoio». Nel 2005 l’esordiente Povia era stato escluso dalla gara perché aveva già partecipato al festival di Recanati, ma Bonolis lo resuscitò per fare da colonna sonora alla raccolta fondi con la sua canzone “Quando i bambini fanno ooh”. Niente sms dal pubblico, il milione per un centro ospedaliero, una struttura sanitaria satellite e una scuola elementare era un’iniziativa tutta interna a Sanremo: «Un’autotassazione da parte degli ospiti, di me stesso, della Rai, dei Monopoli, degli sponsor e delle case discografiche» disse Bonolis. Invece da Sanremo arrivarono solo 250 mila euro, di cui 50 mila offerti da Bonolis. Quanto a Povia, che si era impegnato pubblicamente e versare «tutti gli incassi della canzone» arrivarono 35 mila euro che la Target versò – incalzata da chi aveva già avviato il progetto in Darfur – «quale anticipo in attesa dei rendiconti Siae».

Io donna nell’inchiesta svela tra l’altro come Povia non abbia onorato il suo impegno a fronte di 450 mila euro di proventi complessivamente maturati dalla canzone nel 2005. «L’iniziativa per il Darfur fu determinante per lanciare Povia» dice Carrara che ricorda come «nel 2006, l’anno dopo il botto della serata benefica, vinse il Festival anche perché i bambini avevano votato per lui. Quando andava a cantare in giro, prima del concerto faceva sempre una visita ai bimbi negli ospedali».

COMPLIMENTI POVIA.
ORA, VORREI CAPIRE, COSA I SUOI SOSTENITORI VOGLIANO DIRE A RIGUARDO… O FORSE è MEGLIO ELIMINARE IL MESSAGGIO?
RAGAZZI, SVEGLIATEVI, ANCHE QUESTA CANZONE CH PORTERà A SANREMO è MOTIVATA DAL FAR SOLDI… IO SPERO CHE VOI SIATE COSì INTELLIGENTI DA NON CADERCI E DA FAR CADERE NEL DIMENTICATOIO PIù ASSOLUTO QUEST’UOMO CHE DI VOLTA IN VOLTA HA SFRUTTATO TEMI DELICATI SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER FINI ECONOMICI.

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29 January 2009

fonte:  http://www.facebook.com/topic.php?uid=32655699669&topic=9057

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Caro Povia, questo era un cantautore..

18 risposte a “Povia, pure Eluana Englaro! / LA VERITA’ SU POVIA: FAME DI SOLDI”

  1. sal dice :

    foto di scimmia e commento “Una intensa immagine di Povia in piena creazione artistica”

    Ecco come si tratta chi non la pensa come me, tie’.
    Caro Mauro ho conosciuto abbastanza comunisti (mi sembra dall’affiliazione al tuo blog che tu ti richiami a questa idelogia o sbaglio?), sedicenti o davvero convinti, da non riconoscere immediatamente il comun denominatore: “chi non la pensa come me deve essere eliminato o almeno ridicolizzato” Bello!! Ben Fatto: che brutta cosa l’ideologia (qualsiasi ideologia)… credo che sia la forma di violenza piu’ brutta che l’uomo possa metter in atto… da questa si puo’ poi giustificare qualsiasi azione.

    Buon anno a te
    Sal

    • solleviamoci dice :

      Caro Sal,
      Buon Anno anche a te, innanzitutto.
      Dunque, accetto volentieri la tua critica perché mi da l’occasione per esprimere meglio il mio pensiero e per fare una piccola ammenda: è vero, la foto della scimmia ‘pensante’ l’ho scelta sull’onda dell’emotività del momento. Una sorta di piccola vendetta, anche molto sterile, a ben vedere. perà l’ironia dell’accostamento ci sta tutta: anche il grande Desmond Morris l’ha fatto, mettendosi in prima persona. Però un significato ce l’ha (e non a nulla a che vedere coll’essere comunista o meno, certi valori condivisi trascendono ogni sorta di schieramento politico); quando una persona, in questo caso un artista (della cui ‘grandezza’ non voglio discutere qui), ‘sfrutta’ temi che vanno a colpire i nervi scoperti del dibattito sociale (e non solo offende gran parte della collettività, ma, immagino, riapre anche una piaga nel cuore di molte persone) a scopo di pura e semplice ‘visibilità’ (e conseguente ritorno economico) non mi porta a pensare ad altro che costui sia un uomo (o una donna) di sensibilità piuttosto ‘terra terra’, detto eufumisticamente.. Siccome non viviamo più ai tempi delle caverne, non trovo accettabili simili scelte da parte di un essere che si presume ‘pensante’. L’accostamento alla scimmia, in questo caso, fa un torto a quella categoria di animali che, in quanto tali, certo non si sognerebbero di adottare simili meschini ‘trucchi’.
      E comunque, ripeto, l’ideologia, caro Sal, c’entra come i cavoli a merenda, credimi.
      La stessa ‘arrabbiatura’ l’ebbi, anni fa, quando (guarda caso) sempre sul palco di Sanremo un certo cantante (e per i medesimi scopi) portò una canzone che trattava dell’aborto. Ricordi? Non l’ho trovato accettabile allora, non lo trovo accettabile oggi. Che il cantante si chiami Povia o Vattelapesca. Anzi, ti dirò di più: se (per ipotesi assurda) la stessa operazione di ‘facciata’ l’avesse fatta, al tempo, il grande De Andrè, esprimerei gli stessi pensieri di oggi. Avrebbe perso la mia stima, ma ne avrei guadagnata di più io nei confronti di me stesso.
      Ancora Buon Anno, davvero in serenità

      mauro

  2. ciro dice :

    ho appena ascoltato la canzone ……..no comment.
    ma è piu’ colpevole chi certe canzoni le scrive e le canta, o chi le fa partecipare ad un festival cosi’ popolare?

    • solleviamoci dice :

      Bravo Ciro, hai posto la domanda giusta. C’è gente che si usa a vicenda, per interessi particolari (perché sempre di soldi si parla alla fin fine), spargendo sale sulle ferite di chi avrebbe tutto il diritto al silenzio senza vedersi aumentato, se possibile, il proprio dolore.

      mauro

  3. Gabibbo dice :

    Povia è uno che le cose le dice in faccia, non come tanti altri che fanno le canzoni senza significato… Interessante il logo qui accanto… Io a Maroni gli offrirei non solo il dito, ma tutto il braccio per aiutarlo…. Continuate con queste idee… Criticare e basta, bravi!!!!

    • solleviamoci dice :

      Mah, caro Gabibbo (freudiana, la tua scelta..), Povia sicuramente è uno che parla molto, ma fa anche promesse che non mantiene, e questo, dal punto di vista umano, se non lo qualifica certo lo ‘squalifica’ (vista l’importanza dell’impegno a suo tempo assunto). Ho ascoltato attentamente la sua canzone, ieri sera, e devo dire che è tutt’altro che brutta. Ma il punto è proprio questo: è un musicista mediocre che ha però l’intelligenza di saper adattare i suoni e le melodie secondo le mode correnti (è anche ripetitivo e per nulla originale), ma questo si può accettare, perché, visto lo sconsolante panorama musicale, in genere, del bel suolo italico, lui certo non sfigura. E’ quella sua perversa voglia di mettersi sempre al centro dell’attenzione mediatica (con ritorni economici, ovvio) con temi a contenuti discussi e ‘discutibili’ che non è accettabile. Traspare in modo equivocabile una sua ‘fame’ di successo (e ancora, anche qui poco male) , ma sopratutto di ‘rivalsa’ nei confronti di chissachi per chissà quali torti artistici subiti. E’ un cantautore di destra (di nuovo, nulla di male anche in questo, ci mancherebbe) che fa male il suo mestiere. Invece di pensare agli altri, pensi a se stesso, e cerchi di tornare in pace col mondo, che ha tutt’altri problemi da affrontare che un Povia qualsiasi.

      mauro

  4. Maurizio dice :

    Visto che ora è uscito il testo e che pare di segno opposto a come qualcuno aveva maliziosamente ipotizzato, tanto che un sacerdote ha protestato, cosa farà l’autore del blog? Farà lo stesso una azione collettiva? Invierà una signorile lettera di scuse a Povia? O semplicemente imparerà ad aspettare prima di emettere giudizi tanto trancianti?

    • solleviamoci dice :

      Caro amico, hai ragione, il testo è stato cambiato ma a POSTERIORI proprio in virtù delle proteste.. e del fatto che la direzione del festival, in base al clima che vedevano montare, ha ritenuto di ‘suggerire’ opportuni cambiamenti. Vedi Maurizio, alla fin fine per Povia, come per la stragrande parte degli italiani, l’importante è ‘apparire’, e per la Rai (come Mediaset, d’altronde) l’importante è fare grandi ascolti per fare, di conseguenza, una ‘grande’ raccolta pubblicitaria..

  5. Barbara dice :

    Caro Mauro, tutti in qualche modo cercano il successo in quel che fanno e siccome questi signori con la musica ci lavorano e ovvio che trovano il modo di vendere il più possibile.. Ma cantare non è come affettare un prosciutto o confezionare una trapunta.. In una canzone devi trasmettere qualcosa, come in ogni attività in qualche modo considerata artistica… La comunicazione per un’artista è tutto, ancora prima del successo.. Credimi, parlo per esperienza… Per quanto mi riguarda, trovo che Povia, con le sue canzoni, abbia trovato il modo di provocare una reazione.. E non importa se negativa o positiva… Capisci?

  6. solleviamoci dice :

    Bene bene, ha quanto pare con i miei ‘giudizi’ sto rischiando di sollevare un vespaio.. Non era, e non è, nelle mie intenzioni lanciare polemiche che lasciano poi il tempo che trovano. E se sembro ‘duro’ nel giudizio ciò non vuol dire che io voglia impedire a quel tal Giuseppe Povia di esprimersi liberamente o di fare il suo mestiere. Se ho dato l’impressione di eccedere me ne scuso sinceramente, l’intolleranza non è parte del mio bagaglio personale.

    Però, lasciatemelo dire, il fastidio di fondo su tutta l’operazione Eluana rimane. Rimane perché è mia profonda convinzione che il signor Povia sia tutto meno che un ingenuo fanciullo pieno di buoni sentimenti, al contrario a me pare che questo menestrello da sagra paesana (senza offesa per le sagre paesane, che sono, forse, le spressioni ancora buone di questa nostra povera Italia) sia fin troppo ‘oculato’ nel gestire la propria ‘comunicazione’..

    Difatti, parte molto per tempo.. Un mese o due prima, fa sapere ai giornali che ha scritto una canzone su Eluana (che nessuno aveva ascoltato all’epoca) ma “che fa già paura”.. Si lamenta a destra e manca, tempo dopo, che sta col fiato sospeso perché non ha ancora avuto riscontri sul suo pezzo dalla direzione artistica del Festival (e quindi sulla sua ammissione) “neanche con un sms, mentre so di alcuni colleghi che hanno già avuto degli accenni”.

    E’ poi lui a tirare in ballo i cantautori, lamentando sui giornali, con toni energici, il fatto che se la sua canzone l’avesse scritta un De Andrè, o altri, tutte le polemiche che si sono sollevate non sarebbero esistite.

    La sua canzone.. Dichiara bellamente: “L’idea di scrivere una canzone su Eluana è nata perchè ho due figlie piccole, è un caso che mi ha sconvolto. Mi sono fatto delle domande come padre e come persona. Non riuscivo a far finta di niente” (http://lightnews.myblog.it, 25 gennaio 2010), “Per “Luca era gay” ci ho messo addirittura tre anni. “La verità” è nata in tre giorni e è stranissimo. Non sono religioso né praticante, ma sono credente e mi viene da dire che qualcuno mi avrà aiutato a scriverla. Non è il tema che affronto a dare fastidio. Quello che disturba è che sia io ad affrontarlo” (http://www.onetivu.it, 11 febbraio 2010).

    Nicolas Rosan, cantautore friulano, aveva già scritto una canzone titolata ‘Eluana’ circa un anno fa, che però non aveva voluto pubblicare (forse per paura delle possibili polemiche?). La cosa interessante è che “Ad arrangiarla è stato proprio Raffaele Chiatto, guarda caso già chitarrista di Povia” (http://www.ilfriuli.it, 17 febbraio 2010).

    La verità è che il signor Giuseppe Povia è molto bravo, fin troppo, nella ‘comunicazione’ e che sa dove tira sempre il vento del suoi interessi, tanto da scomodare anche il Padreterno (non è casuale che il Povia ‘incatenato’ sul palco dell’Ariston abbia esibito una bella croce di dimensioni di tutto rispetto, forse sperando in una ‘proficua’ scomunica). Speriamo solo che almeno sulle figlie piccole non abbia mentito.
    mauro

  7. uech dice :

    cari tutti. mi pare che il problema sia in realtà di facile soluzione. non può certo farsi il processo alle intenzioni di un artista. se sia lo sconforto per una vicenda dolorosa o motivi di arricchimento personale lo sa solo povia, e forse sono vere entrambe le cose. ma il tema non è questo, e non credo sia neppure la “pubblicabilità” di canzoni che affrontino queste tematiche (per carità non censuriamo nulla). il tema è semmai eminentemente artistico.
    un fatto come quello che ha coinvolto la povera eluana meriterebbe espressioni artistiche più consistenti, più profonde. il papà che stringe la mano alla figlia morente che vuole volare è certamente un’immagine evocativa, ma che un qualsiasi bimbo di non più di cinque anni saprebbe rappresentare, forse in modo ancora più lirico. paragonare, anche a solo titolo esemplificativo, povia a de andrè o bertoli è come paragonare un giocatore dilettante di 50 anni a ronaldinho.
    e non è presuntuoso dichiarare che l’arte ha una misura oggettiva, al di là delle opinioni. un artista degno di questo nome non avrebbe mai rappresentato un tema così importante con un testo che somiglia a un compitino di seconda elementare: ciò denota forse le intenzioni reali di povia, o forse solo i suoi limiti.
    il problema non è se povia meriti questa visibilità o se il pubblico meriti povia.
    il problema è che eluana e in generale il tema dell’eutanasia meritavano certamente molto di più.

  8. LORENZO dice :

    azione legale collettiva ?…..contro Povia ? pensiamo a qualcos’altro. Comunque sono solo delle idee, l’importante e che ci siano idee ! Piu’ sono e piu diverse sono e meglio è !…un consiglio : prova a mettere giu’ 2 righe (non una canzone ma DUE righe) sensate e belle sull’argomento Eluana….poi se ne riparla.

  9. jonny dice :

    Comunque la cosa del testo cambiato e addirittura invertito di senso in corsa è una sciocchezza. Il testo è sempre andato in quella direzione… tanto è vero che povia chiese il permesso a beppino englaro di trattare il tema e beppino dichiarò che “povia è un bravo ragazzo, quando ho capito che il suo estro andava nella direzione giusta gli ho dato il consenso”.

  10. giulio dice :

    ha ha ma tu che ti sbatti tanto a sparlare di lui… non sarà invidia la tua??? oppure ti pagano per questo?? ridicolo

  11. la verità vs. l'ignoranza dice :

    Purtroppo l’ignoranza delle persone può non avere limite..e neppure buon senso a questo punto!
    A tutti piacerebbe fare gli opinionisti della situazione, oddio, a tutti tutti proprio no, ma a quelli che vengono su a pane e grande fratello o altri programmi trash, di certo dare opionini diventa il secondo sogno nel cassetto dopo fare la velina/paperina/letterina/stupidina!
    e internet per certi aspetti sembra la madre degli stupidi sempre incinta, visto che dà la possibilità di creare una pagina di commento su una canzone che non è neancora uscita, e che peraltro caro Mauro neanche vedrai! (ma sei in Hounduras perchè ti hanno preso per pulire l’isaola dei famosi dell’anno scorso?? guarda che sparare a zero su Povia, peraltro senza basi, e su un tema così delicato non ti porterà certo a parlare di corna nei salottini mediatici!)
    Povia è un grande cantautore. ma non è qst il punto.
    discutere se piace o non piace mi sembra patetico…putroppo però la cosa diventa addirittura triste, quando per parlare dei propri gusti musicali ci si riempie la bocca di temi molto più grandi ridicolizzandoli e banalizzandoli, perchè non focalizzati proprio per la loro importanza ma resi meramente strumentali all’espressione di un pensiero molto molto più piccolo… ma che vi frega se è stato Povia a cantare una canzone su Eluana?? e se l’avesse fatto un altro vi roderebbe cmq?? perchè qua pare che vi roda lui e basta. e potrebbe starci, anche se personalmente non sono d’accordo..ma vi prego, non fate come Berlusconi e quella massa di ignoranti che si riempiono la bocca di verità solo apparenti, su cui cioè non ci hanno veramente riflettuto perchè se lo avessero fatto la conclusione, i modi e i toni dovrebbero necessariamente essere completamente diversi!!

  12. ocipuk dice :

    Come spesso, troppo spesso ahinoi, accade a chi la pensa come te, c’è troppa perentorietà nelle tue parole, che quasi sfociano nelle offese personali ad un cantautore, che mio modestissimo parere, è tra quelli che ha raccolto meno rispetto al suo talento. Ma non importa questo, del resto, questi sono giudizi ed ognuno a questo mondo può pensarla come vuole, per fortuna; Sai cos’è la cosa triste, che tutto quello che hai scritto sul “La verità” di Povia, l’hai fatto senza conoscere il testo della canzone stessa, e nonostante tu affermi di voler non giudicare il brano proprio per questo, alla fine spari sentenze , finendo a desso , a distanza di tempo per fare una figura quasi barbina…Potevi quantomeno aspettare, informarti, leggere il testo, e sono sicuro l’avresti anche capito…e magari evitato certe parole. Il mondo non è fatto di verità, e sinceramente, qui, piu’ che Povia, la parte di chi si ritiene “depositario unico” della verità l’hai voluta prendere te… PS: non commento il gratuito utilizzo della figura di Bertoli. cordiali saluti. marcello

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